CARMINA PARMA / LO ZIBALDONE DEL MERCOLEDI’ SERA: NESSUNA TARGA COMMEMORATIVA ALL’ENNIO DOPO PARMA-ATALANTA 4-3

(Luca Savarese) – Se fuori allo stadio Azteca di Città del Messico, compare una targhetta, con su scritto:17 giugno 1970 Italia-Germania 4-3, la partita del secolo, fuori dal Tardini non comparirà dopo Parma-Atalanta 4-3 nessuna targhetta. La gara infatti non verrà consegnata all’epica, ma rimarrà nei cuori come una partita ricca di tutto, dove tra quattro gol fatti, tre subiti, un’espulsione improvvisa e dentro cortine di sofferenza, il Parma ha portato a casa, la sua sospiratissima prima vittoria stagionale. Mentre il Sassuolo ferma il Napoli (che non siano stati troppo presto incensati i partenopei? ) ed il Bologna costringe il Milan ad un ennesimo pari in rimonta, che dice Milan appaiato a 5, stessa quota dei crociati ( le due squadra se la vedranno contro tra un mesetto) noi battiamo la dea, neanche troppo bendata, dato che ha visto come metterci in difficoltà per tre volte. Parma-Atalanta somiglia allo Zibaldone di Giacomo Leopardi, pensieri liberi di tutto e di più. Dalla cintola in su sembriamo il Brasile del 62′, mentre dal centrocampo in giù somigliamo a dei pulcini impauriti che quasi si vergognano perché non sanno quello che fare e giocano alla banda del buco. Un prosit sincero quindi a Marco Parolo che con la sua voce e la sua doppietta che è un inno alla sua personalità, ha tolto la tenzone dai grovigli di un possibile altro pareggio o addirittura da tristissime sorprese casalinghe. Dello Zibaldone di giornata quei due sinistri del ragazzo di Gallarate, sono la parte più armoniosa, da leggersi e rileggersi più volte. Il  primo profuma di poesia, palla che vola piede che arriva, matrimonio perfetto e nessun consiglio per Consigli che si vede trafiggere; il secondo da vero spadaccino della notte, più forte del palo che aveva detto di no ad un redivivo Cassano ( bravissimo Antonio, anche per il primo passaggio dolcissimo a Parolo: ecco questa è la tua stoffa, non quello stretto abito catanese) e giù un missile che declina teso e imparabile il verbo volare: vola il numero 16, sontuoso raccordo tra centrocampo ed attacco, volano Cassano ed Amauri che tornano a ballare sprazzi di lambada insieme, vola Aleandro Rosi, che scrive il suo nome al poker serale, ma il primo di tutti a prender l’aereo è Djamel Mesbah, che con il 3 sulle spalle s’inventa una prodezza trinitaria e solenne: tiro di destro, traiettoria che fulmina la dea ed incenerisce Consigli prima di andare a scuotere la rete. Gol alla Del Piero? Può darsi, perla di Mesbah che fa in fretta a fare il giro dell’etere e delle tv tanto che Tiki Taka su italia 1 lo incorona gol di giornata, con la laude conferita da esperti e rettori. Quattro gol, uno più bello dell’altro, uno più utile dell’altro, Parma che si trasforma da lumaca catanese ad alacre apina domestica, Mesbah, Parolo, Rosi, Parolo, hanno e danno tutta la musicalità di un sonetto, nessuna firma degli avanti, ma ieri il bottino è offerto da questi tre guerrieri del centrocampo, Mesbah e Rosi in campo dall’inizio rispetto a Catania. La pars destruens? La mancanza di equilibrio tra un davanti così attraente ed un dietro così in affanno. Vedere per credere Mesbah: prima va in paradiso con quel golaso, poi rinvia malissimo un pallone che origina il pareggio di Bonaventura, che grazie ai santi numi tutelari dei crociati non ha originato una disavventura. Dietro traballiamo e scricchioliamo, tremolanti ramoscelli autunnali, non ancora valide querce, ma siamo solo alla quinta di andata, avremo tempo e modo e Mendes si abituerà al nostro calcio e poi tornerà Paletta. La vittoria finale e la bellezza dei nostri gol ( anche quelli orobici a dir la verità son stati di pregevole fattura) benedice e lenisce, puntuale disinfettante su delle ferite poco sanguinose, ogni amarezza vissuta sul campo. La vittoria perdona ma non annulla certe falle sulle quali è ora bene mettersi di buzzo buono. In 5 incontri abbiamo subito 9 gol: troppo. Il Parma riabbraccia la gioia della vittoria in campionato. L’ultimo abbraccio era avvenuto il 19 maggio 2013 al Barbera di Palermo, l’epilogo dello scorso torneo, con tre gol, con un altro euro-gol, ieri Gobbi oggi Mesbah. Sono passati quattro mesi e sei giorni. E’ passata un’intera estate ed è iniziato un altro campionato. Ora che i nostri eroi si sono ricordati come si fa a vincere, speriamo non se lo scordino presto. Questo pazzerello zibaldone infrasettimanale, ci insegna molte cose. Luca Savarese

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.