PALLADINO: “IL MIO GOL? UN COLPO DA BILIARDO: IN RITIRO CI ABBIAMO GIOCATO TANTO… IL NUOVO CONTRATTO A INGAGGIO RIDOTTO? LO DOVEVO AL PARMA CHE MI HA ASPETTATO” (video)

(gmajo) – Raffaele Palladino non segna mai gol banali, anche se, a suo dire, come contrappasso alle volte gli capita di fallirne dei più facili: fatto sta che la rete decisiva di Parma-Olympique Marsiglia, è stata davvero di pregevole fattura (“un colpo da biliardo, del resto a biliardo, in questi giorni in ritiro, ci abbiamo giocato parecchio”, ha detto il bomber con un pizzico di ironia): il modo migliore per dire grazie alla società, che gli ha appena rinnovato il contratto per altri tre anni , sia pure con una forte riduzione dell’ingaggio, ma che lui ha accettato volentieri in segno di riconoscenza per chi lo ha aspettato e ha continuato ad avere fiducia, nonostante fosse bersagliato da frequenti infortuni che ne hanno minato il rendimento nelle ultime due stagioni. La prima porzione di preparazione precampionato è finita senza intoppi e questo non può che esser letto come segnale positivo o di speranza per la stagione che viene, visto che nel recente passato, invece, non aveva avuto modo di farla regolarmente. E lui, che purtroppo di infortuni se ne intende, avendoli provato sulla sua pelle, ha rivolto un pensiero a Daniele Galloppa, uscito anzitempo dal terreno di giuoco per un problema al ginocchio destro: “Appena ho segnato ho avuto il pensiero di dedicare il gol a lui”.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

2 pensieri riguardo “PALLADINO: “IL MIO GOL? UN COLPO DA BILIARDO: IN RITIRO CI ABBIAMO GIOCATO TANTO… IL NUOVO CONTRATTO A INGAGGIO RIDOTTO? LO DOVEVO AL PARMA CHE MI HA ASPETTATO” (video)

  • 1 Agosto 2013 in 11:18
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    Se sta bene è un gran bel giocatore. E complimenti per il buon senso dimostrato nell’accettare un rinnovo contrattuale a forte ribasso, non tutti l’avrebbero fatto.

    • 3 Agosto 2013 in 00:43
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      Anche a me come calciatore Palladino piace, ma non mi illudo che i suoi malanni passati possano essere spariti definitivamente. Purtroppo i direttore sportivi sanno bene che una delle prime regole che debbono osservare è guardare lo score delle presenze: se no si fanno delle scommesse, che alle volte si vincono e alle volte si perdono. Sulla riduzione dell’ingaggio, poi, al di là della buona volontà o del buon senso del giocatore, c’è da aggiungere che probabilmente era di fronte ad una scelta obbligata, così come la Società, non trovando nessuno cui ragionevolmente sbolognarlo non ha potuto che puntare su di lui, facendogli un contratto sulla fiducia…
      Cordialmente
      Gmajo

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