IL MATTINO DI PARMA SPARA: “VIVACE DISCUSSIONE, VENERDI’ SCORSO, TRA CASSANO E DONADONI”. E AGGIUNGE: “A GENNAIO FANTANTONIO ALLA SAMP E POSSIBILE RITORNO A PARMA DI GIOVINCO”

image(gmajo) – Nel titolo dell’articolo messo in circolo oggi dal  Mattino di Parma, viene messo in risalto, soprattutto, quello che detto quotidiano on line (di cui è boss il redivivo Tullo Baroni), reputa il possibile ritorno di Giovinco (io non ne sono affatto convinto, ma questo non è importante, del resto le vie di Leonardi sono DSC02071infinite quasi come quelle del Signore, dunque tutto è possibile…), ma la vera bomba è nascosta all’interno, laddove la redazione (il pezzo non è firmato), riferisce levoci non ancora smentite”  di “un primo accenno di frizione nel gruppo” che ci sarebbe stata  “venerdì, alla vigilia della trasferta in Sicilia, con protagonisti Antonio Cassano e Mister Donadoni. Il barese ed il tecnico avrebbero avuto una vivace discussione, forse non risolta vista la sostituzione dell’attaccante al 45′ a Catania”. Indiscrezione che riprendiamo con tutto il beneficio d’inventario del caso: certo sarebbe inquietante se, a seguito di quella collisione, FantAntonio avesse abbassato il suo rendimento (fino a domenica Cassano-Donadoni-Parma-594x350scorsa, nonostante tutto, accettabile) al punto tale da risultare così irritante da dover esser sostituito. Il Mattino di Parma riporta anche l’ipotesi di un possibile ritorno del Discolo alla Samp. E così il Parma a gennaio, cambierebbe pelle, appunto col ritorno di Giovinco (sarà, ma non ci credo…) favorito, secondo il fantasioso autore del lancio, dal passaggio in bianconero di Biabiany. Ma la Formica rimarrebbe solo sei mesi…

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

8 pensieri riguardo “IL MATTINO DI PARMA SPARA: “VIVACE DISCUSSIONE, VENERDI’ SCORSO, TRA CASSANO E DONADONI”. E AGGIUNGE: “A GENNAIO FANTANTONIO ALLA SAMP E POSSIBILE RITORNO A PARMA DI GIOVINCO”

  • 25 Settembre 2013 in 18:50
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    Meglio una formica per sei mesi che una cicala per un anno 😉

  • 25 Settembre 2013 in 19:00
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    appunto !!!fosse vero o no se deve venire 6 mesi stia pure dov è e la juve byabiani ce lo paghi cash…..e secondo…..se fosse vero di questa frizione …..cassano capisca che cmq ci rimette in prima persona a disputare partite come quella di catania… parma è la sua ultima occasione dopo gli rimane solo il qatar o la cina o altri posti così……altro che la samp non credo che garrone faccia uno “sfregio” simile alla memoria di suo padre !!!….è tutto talmente grossolano che non mi sento di crederci ma,,,….ma …..se così fosse …..il fallimento della stagiones arebbe cosa irreversibile,e difficile la salvezza perchè …IN SOCIETà UN CAMPIONATO DI BASSO PROFILO NON ERA CONTEMPLATO INUTILE GIRARCI INTORNO…E QUESTO “INSANO” OTTIMISMO HA CONTAGGIATO ANCHE I GIOCATORI….poi anche se dovesse arrivare giovinco sarebbe dura lo stesso…..isomma auguriamoci che cassano sbocci, che donadoni possa rinsavire e impiegare sansone con il talento di bari vechia in un modulo diverso ….e di arrivare tranquillamente decimi come lo scorso anno…

    • 25 Settembre 2013 in 19:05
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      Sono anch’io piuttosto perplesso circa queste indiscrezioni. Ma debbo riconoscere che Tullo Baroni non fu un visionario quando, l’anno della B, riferì di una cena Ghirardi-Moggi…

  • 26 Settembre 2013 in 00:22
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    Si però Majo considera che ammesso Cassano rimanga per più anni, comunque dovremo tenerci un calciatore che non corre mai già ora, figuriamoci tra 2-3 anni…

  • 26 Settembre 2013 in 11:49
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    buongiorno che cena ci fu tra moggi e ghirardi? dove?

    • 26 Settembre 2013 in 12:23
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      La cena Moggi Ghirardi fu al Gelo Pesca, durante la stagione della B. Ne scrisse, all’epoca, soprattutto Parma OK, il progenitore del Mattino di Parma. Il Parma (peraltro attraverso di me, dato che ero il responsabile dell’ufficio stampa) intervenne piuttosto duramente chiedendo smentite e minacciando querele. Ma io stesso, quando poche ore dopo, ricevetti una telefonata dal pres che mi chiedeva delle info stradali per arrivare dal casello di Medesano a Monticelli Terme (ove era in corso una festa del locale Parma Club presieduto da Giorgio Iotti) ho capito che quel famoso incontro che mi aveva fatto smentire poteva esserci stato.

      Ecco il testo della news pubblicata all’epoca da Parma OK (il 20 marzo 2009).

      PARMA, 20 MARZO – Luciano Moggi e i vertici del Parma calcio. Un incontro lontano da occhi indiscreti, il cui scopo era probabilmente quello di discutere delle future strategie, di mercato, ma non solo, della società crociata. L’ex direttore generale della Juventus, coinvolto in Calciopoli, si è materializzato mercoledì sera davanti ad un locale di Medesano. Il presidente del Parma Tommaso Ghirardi e il direttore sportivo del club Andrea Berta erano lì ad aspettarlo. All’incontro, condito da un ottimo menù di pesce e da un autorevole vino, era presente anche il tecnico dei crociati Francesco Guidolin.

      Non si conoscono i temi trattati nell’incontro, avvenuto in forma strettamente privata. Talmente privata che il ristorante, quel giorno chiuso per turno, è stato riaperto per l’occasione.

      Qualche mese dopo, a dicembre, ebbi modo di essere ospite – in diretta dall’Olimpico – di un programma Tv condotto da Moggi, che, rispondendo a delle mie domande, ammise di avere dato consigli a Ghirardi. Ecco la notizia tratta da sportparma.com:

      Nel corso di una trasmissione sportiva in onda questo pomeriggio su Roma Sat (all’interno del programma Gold Sport) Luciano Moggi ha parlato del suo rapporto di amicizia con il presidente del Parma Tommaso Ghirardi.

      “Ho dato dei consigli a Ghirardi perché è un amico – ha spiegato Moggi – come li ho dati a Zamparini e ad altri presidenti di serie A; non è un reato”. Moggi ha aggiunto: “Faccio il giornalista, devo parlare con tutti”. Resta da capire quale tipo di consigli possa aver dato uno come Moggi al giovane presidente del Parma che dopo la retrocessione in serie B ha riorganizzato la società e quest’anno si è affidato alle mani sapienti del direttore generale Pietro Leonardi (anch’egli amico di Luciano Moggi). Moggi è imputato nel processo a Calciopoli inizizato a Napoli il 20 gennaio 2009, mentre è stato condannato a 1 anno e 6 mesi di reclusione per violenza privata nei confronti dei calciatori Blasi ed Amoruso. Con Luciano Moggi è stato condannato anche il figlio Alessandro.

      La vigilia di Natale del 2009, sulla questione, prese in mano la penna perfino il direttore della Gazzetta di Parma Giuliano Molossi, con un editoriale dal titolo:
      “Ghirardi non ha bisogno del signor Moggi”, che di seguito trascrivo:

      Luciano Moggi, imputato in attesa di giudizio, ex ferroviere, ex direttore generale della Juventus, ribattezzato Lucky Luciano da Marco Travaglio, oggi opinionista di TeleCapri, ha fatto i complimenti al Parma per l’ottimo campionato che sta disputando e che lo vede, contro tutte le previsioni della vigilia, al quarto posto, in zona Champions League. Fin qui, tutto bene: Moggi è uno che sa di calcio più di molti altri e i suoi giudizi sono spesso azzeccati e pertinenti. Solo che Moggi, intervistato da un’emittente televisiva, ha aggiunto che se la squadra è stata costruita molto bene, il merito è un po’ anche suo, perché, ha detto, «il presidente del Parma è un mio amico e mi ha chiesto tanti consigli che io ovviamente gli ho dato».
      Conosco bene Tommaso Ghirardi, so che ha molti amici perché è una persona allegra, simpatica, intelligente che ama la buona compagnia, in particolare quella con le gambe sotto il tavolo, davanti a due fette di culatello e a un buon bicchier di vino. Ma so anche che fra questi amici non c’è Luciano Moggi. Chi si occupa di calcio da qualche anno come Ghirardi non può non aver conosciuto Moggi. E quindi Ghirardi, come tutti gli altri presidenti, conosce Moggi e se per caso lo incontra lo saluta e può anche scambiare due parole con lui. Non c’è niente di male: Moggi non è un criminale, non è un mafioso che ha sciolto dei bambini nell’acido, è solo un ex dirigente accusato di aver alterato l’andamento di alcune gare sportive. E per ora è stato assolto per associazione per delinquere e condannato per violenza privata. Ma è atteso da altri processi. Tommaso Ghirardi non ha bisogno dei consigli di Moggi. Se il Parma è diventato quello che è, una squadra che fa tremare le grandi, che diverte e fa sognare i tifosi, il merito non è del signor Moggi. Il merito è del presidente Ghirardi. Un giovane imprenditore che avrebbe potuto continuare a occuparsi delle sue redditizie attività, concedersi lunghe vacanze in giro per il mondo, e che invece, animato da una grande passione e da un grande entusiasmo per il gioco del calcio, si è buttato in questa avventura, ha salvato il Parma da una fine ingloriosa e adesso lo ha portato a questi livelli. Ha conosciuto anche l’onta della retrocessione in serie B, ha sofferto come un cane, ma non si è perso d’animo e lo ha fatto tornare grande dopo un solo anno in purgatorio. Il merito è suo, non del signor Moggi. Al Parma, il «sistema Moggi» ha fatto solo dei danni: ci ha negato uno scudetto che avremmo meritato più di chiunque altro e una qualificazione in Champion’s (ricordate il fallo inesistente fischiato a Cannavaro contro la Juve?). Qualcuno diceva che quel Parma avrebbe vinto se in panchina ci fosse stato un grande allenatore come Capello (che aveva già detto di sì a Tanzi e poi si rimangiò la parola data). No, non avrebbe mai vinto ugualmente, perché il «sistema Moggi» lo avrebbe impedito. Il calcio «alla Moggi» era un calcio fatto di veleni, di congiure, di complotti, di ricatti, di arbitri venduti, di partite combinate, di tifosi ingannati. Il calcio «alla Ghirardi» è un calcio onesto, pulito, trasparente. Il calcio di una persona perbene.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 26 Settembre 2013 in 11:54
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    Buongiorno che cena ci fu tra moggi e ghirardi ? dove?

  • 26 Settembre 2013 in 18:53
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    La notizia sarebbe stata quella di un Cassano contento per il cambio..
    E lasciamo stare il mercato di gennaio che è lontanissimo

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