L’UDINESE STA AGLI SPAREGGI COME IL CELESTE STA AL VERDE. E ORA AL PARMA PER NON FARE PUNTI AL FRIULI SERVIRA’ UN’IMPRESA…

DSCN2188(Luca Russo) – L’Udinese sta agli spareggi come il celeste sta al verde. Dopo essere andata in bianco negli ultimi due preliminari di Champions League, persi contro l’Arsenal prima e lo Sporting Braga poi, la formazione di Guidolin stecca un altro playoff, stavolta di Europa League e contro un avversario decisamente meno pericoloso rispetto ad inglesi e portoghesi, di quelli che difficilmente possono scatenare l’ansia da prestazione: lo Slovan Liberec, onesta formazione della Repubblica Ceca che questa sera oltre, a tenere testa ad una delle compagini più DSCN2198quotate e attrezzate della massima serie italiana, ha anche ‘suggerito’ al Parma, che domenica prossima se la vedrà proprio coi friulani nel secondo assaggio di campionato, il modo per superarla. Speriamo che Donadoni abbia preso nota, ché mai nelle ultime due o tre stagioni l’Udinese mi era sembrata così battibile come invece lo è da qualche settimana a questa parte. Quanto a forma fisica la formazione bianconera ha le ruote parecchio sgonfie. A Liberec, nel momento in cui avrebbe dovuto produrre lo sforzo maggiore per riaprire DSCN2192partita e qualificazione, la squadra di Guidolin non è riuscita a cambiare passo né a dare maggiore velocità alla propria manovra. Il fiato, al momento, è quello che è. E le gambe sembrano impastate, quasi  ingelatinate dai carichi di lavoro estivi. Il guaio è che le fatiche di Arta Terme avrebbero dovuto dare ai bianconeri lo slancio necessario per fronteggiare al meglio i primi ostacoli stagionali. Non è accaduto. Dunque: o è stata sbagliata la preparazione – ipotesi a cui do poco credito se è vero, come è vero, che Guidolin cura in modo DSCN2199quasi maniacale le squadre che gli vengono date in consegna – oppure molto più verosimilmente è stata fatta in funzione del campionato e non dei preliminari di quella che un tempo era denominata Coppa Uefa. Del resto di recente spesso le italiane hanno preferito imporsi o confermarsi in Patria piuttosto che primeggiare nel meno nobile dei due trofei continentali. Non ci stupiremmo se anche il club dei Pozzo si fosse improvvisamente allineato a questo seccante modus operandi. Comunque, i limiti dell’Udinese attuale non sono DSCN2200solamente di ordine fisico, ma anche di natura tattica e tecnica. Le amnesie della linea difensiva e quelle del reparto di metà campo per ora sono costate l’Europa. Ma, se certe brutte abitudini dovessero essere esercitate anche nelle prossime settimane, è probabile che qualche danno lo facciano pure in campionato, e in modo particolare quando i friulani dovranno vedersela con avversarie ben più preparate dello Slovan. I centrocampisti non riescono DSCN2176a fare gioco né a fare filtro, e i difensori, di cui un tempo il tecnico di Castelfranco Veneto poteva fidarsi ad occhi chiusi, adesso soffrono perfino una squadra come quella ceca, sì ricca di umili mestieranti, ma incredibilmente povera di talento. Anche Di Natale e Muriel non se la passano affatto bene: con le ripartenze fin qui hanno dimostrato di saperci fare. Ma quando di fronte hanno trovato una squadra chiusa a riccio come lo Slovan ammirato questa sera, DSCN2178raramente sono riusciti a sfondare (messaggio a Donadoni: per una volta, solo una, metta da parte il calcio propositivo e si affidi a quello speculativo, perché l’Udinese, e specialmente quella degli ultimi quindici giorni, la si batte costringendola a fare l’unica cosa che non sa fare, e cioè attaccare un avversario schierato). Che dire poi di Kelava, ex portiere della Dinamo Zagabria ingaggiato dai bianconeri per sostituire l’infortunato Brkic? Tra i pali DSCN2189non è una cima e le uscite non sono il suo pezzo forte (come ci dimostra il gol che questa sera ha dato il momentaneo vantaggio ai cechi). L’impressione è che basterà impegnarlo con una certa frequenza per strappargli uno o due gol. Insomma, considerate le pessime condizioni in cui versa la malandata Udinese di Guidolin, al Parma domenica prossima servirà un’impresa per riuscire a non far punti al Friuli. Luca Russo

12 pensieri riguardo “L’UDINESE STA AGLI SPAREGGI COME IL CELESTE STA AL VERDE. E ORA AL PARMA PER NON FARE PUNTI AL FRIULI SERVIRA’ UN’IMPRESA…

  • 30 Agosto 2013 in 09:57
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    siamo specializzati nel rivitalizzare i lazzaro di turno.
    io ho riguardato la partita che han fatto all’olimpico e non ho visto una squadra cosi’ in difficolta’ hanno provato a pareggiare fino all’ultimo.
    Se giochiamo tatticamente schierati come conro il chievo la vedo dura

    • 30 Agosto 2013 in 11:29
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      Anche ieri sera hanno provato a riaprire il discorso qualificazione fino alla fine, ma li ho visti imballati e privi di idee, anche di pessime idee. Contro una squadra schierata, e che sappia presidiare con la dovuta attenzione le corsie laterali, credo che vadano in difficoltà, un po’ come andavano in affanno la Juventus di Conte e il Napoli di Mazzarri nel minuto in cui si trovavano di fronte avversari fin troppo abbottonati. Se Donadoni non ci propina la pretesa di praticare del calcio con le bollicine, per come è messa l’Udinese in questo momento e visto quel tipo, Kelava, che si ritrovano in porta (che l’anno scorso ebbi modo di seguire dal vivo al Maksimir Stadium di Zagabria nella gara di Champions League contro il Porto…e non mi destò chissà quale impressione), domenica sbanchiamo il Friuli. E in caso di disfatta o sconfitta, sarebbe il caso che qualcuno in società iniziasse a pensare al dopo Donadoni.

  • 30 Agosto 2013 in 12:20
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    a pensare al dopo donadoni dopo 2 giornate!!!!????? che esagerazione luca….capisco che il parma non ha entusiasmato domenica però….occorre maggior equilibrio credo,il parma di quest anno dipenderà molto dalla verve di cassano e finchè non avrà una condizione adeguata il parma rimane un “work in progress”,lo sò non è il massimo però …è stato preso per dare quell imprevedibilità al parma monocorde e monotono del girone di ritorno dello scorso campionato…..questo anche in barba a quella famtomatica progettualità millantata da ghirardi e leonardi( e CMQ MAI ESISTITA VERAMENTE, LO FACCIANO CREDERE AI TIFOSOTTI O AI TIFOSI AZIENDALISTI….DI PROGETTO QUI NON C è MAI STATA L OMBRA A MIO AVVISO)ovvero dare le chiavi del gioco in mano ad un giocatore 31 enne ,che pur bravissimo può disputare al massimo due annate decentida noi ..affiancandogli poi una squadra di 29enni 30 enni bhò….si è voluto cambiare poco inserendo un funanbolo per celebrare il centenario …come potrebbe qualcuno pensare al dopo donadoni ora ,se non si è stati in grado di programmare un futuro calcistico migliore a discapito di un presente che se scrutato con attenzione in campo mostra molte lacune…..donadoni l unica cosa che può fare è giocare con il modulo 4-2-3-1 che non prevede l impiego del regista …….impiegando sansone nei 3 alle spalle di amauri stop ….diamogli tempo se la capisce bene ..altrimenti il problema non sarà il dopo donadoni ma ….il presente campionato
    un saluto

    • 30 Agosto 2013 in 12:56
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      In verità non sto pensando al dopo Donadoni dopo appena una giornata di campionato, ma dopo una stagione e mezza di calcio noioso e soporifero. Perché per me fanno testo anche le gestioni dei due tornei scorsi, e non solo quella parziale relativa all’annata in corso. Ed in quelle gestioni non mi pare che il Parma di Donadoni abbia divertito quanto o più del Parma delle annate precedenti (perfino il calcio di Carmignani era molto più appagante sul piano agonistico). Quest’anno il tecnico aveva in mano tutto, ma proprio tutto per dare una decisa sterzata all’ambiente: poteva rivoluzionare il centrocampo e il modulo; non l’ha fatto ancora e mi auguro che il tiro lo corregga immediatamente. Diversamente, non mi stupirei se dai piani alti qualcuno gli facesse recapitare la notifica di sfratto.

      ps le ultime volte che mi son divertito guardando il Parma, risalgono alle gestioni di Colomba e Guidolin (quest’ultimo spesso ingiustamente accusato, anche dal sottoscritto, di essere fin troppo difensivista)…a buon intenditore poche parole.

      • 31 Agosto 2013 in 02:20
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        Pur condividendo il parere di Luca sul fatto che il Parma di Donadoni non diverta affatto, mi dissocio totalmente dalla sua sparata stile Saltimbanco sulla testa di Donadoni.

        Visto che il Parma è il Mulino Bianco e le decisioni sono tutte concertate, il colpevole non può essere solo l’allenatore.

        Poi che Donadoni sia un po’ calato nella mia considerazione – a cagione di recenti opere e parole – è un altro discorso.

        Cordialmente

        Gmajo

  • 30 Agosto 2013 in 13:19
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    in questi decenni (ahime’) ho maturato l’idea che a calcio bene o male ci giochino i calciatori che hai a disposizione,l’allenatore serve solo a giustificarsi davanti ai giornalisti a fine partita.

  • 30 Agosto 2013 in 17:05
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    Cominciamo male, intendo alludere ai commentatori più o meno qualificati (e competenti) che ronzano attorno a questo sito e ovviamente a chi ospita tali commenti a senso unico in contrasto a tutte le decisioni societarie e tecniche, salvo poi lamentarsi (giustamente) di atteggiamenti discriminatori da parte di chi si sente bersagliato (o meglio punzecchiato) da critiche pretestuose preconcette . In nome della libertà ed indipendenza del pensiero (apprezzabile e lodevole) e del diritto di critica, capita di partorire articolesse cariche di livore e di argomenti volti a sminuire i meriti dei vari responsabili della società. Prendo atto che non esista “conflitto d’interessi” in quanto mi fido di quel che dice Majo sulla cui onestà intelletuale non ho dubbi, ma certe “crociate” non appaiono del tutto condivisibili (Gargano e Marques in primis solo per restare all’attualità).Spero che vengano accettate con serenità questi piccole “osservazioni” probabilmente più costruttive del plauso acritico di certi lettori “allineati”.

    • 30 Agosto 2013 in 17:18
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      Siccome non sono un amante del pensiero unico ospito il tuo commento Angioldo, ché gli amanti del pensiero unico (cui tu sei tanto affezionato) te lo avrebbero di certo censurato. Questa è una palestra di libero pensiero dove la patente di qualificato o meno non la diamo a chi è più o meno amico di Ghirardi o di Leonardi. E non è assolutamente vero che ospito commenti a senso unico. Perché ci sono i commenti a favore e i commenti contro. Come è giusto che sia.

      Qui non facciamo campagne: qui facciamo informazione. E bisogna saper leggere senza quegli occhiali scuri che tu pervicacemente continui a portare diffamando di conseguenza il sottoscritto e chi mi ronza attorno.

      Di Marques non ho fatto alcuna campagna: ho doverosamente dato una notizia, come peraltro l’ha data la Gazzetta di Parma. E io le notizie, comode e scomode non le taccio: sull’argomento non ho espresso giudizi in attesa del verdetto finale. Anche se certe notizie si commentano da sole.

      Di Gargano ho ricordato il Parma merda che twittò dopo che un lettore, peraltro molto moderato e proveniente da un forum dove notoriamente non sono molto amato, ripigliò fuori questa storia che noi scrivemmo due anni fa. E il fatto stesso che si sia scatenato un dibattito su GargaNo o GargaSi vuol dire che il tema è di interesse. E quindi ne parlo, anche se possono essere temi che danno fastidio a Ghirardi e Leonardi e alla pletora dei suoi ammiratori più realisti del re, tipo te.

      Apprezzo, piuttosto, Zappavigna, che, pur essendo un leonardiano accanito si è posto coscienziosamente delle domande, ponendosi dei dubbi.

      Quindi basta con sta tiritera del voler sminuire i poveri ghirardi e leonardi, ché le mie articolesse sono piene di motivazioni ben articolate e non certo di livore (quello, semmai ce l’hanno loro, e i loro estimatori, per me). E spesso anche a difesa di certe evidenti manovre impopolari della società. per accorgersene basta non essere prevenuti come sei.

      Saluti

      Gmajo

  • 30 Agosto 2013 in 18:44
    Permalink

    oh se preferisci ti dico che siamo una squadra fortissimi piena di giovani promettenti in tutti i ruoli con un gioco spumeggiante un mister camaleontico e uno stadio da urlo vedi un po te,se sta li il fastidio bastava dirlo.
    mica penso con la mia testa io, tranquillo, tu mi dici cosa devo scrivere ed io lo faccio parola di pino lalavatrice 🙂

  • 31 Agosto 2013 in 01:27
    Permalink

    Evidentemente non mi sono spiegato bene, gli occhiali sono una bella metafora, ma credo di non aver insultato nessuno, anzi in un passaggio esplicitamente mi dichiaro convinto dell’onestà intelletuale del direttore ( che mi sta pure umanamente simpatico) ma evidentemente le sensazioni non sono reciproche e si confonde il dissenso con l’antipatia, prendo atto e mi farò vivo quando il quadro sarà più definito e, siccome c’è chi dice tutto e pure il suo contrario sicuramente avrete di che impartirmi un’altra lezione di calcio e di vita…indipendentemente dalle vostre previsioni e critiche preventive…buona fortuna!!!! E scusate il disturbo…….

    • 31 Agosto 2013 in 01:46
      Permalink

      In un passaggio esplicito, caro Angioldo, ti sei dichiarato convinto dell’onestà intellettuale del direttore, ma altrettanto esplicitamente hai scritto che questo sito “ospita tali commenti a senso unico in contrasto a tutte le decisioni societarie e tecniche” che è una panzana colossale, giacché – e lo dimostrano i tuoi commenti – hanno libero accesso tutti quanti, tutti quanti con libertà di espressione. Sempre altrettanto esplicitamente hai aggiunto, proseguendo il precedente ragionamento: “salvo poi lamentarsi (giustamente) di atteggiamenti discriminatori da parte di chi si sente bersagliato (o meglio punzecchiato) da critiche pretestuose preconcette”. Critiche pretestuose e preconcette un par de balle: qui di preconcetto ci sono solo i tuoi occhiali e i piagnistei, ingiustificati, di personaggi pubblici strapagati, anche per sopportare le critiche garbate e motivate nel merito di chi le formula con onestà intellettuale. E ancora, altrettanto esplicitamente hai pure aggiunto che “in nome della libertà ed indipendenza del pensiero (apprezzabile e lodevole) e del diritto di critica, capita di partorire articolesse cariche di livore e di argomenti volti a sminuire i meriti dei vari responsabili della società”. Altra panzana colossale che può affermare solo chi, come te, indossa occhiali scuri. E già te lo scrissi e te lo spiegai di persona negli anni scorsi, sperando lo capissi. Ma i risultati mi paiono evidenti. Livore un par de balle. Sulle presunte crociate avevo già risposto prima, spiegando che di crociate non ne ha combattute nessuno. E non accetto con serenità di essere calunniato e per di più preso per il culo dicendo che credi alla mia onestà intellettuale, pur tacciandomi di tutte le infamie sopra riportate.
      Aggiungo che le lezioni di calcio sei venuto a proporle anche tu, come tutti i lettori, e le abbiamo sempre ospitate, pur non sempre condividendole. Lezioni di vita non ne impartiamo. Le critiche preventive servono per evitare di piangere dopo. E comunque è una pessima democrazia quella che non accetta il pensiero altrui.
      io non confondo dissenso con antipatia: mi sta tremendamente sul cazzo essere dipinto per quello che non sono.
      Nessuno ti ha mandato via: solo evita di infangare chi con passione e dedizione offre questo servizio alla comunità.
      Gabriele Majo

  • 31 Agosto 2013 in 16:30
    Permalink

    dai angioldo ci sentiamo lunedi’ per i commenti su udinese parma,ci metteremo gli occhiali 3d per vederla meglio 🙂

I commenti sono chiusi.

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