ANGELLA E LO SCOLLAMENTO NETTO TRA LE DICHIARAZIONI DELL’ENTOURAGE DEL PARMA E LE IMPRESSIONI DEI TIFOSI. STASERA ALLE 21 “CALCIO & CALCIO” SU TELEDUCATO

image(Michele Angella, dal TG di Teleducato) – Ad ascoltare o a leggere le dichiarazioni del dopo Catania-Parma da parte di Donadoni, Leonardi, dei giocatori da un lato e al tempo stesso a dare un’occhiata ai social network, emerge uno scollamento netto tra il Parma e i suoi tifosi, o almeno gran parte di essi. imageSe da un lato infatti Donadoni si dice felice,  Leonardi  sereno  e Marchionni  soddisfatto, oppure c’è chi tira in ballo un presunto rigore negato ad Amauri, dall’altro lato molti tifosi sono delusi, parlano di una brutta partita, noiosa e mal interpretata da una squadra incapace per il momento di brillare e di trasmettere entusiasmo o passione. Basta fare due passi per strada, entrare in un bar oppure accomodarsi imagein una piazza virtuale di internet per accorgersene. Dirigenti, allenatori e giocatori ragionano in maniera diversa rispetto ai tifosi, e per certi versi è giusto che sia così, ma un tale gap tra la soddisfazione di società e squadra da una parte e l’umore parecchio grigio della tifoseria dall’altra è allarmante, oltre a dimostrare come certe operazioni imagemediatiche da “fabbrica del consenso” non siano molto efficaci. Decisamente più vicini ai tifosi sono stati molti commentatori nazionali: ieri "Tutto il Calcio Minuto per Minuto" parlava di partita squallida, mentre "Novantesimo minuto" ha descritto le prove di etnei e gialloblu, improntate ad una rara bruttezza. Anche di questo si discuterà questa sera nella quinta DSC00244puntata di Calcio & Calcio, in diretta alle ore 21, con al centro dell’attenzione anche la prestazione di Cassano e la posizione di Sansone, tenendo presente che nessuno intende fare processi, perché siamo solo alla quarta giornata e il calcio è pieno di esempi di squadre che hanno iniziato male, finendo poi alla grande (vedi l’Udinese nelle ultime due stagioni). Commenti sulla pagina Facebook dell’emittente.

(di Michele Angella, dal TG di Teleducato delle ore 14 del 23.09.2013)

web registrazione a cura di Alex Bocelli

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

11 pensieri riguardo “ANGELLA E LO SCOLLAMENTO NETTO TRA LE DICHIARAZIONI DELL’ENTOURAGE DEL PARMA E LE IMPRESSIONI DEI TIFOSI. STASERA ALLE 21 “CALCIO & CALCIO” SU TELEDUCATO

  • 23 Settembre 2013 in 16:11
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    Forse mi sbaglio ma qst scollamento lo percepisco particolarmente dall’arrivo di Ghirardi a Parma, e ancor peggio da qnd c’è Leonardi cm A.D. Anke per qst guardo Calcio & Calcio e non Tv Parma ke etor ke Croda, qui nn c’è neanke l’allegro ping-ping. Ki nghe n cazo.

  • 24 Settembre 2013 in 07:59
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    Forse ieri sera ho guardato il programma televisivo su Mediaset Premium “La moviola è uguale per tutti” e hanno detto, fatto osservare che di rigori a favore del Parma c’è ne sono 2.
    Uno su gobbi, uno su Amauri, poi il difensore meritava una sanzione.
    Forse se ci informiamo e sentiamo TUTTE le “Domeniche sportive” certe decisioni sappiamo interpretarle al difuori della NON SIMPATIA!

    • 24 Settembre 2013 in 09:35
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      “Era una presenza discreta, allora, la moviola. Adesso non se ne può proprio più e se ne avessi il potere la abolirei, oppure ne terrei per buona una sola, a velocità normale e con l’azione ripresa da una telecamera montata sulla fronte dell’arbitro, come una volta le lampade sul caschetto dei minatori. Tutto il resto non solo è noia, ma aria fritta, corpo contundente, illusione di verità. Dove c’è troppa tecnologia, si perde in umanità”. (Gianni Mura, pref. “Dirige Michelotti da Parma”, di Claudio Rinaldi, edizioni MUP)

      Caro Giova,

      la citazione di cui sopra per dirti che anch’io la penso come il grande Gianni Mura: e per dirla con Donadoni, del senno di poi son piene le fosse. Io penso che al degrado del calcio – che non è più lo sport popolare dei mitici anni 60-70, quando arbitrava Miclòt (che sabato sera sarà sotto i portici dell’Ospedale Vecchio della Movida di “Parma che ricorda”, stesso palcoscenico che mi aveva visto protagonista sabato scorso per la proiezione con conversazione del video “Parma, quando le radio erano libere”) – abbia grandemente influito l’eccessiva televisualizzazione del prodotto, ivi inclusa l’esasperazione delle tecnologie applicate alla moviola. Intendiamoci: un po’ di polemica legate agli episodi arbitrali è anche bella, un po’ di discussioni al bar davanti a un bicchiere o un mezzo di carte c’erano anche allora: ma questo eccessivo vittimismo generalizzato (ma se tutti si lamentano, chi è favorito?) io proprio non lo digerisco. E mi dà sinceramente fastidio che gli attuali gestori del Parma – in controtendenza rispetto al fair play del passato – si siano uniti al coro dei piagnoni, inducendo gli stessi tifosi a sentirsi vittime di chissà quali soprusi.

      Per me il Parma non ha subito, in questo avvio di stagione, torti clamorosi che giustifichino questo piagnisteo, ma normali incidenti di percorso che possono capitare a qualsiasi squadra. E comunque, mi pare, che nelle stesse partite in cui si è pianto per chissà quali torti (vedi la gara con la Roma) si sia stati compensati (Borriello) con decisioni altrettanto sbagliate. Insomma: se finora mancano i risultati è inutile attaccarsi a uno o due rigori non assegnati. Cerchiamo, piuttosto, di capire gli evidenti limiti che ha questa squadra e poniamo rimedio.

      Poi non capisco il suo riferimento alla “non simpatia”: non capisco a chi/cosa si riferisca, ma per quanto concerne la nostra linea editoriale di simpatie/antipatie non ci serviamo allorché siamo alla tastiera, dove esercitiamo il nostro diritto di cronaca/critica avulsi da qualsiasi tipo di sentimento (quindi anche “da tifoso”), giacché, da giornalisti, abbiamo il diritto-dovere di essere equilibrati, equidistanti e razionali. E, giacché arbitrare è difficile, appositamente abbiamo ospitato una rubrica dove Matteo Agoletti, ex presidente della Commissione Sport del Comune di Parma, persona equilibrata che per hobby indossa la giacchetta nera, cerca di fare un po’ di opera di divulgazione, analizzando gli episodi che capitano al Parma o della serie A. Egli è persona molto attaccata ai nostri colori sociali e, circa gli episodi di Catania, ha riportato un parere assai difforme da quello da lei citato da “La moviola è uguale per tutti”, che forse (ma se non lo sa lei se lo ha guardato…) ha visto ieri sera su Mediaset Premium.

      In conclusione: un rigore, due o nessuno? Me ne impipo. I problemi del Parma sono altrove. Forse anche in questa continua ricerca di alibi.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 24 Settembre 2013 in 09:47
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        ”Con il vostro silenzio, avete costruito calciopoli..”…

          • 24 Settembre 2013 in 10:27
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            Campionato portoghese: 2
            Porto: 2002-2003, 2003-2004
            Coppa di Portogallo: 1
            Porto: 2002-2003
            Candido-Supercoppa di Portogallo: 1
            Porto: 2003
            Coppa di Lega inglese: 2
            Chelsea: 2004-2005, 2006-2007
            Campionato inglese: 2
            Chelsea: 2004-2005, 2005-2006
            CommunityShield.png Community Shield: 1
            Chelsea: 2005
            FA Coppa d’Inghilterra: 1
            Chelsea: 2006-2007
            Supercoppa italiana: 1
            Inter: 2008
            Campionato italiano: 2
            Inter: 2008-2009, 2009-2010
            Coccarda Coppa Coppa Italia: 1
            Inter: 2009-2010
            Coppa di Spagna: 1
            Real Madrid: 2010-2011 Campionato spagnolo: 1
            Real Madrid: 2011-2012
            Supercoppa di Spagna: 1
            Real Madrid: 2012
            Competizioni internazionali[Coppa UEFA: 1
            Porto: 2002-2003
            g Champions League: 2
            Porto: 2003-2004
            Inter: 2009-2010
            Individuale[modifica | modifica sorgente]
            Allenatore dell’anno Liga: 2[98]
            2003, 2004
            Allenatore dell’anno UEFA Club Football Awards: 2
            2003, 2004
            Squadra dell’anno UEFA: 4
            2004, 2005, 2006, 2010
            Allenatore dell’anno IFFHS: 4
            2004, 2005, 2010, 2012
            Allenatore dell’anno World Soccer: 3
            2004, 2005, 2010
            Miglior allenatore dell’anno El País:
            2004, 2005, 2006, 2010
            Onze d’or: 1
            2005, 2010
            BBC Sports Personality of the Year Coach Award: 1[100]
            2005
            Premier League Manager of the Year: 2[98]
            2005, 2006
            Oscar del calcio AIC: 2
            Migliore allenatore: 2009, 2010
            Panchina d’oro: 1
            2009-2010
            FIFA World Coach of the Year Trophy.svg FIFA World Coach of the Year: 1
            2010
            Uomo dell’anno La Gazzetta dello Sport: 1[101]
            2010
            Miglior allenatore nel mondo AIPS (International Sports Press Association): 1[102]
            2010
            Trofeo Miguel Muñoz: 2
            2011, 2012
            Allenatore dell’anno Globe Soccer Awards: 1
            2012
            Maggior attrazione mediatica Globe Soccer Awards: 1
            2012

        • 24 Settembre 2013 in 10:01
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          Mi creda: la fattispecie è del tutto differente. Io quello che aveva significato Calciopoli lo avevo vissuto sulla mia pelle direttamente, quando ero all’Ufficio Stampa del Parma del 2004-05, quello costretto allo spareggio, anche grazie a questi maneggi del Grande Maestro, nonostante i 42 punti raggranellati sul campo.

          A parte che anche su Calciopoli si potrebbe assai discettare.

          Comunque, allora, per primo produssi e documentai in modo scientifico e non partigiano come il Parma fosse assai stato vessato da episodi contro.

          Ma adesso non c’è alcun tipo di complotto in atto: siamo seri. Oppure, se c’è qualche complotto in atto, si abbiano “i coglioni” per denunziare in modo circostanziato quello che sta avvenendo, anziché mezze parole, dire o non dire, incontri informali, mandare fermi-immagine alle redazioni, twittare. Tutte azioni, comunque, peraltro mal spiegate, e poi spiegate solo in modo privato e non pubblico ad alcuni cronisti (altro evidentissimo errore di comunicazione) dicendo loro che il bersaglio non sono gli arbitri, ma le tv che non mostrano tutti gli episodi.

          Siamo messi davvero male se dobbiamo star qui a perdere del tempo a rimarcare i torti arbitrali. Io, da questa testata, vorrei favorire un percorso di crescita dell’ambiente, della consapevolezza degli sportivi, quindi non mi presto a portare avanti campagne in cui non credo. Se e quando mi renderò conto di qualcosa lo scriverò. Ma adesso, ribadisco, non ci sono gli estremi per piangere. Ma solo cercare di pedalare correggendo i propri errori, senza badare a quelli altrui. Anziché farsela sotto al primo episodio negativo.

          Cordialmente

          Gmajo

          PS: SE ACQUAH AVESSE BUTTATO DENTRO IL PALLONE, DEL PRESUNTO RIGORE DI AMAURI CE NE SAREMMO DIMENTICATI.

  • 24 Settembre 2013 in 09:55
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    Io non penso che il Parma stia giocando bene, ma dico solo che gli episodi non aiutano il Parma.
    Faccio un esempio: Se col Catania ci avessero dato un rigore, l’avremmo trasformato e uscivamo dal Massimino con 3 punti, ieri sera la puntata era sicuramente piu’ “leggere” e anche la classifica era piu’ sorridente, rimanendo col pensiero fisso sul non gioco della squadra, ma pur sempre con 2 punti in piu’.
    Tu dammi quello che viene e io porto a casa…
    Altra cosa, io ho ascoltato 90° minuto e Donadoni ha ammesso che Cassano non ha giocato bene ed è stato sostituito.

    • 24 Settembre 2013 in 10:11
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      Il processo di crescita dovrebbe portarci a capire che gli errori arbitrali fanno parte del gioco: molte volte il Parma è stato favorito, ma in quei casi non si dice nulla. Anzi, come nel caso di Borriello, si piange per altre presunte millimetriche sviste (Totti).

      Allora io replico: sarà anche sacrosanto il principio del “dammi quello che mi viene e io porto a casa”, per carità, ma la partita con la Roma non la hai certo persa per il supposto fuorigioco di Totti, ma per la dabbenaggine assai evidente di un tuo difensore (errore singolo) sul pari, azione che ti ha tagliato le gambe (una pericolosissima costante della gestione Donadoni, del resto ascoltando le sue parole si capisce anche perché, cfr. mia intervista su reazione dopo episodi negativi) senza saper rimediare.

      E lo stesso vale a Catania: nella stessa azione del presunto rigore su Amauri (con fallo iniziato fuori area) se Acquah avesse segnato di quel contatto non ne sarebbe impipato nulla a nessuno.

      Basta alibi, capito? Basta addossare sempre le colpe agli altri? Basta credere che tutto va bene anche quando tutto va male!

      Il Parma non ha avuto la forza di uscire coi 3 punti da Catania per suoi limiti, non certo per l’arbitraggio!

      Cordialmente

      Gmajo

  • 24 Settembre 2013 in 10:33
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    A Giova ma chi sei? Un addetto stampa del Parma?

  • 24 Settembre 2013 in 11:22
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    A Catania di rigori per il Parma ne ho contati 3, tutti e tre i gol della Roma contro di noi erano irregolari (non chiedetemi perchè, ma erano irregolari), a Udine l’arbitro aveva deciso di farci perdere già prima di entrare in campo, il Chievo al Tardini ha rubato il punto e se contro l’Atalanta domani prendiamo gol sarà sicuramente colpa di Gervasoni. Ghirardi farebbe bene a pensare di ritirare la squadra al prossimo torto.

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