IL PARMA E GLI ARBITRI. A BAR SPORT LEONARDI ANNUNZIA IL CAMBIO DI STRATEGIA: “NON SIAMO FESSI E NON ACCETTIAMO PIU’, IN SILENZIO, CERTI EPISODI. A UDINE FERMATI DA UN RIGORE RIDICOLO”

image(gmajo) – Povero Morrone. Ricordate quando fu costretto, per la ragion di stato, a rimangiarsi la delazione spontanea che fece al microfono di Monica Bertini, a proposito di quel “capitano di merda”, che gli disse l’arbitro Romeo a Firenze, finendo poi, cornuto e mazziato, per esser deferito e colpevolizzato? Era il settembre del 2010, all’alba dello strumentale buonismo crociato all’indirizzo delle giacchette nere, più studiato che spontaneo, al fine di non subire ulteriori torti, a seguito del perdurare di alcune sviste arbitrali. Buonismo strumentale che nel tempo sarebbe stato amplificato dopo l’arrivo, alla corte di Tommaso Ghirardi, di Roberto Donadoni, il quale – imagespontaneamente, però, non ad arte – avrebbe dettato la linea del calma e gesso dinnanzi alle corbellerie dei giudici di gara. Si adeguarono, non saprei dire quanto convinti, anche Tommaso Ghirardi, il quale, per come lo avevamo conosciuto agli albori diciamo che naturalmente fosse piuttosto propenso ad esternare apertamente il proprio disappunto, proprio come si faceva senza tante strategie sui campi della C (ricordo le spedizioni negli stanzini degli arbitri dell’allora DS Berta ad urlare “vergogna”, e le plurisqualifiche cui era sottoposto di conseguenza) e Pietro Leonardi, imageche, non so quanti rospi ha dovuto inghiottire con quei “non parlo”, che poi tanto alla fine parlava lo stesso, o faceva in modo che fossero altri a parlare per lui. Adesso, contrordine compagni. Il buonismo ad arte nei confronti degli arbitri è terminato. L’ennesima beffa, il rigore fischiato a Udine da Ostinelli lunedì sera, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso della tolleranza. Visto che a stare buonini e ad essere collaborativi con la classe arbitrale non ha sortito vantaggi, anche il Parma, tra l’altro nell’anno del suo Centenario, ha deciso di cambiare strategia, accodandosi al codazzo dei lamentosi caciaroni del baraccone “serie leonardi telefonata bar sportA”. Lo ha sancito ieri sera l’AD crociato Pietro Leonardi, in collegamento telefonico con Bar Sport, il talk show sportivo di Tv Parma, in cui, come si legge nella trascrizione tratta dal sito sociale fcparma.com, ha affermato: Abbiamo un allenatore che si distingue per signorilità ma anche domenica sera ci è stato dato contro un rigore ridicolo nel momento in cui si poteva rimettere in piedi la partita. Ebbene, c’è gente che ha iniziato a lamentarsi prima dell’inizio del campionato. Perfetto… Ora però mi lamento anche io dicendo che queste cose imagenoi d’ora in avanti non le accettiamo più. Forse è più facile darci i rigori contro: tanto il Parma non si lamenta mai. Ora basta, però: questo non l’accettiamo più. Facciamo i complimenti all’Udinese, ma ci tengo a precisarlo ancora una volta: non siamo fessi e non accetteremo più certi episodi”. Parole che il popolino, quello che non apprezzava l’educata linea del basso profilo, gmajosicuramente plaudirà, ma che sinceramente non mi sento affatto di sottoscrivere. Intanto perché se si vuole credere nella buona fede arbitralenon c’è nessuno tra i dirigenti sportivi che ha gli attributi per dubitarne apertamente, portando delle provegli errori che si subiscono vanno annoverati appunto nella categoria “sbagli” e non “torti”, visto che non c’è dolo. E se appunto non c’è volontà di danneggiare, a cosa serve lamentarsi come tutti gli altri piagnoni? Io avrei preferito se il Parma avesse continuato a distinguersi con la propria lodevole condotta morale. Gabriele Majo

ARTICOLI E CONTRIBUTI MULTIMEDIALI CORRELATI

MORRONE DEFERITO PERCHE’ OFFESO DA ROMEO !

MORRONE, 15.000 EURO DI MULTA PER IL “CAPITANO DI MERDA”

E MORRONE RITROVA L’ARBITRO ROMEO, QUELLO CHE GLI AVREBBE DATO DEL CAPITANO DI M.

CAMPORESE E MORRONE: IL CALCIO RIFLETTA

L’OPINIONE DI MAJO DOPO LAZIO-PARMA 2-1: LA CONFERMA DI “GUIDA-GIUDA” E IL “NON PARLO, MA PARLO” DI LEONARDI SULLA QUESTIONE ARBITRALE

DONADONI, NUOVA LEZIONE DI STILE SULLA QUESTIONE ARBITRALE: “NON SI PUO’ DIRE ‘NOI DEL PARMA MERITIAMO PIU’ RISPETTO’. E L’ATALANTA DI TURNO NO? IL RISPETTO LO MERITIAMO TUTTI QUANTI ALLO STESSO MODO”

UDINESE-PARMA 3-1, BISANTIS: “CASSANO AVEVA RIAPERTO LA PARTITA, MA UN RIGORE INESISTENTE L’HA RICHIUSA” –

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

9 pensieri riguardo “IL PARMA E GLI ARBITRI. A BAR SPORT LEONARDI ANNUNZIA IL CAMBIO DI STRATEGIA: “NON SIAMO FESSI E NON ACCETTIAMO PIU’, IN SILENZIO, CERTI EPISODI. A UDINE FERMATI DA UN RIGORE RIDICOLO”

  • 3 Settembre 2013 in 12:25
    Permalink

    A me sanno tanto di dichiarazioni di facciata, bello lamentarsi in una tv che vede solo la gente di Parma e provincia, perchè non l’ha fatto dopo la partita? Comunque è un dato di fatto che ci vogliono estromettere dal grande calcio, proprio come successe con Marino i rigori venivano dati appena il Parma si difendeva, quest’anno succederà la stessa cosa con o senza lamentele di Leonardi proprio perchè veniamo ingnorati sia dalla lega sia dai mass media.

    • 3 Settembre 2013 in 12:43
      Permalink

      Guarda, Claudio. Io penso che lamentarsi nel calcio non serva a nulla. Tanto si lamentano tutti a random (parola cara ad assioma), ma nessuno ha le palline da fare una denunzia circostanziata per eventuali torti subiti con dolo. E se non c’è dolo non c’è torto. Mi pare che la buona fede di Ostinelli, autore di un errore macchiano, non sia stata messa in dubbio dal Plenipotenziario, dunque lamentarsi a posteriori è solo un modo populistico per farsi apprezzare dagli amanti dei toni forti nel calcio. Io non appartengo a questa categoria. Anche se, piuttosto del finto buonismo di facciata di prima, almeno preferisco che si esprimano liberamente per come veramente sono. Ma che il Parma possa trarne dei vantaggi ne dubito, al di là del comune pensiero per cui facendosi sentire si hanno risultati. Ma pensare così significa che gli arbitri sono in malafede. Lo sono? Si portino le prove e si facciano delle denunzie! Se no sono solo chiacchiere per imbonirsi i tifosi e trovare, con buona pace dell’Istituto Luce, dei patetici alibi per la meritata sconfitta di Udine, al cospetto della malaticcia formazione di Guidolin. Mi tocca leggere che il Parma, che ha in rosa 30 calciatori, di cui una decina abbondante a centrocampo, a Udine è stata penalizzata dall’assenza di Galloppa, con tutto il rispetto per il calvario del povero Daniele? Ma come si fa. Capisco appellarsi all’assenza di “un fuoriclasse in difesa, come è Paletta per il Parma”, ma sinceramente tirare a mano il povero Galloppa mi pare davvero eccessivo. E anche l’erroraccio di Ostinelli è stato così determinante? Non è che forse il Parma ha perso per gli stessi motivi per cui non funzionava nella seconda parte della precedente stagione?
      E per piacere, Claudio, non stiamo qui a credere a complotti, ché, se lo facciamo, ci facciamo solo che compatire. Ma come puoi pensare che oggi, come all’epoca di Marino, ci volessero estromettere dal grande calcio? Comunque non entri certo a far parte del grande calcio iniziando a lamentarti come tutti. Anzi, ricordo che dopo le fragorose proteste ghiroleonardiane dopo uno scandaloso Parma-Napoli a seguire arrivò un arbitro che a Genova ne combinò ancor di più…
      Veniamo ignorati dalla Lega? Ma come? Il presidente Ghirardi non è consigliere?
      E non facciamo i piagnoni con i mass media, ché in campo non ci vanno loro. Ma i nostri giocatori, allenati da Donadoni, diretti da Leonardi e presieduti da Ghirardi! Capisco avessimo subito torti giocando contro Juve, Milan o Inter, ma credere che Ostinelli volesse aiutare l’Udinese penalizzando il Parma mi pare davvero esagerato.
      I limiti non si superano trincerandosi dietro degli alibi. Strategia che il buon Angella, in un felice twitter per i propri followers, cinguettato appena dopo il fischio finale, aveva facilmente pronosticato: ‘Attenzione attenzione, “a tutte le redazioni”: “alibi di questo turno sono assenza paletta e arbitro” #udinese-Parma’.
      Cordialità
      Gmajo

  • 3 Settembre 2013 in 13:19
    Permalink

    Se il Parma vince il merito è di Leonardi e di Ghirardi.
    Se il Parma perde la colpa è degli arbitri.
    Infatti a Udine il Parma ha giocato benissimo, stando ai radiocronisti di Radio Bruno, che guarda caso sono dipendenti del Parma.
    Questi se le cantano e se le ridono da soli.
    E chi dice qualcosa: nemico del Parma.

  • 3 Settembre 2013 in 13:40
    Permalink

    Prima la parola d’ordine era non parlare degli arbitri per questione di fair play, adesso invece alzano la voce.
    Prima la strategia era di pescare giovani talenti in giro per l’Italia e il mondo, adesso ci vogliono giocatori esperti e sulla trentina.
    Prima i prestiti secchi non erano nemmeno presi in considerazione, adesso (Obi) vanno bene.
    Ampuero fa vedere buone cose nelle ultime partite dell’anno scorso, ma inspiegabilmente viene spedito in prestito a Padova dove rischia di scomparire.
    Sansone viene messo sul mercato, poi c’è il dietrofront. Benaloaune era già stato accantonato e Donadoni non lo aveva più fatto giocare perchè doveva essere ceduto, poi si scopre che i vari affari in ballo sono saltati e ora rimane.
    A Morrone viene rinnovato il contratto, poi dopo un po’ firma con il Latina, dopo che in precedenza aveva rifiutato piazze ben più ambiziose come Padova o Spezia.
    Viene creata la Web Radio e poi dopo un po’ scompare.

    Si può essere d’accordo o meno con ogni tipo di linea, quello che preoccupa però è l’incoerenza e la mancanza di chiarezza.

    Il Leo poi lo vedo piuttosto nervoso, secondo me Donadoni deve stare molto molto attento.

    • 3 Settembre 2013 in 13:46
      Permalink

      Ma no… Al Mulino Bianco tutto è concertato…

  • 3 Settembre 2013 in 13:57
    Permalink

    A Udine abbiamo perso non per colpa dell’arbitro ma perche’ abbiamo giocato in modo orrendo e regalato i primi due goal all’udinese.
    Ad ogni modo in un mondo dove tutti urlano meglio unirsi al coro.
    E Donadoni deve stare molto molto attento

  • 3 Settembre 2013 in 14:46
    Permalink

    è tutto concertato infatti donadoni ha sempre dichiarato che lavorare con una rosa di 25 giocatori è ottimale…..ORA SE NE RITROVA 30 A MERCATO CHIUSO……….anche questa piccola sparata di leonardi nel rimarcare certi errori arbitrali mi sembra una presa di distanza dalla linea del tecnico…per ora solo a livello “etico” diciamo,..e se va avanti così( nemmeno troppo a lungo), non tarderà a discostarsi da lui anche dalla gestione della squadra……innescando così la solitò “crisi interna” che indurrà al ghiro a rivalersi sull allenatore che verrà allontanato…….. c è un clima strano..non è che il” gatto e la volpe” sono rimasti scottati dalla mancata cessione di sansone??…..di solito sono abituati a comandare ..fare ..e disfare….ma stavolta si sono trovati di fronte la piazza e magari anche l allenatore…..e hanno dovuto cedere ..si stanno rendendo conto forse che parma e i suoi tifosi non si accontentano si vivacchiare…e non sanno come venirne fuori ora??dopo tutte le balle sul centenario ..siamo orgogliosi..vogliamo onorarlo…bla bla bla…

  • 3 Settembre 2013 in 15:13
    Permalink

    Majo ho sbagliato ad esporre le mie tesi. Volevo dire che il Parma viene ignorato al di là delle lamentele che qualcuno possa fare, quindi sono decisamente inutili. Comunque non grido al complotto ma sicuramente gli arbitri essendo umani qualche simpatica c’è l’hanno… Detto ciò puoi guardare sportitalia e studio sport noterai che sono mesi che non fanno un servizio sul Parma Calcio, parlano di juve, poi di napoli, poi di milanesi e romane, tutte le altre non esistono? Per non parlare della domenica sportiva… si parla per buona parte del programma delle solite note con elogi e “leccate” in stile Bruno Vespa, mentre a tutte le altre, tra cui il Parma, vengono lasciate gli ultimi 10 minuti della trasmissione. Comunque hai pienamente ragione, se il Parma avesse giocato come si deve non avremmo dovuto recuperare nulla, quindi il rigore non ha cambiato le sorti della partita.

  • 3 Settembre 2013 in 20:10
    Permalink

    magari pareggiavamo o forse ne prendevamo altri 2

    comunque per il momento tre squadre dietro le abbiamo messe

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI