giovedì, Giugno 13, 2024
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UN UOMO IN DUE MAGLIE: ALBERTO PALOSCHI TRA PARMA E CHIEVO

314906_10150388324304083_694452235_n(Luca Savarese) – La vita di Alberto Paloschi da Chiari, Brescia, è iniziata in un lampo, anzi in un gol lampo. Milan-Siena, 10 febbraio 2008, il Diavolo non riesce ad aprire il fortino toscano, fino a quando non butta nella mischia un ragazzino diciottenne della Primavera, di nome si chiama Alberto, di cognome fa Paloschi, ma no, nonostante la finale di lettere tipicamente sovietica (schi, che qualcuno equivoca in ski), è italianissimo. Mister Filippo Galli, lo tiene in milan siena gol paloschigran considerazione in quella Primavera. Paloschi fa quello che molti suoi compagni molto più blasonati e titolari di lui (Pirlo, Inzaghi, Ronaldo..) non sono riusciti a fare in quel giorno: lui, diciottenne, segna dopo diciotto secondi, destro in corsa all’angolino opposto da dove ha tirato e via a ricevere sulla sua pelle il 25paloschimf[7]calore urlante di San Siro. Al Milan però ci sono le gerarchie e non è facile prendersi l’attacco sulle spalle. La vita a volte ti fa incontrare. Paloschi ed il Parma s’incontrano nell’estate del 2008. I crociati sono appena precipitati in Cadetteria e pensano a lui per scardinare le difese arcigne della B, credono che come ha fatto fuori il Siena così possa essere utile per una immediata risalita.

PALOSCHI MAJOAlbertino cambia città, ma non numero di maglia, il 43 continua ad essere suo, una specie di 7 nascosto. Perché in fondo da ala destra ha iniziato da bambino, quando fece dei provini con l’Atalanta, ma gli orobici gli risposero picche. Parte bene il ragazzo in Emilia, (a dargli il benvenuto fu proprio il nostro direttore Majo, all’epoca capo ufficio stampa del club) subito in gol nelle prime giornate contro l’Ancona. Le sue meraviglie, il gol casalingo contro il Bari, sempre in casa il golletto in tap-in al Brescia su tiro iniziale di Vantaggiato e poi la a, il primo gol all’Udinese nella prima giornata del campionato 2009-2010, poi terminata sul 2 a 2. Poi gli infortuni, complice anche la backstage_paloschi_duomo[2]crescita muscolare del ragazzo, si mettono di mezzo e lo marcano a uomo, a volte vincono loro. Alberto attraversa una serie di ricadute e poi va a Genoa. Poi ecco il Chievo, segna e decide a Roma contro la Lazio lo scorso anno e a Verona contro il Parma, rispondendo al vantaggio di Belfodil. Magari pochi gol, ma pesanti come macigni,che spesso dicono alle partite l‘apriti Sesamo. Bomber forte, opportunista, Inzaghino? Forse, semplicemente Alberto Paloschi che ti può aiutare quando non si riesce a buttarla dentro, ma anche affidabile dall’inizio. Dopo domani, nella prima stagionale la difesa ducale dovrà stare molto attenta a lui. Dal gialloblù crociato al gialloblù del Ceo, quello che serve per essere il primo uomo in due maglie della stagione 2013-2014. Luca Savarese

antonelli e paloschi sulla vespetta di bortoluzzi[2]

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

5 pensieri riguardo “UN UOMO IN DUE MAGLIE: ALBERTO PALOSCHI TRA PARMA E CHIEVO

  • Salve direttore
    una curiosità banale, mi sa dire che cosa è questa storia che Leonardi non siederà più sulla panchina aggiuntiva (notizia gazzetta di parma)?

    • La notizia, Marco, mi è stata confermata da ambienti vicini al Plenipotenziario. Nel caso non so cosa possa esserci all’origine di tale decisione di Leonardi, che dalla panchina aggiuntiva poteva indubbiamente condizionare, con la sua presenza e la sua personalità, giudici di gara e avversari, ed essere di ulteriore stimolo e sprone ai nostri eroi. Se davvero sceglierà di andare in tribuna volontariamente, e non per squalifica o inibizione, volontariamente, appunto, rinuncerà a dare un fattivo apporto alla squadra.

      Che tipo di messaggio voglia indirizzare in questo modo non mi è chiaro. Ed immagino che una motivazione per un cambio così drastico di abitudini ci sia. Io ricordo solo quella volta che mancò, clamorosamente, in un Parma-Cesena, per evidenziare il suo malcontento verso la guida tecnica di Colomba dopo una partita non propositiva a san Siro col Milan. Ma che possano esser stati strascichi della vicenda Sansone lo escluderei dato che Collecchio è il Mulino Bianco…

      Cercheremo di saperne di più…

      Cordialmente

      Gmajo

  • Alberto é una persona fantastica, cosí come tutta la sua famiglia.Gli auguro grandi soddisfazioni…..a partire dalla seconda di campionato!!

  • La ringrazio direttore, però mi conferma che al tardini ci sarà ( tribuna)
    Ancora mille grazie per le pronte risposte

    • Beh, certo, almeno in Tribuna l’Ad ci sarà. Ma la sua assenza a bordocampo potrebbe farsi sentire…

      Cordialmente

      Gmajo

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