IL MISTER / PROVE TECNICHE A COLLECCHIO PER IL DOPO VALDES. GARGANO FAVORIRA’ IL RITORNO DI SANSONE TITOLARE?

(Il Mister) – Il mercato è finito. E il Parma è chiamato a trovare una propria dimensione entro un ragionevole limite di tempo. Negli ultimi giorni sono partiti gli esuberi Rispoli e Ninis, mentre sono arrivati il difensore Koné e due centrocampisti come Gargano e Obi. Non è partito Valdés, fatto che però non risolve il dubbio. Se Donadoni aveva detto che Gargano non avrebbe in ogni caso rimpiazzato il cileno dal punto di vista tecnico-tattico, è necessario domandarsi se sia possibile fare convivere i due. Il mio modesto parere è negativo e alcune prove che ho visto all’opera a Collecchio mi fanno pensare che il tecnico stia lavorando su altre soluzioni che non siano il 3-5-2 o il 4-3-3 visto sinora.

Andiamo però con ordine e proviamo a spiegare le ragioni della mia perplessità. Sono pienamente d’accordo con Donadoni quando dice che Gargano non è simile a Valdés. Ma penso che la differenza sia squisitamente tecnica e di conseguenza tattica. A livello tattico, infatti, entrambi sono stati abituati a giocare nella stessa posizione. Mazzarri, finché ha ritenuto il “Mota” utile alla causa a Napoli, lo ha utilizzato come mediano davanti alla difesa. Un giocatore in grado di coprire la retroguardia senza fronzoli e di avviare il gioco in modo spiccio, spesso affidandosi ai cambi di gioco sulle fasce più che al fraseggio. Dalla stagione 2009/10 – quando il livornese subentrò proprio a Donadoni – sino all’arrivo di Inler nel 2011/12, l’uruguayano ha giocato in mediana con un altro centrocampista di rottura come Pazienza, in modo da lasciare spazio ad Hamsik per muoversi tra le linee in quello che era un 3-5-2 o un 3-4-1-2 a seconda dei momenti. Lo stesso Donadoni a Napoli utilizzò Gargano in una situazione del genere. Nel finire della stagione 2008/09 lo ebbe a disposizione soltanto per tre partite e lo schierò da mediano in coppia con Blasi in un 3-4-1-2 con Hamsik trequartista. Nell’avvio del campionato successivo provò anche la convivenza con Cigarini, ma quel Napoli non decollò mai. E Mazzarri risolse il dubbio facendo fuori l’ex crociato a favore del neo acquisto gialloblù.

Si ripeterà lo stesso scenario anche a Parma? Alcuni indizi fanno pensare di sì, comprese alcune prove tattiche che ho notato negli ultimi giorni. Donadoni, per la prima volta dopo tempo (ho visto qualcosa del genere soltanto prima di Parma-Torino del campionato scorso), ha lavorato con una mediana a due, provando un 3-4-2-1. Valdés non faceva parte di quella formazione, restando in quella contrapposta e schierata con un 4-3-3. Certo, Gargano non era presente, ma si è trattato di un esperimento credibile. La formazione era la seguente: Cassani, Lucarelli, Felipe; Rosi, Acquah, Marchionni, Gobbi; Sansone, Cassano; Okaka. Due soli mediani e la coppia Cassano-Sansone dietro all’unica punta.

Il punto è proprio questo. Mettere Gargano e Parolo in mezzo al campo in questa formazione (oltre ovviamente ad Amauri al posto di Okaka) potrebbe farci capire su cosa sta ragionando Donadoni. Una squadra con una mediana più combattiva e un Sansone in più. Perché credo che – al di là dei risaputi problemi in assenza di Paletta – un’altra questione da risolvere sia quella del gol. Non dei soli colpi di Cassano e delle reti di Amauri si può vivere, meglio iniziare a ragionare sulla compresenza di Biabiany e Sansone. O, soprattutto, del ritorno di quest’ultimo nell’undici titolare. Un giocatore in grado di esprimersi bene in entrambe le fasi, un ragazzo che è rimasto a Parma per esplodere. Chissà che l’arrivo di Gargano non aiuti anche lui.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

11 pensieri riguardo “IL MISTER / PROVE TECNICHE A COLLECCHIO PER IL DOPO VALDES. GARGANO FAVORIRA’ IL RITORNO DI SANSONE TITOLARE?

  • 5 Settembre 2013 in 20:50
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    Non so quanto le prove tecniche “spiate” dal nostro Mister possano essere attendibili, in quanto il suo collega Donadoni potrebbe anche avere solo mischiato un po’ le carte, e comunque, pur avendo titolato “Prove tecniche per il dopo Valdes” non sono affatto convinto che Donadoni voglia abbandonare la sua geniale idea del Pajarito regista. Ad esempio chi aveva ai fianchi nella supposta formazione allenatrice schierata col 4 3 3 ?
    Io, poi, non voglio diventare antico con il “mio” 4 2 3 1: però è inutile che ci si giri tanto attorno: se si vogliono fare convivere (come auspica il nostro Mister quello di Stadiotardini.it) Sansone, Biabiany e Cassano, l’unica è schierarli tutti e tre insieme alle spalle dell’unica punta Amauri, con due bei “medianacci” in protezione. Si è voluto prendere Gargano? Va bene mettiamo pure Gargano (anche se avrei preferito Chibsah). Al suo fianco mi va bene anche Parolo. Ma direi che il Parma del Centenario abbia più bisogno di un Sansone che del regista…
    Cordialmente
    Gmajo

  • 5 Settembre 2013 in 23:27
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    Sono d’accordo con lei direttore, Sansone ha dimostrato di avere un peso specifico importante all’interno della squadra. I suoi continui tagli potrebbero diventare degli inviti a nozze per Cassano al quale non si possono chiedere gli straordinari per tutta la stagione, ovvero creare gioco e finalizzare il più possibile. Ma al contempo sono quasi certo che Valdes un posto in squadra alla fine lo troverà, è un pupillo del mister. Ipotizzare un tandem formato dal ‘Paharito’ e il ‘Mota’ con Rosi e Biabiany sulle fasce non credo sia fantacalcio. Cordiali saluti

    • 5 Settembre 2013 in 23:47
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      Buonasera Daniele,

      il fatto gli è che a calcio oltre che chi canta ci deve esser chi porta la croce. Donadoni, durante parte del suo mandato, non ha lesinato coristi, sacrificando i cruciferi. Lo schieramento da lei ipotizzato è un po’ troppo di qualità per uno un po’ prosaico e terra-terra come me, eretico del calcio propositivo, e nostalgico del catenaccio (iperbole). La presenza del Paharito in simultanea al tris delle meraviglie, alle spalle di Amauri, mi pare una esagerazione, pur affiancandogli a far legna l’uruguagio. Tra l’altro ho anche dubbi sulla adattabilità di Valdes, che c’è un regista inventato, in una mediana a due. Peraltro con Rosi e Biabiany sulle fasce. E Sansone dove starebbe? In un attacco a tre “anomalo” con Amauri e Cassano? Mi pare un po’ troppo propositiva come idea…
      Indubbiamente, però, un posticino pure Rosi lo meriterebbe…
      Certo che adesso che abbiamo la certezza che almeno fino a gennaio in organico sono rimasti Biabiany e Sansone, Donadoni, a mio avviso, dovrebbe trovare il sistema di farli coesistere. E per me la soluzione rimane via il regista, due bei mediani, il trio delle meraviglie e il terminale offensivo.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 6 Settembre 2013 in 06:56
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    Secondo fonti Sky, Jorquera, che il Parma ha preso durante l’ultimo giorno di mercato, passerà in prestito secco ai turchi dell’Eskisehirspor. L’intenzione è quella di farlo crescere per poi riaverlo lavato e stirato l’anno che verrà.
    Ergo: posto che Valdes venga ridotto al ruolo di panchinaro, dalla cessione, sia pure in prestito, del suo connazionale se ne deduce che dalle parti di Parma il regista non va più di moda, sebbene Donadoni ci abbia lavorato su per tutta l’estate.

    http://www.parmalive.com/mercato/jorquera-vola-in-turchia-domani-visite-mediche-con-l-eskisehirspor-68055?utm_source=twitterfeed&utm_medium=facebook

    • 6 Settembre 2013 in 09:18
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      Che Jorquera fosse destinato a una squadra turca il Plenipotenziario lo aveva anticipato durante Bar Sport già lunedì sera. Che l’intenzione, secondo le fonti da te citate, Luca, sia quella di farlo crescere per poi averlo lavato e stirato l’anno che verrà mi permetto di dubitarne. Il giovanotto, infatti, mi pare abbia già 24 anni, con già alcuni anni alle spalle nel campionato italiano, non stiamo parlando di un 18enne di belle speranze. Non so dopo l’esperienza all’Eskisehirspor come possa tornare lavato e stirato. A questo proposito, anzi, mi pare che possa rientrare in una di quelle 300 operazioni del frenetico mercato “minore” da record del Parma, su cui per primo aveva acceso i riflettori stadiotardini.it, poi seguito da altri organi di stampa, come noi incuriositi da questo fenomeno particolare.

      La tua deduzione, invece, mi pare fuori pista. Intanto perché è errato il presupposto di partenza: chi l’ha mai detto che Jorquera dovesse fare il regista? Solo perché è cileno e fuori ruolo come Valdes? Poi che a Parma non vada più di moda il regista preferirei attendere, prima di sancirlo, le prossime gare di campionato, in cui vedremo se il Paharito sarà o meno impiegato con la macchina da presa. Ché non credo affatto che Donadoni, uno piuttosto cocciuto sulle sue idee, lo accantonerà facilmente. E su questo punto, con buona pace di un lettore che ci aveva scritto nei giorni scorsi dicendo che secondo lui non è un fattore determinante, si giocherà la stagione del Parma.

      Cordialmente
      gmajo

  • 6 Settembre 2013 in 16:29
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    Se volevano fare a meno di Valdès l’avrebbero ceduto senza troppi complimenti al Toro. Non penso che sia rimasto x sbaglio,probabilmente Donadoni ha fatto valere le sue ragioni ,d’altronde il cileno è un pupillo del mister che ha dato risultati alterni.

    Io credo che con l’organico attuale il Parma vada bene con il 3-5-2 cambiare sistema dopo aver fatto tutta la preparazione estiva in quel modo mi sembra un po’ assurdo,sarebbe tempo buttato.E’ probabile invece che possa farsi largo un modulo alternativo con l’andare del tempo come è successo nella scorsA stagione quando si è utilizzato spesso il 4-3-3 che potrebbe trasformarsi appunto in 4-2-3-1(il passaggio è veramente breve).In questo caso sono d’accordo che ci vorrebbero 2 mediani di copertura rinunciando all’uomo di “qualità”.

    Gargano può fare tranquillamente la mezz’ala,è dinamico corre e sa coprire .Secondo me si andrà verso una situazione del genere: Parolo-Valdès-Gargano con Obi che potrà essere una buona alternativa sia come mezz’ala sia al posto di Gobbi come esterno.

  • 6 Settembre 2013 in 17:09
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    donadoni fara’ la fine del capitano nemo…..se ho capito la sua coerenza.

  • 6 Settembre 2013 in 19:12
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    Ricordo che il 4-3-2-1 era anche lo schema usato dal Parma nel 2003/2004. All’epoca avevamo a centrocampo dei mastini come Barone, Blasi, Bolano; sulla trequarti avevamo tanta fantasia e buoni piedi Nakata, Morfeo, Carbone, Bresciano e Marchionni; a supportare un attaccante “affamato-che-la-mette-dentro” come Adriano prima e Gilardino poi.
    Adesso noi abbiamo: come mastini Gargano, Acquah e Munari (questo ruolo era perfetto per Morrone); sulla trequarti Cassano, Sansone, Palladino (per caratteristiche sarebbe adatto), Marchionni (?) e Valdes(?); che sarebbero dietro a Amauri ( un attaccante con tanta voglia che però, secondo me, non ha quella fame che avevano Adriano e Gila).
    Stando al mio modo di vedere questo schema, penso che potremmo avere dei buoni risultati, ma così facendo non troverebbe una sua collocazione Biabiany (per me non ha i piedi e la fantasia del trequartista nè la forza del mastino).

    Per me lo schema ideale sarebbe il 3-4-2-1 con Biabiany esterno di centrocampo e Cassano-Sansone dietro ad Amauri

    [per chi interessa link della formazione della 1 giornata e dell’ultima della stagione 200/2004:
    http://qn.quotidiano.net/2003/08/31/4663201-Bologna-Parma-2-2.shtml , http://www.repubblica.it/2004/e/sezioni/sport/calcio/serie_a/giornata34/parmaudinese/parmaudinese.html ]

    • 6 Settembre 2013 in 21:00
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      Io, invece, ricordo che l’ultimo Prandelli valorizzò Gilardino appunto mettendogli tre trequartisti alle spalle, con soli due mediani. Infatti, nel battezzare il 4 2 3 1 che vorrei nel Parma del Secolo, presi ispirazione proprio da lui. In questo istante l’italia sta giocando con l’albero di Natale, altra opzione possibile e da qualcuno suggerita per i crociati. Io non penso sia un sistema di gioco che possa valorizzare le tante risorse offensive dell’attacco del Parma. E cambiare tanto per cambiare non credo abbia senso.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 7 Settembre 2013 in 08:53
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    iO CREDO CHE BISOGNA FARE UNO SCHEMA CON DIECI + 1 e non con 11. Cassano per giocare bene ha bisogno di essere collocato come Totti dietro l’attacco e davanti al centrocampo, limitando la sua zona di azione in quei 30 metri di terra di nessuno. Qualsiasi schema che preveda una posizione per Cassano finirà per fallire, quindi il Don dovrà trovare un equilibrio alla squadra over Cassano, sapendo solo che illo terrà occupato un centrocampista in marcatura fissa, portandoselo a spasso per il campo. da destra a sinistra, dalla lunetta del centrocampo all’area di rigore. In fondo dipende da chi sarà della squadra avversaria a rincorrere Fantantonio che inciderò sugli equilibri della partita, al Parma approfittare di quel buchetto e a Fantantonio di incidere col suo genio cambiando le sorti dell’incontro. Ci riuscirà ? Qualche volta si, speriamo spesso

  • 7 Settembre 2013 in 10:31
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    Per me’ la formazione ideale per sfruttare le caratteristiche dei giocatori presenti in rosa sarebbe un 4-3-1-2. Tre centrocampisti di contenimento GARGANO PAROLO ACQUAH(visto l’infortunio di GALLOPPA) poi CASSANO arretrato con le due punte SANSONE AMAURI.
    Gli esclusi sarebbero BIABIANY VALDES che si potrebbero utilizzare passando a un 3-5-2 in corso di partita.
    Io penso che un bravo allenatore (prendo come esempio GUIDOLIN), studi prima l’avversario cerchi di inserire i propri giocatori sfruttando a pieno le proprie caratteristiche scoprendo i punti deboli delle squadre avversarie per poi colpirli.
    Un bravo allelatore deve anche cambiare il modulo in corsa questo 3-5-2 che ci propone DONADONI a delle lacune meno copertura a centrocampo piu rischi in difesa e meno possibilita degli attaccanti in fase realizzativa.

    Sempre forza Parma

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