IL DAILY MAIL STRONCA IL RECORD DEL PARMA: “DAL MERCATO DEI TRASFERIMENTI DEI GIOCATORI AL MERCATO DEL BESTIAME. E LA UEFA, CHE DOVREBBE REGOLAMENTARE, NON FA NIENTE”

image(gmajo) – La nostra consueta e proverbiale autoreferenzialità ci porta a rimarcare ancora una volta come fosse stato “il piccolo” stadiotardini.it ad accorgersi per primo, o meglio, a scrivere prima di tutti dello strano fenomeno dell’ultimo calciomercato, vale a dire il frenetico via vai che avrebbe portato a un record stabilito dal Parma con circa 300 transazioni tra entrate ed uscite soprattutto sul cosiddetto mercato minore. Il giorno dopo il nostro servizio il prestigioso quotidiano Repubblica uscì con un proprio articolo di approfondimento in cui le manovre degli uomini di Leonardi di fatto venivano benedette dall’autore (il giornalista romano Matteo MATTEO PINCI REPUBBLICA SUPERMARKET PARMAPinci), pur facendo ricorso a significative espressioni come “sistema scientifico” e “pesca a strascico”. Ora, però, le gesta hanno travalicato i confini nazionali (del resto il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari aveva sancito che si trattasse di un primato europeo) e hanno trovato cassa di risonanza, anche se come vedremo in maniera non propriamente positiva, sul quotidiano inglese Daily Mail, ove la firma di punta Martin Samuel, ha vergato una intemerata sulla disinvolta politica di trasferimenti del club di Ghirardi. Si è parlato di circa 300 transazioni imageeffettuate tra entrate e uscite, ma, secondo il columnist d’Oltremanica, sarebbero ben 226 i giocatori di proprietà. E la nuova strategia della società emiliana, a suo dire,  ha sancito il passaggio "dal mercato dei trasferimenti dei giocatori al mercato del bestiame". Ecco una sommaria traduzione in italiano di quanto pubblicato dal Daily Mail: "Il Parma non ha soldi, ma ha un piano. Reclutano giocatori per inserirli nei club affiliati per imagefarli sviluppare. Se funziona, si prendono il dividendo, se così non fosse, non si è perso nulla. E’  il passaggio definitivo dal mercato dei trasferimenti al mercato del bestiame. Infatti se solo il 30 per cento della mandria porta profitti, il progetto è un trionfo. E il restante 70 per cento scartato? Ebbene, chi erano loro in ogni caso? Nomi, numeri. Un elenco su un sito web. Prendiamo dei nomi a caso: Antonio Santurro, Tiziano Scarfagna, Robert Stillo, Luca Fiordani, Alessandro Ferretti, Vito Pergolizzi. Si potrebbero chiamare mucche in un campo o giocatori di proprietà del Parma. Può essere imagesalutare per il conto in banca del Parma, ma è salutare per i giocatori o per il gioco? Una rapida ricerca su molti dei nomi rivela una rete da capogiro di prestiti, compartecipazioni, scambi, accordi. Come può essere un bene per i club diventare così interdipendenti? Essi sono destinati ad essere rivali, nemici, non partner. A Parma sono invece coinvolti in una rete di favori e di alleanze. Così come ha fatto la Football Association con il Watford e l’Udinese, questo fenomeno andrebbe regolamentato. E la Uefa che fa? Niente".

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

23 pensieri riguardo “IL DAILY MAIL STRONCA IL RECORD DEL PARMA: “DAL MERCATO DEI TRASFERIMENTI DEI GIOCATORI AL MERCATO DEL BESTIAME. E LA UEFA, CHE DOVREBBE REGOLAMENTARE, NON FA NIENTE”

  • 11 Settembre 2013 in 17:16
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    dai dai che ci arrivate,non so quanti mesi fa l’ho scritto,
    ma il problema non sussite e’ solo finanza creativa,coi tempi che corrono anche due biadini servono,quando ci saranno regolamentazioni al riguardo proveremo a vendere aspirapolveri porta a porta

  • 11 Settembre 2013 in 17:19
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    Mi permetto: Perché non stronchiamo il daily mail? E’ più onesto trattare 250 calciatori investendo poco su tutti, o trattare una sola mezz’ala gallese mettendoci sopra 100 milioni di euro? Io propendo per la prima e penso che gli inglesi, il loro moralismo da terza pagina, potrebbero riservarlo a club che hanno problemi più pesanti. Per esempio quelli che non pagano i propri calciatori.

  • 11 Settembre 2013 in 17:34
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    la mezzala gallese come lei dice e’ stata acquistata a prezzo di mercato per farla giocare non per farci una plusvalenza.
    non mi pare che il paragone con la carne da macello c’entri molto.se poi vogliamo parlare di etica posso anche essere d’accordo,ma anche li c’e’ un inesattezza di fondo i soldi li hanno spesi gli spagnoli per cui lo stroncamento al limite lo dovremmo fare a “marca”

  • 11 Settembre 2013 in 17:39
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    Robusti l’ex addetto stampa del Parma? Forse sogna di essere ripreso.

    Il mondo del calcio in Italia è in gran parte omertoso, molti giornalisti compresi,
    ben vangano allora delle penne straniere per rimarcare anomalie che da noi nessuno ha il coraggio nemmeno di prendere in considerazione.
    Cosa vuol dire gli inglesi pensino a casa loro? Perchè? Un giornalista di qualsiasi altro Paese non può scrivere o commentare, prendendosi le sue responsabilità, questioni italiane?
    Cerchiamo di crescere per favore

    Ps Immagino che qualche scriba filosocietario sia già in piazza Garibaldi a bruciare la bandiera inglese

  • 11 Settembre 2013 in 17:51
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    poi io saro’ demode’ e fuori dal tempo,ma quando ero tifoso i calciatori si prendevano per farli giocare (al massimo 4 o 5 a stagione) e i giovani fuori eta’ per la primavera si mandavano a giocare da altre parti e si rimpiazzavano con quelli della beretti e via a scendere,e questo non vuol dire che tutti gli anni non si vendesse qualcuno per far cassa,ma per dio un po di contegno 🙂

  • 11 Settembre 2013 in 19:59
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    e va il daily mail eh ? Non scrivono più delle sbronze di rooney e delle signorine di terry e giggs ?

    a confronto dei gossippari tabloid inglesi pure tuttosport sembra un giornale serio.

    Vladimiro io fossi in loro parlerei dei clamorosi debiti che hanno i top-club inglesi e perchè no anche spagnoli… Parlerei pure di quella mostruosa farsa che è il Fair-play finanziario… (do you remember il Monaco quest’estate ?)

    il tutto però si spiega nella riga finale, in cui si scaglia contro i Pozzo propietari anche del britannico Watford, semplicemente i propietari dei giornali gli avranno chiesto di screditare il sistema di trasferimenti che usano Udinese e Parma…. Tutto l’articolo è fatto per screditare i Pozzo credetemi, se non mi credete fate un viaggetto su internet… del Parma calcio non gliene impipa niente a nessuno di sti signoroni inglesi…

    Tutto è politica (calcistica si intende) e tutti i media inglesi continuano ad attaccare il Watford… eggià a loro stà molto sui coglioni (perdonate il francesismo) che il Watford sia dei Pozzo… ai popoli che colonizzavano da fastidio essere colonizzati 😉

    Ah il vecchio impero inglese morto e sepolto…. poracci se credono ancora d’esse nell’800…

    Vlad, dammi pure del filosocetario, del servo o similia, so che sei bravo ad agitare i forconi

  • 11 Settembre 2013 in 20:50
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    Dopo la gran figura di m…. fatta con Antonis in Australia, adesso ci facciamo riconoscere anche in Inghilterra… però guai a contestare, Ghirardi santo subito.

  • 11 Settembre 2013 in 20:55
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    È semplice fare i forti coi deboli e gli zerbini coi potenti. Strano che quelli del Daily Mail si scandalizzino (magari anche giustamente) per la ‘sontuosa’ campagna acquisti del Parma, tacendo degli altri due o trecento problemi che affliggono il mondo del pallone. Strano…

    • 11 Settembre 2013 in 22:09
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      Russo che discorsi… con il “benaltrismo” non si va da nessuna parte né si onora il ruolo di columnist, dailà.
      A me questa cosa fa riflettere, Pozzo o non Pozzo. Forse non è nemmeno la prima volta, ma Assioma lo straquoto ancora

  • 11 Settembre 2013 in 22:00
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    Per Federico e Luca Russo: invece di bollare come nemico del Parma o pericoloso agitatore chi solleva delle critiche e si pone delle domande non sarebbe meglio guardare un po’ più a fondo e fare qualche riflessione in più?
    A me la politica societaria delle affiliazioni tecniche e delle decine e decine di giocatori controllati nelle serie minori non piace e spero vivamente che l’impalcatura costruita non caschi perchè potrebbero essere dolori. Posso dirlo?
    Può dirlo il giornalista del Mail?
    Ho dato un’occhiata su internet, il signor Martin Samuel non è esattamente l’ultimo degli stupidi, è uno dei più autorevoli commentatori sportivi inglesi e di solito non è tenero (anzi) nei confronti dei club e dei dirigenti inglesi.
    In questa città a forza di non farci domande e di tenerci gli occhi bendati ci sono venuti addosso il crac Parmalat e il crac di un’intera classe politica.
    Un saluto, senza forcone 🙂

  • 11 Settembre 2013 in 22:47
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    speriamo non ci sia un crac dei cuscinetti a sfera allora ! Solo una cosa, io non dico a nessuno che non deve farsi domande, uno per me fa quello che vuole e pensa ciò che è più giusto, a volte da fastidio affermare che tutti quelli a cui piace quel che fa la società siano dei servi, tutto qua ! Poi servi de che…

  • 11 Settembre 2013 in 23:16
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    Premetto: io sono favorevole alla costruzione di una rete di squadre affiliate (italiane e non) per far giocare i giovani, valorizzarli e poi venderli (e dopo aver sentito la conferenza stampa di Leonardi appoggio la scelta ancora di più).

    Per me l’articolo inglese di “giornalistico” ha ben poco. Non è un giornalista inglese che, incuriosito da questo record italiano, cerca di studiare le ragioni e poi sfatarle perché non le condivide. Lui è solo qualcuno che ha scritto un articolo per denigrare il lavoro del Parma (dell’Udinese e del Chelsea) senza nemmeno cercare di capire cosa stia facendo la società ducale e quello che lui sta scrivendo (sa che Antonio Santurro è un giovane portiere cresciuto nel vivaio che il Parma sta mandando in giro per fare esperienza?).
    Secondo voi solo perché non è italiano ma inglese il suo parere conta di più?
    Scrivendo “A Parma sono invece coinvolti in una rete di favori e di alleanze”, cosa intende dimostrare? Che se hai il Nova Gorica e il Gubbio vinci lo scudetto?
    Un’altra domanda che mi pongo: per lui questo sistema è stato creato da Leonardi? Non faceva lo stesso anche la Juve? Come mai non ne parla nell’articolo?

  • 12 Settembre 2013 in 07:35
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    Ah, adesso capisco: se ci si pone delle domande su certe direzioni arbitrali, tanto per citare solo UNA delle tante cose che nel calcio non funzionano, si è troppo tifosi e privi di sportività. Se invece non ci si pone delle domande sul modo in cui Leonardi e Ghirardi fanno mercato, si viene incriminati per ‘filosocietarismo’. Insomma, è necessario sparare a zero sul Parma per meritarsi la palma di persona dotata di un certo q.i.

    Non ho mai risparmiato critiche alla squadra e alla società per cui, LO RICORDO, faccio il tifo. Gliene ho fatte per il modo in cui ha giocato, per certe operazioni di mercato e via dicendo. Non ho i paraocchi. E proprio perché non ce li ho, di tanto in tanto posso concedermi il lusso di difendere o parlar bene della squadra per cui, LO RICORDO, faccio il tifo. Non vi piace la storia dei trecento e passa trasferimenti del Parma? Manco a me piaceva prima che Leonardi ce la spiegasse in tv. L’ha fatto e mi contento di quel che ci ha detto. Non piace ad un giornalista inglese? Beh, chissenefrega…specie se quel tale scrive per un giornale che, oltre a meritarsi in passato la nobile qualifica di Gazzetta dei Falsari, generalmente si pone sempre dalla parte del più forte, del più potente, del più influente. Ribadisco il concetto espresso qualche riga più su: è semplice fare i forti coi deboli e gli zerbini coi potenti.

  • 12 Settembre 2013 in 09:51
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    ma e’ peggio fare gli zerbini coi deboli 😀

    comunquesia volevo ricordare ai tifosi e non che la gdf sta lavorando….

  • 12 Settembre 2013 in 09:55
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    Mi sarebbe piaciuto leggere
    un bell’approfondimento sul discorso dei 200/300 giocatori in quota Parma questa mattina sulla Gazzetta di Parma
    e magari una intervista di chiarimento col giornalista del Mail. Invece l’unica testata che ha le risorse per fare cose di questo tipo si limita a dare la notizia in 10 righe in un piccolo spazio laterale ed a riproporre e rimescolare un’intervista a Sansone fatta dall’ufficio stampa del Parma, sai che interessante.
    Comunque cari amici tifosi io propongo di organizzare una spedizione a Londra e di incatenarci sotto la sede del Daily Mail finchè non otterremo pubbliche scuse e finchè il giornalista che ha commesso il peccato non scenderà davanti a noi in ginocchio chiedendo umilmente perdono!!!!!

  • 12 Settembre 2013 in 10:14
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    chiamiamoci precursori di una nuova era….

    di calcio giocato ricominciamo a parlarne da lunedi’ verso

    mezzanotte

  • 12 Settembre 2013 in 11:09
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    signore e signori, va tutto bene. Se lo dice il Verbo Leonardi, sema a post

  • 12 Settembre 2013 in 11:26
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    “verbo” volant ultras manent 🙂

  • 12 Settembre 2013 in 11:26
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    Vladimiro, sto molto bene dove sto, non si preoccupi per il mio lavoro (meglio si preoccupi del suo). Di solito quando penso qualcosa ho il vizio di metterci la faccia. Come per esempio negli articoli critici nei confronti del Parma che un anno fa ci hanno fatto “perdere” la possibilità di mandare un giovane giornalista in erba al Tardini.
    Saluti
    PS: se vuole leggere articoli indipendenti, faccia un salto su http://www.parmaonline.info

  • 12 Settembre 2013 in 12:07
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    Assiò la GdF sta lavorando su circa la totalità delle squadre di A e B e su procuratori per presunti illeciti, ribadisco presunti, in trasferimenti che sono per lo più sud-americani, infatti i controlli per il Parma erano per paletta, Pabon, il grandissimo fontanello che oramai per me è diventato oggetto di culto avvolto dal mistero e fideleff… La faccenda dei 300 tesserati non è affare della GdF semplicemente perché non è stata evasa nessuna regola o commesso illecito alcuno. Pensa piuttosto che prendere i migliaia di evasori che ci sono perdono tempo con le figurine del calciomercato, spero per loro che almeno qualcuno vada a processo perché altrimenti sarebbe assurdo…

  • 12 Settembre 2013 in 12:39
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    Caro Robusti, mi spiace se la sia presa. Il fatto di metterci la faccia e di essere indipendente è apprezzabile, ogni tanto la seguo, proprio per questo mi hanno sorpreso la sua levata di scudi e la sua “chiamata alle armi” contro il Daily Mail.
    Più in generale: ma è ammissibile che tutte le volte che qualcuno sostiene qualcosa di non positivo sul Parma si gridi allo scandalo ancor prima di capire e di riflettere? Passi se uno è un tifoso, ma dai giornalisti ci si aspetta (almeno io) dell’altro.
    O no?
    Cordialmente
    Vladimiro

  • 12 Settembre 2013 in 14:15
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    Pietro Leonardi: “Gli inglesi hanno paragonato il nostro mercato a un mercato di BESTIAME?
    Ma aò, che avete capito? So’ inglesi quelli, sì nun ce sapete le lingue… hanno detto: BEST, I a ME.
    Dicheno che semo i mejo!”

  • 12 Settembre 2013 in 14:51
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    ah si non c’e’ nulla di illecito ci mancherebbe ,fino a quando non lo trovano almeno…. questi giudici di sinistra,scherzi a parte
    piu’ volte andando allo stadio mi son sentito come un vitellone in mezzo ad una mandria …il bestiame siamo noi ! 🙂

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