RIMOZIONE FORZATA PER IL BUS DEI BOYS IN DIVIETO DI SOSTA SOTTO LA CURVA NORD DEL TARDINI

DSC00260(gmajo) – Di solito sono gli agenti della Polizia Municipale ad occuparsi di divieti di sosta, ma nel caso del pullman (pitturato) dei Boys, da un paio di decenni posteggiato sotto la Curva Nord del Tardini pare si siano mossi perfino dalla Questura. L’infrazione, infatti, non sarebbe al codice della strada, in quanto il provvedimento viene letto da ambienti vicino alla Curva Nord che lo hanno riferito a stadiotardini.it, come una sorta di pena accessoria (per intendersi come sarebbe stata  la revocata interdizione ai pubblici uffici di Silvio Berlusconi) collettiva ad altre comminate DSC00261a qualche individualità a seguito dei disordini occorsi in zona Bar Gianni in occasione di Parma-Bologna, giornata ad alta tensione nei rapporti tra qualche supporter e le giacchette (anzi camice visto che era già primavera inoltrata) blu. La colonna sonora dell’estate proposta da “chi ragass”, in occasione delle prime uscite dei crociati non a caso presentava tra l’altro il coro “libertà per gli ultrà”, giacché qualcuno di loro, a seguito di quei fatti è terminato perfino ristretto, senza dimenticare qualche Daspo comminato. Insomma, dopo un lungo periodo di DSC00259serenità, pare che da Borgo della Posta sia arrivato un giro di vite, e il pullman che altro non è che un magazzeno ed ex punto vendita del merchandising (che brutta parola…) dei Boys, fino a questo punto concesso o perlomeno tollerato, dovrà esser posteggiato altrove. La prossima fermata del “numero 25” pare sia stata identificata dietro il settore Bortolon (l’ex spicchio ospiti, sequestrato a seguito della morte del tifoso vicentino precipitato, e poi dissequestrato dopo quattro anni, ed ora inutilizzato e non riattato o messo a norma, per cui resterà ancora chiuso) dove VECCHIETTI SFRATTATIsi sta formando una piccola discarica di oggetti inutilizzati (c’è persino una porta). Il veicolo, dunque, dovrà essere rimosso – salvo improbabili ripensamenti – prima del prossimo impegno di Coppa Italia, in calendario tra dieci giorni, sabato 17 agosto. Nella zona dove era parcheggiato il pullman magazzeno dei Boys fino a qualche tempo fa (cioè prima del trasferimento della sede del Parma FC a Collecchio) si radunavano anche i vecchietti del Parma Club Bell’età, successivamente sfrattati, per motivi di sicurezza, dal momento che lo stadio, dopo il trasferimento degli uffici, non ha più ragioni per essere aperto, e dunque deve rimanere chiuso al pubblico.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

18 pensieri riguardo “RIMOZIONE FORZATA PER IL BUS DEI BOYS IN DIVIETO DI SOSTA SOTTO LA CURVA NORD DEL TARDINI

  • 7 Agosto 2013 in 22:16
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    Che amarezza!

  • 8 Agosto 2013 in 08:55
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    Come al solito. Si guardano le piccole cose e non le più importanti… L’asfalto che va a pezzi e potrebbe essere usato come arma per una sassaiola ??? W L’Italia !!!
    Luca

  • 8 Agosto 2013 in 10:04
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    ma to vi state accorgendo che lo stadio sta andando a pezzi solo adesso ? abbiamo anche la discarica a cielo aperto
    ma non scrivetelo troppo forte,se dovessero applicare pedissequamente le leggi sulla sicurezza negli stadi il tardini sarebbe da chiudere

    per quanto riguarda il bus dei boys
    ci lamentiamo della fuga di cervelli all’estero e questa e’ la conseguenza……io lo sposterei direttamente sotto la curva suddese

  • 8 Agosto 2013 in 13:11
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    Sarebbe una punizione questa …. Per me non farà altro che fomentare odio

    • 8 Agosto 2013 in 15:40
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      La punizione mi pare ridicola, se di punizione si tratta. Certo che il box per anni è stato tollerato chiudendo un occhio: se poi, però, i buoni rapporti si incrinano è fisiologico che qualcuno decida di aprire gli occhi.

      Sulla recente gestione del rapporto società/questura/ultras io avrei un po’ da ridire… ma soprassiedo per non fomentare l’odio nei miei confronti. Ché, nonostante qualche membro del direttivo dei Boys mi abbia di recente sdoganato (bontà sua) c’è sempre qualche realista più realista del re che deve farsi compatire, tipo a Gubbio, sbraitandomi dietro delle stronzate…

      Cordialmente Gmajo

  • 8 Agosto 2013 in 17:34
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    Anche l’avere assaltato un’auto della polizia sfondandogli il vetro ha, diciamo, “fomentato l’odio”. Non parliamo poi degli incidenti con il Toro e di quelli con la Juve (piuttosto diversi da come li hanno raccontati i giornali).
    Se il negozio dei Boys all’interno del Tardini è abusivo, va rimosso.

    • 8 Agosto 2013 in 17:57
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      Infatti il concetto che molto semplicemente volevo esprimere io e che è un mio cavallo di battaglia di vecchia data (cioè fin da quando ero all’interno del club) è che a Parma se appena appena ci fosse la buona volontà si potrebbe fare pochissima fatica a ripulire il cesto della curva nord dalle mele marce; ma la società e la stessa questura, con una politica, diciamo così, “buonista”, ha alternato molta carota al poco bastone. Attenzione: per bastone non intendo manganellate a vanvera, ma la fermezza nella repressione della violenza, senza star lì a perdersi dietro a regolamenti-cazzate su striscioni (che sono innocui, ché non è vero che ferisce più la penna della spada…) e ammennicoli vari. Il ragionamento di Marcello sul box non fa una grinza: ma se è lì da 20 e rotti anni ci sarà un motivo… Insomma a Parma, a mio avviso, la politica perseguita era quella di assecondare il più possibile gli ultrà per limitare le rotture di maroni (non quello della TdT, ma gli attributi), appunto concedendo qualcosa. Tipo il box. Che poi mi sa non fosse solo per il merchandising.
      E’ chiaro che ora ci sia chi si incazza se lo si sposta, ma è altrettanto vero che se si scrive lì di fianco digos boia, o se si canta mestiere di merda carabbbiniere poi non è che questi godano. Se, infine, ci sono vetri di pantere sfasciati e altri episodi, mi sa che un po’ di ritorsione sia fisiologica.
      Ma per non far tirare troppo la corda al cane, di corda si trattava di darne meno.
      Mi si consenta, infine, un ragionamento che mi viene in mente per associazione di idee. In tema di rapporti con la stampa io ho sempre pensato (fin dagli albori della carriera e i più anziani dovrebbero ricordarlo bene) che fosse sbagliatissima la complicità società (ivi inclusi i calciatori) e gli organi di informazione. A mio avviso ognuno dovrebbe fare il suo, senza favoritismi di sorta. Ché se una volta spifferi alla satellitare la dritta a poi quello del quotidiano amico si offende, o viceversa. Se con tutti applichi la par condicio non accontenterai nessuno, ma altrettanto non scontenterai… Mi pare, invece, che la via del consociativismo sia stata percorsa a lungo, poi, però, a furia di concedere favori la volta che non lo fai ti trovi in torto. Capito l’antifona?
      Cordialmente
      Gmajo

      • 10 Agosto 2013 in 13:05
        Permalink

        Convido al 100% quello che ha scritto su ogni punto. Anche i negozi in Nord non sarebbero un problema (se proprio ci devono essere) ma bisogna vedere cosa ci si tiene dentro e cosa si tira fuori… perchè a volte mi pare escano cose che bypassano i controlli. Insultare sempre le forze dell’ordine e poi piagnucolare perchè non chiudono un’occhio (sempre che debbano chiuderlo), ad esempio, su tamburo e megafono (due cose di cui si lamentano), non è molto intelligente.
        Ma i magazzini sotto la nord da chi sono utilizzati? Dagli ultrà o dal Parma calcio?

        • 11 Agosto 2013 in 00:41
          Permalink

          Salve Marcello,

          eccetto il Bus “25”, gli altri magazzeni dietro la Curva Nord, pur essendo pitturati con dei murales dei Boys, sono utilizzati dal Parma Fc. Contengono ad esempio l’acqua minerale (i bancali appena ricevuti dalla Norda, non l’acqua scaduta servita al Saltimbanco durante Parma-OM), oppure divise, giubboni, oppure il materiale di servizio per la manutenzione (perché al di là che scarseggi, qualcosa viene fatta).

          Mi risulta che i Boys potessero liberamente usufruire di quel box, da un paio di decenni abbondanti posteggiato in Nord. Ufficialmente per questioni di merchandising, ufficiosamente anche per altri attività.

          Cordialmente

          Gmajo

  • 8 Agosto 2013 in 17:40
    Permalink

    cominciamo allora a spostare le automobili che sono parcheggiate sotto la curva e contro il muro nella via d’uscita della stessa visto che sono cosi’ genialoidi, a voi vedor se la domenica is dan al parmis ed zugher ,in ogni cantone dello stadio c’e’ qualcosa fuori norma di sicurezza sara’ 20 anni che tiriamo avanti con delle deroghe …chi firma le deroghe ?
    …il genio della lampada

    • 8 Agosto 2013 in 17:42
      Permalink

      Sulle magagne del Tardini ho in serbo una piccola sorpresina, perché in effetti mi avete stimolato: e allora, in modo propositivo, cercherò di illustrare piuttosto chiaramente quanto sia bello il secondo stadio più bello d’Italia…

  • 8 Agosto 2013 in 18:04
    Permalink

    Bravo Majo !!! Suggerimenti : Asfalto di tutto il perimetro dello stadio – smerdate di piccione esterno tribuna centrale – le stesse sulle vetrate degli ex uffici – gabinetti – maniglie mancanti per accedere alla tribuna – muretto ancora da costruire curva sud dopo caduta muro – seggiolini luridi da antitettanica (almeno se non avete i soldi LAVIJA !!! (LAVATELI per chi non è di Parma). Sempre e comunque in modo propositivo sia chiaro.
    Si accettano suggerimenti.
    Luca

    • 8 Agosto 2013 in 18:15
      Permalink

      Luca, ma non è che lei mi ha spiato ultimamente? Anche perché sembra il menù del piatto che sto per servire. In modo propositivo, come sempre…

  • 8 Agosto 2013 in 18:25
    Permalink

    ho il presentimento che faremo la fine del cagliari,ma la commissione per l’agibilta’ degli stadi che dovrebbero dare il benestare per lo svolgimento delle gare di un campionato di serie a dove la trovano nel tide ? ovviamente non parlo solo del tardini (anche se e’ di quello che mi frega) ma piu’ in generale sulle normative da rispettare a livello europeo,mi sembra che siamo ancora lontani anni luce dall’avere uno stadio a “norma”
    in questi ultimi anni hanno pensato solo di creare spazi per le beccate prepartita di pochi mentre tutto il resto andava a pezzi,gia’ per la gara col marsiglia mi son trovato la zona assegnata con regolare biglietto transennata col nastro bicolore,come in un cantiere qualsiasi dell’anas,na roba da terzo mondo

  • 8 Agosto 2013 in 18:29
    Permalink

    No Majo niente spie. Ho frequentato e frequento lo stadio da tanti anni ormai da conoscerlo molto bene. Molti dei suggerimenti (lamentele) provengono anche da amici. Michelotti (l’arbitro) è anni che dice di andare allo stadio con il pannolone piuttosto di mettere piede ed altro ne gabinetti dello stadio. Per non parlare di quella disabile che in un giorno di pioggia voleva fare acquisti al vecchio Emporium ed è andata lunga e distesa in mezzo agli escrementi dei piccioni resi ancora più insidiosi dall’acqua piovana.
    Luca
    Da questo scritto sembrerebbe che a scrivere sia un vecchio tifoso in pensione… Niente di tutto ciò ! Majo siamo coetanei ! Forse lei un consinè più vecchio. Ma siamo lì.
    Saluti.

    • 8 Agosto 2013 in 18:56
      Permalink

      Secondo me, Luca, lei ha un anno in più di me. Cioè i 50 li ha già varcati, mentre io mi ci sto incamminando…

  • 8 Agosto 2013 in 23:33
    Permalink

    ” e al fin della licenza io tocco” in questo caso non io ma Lei. Si ha ragione Il cinquantino per me è già arrivato e varcato.
    Tra l’altro guarda caso proprio oggi. Mi scuso per averla invecchiata di qualche anno.
    Luca

    • 8 Agosto 2013 in 23:39
      Permalink

      No, Luca, solo di pochi mesi… Febbraio ’64…

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