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COME E’ CAMBIATA LA REGOLA DEL FUORIGIOCO, intervento di Matteo Agoletti

matteo agoletti(Matteo Agoletti) – Con la ripresa dei campionati, non solo professionistici, ma anche quelli dilettantistici e del settore giovanile e scolastico, il dibattito si sta concentrando sulle novità relative alla regola del fuorigioco. Non a caso si stanno tenendo diversi incontri, tra società, giocatori e gli stessi arbitri, per comprendere al meglio l’applicazione e gli effetti di queste innovazioni.

imageIl presidente dell’AIA Nicchi e il designatore della Can A Braschi hanno chiarito le novità introdotte dalla circolare n°1 dell’International Football Association Board (IFAB) e, infatti, martedì a stadiotardini.it mister Donadoni ha riportato le sue impressioni dell’incontro cui ha partecipato a Milano, insieme ad Alessandro Lucarelli e agli allenatori e capitani delle altre squadre di serie A, con i direttori di gara.

Dalla prossima stagione “ogni atto volontario, deliberato, da parte del difendente nel tentativo di prendere il pallone, rimette – fatto salvo un elenco definito di eccezioni – in gioco l’attaccante, a prescindere da come si concluda la giocata stessa“.

Cerchiamo però di approfondire la questione all’apparenza semplice, ma che in realtà può generare qualche dubbio in fase interpretativa.

La Regola 11 del gioco del calcio “il fuorigioco” cita testualmente che un calciatore in posizione di fuorigioco deve essere punito solo se, a giudizio dell’arbitro, nel momento in cui un suo compagno gioca il pallone o è da questo toccato, egli prende parte attiva al gioco:

intervenendo nel gioco;

oppure

influenzando un avversario;

oppure

traendo vantaggio da tale posizione.

Con la circolare n.1 nell’ambito della Regola 11 si applicano le seguenti definizioni:

“intervenire nel gioco” significa giocare o toccare il pallone passato o toccato da un compagno;

“influenzare un avversario” significa impedire ad un avversario di giocare o di essere in grado di giocare il pallone, ostruendogli chiaramente la linea di visione o contendendogli il pallone;

“trarre vantaggio da tale posizione” significa giocare un pallone

1) che rimbalza o è deviato dal palo o dalla traversa o da un avversario, essendo stati in posizione di fuorigioco;

2) che rimbalza, è deviato o è giocato da un avversario su di una parata (o un salvataggio) intenzionale, essendo stati in posizione di fuorigioco;

Un calciatore in posizione di fuorigioco che riceve il pallone da un avversario, che gioca deliberatamente il pallone (tranne su una parata o un salvataggio intenzionale), non si deve ritenere che abbia tratto un vantaggio.

La questione si concentra quindi principalmente sulle definizioni di  “influenzare l’avversario” e “trarre vantaggio”. Chiariamo subito che quando un giocatore “interviene nel gioco” è perché riceve il pallone in posizione di off side e va naturalmente interrotta l’azione. Allo stesso modo quando un giocatore in posizione di fuori gioco risponde ad una ribattuta del portiere o ad un salvataggio della rete avversaria da parte di qualsivoglia giocatore difendente avversario va interrotta l’azione per posizione irregolare di off side dell’attaccante. E fino a qui resta tutto invariato.

Quando però un calciatore in posizione di fuorigioco riceve il pallone da un avversario, che gioca deliberatamente il pallone (tranne su una parata o un salvataggio di una rete), non si deve ritenere che abbia tratto un vantaggio e quindi l’azione diventerà regolare. Nella sostanza il difendente che gioca il pallone rimette in gioco l’avversario attaccante. La distanza tra i due dovrà essere però superiore alla distanza di gioco quantificabile in circa un metro e mezzo, impedendo così all’attaccante di influenzare l’avversario difendente.

Un esempio può essere esplicativo e ci tocca proprio da vicino visto che riguarda il nostro Parma.

Gennaio 2012, Inter – Parma. Clicca sul link per vedere le immagini di Sky

 

Giovinco, dalla destra, lancia Gobbi dalla parte opposta che entra in area di rigore e si trova in posizione di fuorigioco. Il lancio viene però intercettato da Zanetti che giocando al volo spedisce il pallone direttamente nella propria porta, prima che il laterale crociato potesse ricevere il pallone. Decisione dell’arbitro? Rete non convalidata per posizione di fuorigioco di Gobbi. Decisione giusta, allora. Ma non più oggi alla luce delle modifiche introdotte. Infatti il tocco di Zanetti con Gobbi a una distanza superiore al metro e mezzo, riabilita la posizione del giocatore del Parma e quindi la rete sarebbe stata da convalidare.

Se Gobbi e Zanetti fossero stati invece a distanza di gioco, diciamo quindi inferiore al metro e mezzo, il giocatore del Parma avrebbe influenzato quello dell’Inter e quindi la rete non sarebbe stata da convalidare.

Ovviamente, lasciando perdere il tocco di Zanetti, nel caso in cui il pallone su tiro di Giovinco fosse stato respinto direttamente dal portiere nerazzurro o fosse stata evitata la segnatura di una rete da parte di un giocatore interista la posizione di fuorigioco di Gobbi sarebbe stata comunque da sanzionare.

matteo agoletti con margherita portelliDiciamo quindi che, con queste innovazioni volte a privilegiare l’attaccante rispetto al difendente, il direttore di gara e/o il suo assistente saranno chiamati ad un supplemento di lavoro. Dovranno quindi attendere un attimo in più prima di segnalare la posizione di fuori gioco per capire se il giocatore attaccante possa essere rimesso in gioco da una eventuale giocata da parte di un difendente avversario. Cambia quindi un po’ la filosofia, le novità introdotte evidentemente al fine di privilegiare lo spettacolo, danno più opportunità ai giocatori attaccanti rispetto ai difendenti, il cui intervento rischia di riabilitare la posizione di fuorigioco degli avversari. Matteo Agoletti

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GOSSIP WRITER / MATRIMONI E ALTRI DISASTRI CON LA BERTINI E L’INAUDI

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".