CALCIO & CALCIO PIU’ / L’ESPULSIONE DI AMAURI: MAJO CRITICA DESIGNAZIONE ED OPERATO DI GERVASONI, MENTRE BONI VUOLE CERRI TITOLARE A FIRENZE (video)

DSC02139(Evaristo Cipriani) – Seconda puntata di Calcio & Calcio Più, ieri sera su Teleducato: la trasmissione è andata in onda dalle 22.30 a mezzanotte per i commenti su Parma-Atalanta. Da mercoledì prossimo tornerà nella abituale collocazione della prima serata, sempre il mercoledì, ma alle ore 21. In studio il direttore di stadiotardini.it  Gabriele Majo, il Saltimbanco Enrico Boni e il presidente dell’ "Associazione I nostri Borghi" Fabrizio Pallini.

DSC02145PANCHINARI? NO GRAZIE – “Mesbah, Rosi, Mendes e Benalouane devono giocare titolari, perché non sono certo da meno, anzi!, dei vari Cassani, Felipe o Gobbi”.  Enrico Boni aveva sostenuto le seconde linee nelle precedenti puntate del talk show, specie l’ultima, e ieri sera i fatti gli hanno dato ragione, così, forte di questo, il popolare opinionista ha rivolto un appello a Donadoni: “Ora non rispediamoli subito in panchina, chi fa vincere le partite deve essere valorizzato e premiato, sarebbe un crimine se Rosi o Mesbah, lunedì prossimo, a Firenze dovessero riaccomodarsi in panchina”.

DSC02141AMAURI E GERVASONI – A tenere banco negli studi di via Barilli è stata anche l’espulsione di Amauri da parte dell’arbitro Gervasoni (fischietto che a Parma evoca pessimi ricorsi visto che nel gennaio 2008 a Milano contro l’Inter fu autore di una direzione dai più ritenuta scandalosa contro l’Inter, che in tanti considerano come il vero e proprio atto che decretò, con un girone d’anticipo, la retrocessione). “La designazione di Gervasoni non mi è piaciuta ha affermato Gabriele Majoe non vorrei che fosse una conseguenza delle lamentale sollevate DSC02139dal Parma con tanto di fermo immagine del presunto fuorigioco di Totti mandato a tutte le redazioni e cinguettata su twitter, né tantomeno mi è piaciuto il suo operato. L’espulsione di Amauri è stata troppo fiscale – ha aggiunto – spesso si vedono arbitri circondati da più calciatori minacciosi dopo una decisione e nessuno viene espulso, Gervasoni era distante dall’azione, Amauri non è certo stato teatrale ad esprimere il suo dissenso, e poi doveva esser capita la rabbia e la frustrazione dell’attaccante lanciato a rete”. Angella sull’episodio: “A volte gli arbitri DSC02144giudicano in base alla maglia che si indossa, un giocatore di una big non sarebbe stato espulso con la stessa facilità”. Nessuna giustificazione invece da parte di Pallini: “Bisogna vedere cos’ha detto Amauri, se lo ha buttato fuori subito è perché l’offesa evidentemente è stata grave e poi un giocatore dell’esperienza di Amauri non può permettersi di perdere il controllo così mettendo in difficoltà la squadra”. Boni dal canto suo ha fatto il dietrologo: “Non vorrei che gli arbitri ci facessero pagare le proteste per il gol di Totti e per altri casi di queste prime giornate, l’invio delle immagini del presunto fuori gioco di Totti agli organi di stampa da parte del Parma è stato un autogol pazzesco”.

DSC02147CERRI A FIRENZE? – Amauri verrà squalificato e allora chi prenderà il suo posto lunedi prossimo nel posticipo contro la Fiorentina sul terreno del Franchi? Majo vedrebbe bene un attacco a tre leggero con Biabiany-Cassano-Sansone (che però prevedrebbe un cambio di modulo, cui Donadoni pare esser restio); Pallini ha pronosticato, pur con molte perplessità, Okaka o Palladino ("soluzione più in linea con le convinzioni di Donadoni" ha ammesso Majo), mentre Boni ha lanciato la bomba: “Il giocatore più simile ad Amauri in rosa è Cerri, deve giocare lui e non si deve aver paura di bruciarlo, ma temo che Donadoni che è un conservatore e non brilla per inventiva non farà questa mossa!”

DSC02139TELESPETTATORI SUPER ATTENTI – Da segnalare, a livello di curiosità, la grande attenzione dimostrata ieri sera dai telespettatori: in due occasioni due persone sono intervenute da casa al telefono per contraddire Enrico Boni. Nel primo caso Fabio da Fontevivo ha fatto presente al vulcanico opinionista che il Parma non aveva superato il Milan in classifica come da lui affermato (Boni era rimasto fermo al 3-1 del Bologna, perdendosi la remuntada finale rossonera), mentre più tardi la signora Antonietta ha rimproverato il Saltimbanco perché Buffon a Mosca sotto la neve aveva esordito con la maglia della Nazionale e non con il Parma di Scala, come da lui asserito facendo un parallelo con Cerri (Buffon in effetti debuttò da titolare in azzurro, con Cesare Maldini Ct, il 29 ottobre del 1997, mentre con il Parma fece il suo esordio in un memorabile Parma-Milan del 19 novembre 1995 a 17 anni). “Chiedo scusa – ha concesso Boni – ma il concetto non cambia: Cerri è un predestinato come Buffon, Cerri vincerà il Pallone d’Oro”.

IL SERVIZIO DAL TG DI TELEDUCATO CON GLI SPUNTI SALIENTI DELLA PUNTATA DI CALCIO & CALCIO PIU’

web registrazione a cura di Alex Bocelli

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.