ASSENTI AD AJACCIO NON SOLO GLI INVIATI DELLA GAZZETTA DI PARMA, MA ANCHE QUELLI DEL DIPARTIMENTO COMUNICAZIONE DEL CLUB

image(gmajo) – L’altra sera, nel dare la notizia della vittoria del Parma sull’Ajaccio per 3-1, stadiotardini.it  aveva rivelato che per la prima volta in 100 anni (o giù di lì) i crociati non erano stati seguiti in trasferta dagli inviati della Gazzetta di Parma. Evento epocale, dunque, ma di una epoca di decadenza del mestiere di giornalista. O tempora o mores, se neppure la Gazza muove una propria firma al seguito del Parma, consociato in UPI! Ma nel riferire di questa circostanza ero incorso in una inesattezza, in quanto avevo ipotizzato che i redattori, in Via Mantova, per imageconfezionare il pezzo da pubblicare sul quotidiano, attingessero in un qualche modo al sito ufficiale del Parma, magari rielaborando le stringate info. In realtà le cose non sono andate proprio così, poiché neppure la struttura comunicazionale crociata venerdì sera si trovava in Corsica (né il capo ufficio stampa Maria Luisa Rancati, né telecronisti ed operatori del cosiddetto Parma Channel, ambiziosa definizione della pagina ufficiale su youtube del club). Il motivo? E presto detto: il charter che ha portato sull’isola la comitiva crociata era SLIDE DI  CHIARAsolo da 36 posti, pressoché interamente occupati dalla componente tecnica (i 22 calciatori convocati, l’intero staff di Donadoni, medici, preparatori e magazzinieri, Alessandro Melli, e neppure Pietro Leonardi) e da due collaboratori della Media Sport Event di Gianni Lacché, l’agente Fifa che organizza le imagepartite estive internazionali del Parma. Dunque sia i redattori della Gazzetta di Parma, che i collaboratori del dipartimento comunicazione del Parma Calcio, forzatamente non presenti di persona sui banchi dello Stade Francois Coty, si sono avvalsi della preziosissima collaborazione della responsabile ufficio stampa dell’Ajaccio, che non solo ha riferito loro l’andamento della partita in tempo reale, ma anche messo a disposizione del club ospite, che si è aggiudicato il Memorial Moretti, e dei media correlati, la sintesi video e la fotogallery (a cura di G. Pierlovisi) pubblicati ieri.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

6 pensieri riguardo “ASSENTI AD AJACCIO NON SOLO GLI INVIATI DELLA GAZZETTA DI PARMA, MA ANCHE QUELLI DEL DIPARTIMENTO COMUNICAZIONE DEL CLUB

  • 8 Settembre 2013 in 09:57
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    con tutto il rispetto, cosa me ne faccio di un giornale che mi racconta di una cosa che non ha visto? Cosa ha da spiegarmi un giornalista che non vede la partita? Ha ragione lei Majo: o tempora o mores. O istituto Luce o black out informativo

    • 8 Settembre 2013 in 18:47
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      Salve Ermete,

      io ho rimarcato che la GdP per la prima volta in 100 anni (o almeno negli ultimi 25…) ha disertato una gara amichevole del Parma FC, però va anche sottolineato che tutti i giornali sono pieni di cose che non hanno visto, ospitando notizie di agenzia, comunicati stampa e spesso pescando – peraltro acriticamente – sulla rete.

      Il servizio della GdP sulla partita di Ajaccio, alla fine della fiera, pur non potendo per forza di cose pullulare di chissà quali particolari dal campo, risultava completo nella sua essenzialità. Il redattore che lo ha confezionato ha cercato di raccogliere, direttamente dalla sede del giornale, gli spunti che maggiormente potevano interessare facendosi raccontare la gara dalla addetta stampa dell’Ajaccio, giacché quella del Parma, curiosamente (nell’epoca in cui impera la voglia di fare gli “editori” di un proprio web-canale televisivo dal pomposo nome di “Parma Channel”, del resto anch’io sto facendo da anni, pur senza scriverlo, “stadiotardini channel”, visto che di video ne pubblico a bizzeffe, sia pure decisamente più amatoriali dei loro girati, quelli sì, professionalmente e non artigianalmente) è dovuta restare a casa perché l’aereo era troppo piccolo per ospitarla, anche se magari Donadoni poteva rinunziare ad uno dei suoi tanti collaboratori dello staff tecnico per cederle il posto, se proprio non si poteva spendere qualcosa in più per un 50 posti anziché 36…

      Per quanto concerne i giornali il problema, a mio avviso, sta nei manager (o anche certi direttori o capi servizio) i quali sembrano fregarsene della qualità: pensando che la medesima sia solo dispendiosa e non fruttuosa. Pensi che c’è un noto giornale milanese che si avvale di una firma prezzemolina delle nostre parti, la quale una volta ha firmato un pezzo della Nazionale come se fosse stato sul posto (era all’estero), quando, invece, era a casa sua, o in un qualche altro stadio.

      Sì certo, non credo che la GdP possa aver perso delle copie sabato solo perché non erano ad Ajaccio Grossi e Piovani, però quella che poteva sembrare una banalissima ed inutile amichevole potrebbe invece rivelarsi uno snodo fondamentale nella stagione del Secolo, per le implicazioni tattiche che ha avuto (per la prima volta provati nuovi sistemi di gioco).

      Si è trattato, insomma, di un gran brutto precedente: adesso i manager, sempre con la mannaia pronta in mano, potrebbero dire ai giornalisti della redazione sportiva della GdP che le trasferte sono abolite, tanto si possono comodamente “coprire” lo da casa, risparmiando su aerei, pasti, pernotti etc. etc.

      Cordialmente
      Gmajo

  • 9 Settembre 2013 in 09:49
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    Capisco, e la mia nemmeno era una critica alla GdP, ma a un modo di fare che è comunque un segno di decadenza. Messo così il suo mestiere (non di lei, Majo, che già par di capire qualche problema di suo lo ha, ma quello del giornalista intendo) è al caffè, manco alla frutta

    • 9 Settembre 2013 in 09:50
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      Io sono già al digestivo, ma al bar lo compagnia si sta allargando…

  • 9 Settembre 2013 in 16:17
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    Quando però dico che un certo modo di fare giornalismo in tv e sulla stampa cartacea è finito (piace più il termine decadenza per illudersi che non si è toccato l fondo?) è perchè la gente e in questo caso i tifosi hanno la sensibilità di capire questo cambiamento epocale. Ma chi se ne frega del resoconto di PeP o di Piovani quando chi era effettivamente incuriosito di sapere qualcosa sulla partita aveva già visto gli highlights dopo mezz’ora sul sito dell’Ajaccio!!!!. E cosa ci avrebbe raccontato il cronista della GdP? Poche robe in più delle immagini televisive. Stiamo ripetendo il solito discorso che si è fatto per i programmi tv del lunedì sera. Allora, e qui spezzo una lancia a tuo favore Majo, è molto meglio un sito come questo con le curiosità, il dettaglio, (magari poi non mi interessa tutto, solo alcune leggo come gli articoli del dott. Marotta) piuttosto che la corazzata potionkin del resconto della partita della Gazzetta di Parma. L”ultimo resoconto l’ho letto nel ’93 quando avevo 12 anni perchè già capivo che tutto questo non aveva veramente più senso.. L’ultima volta mi hai fatto osservare che magari gli over 45 sono ancora legati alla lettura del giornale: guarda, mio padre che ha 72 anni mi viene a chiedere alle sei di domenica sera di fargli vedere su youtube gli highlights del Parma, e come lui fanno tanti altri non più giovanissimi. Di quella pagina a destra sulla GdP che apre lo sport se ne può fare anche a meno, certo ci sarà sempre ma il valore che il lettore gli attribuisce oggi nel 2013 è totalmente diverso da quello del 1991 ad esempio. Inoltre se fosse così importante un direttore di giornale non manderebbe i suoi cronisti in giro? Invece ora le sale stampe sono vuote. Tu dici che ne perde la qualità: io penso che un giornale ha quello che il lettore chiede. Anche il fatto che non ci fosse la Rancati e i suoi colleghi (in questo caso perchè l’aereo non aveva posti ) non lo vedo così drammatico. Ora, sinceramente, più che la narrazione grigia della partita quello che interessa ai tifosi (dico che interessa ai tifosi, perchè la comunicazione si fa per i tifosi non per diletto ed erudizione del giornalista) sono le foto, le curiosità, i video, gli hightlighs e le immagini della partita e quella spruzzata di parmigiano che viene dal sito di Settore che mancava al Parma. Poi volevo dire una cosa per concludere: oggi che i tifosi guardano la partita in tv, allo stadio, in streaming e tutti i tifosi, ma proprio tutti contrariamente a vent’anni fa, che senso ha leggersi la cronaca? Forse per qualcuno ha problemi di memoria, ma se tu ti sei visto la partita cosa la vai a rileggere??? Poi sul commento e l’analisi della partita la pensiamo diversamente io e te Majo: i due miei amici di curva che entrambi hanno fatto la terza categoria ne capiscono più Piovani e di tutto lo studio di BarSport messo insieme (eccetto Schianchi forse).
    saluti

    • 9 Settembre 2013 in 18:18
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      Io non mi trovo d’accordo, Stefano, sul fatto che sia superato il modo tradizionale di fare informazione attraverso televisioni e giornali (che comunque, sia pure in crisi, mantengono un proprio ruolo). Né sono d’accordo con lei sulla competenza che avrebbe chi ha giocato in terza categoria e va in curva, a suo avviso superiore a quella di un Piovani.

      Io penso che un tifoso, proprio perché tale, non abbia la preparazione professionale per fare analisi serie e serene come un professionista dell’informazione, e pazienza se questi non ha giocato a pallone, ché, come diceva Sacchi, per essere esperti di equitazione non bisogna essere per forza dei cavalli.

      Certo so anch’io che la “cronachina” di una partita serva fino a lì, ma non mi sarebbe dispiaciuto leggere anche da Ajaccio una analisi tattica di Paolo Grossi – il quale mi pare ben preparato, e in possesso di un patentino, né è uno che parla perché ha la lingua in bocca come tanti curvaioli che si credono esperti di calcio, ma che non hanno la razionalità necessaria per esprimere giudizi compiuti – o sentire il polso dell’ambiente da uno come Piovani che di cose che gravitano attorno al Parma ne sa parecchie e che basta saper leggere.

      Appunto per pubblicare un articolo “essenziale”, come quello pubblicato dalla GdP sabato, non serve scomodare degli inviati, ma se si vuole distinguersi con un qualcosa in più, allora è meglio puntare sulla qualità e utilizzare le forze che si hanno in organico, anziché tenerle chiuse in redazione. Sarò demodè: ma penso che la qualità paghi sempre: mi pare, invece, che questa scelta della GdP sia una riprova di un contenimento di costi con tiene presente né valorizza le proprie professionalità di qualità.

      Sul discorso del mancato invio, causa penuria posti in aereo del Parma, del proprio apparato comunicazionale da parte del Parma FC, penso si tratti di un grave errore: appunto per vedere gli highlights i tifosi più scafati sono andati sul sito dell’Ajaccio, e anche le foto sono state pubblicate assai in ritardo. Ed è anche una anomalia che per scrivere di una propria partita sia il Parma, che non mi pare giochi con la Fidentina o il Borgo San Donnino, che la GdP debbano affidarsi all’addetta stampa dell’Ajaccio!

      Ci si lamenta sempre per il mancato spazio anche dei nazionali sul Parma: ma se perfino il derelitto Parma di Angiolini, qualche estate fa, aveva preso su in aereo gratuitamente qualche giornalista, ricavandone articoli sui giornali o reportage…

      Cordialmente
      Gmajo

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