CALCIO & CALCIO / TULLO BARONI: “CAPITAN LUCARELLI, A INIZIO RIPRESA, HA RADUNATO IN CAMPO I SUOI COMPAGNI PER SPRORNARLI. MA NELLO SPOGLIATOIO NON SI PUO’ PARLARE?”

(Lorenzo Fava) – Possiamo assicurare i lettori di  Stadiotardini.it  che la 5^ puntata stagionale di Calcio & Calcio, in onda come sempre su Teleducato, non è stata sonnolenta e priva di spunti come il match tra Catania e Parma. Anzi, ad animare il dibattito, moderato dal conduttore Michele Angella, è stato proprio quello che (non) si è visto in campo domenica e, soprattutto, le dichiarazioni del trainer Donadoni, nel post partita.

MEA CULPA – Angella ha aperto la trasmissione leggendo le seguenti dichiarazioni: «Non ci siamo a livello di testa. Sono io il responsabile, nessuno è contento di questo inizio»; peccato che a pronunciarle sia stato Don Francesco Guidolin, attuale coach dell’Udinese, e non il nostro Donadoni, il quale,  invece, nel mix-zone dello stadio Massimino di Catania, aveva rilasciato ai microfoni di  Rai Sport tali (sorprendenti) parole: «Sono soddisfatto, abbiamo avuto anche le possibilità di fare gol. Sono felice per i ragazzi per l’impegno e la voglia di fare risultato». Enrico Boni, imbavagliatosi per non dire “cose pesanti”, dopo l’anonima prestazione in terra siciliana, ha subito messo «dietro la lavagna Donadoni: Cassano non era da togliere!» e non ha nascosto la sua preoccupazione per il Pibe de Bari, del quale in molti aspettavano la “prima stecca” sul terreno di gioco per mortificarlo con terribili voti in pagella. Come a scuola. “E’ il capro espiatorio dei poteri forti!” ha tuonato, “Vogliono farne il nuovo Stoichkov…”

CASSANO SI’ O CASSANO NO? – Il tema ha trascinato gli animi dei telespettatori di casa, che hanno fatto valere le proprie opinioni tramite gli sms e i social network. Riguardo FantAntonio, il popolo internauta – totalmente in disaccordo con le dichiarazioni sopra riportate, e di conseguenza non felice (come, invece, si era detto il trainer) – ha fatto registrare alcuni messaggi che deponevano contro il 99 crociato, intoccabile fino a pochi giorni fa: “Cassano è il problema del Parma”, “Cassano è il flop dell’estate”. Acclamato a gran voce il baby Sansone al suo posto. Il direttore di Stadiotardini.it, Gabriele Majo – protagonista nella serata dello scorso sabato dell’incontro sotto i portici dell’Ospedale Vecchio “Parma, quando le radio erano libere” –, a chiare lettere ha sentenziato che «Sansone deve giocare», ma ha ricordato il suo leitmotiv che va dicendo dall’inizio dell’estate: «Il mio pallino è il 4 2 3 1. Via il regista, in campo 2 bei mediani. Non si deve avere la paura di far giocare quelli con i piedi migliori. Non si diceva così, la scorsa stagione, quando tutti sostenevano il centrocampo senza giocatori muscolari?». Nel modulo ‘spregiudicato’ proposto dal Grillo Parlante sarebbe contemplata la presenza dei “4 assi” (Biabiany, Cassano, Sansone, e Amauri, unico terminale offensivo) tutti contemporaneamente in campo.
Tullo Baroni, boss de “Il Mattino di Parma”, giunto alle 2^ presenza consecutiva negli studi di Teleducato (dopo un lungo periodo di aggiornamento calcistico, come aveva detto, scherzando, Angella lunedì scorso) ha sottolineato che secondo lui FantAntonio non ha ancora contribuito in minima parte alla causa. Anzi, Baroni, senza troppi peli sulla lingua, ha rincarato la dose affermando: «Cassano non è al top della condizione, è un po’ pesantino… Fantantonio non ha fatto nulla finora».

POCHE BALLE – Il direttore di stadiotardini.it, ha più volte mandato un messaggio neppure troppo velato alla società: “Non si deve avere paura delle critiche costruttive: si tratta di dire le cose come stanno. Donadoni avrebbe dovuto ammettere che Cassano lo aveva sostituito perché lo aveva deluso: così lo avrebbe spronato, colpendolo nell’orgoglio. Non offendere la professionalità dei giornalisti che lo interrogavano su quel cambio, sviando sulle altre sostituzioni. Cassano sostituito fa sempre notizia. E’ il top player della squadra. Tolto al 45’, ergo una bocciatura, ancora di più”. Majo non ha condiviso neppure la scelta di risparmiare Gargano: “Sento parlare di turn over, eppure fino all’altro giorno Donadoni aveva benedetto la Nazionale uruguaiana, l’unica, ultimamente, ad averlo fatto giocare con continuità, perché ne ha bisogno, e poi lo tiene fuori? Senza nulla togliere ad Acquah, beninteso, del quale avevo contestato la cessione in inverno…”

COL SENNO DEL POI… – Col senno del poi qualcuno, forse, a questo punto non avrebbe acquistato Cassano (tra i numerosi sms recapitati ne emergeva uno che sottolineava come Donadoni si fosse trovato in squadra Cassano, pur non avendolo chiesto espressamente, e ora non saprebbe più come gestirlo). Altri addirittura vorrebbero vederlo in quella panchina, scaldata finora troppo a lungo da Sansone. Ma Gabriele Majo ha saggiamente abbassato il tiro ricordando l’importanza di un tale acquisto: «Il ritorno di Sansone al posto di Cassano significherebbe il totale fallimento della stagione. E poi sarebbero cavoli amari…». Tuttavia, l’esperto Baroni ha “vuotato il sacco”, sentenziando: «E ve la dico tutta: Donadoni è un complice della campagna acquisti fatta da Leonardi!»

SOTTO LA DOCCIA – Come un fiume in piena, il vecchio Tullo straripava di argomenti, e una sua acuta osservazione ha fatto riflettere molti tra tifosi, telespettatori e opinionisti in studio: Baroni, infatti, guardando la sonnolenta partita di domenica, ha notato che tra il primo e il secondo tempo il capitano del Parma, Alessandro Lucarelli, ha radunato i suoi compagni e li ha tenuti “a rapporto” per diversi minuti. «Non si trattava del solito incitamento – ha spiegato Baroni –, Lucarelli nell’intervallo ha radunato i suoi compagni per parlare e discutere. Questo vuol dire che nello spogliatoio non si può parlare….».

CIAO NICOLO’ – Calcio & Calcio continua anche quando le luci che illuminano il parterre si spengono e il sipario cala. E soprattutto non si dimentica delle persone che con passione seguono il dibattito televisivo. In apertura Michele Angella, prima di alleggerire la serata con gli argomenti di “Casa Parma” (o Mulino Bianco), ha voluto ricordare il grave lutto che ha colpito la famiglia Ferilli in settimana, con la tragica scomparsa del giovane Nicolò, di anni 14, dedicandogli la puntata. Il fratello maggiore, Andrea, detto “Il Rosso” per il vivace colore dei capelli, era presente in sede a Teleducato e ha fatto la “spola” (come si direbbe in gergo tecnico) tra la studio e la regia. A lui, affezionato telespettatore di “Calcio & Calcio”, al padre (il quale, a luci spente, visibilmente commosso, ha ringraziato per il sostegno i membri della squadra del talk show del lunedì sera, in primis il capitano Angella) e a tutta la famiglia vanno le nostre più sentite condoglianze.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.