AJACCIO-PARMA 1-3 (RETI DI OKAKA, AMAURI, BENALOUANE). CROCIATI IN CORSICA SENZA INVIATI DELLA GAZZETTA DI PARMA AL SEGUITO

image(gmajo) – C’era una volta l’ambito mestiere di giornalista. Che, nel caso di noi sportivi al seguito del Parma, ci faceva viaggiare in lungo e in largo per l’Europa, oltre che in Italia, naturalmente. Purtroppo, però, i tempi sono cambiati e se una volta decine di “inviatoni” dei giornali e delle televisioni nazionali pagavano, o contribuivano a pagare la spesa per il charter della squadra con alte quote per la partecipazione e l’onore di viaggiare coi calciatori (capitava a quei tempi di riuscire a fare qualche scoop poiché ancora gli addetti stampa non esistevano, o se esistevano non erano ancora così agguerriti e quindi la spesa si ripagava), oggi giorno, invece, i nostri eroi sono abbandonati a se stessi, senza tanti pennivendoli al seguito, anche se non credo sentano tanto la nostra mancanza. Salvo, poi, qualche piagnisteo – non solo dei tifosi – perché non si trovano notizie crociate sui quotidiani specializzati. Ma stasera è successo qualcosa di storico, sede gazzetta di parmanella secolare storia del Parma. Per la prima volta, non dico dal 1913, ma per lo meno negli ultimi 25 anni, una partita dei crociati, sia pure amichevole, non è stata seguita neppure da un inviato della Gazzetta di Parma. In Corsica, infatti, non si capisce bene se per un qui pro quo, o per mere ragioni di spending review, non è andato alcun giornalista della redazione di Via Mantova. Pare che non ci fosse posto sul volo della squadra (e meno male che club e giornale sono entrambi associati UPI), e neppure è stato organizzato un viaggio attraverso le normali rotte di linea. Tra poche ore sul giornale cittadino, dunque, vedremo o una “agenzia” rielaborata (anche se dubito ci fosse qualche corrispondente allo Stade Francois Coty), o più facilmente ancora un testo confezionato dalla “comunicazione” (che è cosa ben diversa dall’informazione) della società un tempo di Viale Partigiani d’Italia. Tempi duri, dunque, per la redazione sportiva della “Gazza”, i cui effettivi sono già costretti a viaggiare in due, e non più in tre come fino allo scorso campionato, per il solito problema del contenimento dei costi (io avrei risparmiato anni fa sui manager, alcuni dei quali distintisi per tagli ai compensi dei collaboratori). E anche in caso di trasferimento in treno, addio al privilegio della prima classe: solo seconda… Comunque ad Ajaccio non c’ero neppure io, sicché mi debbo accontentare di apprendere il tabellino dall’house organ del club su internet, che ci racconta di questo 3-1. Insomma, come l’estate atmosferica, quella del Parma non si è ancora conclusa (stenti di campionato a parte), visto l’importante successo sulla formazione allenata da Ravanelli, che ha visto per primo andare in gol proprio l’attaccante da lui tanto ricercato, Okaka, schierato, se si presta fede alle formazioni pubblicate, in tandem offensivo imagecon Sansone. Alle loro spalle Cassano. Questo nella prima parte della tenzone che ha visto confermato l’esperimento preannunciato dal nostro Mister, quello di stadiotardini.it, con una nuova mediana con appaiati Acquah e Marchionni (un domani potrebbero essere Gargano e Valdes?) con sulle fasce Rosi e Gobbi. Nella ripresa i crociati dilagano con Amauri e il ritrovato Benalouane (non essendo stato ceduto sul mercato inglese è tornato a giocare nel Parma, che gli aveva prolungato il contratto), nel frattempo inseriti (ma di cambi ce ne sarebbero stati anche diversi altri) dal primo della ripresa, per Cassano e Cassani. Su calcio di rigore il gol della bandiera degli isolani francesi (84’ Tallo, ex Bari).  Ma quanto sarà attendibile questo cambio di sistema di gioco (3 4 1 2) in prospettiva campionato? Sarebbe stato bello leggere DSC00121l’impressione di un tattico come la prima firma GdP Paolo Grossi (dotata di patentino da allenatore) o apprendere qualche sfiziosa curiosità dal sempre ben introdotto Sandro Piovani. Pazienza… Ma tornando alla tattica, io sarò de coccio e cocciuto ad insistere, ma ritengo che il modo migliore per impiegare tutte le risorse del ventaglio offensivo crociato sia il 4 2 3 1. Non a caso stasera è stato fuori Biabiany, l’unico a non essere impiegato assieme a Mirante. Tutti gli altri 20 della spedizione hanno giocato uno spezzone più o meno lungo di gara.

IL TABELLINO DA FCPARMA.COM

Ajaccio Stade Francois Coty,  ore 20 Sesto Challenge Michel Moretti

Ajaccio – Parma  1-3

Marcatori: 39′ Okaka, Amauri 57′, Benalouane 64′, Tallo (rig) 84′

AC Ajaccio: Sissoko, Hengbart, Dielna, Nadeau, Crescenzi (dal 35′ pt Begeorgi), Faty (cap) (dal 1’st Pierazzi), Diarra (dal 15′ st Belghazouani), Goncalves (dal 15’st Lasne), Deville, Tallo, Mutu ( dal 30’st Pedretti).

All. Fabrizio Ravanelli

A disposizione: Ochoa, Scribe, Zubar, Popescu, Bonnart


Parma FC:
Bajza (dal 1’st Pavarini), Cassani (dal 1’st Benalouane),  Lucarelli (c) (dal 1’st Kone’), Felipe (dal 1’st Mendes);  Rosi (dal 21’st Gobbi), Acquah, Marchionni (dal 1’st Valdes), Gobbi (dal 1’st Munari); Cassano (dal 1’st Amauri); Sansone (dal 1’st Parolo), Okaka (dal 1’st Palladino).

Allenatore Roberto Donadoni
A disposizione Mirante,  Biabiany,

LA CRONACA DELLA PARTITA DA FCPARMA.COM

Ajaccio 6 settembre 2013 – Terza amichevole internazionale e terzo successo per il Parma che, dopo i successi su Olympique Marsiglia al Tardini e Fulham a Londra,  batte in Corsica l’Ajaccio di Fabrizio Ravanelli e Adrian Mutu per 3-1. Per il test contro i francesi mister Donadoni lascia a riposo Mirante e Biabiany ma fa giocare tutti gli altri a disposizione. Nel primo tempo crociati schierati con Cassano dietro le punte Sansone e Okaka. In mediana Rosi, Acquah, Marchionni e Gobbi. In difesa Cassani, capitan Lucarelli e Felipe davanti a Pavol Bajza. La gara si sblocca al 39’ con Okaka che porta i gialloblù al riposo in vantaggio di 1-0 sfruttando l’errore in difesa di Nadeau.  Nella ripresa il Parma si ripresenta in campo cambiato per nove undicesimi con le eccezioni di Rosi e Acquah e con il ritorno al 3-5-2 che vede Pavarini tra i pali. Davanti a lui Benalouane, Konè e Mendes. A centrocampo entrano Valdes, Parolo e Munari  con l’attacco affidato a Palladino e Amauri. Al 12′ è proprio il brasiliano a centrare il raddoppio: solo davanti a Sissoko lo supera senza esitazioni.  Il terzo gol del Parma arriva con Benalouane che fa centro di testa al 20’. A vittoria ormai pienamente acquisita, l’Ajaccio trova con Tallo la rete su rigore: penalty fischiato al 39′ per un fallo di mano. Il Parma si aggiudica così il Sesto Challenge Michel Moretti, trofeo in memoria dell’ex presidente dell’Ajaccio scomparso nel 2008, in attesa di confrontarsi con la Roma, nella terza giornata di campionato, nel posticipo del 16 settembre alle 20.45 al Tardini.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

2 pensieri riguardo “AJACCIO-PARMA 1-3 (RETI DI OKAKA, AMAURI, BENALOUANE). CROCIATI IN CORSICA SENZA INVIATI DELLA GAZZETTA DI PARMA AL SEGUITO

  • 7 Settembre 2013 in 15:34
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    Credo che questo esperimento di un 3-4-2-1 (o 3-4-1-2) sia interessante in ottica futura.Anche lo scorso anno si è iniziato con il collaudato 3-5-2 per poi proporre dopo poco tempo (mi pare Ottobre) anche il 4-3-3 come sistema alternativo.
    con un 3-4-2-1 si troverebbe cmq il modo per far coesistere Biabia,Sansone,Cassano ed Amauri..vedremo in ottica futura

  • 9 Settembre 2013 in 18:04
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    Qui a forza di tagliare di qui e di la’ in tutti i settori faremo la fine della scinietta col cappello in mano e l’organino.

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