A RAVADESE PIOVANI PROFETIZZA L’ULTIMO COLPO: QUAGLIARELLA AL POSTO DI BIABIANY. LE PREVISIONI SUL PIAZZAMENTO FINALE DEL PARMA (video e foto)

foto e video a cura di Alex Bocelli

Ravadese-33(gmajo) – Quagliarella al posto di Biabiany: sarebbe questo l’ultimo colpo in canna del Parma, nel rush finale del calciomercato, secondo il popolare giornalista Sandro Piovani, giornalista della Gazzetta di Parma, il quale ieri sera, assieme al presidente del CCPC Angelo Manfredini,e al sottoscritto ha partecipato al dibattito “La stagione del Parma 2013-14”, organizzato dal volontario  Matteo Caselli, ex consigliere comunale, e appassionato tifoso crociato, nel contesto della Festa del PD di Ravadese, Mancava, rispetto al programma preannunciato, Giuseppe Milano, conduttore di Bar Sport, per sopraggiunti impegni di lavoro. Quagliarella per Biabiany: così ha profetizzato Sandrone, il quale si è dichiarato convintissimo di un finale di sessione col botto, anche se non mi è parso così sicuro che possa essere proprio questa la pista giusta. Ha qualche indizio, ha qualche elemento, ma gli Ravadese-30mancano le prove. Infatti l’identikit l’ha tracciata solo dopo l’insistenza del conduttore che si era incuriosito assai nell’ascoltare questa sua convinzione: i nomi, infatti, li ha pronunziati Caselli, dopo che Piovani aveva indicato le tracce bianconere del percorso. Verso la conclusione del dibattito i vari oratori hanno indicato, come consolidata consuetudine, il piazzamento finale dei gialloblù: secondo Caselli tra il 7° e l°8 posto, io l’ho “quotato” aggiungendo una chiosa che mi stava assai a cuore, e cioè che non è importante tanto il piazzamento, quanto l’avere una continuità di rendimento, cercando di combattere sempre e sino alla fine per un dato obiettivo, che non può che essere che l’Europa, e pazienza se non la si centrerà, dato che sulla carta ci sono squadre più forti, ma non si potrà prescindere dal restare sempre in corsa fino in fondo, e non mollare a metà stagione come l’anno Ravadese-51passato; Piovani, che si era ricordato dalla sua pessimistica, ma azzeccata previsione di un anno fa (aveva vaticinato tra il 10° e il 12°) ha un po’ alzato il livello (del resto tutti e tre ci siamo trovati d’accordo sul fatto che il Parma debba migliorare il 10° posto del 2012-13) indicando tra il 6° e il 9°. Angelo Manfredini, invece, sogna (ma appunto sogna…) che alla fine il Parma abbia dietro le spalle la Juve…

imageINFELICE A CHI ? – Stamani a pagina 10 la Gazzetta di Parma dedica un articolo al dibattito di ieri sera, corredato da una bella foto di Elisa Contini, a firma di Beppe Facchini, il quale non trova di meglio che presentarmi così: “Majo, uno che di solito non risparmia valutazioni poco felici nei confronti della società del presidente Ghirardi”. Come ho immediatamente scritto al direttore del giornale Giuliano Molossi: “trovo assai ingeneroso e lesivo della mia professionalità” quelle parole. “Aver un corretto spirito critico costruttivo, sempre accompagnato da una deontologica buona fede non mi pare che possa rispecchiarsi in ‘valutazioni poco felici’. Spero vorrete rimediare al grave danno di immagine”.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

12 pensieri riguardo “A RAVADESE PIOVANI PROFETIZZA L’ULTIMO COLPO: QUAGLIARELLA AL POSTO DI BIABIANY. LE PREVISIONI SUL PIAZZAMENTO FINALE DEL PARMA (video e foto)

  • 1 Settembre 2013 in 11:08
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    Chi fa giornalismo deve fare informazione, mica il leccaculo o il paratifoso. La verità è che qui, tutti i giornalisti e tutte le associazioni di tifosi (dai più estremi ai più tranquilli), hanno un atteggiamento servile nei confronti del Parma, per cui non si può mai dire che qualcuno ha sbagliato o potrebbe aver sbagliato. La critica non è consentita, chi si permette di fare il suo lavoro è bollato come nemico e spesso penalizzato professionalmente. E’ successo a Majo, ma non SOLO a Majo.
    Le critiche della GdP sono le più odiose, perchè arrivano da cosiddetti ‘colleghi’. Cosiddetti, perchè i prodotti informativi della GdP sono tutto meno che informazione.

    • 1 Settembre 2013 in 11:27
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      Grazie Marcello,

      ma credo che nel caso specifico il giovane cronista abbia scritto quella frase “infelice” più per colpa della fretta che non per l’astio dei miei confronti. Io l’ho conosciuto alla comune festa di laurea sua e di Orazio Vasta, e non credo ci siano ruggini, anzi direi tutt’altro. Tra l’altro non segue il calcio, mala cronaca cittadina. Quando mi ha chiesto le dichiarazioni prima del dibattito (poi venute fuori assai stringate per motivi di spazio, ma avevamo chiacchierato per una buona decina di minuti), mi ha detto “tu che sei sempre critico”, già quel “sempre” era di troppo, nel senso che lo sono quando necessario, e non certo sistematicamente per partito preso, però da quando in qua “critico” e “infelice” sono sinonimi? Ma più grave ancora, a mio avviso, è stato che la cosa sia passata indenne agli occhi del redattore che ha “passato” il pezzo, il quale non ha “mondato” come avrebbe dovuto, l’infelice (quella sì) uscita del collaboratore, il quale, però, si vede proprio che ci teneva a tratteggiarmi in un certo modo, manco fossi un Saltimbanco o un’ultrà dell’informazione, visto che ha fatto ricorso ad espressioni come “partito in quarta” e “non si smentisce”, nelle quali fatico a riconoscere il mio proverbiale equilibrio ed aplomb.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 1 Settembre 2013 in 12:27
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    il collaboratore non ha disturbato il manovratore, anzi l’avrà fatto contento con quelle espressioni. Farà carriera. Una carriera poco felice, soprattutto se partirà sempre in quarta così e non si smentirà

    • 1 Settembre 2013 in 12:48
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      Non credo si tratti di un disegno ordito a tavolino, vieppiù che, informato dei fatti, il direttore Giuliano Molossi mi ha riferito immediata disponibilità a pubblicare volentieri una lettera di replica.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 1 Settembre 2013 in 14:16
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        meglio così, sarà stato solo un pezzo infelice, via…

  • 1 Settembre 2013 in 13:02
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    Dai anch’io che sono piuttosto critico con Majo e spesso in disaccordo penso proprio che sia stato un termine giornalisticamente “infelice” ma che il ragazzotto intendesse altro

  • 1 Settembre 2013 in 13:06
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    Per quanto riguarda Quagliarella spero proprio che Piovani sbagli. Non per il valore del calciatore naturalmente ma per la sua collocazione in squadra. Noi siamo dei provinciali non possiamo creare malumori tra i ragazzi, non abbiamo coppe e quant’altro per cui in panchina meglio solo giovani motivati che mezzi campioni corrucciati

  • 1 Settembre 2013 in 13:42
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    ciao Gabriele, sensazioni tue, invece, sul sassuolo? e sul resto dell’emilia? ciao

  • 1 Settembre 2013 in 15:22
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    Direttore secondo lei dopo aver parlato con piovani può veramente arrivare quagliarella? Secondo se si cede valdes e probabile che si cambia modulo inserendo un incontrista in più (Gargano Obi ) per sfruttare le tre punte

    • 2 Settembre 2013 in 16:39
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      Salve Marco,

      ieri non potevo risponderle poiché in viaggio verso Udine.

      Io penso che per fare il 4 2 3 1 il Parma avesse già la gente giusta da prima, senza dover pensare di cedere qualcuno o peggio acquistare qualcun altro. Ogni riferimento a Gargano è puramente casuale.

      Per me Quagliarella non arriva: e Piovani ci aveva sparato quella pista per non svelarne altre. Anche se mi dava un po’ l’idea di brancolare nel buio. Cioè secondo lui ci sarà un colpo, ma non ha ben individuato quale. Cmq su Quagliarella (ma anche su Valdes) ho parlato diffusamente nell’Opinione, se vuol dare una letta…

      Io, che da frigido quale sono non mi eccito per i colpi “a prescindere”, anche se chiudessimo senza sorprese non me ne avrei a male…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 1 Settembre 2013 in 17:58
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    Per Zagnoli:
    Non sono certo il Direttore ma credo che il Bologna sia molto ma molto scarso anche se ho grande stima per Pioli. Il Sassuolo, se avra’ un attaccante capace di segnare una decina di goal, sara’ una sopresa; la societa’ e’ sana, sufficientemente danarosa

  • 2 Settembre 2013 in 01:04
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    Alfredo, grazie, ma io ho l’abitudine di nome e cognome e magari faccia. La stimo molto, ma colgo l’occasione, una volta di più, per sottolineare che Gabriele Majo meriterebbe altri palcoscenici rispetto a questo.
    Lo conosco da 20 anni, è un superprofessionista. Colore, intelligenza, provocazioni, multimedia. Lo ammiro molto perchè ha un media suo e un bel dialogo con lettori affezionati, un saluto

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