LA TESSERA SIMIL-ROMA PER LE TRASFERTE DEI NO-TDT? IL PARMA STA SOPPESANDO PRO E CONTRO…

stadium member light(gmajo) – Una  fidelity card del Parma Calcio simile a quella della Roma per favorire le trasferte per gli obiettori della Tessera del Tifoso? Il Parma Calcio ci avrebbe pensato e ci starebbe pensando tuttora, soppesando, con tutta calma, i pro e i contro dell’eventuale emissione. Se si considera che i voucher acquistati dai NO-TDT pramzàn – stando ai nostri exit poll, boyssempre ammesso che poi non ci siano delle sorprese che ci smentiscono clamorosamente come nel caso degli abbonamenti, moltiplicati evangelicamente come i pani e i pesci  – dovrebbero essere circa una cinquantina in meno dell’anno passato, ragionevolmente ci si può chiedere quanto valga la pena metter su un ambaradan per 100, massimo 150 persone pur qualificate e importanti che siano. Il problema è a monte: al di là degli urrà del mondo ultrà, la tessera simil Roma è sostanzialmente analoga alla S__6D81Tessera del Tifoso: per cui tutti i famosi controlli e compagnia bella sono uguali identici a quella della odiata card di Maroni. Se si pensa che la Y Blu emessa dal Parma è sempre stata svincolata da conti correnti bancari, è facile evincere come l’opposizione alla medesima sia puramente ideologica e facilmente superabile con un pizzico di buon senso, senza pretendere soluzioni diverse arrampicandosi sugli specchi. Ma siccome le questioni di principio sono dure a morire difficilmente si arriverà ad ammettere che stiamo parlando di zuppa e pan bagnato. Arrivati a ‘sto punto molto più ragionevole sarebbe stato fare la famosa odiata TdT, turandosi il naso, che tanto è la stessa identica cosa di quell’altra roba, se vogliamo tralasciare l’ideologia. In Curva, a quanto risulta a stadiotardini.it, ci sarebbero influenti correnti che, desiderosi di andare in trasferta, sarebbero (o sarebbero stati) perfino disposti a tesserarsi. Del resto se la guerra (ideologica) è vinta, a ‘sto punto perché continuare a combatterla? Il problema, secondo me, è che la Tessera del Tifoso e ogni simile emanazione dovrebbero essere abolite, liberalizzando l’accesso agli stadi. Certo è che fin quando si è schiavi della violenza si va poco lontano. E a rimetterci è tutto il movimento calcio. Il rimedio (la TdT) è ‘na brutta roba come la causa (la violenza, appunto). Comunque sia anche la supposta Tessera libera giallorossa ha i suoi problemi, magari anche a causa dei suoi possessori, distintisi per le malefatte con l’Hellas. Infatti fino a stasera non è utilizzabile (meno male…), da martedì si vedrà. E proprio sulla effettiva valenza anche dal punto di vista giuridico del nuovo “prodotto”, visto questo precedente, il Parma starebbe valutando quanto valga la pena mettere in piedi – assieme a Lottomatica – la relativa macchina organizzativa. Tecnicamente in un mese si potrebbe anche riuscire ad arrivare al traguardo di metterla in circolazione.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

2 pensieri riguardo “LA TESSERA SIMIL-ROMA PER LE TRASFERTE DEI NO-TDT? IL PARMA STA SOPPESANDO PRO E CONTRO…

  • 17 Settembre 2013 in 10:20
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    L’away giallorossa è la tessera del tifoso solo per le trasferte, non è quindi un’obiezione. Non mi pare ci sia più un rifiuto ideologico della tessera, almeno qui in loco, dove gli stessi Boys non ne parlano più da tempo. I pleonastici discorsi su tale tematica sono solo un ricordo.
    Siamo a metà settembre e il Parma sta ancora valutando? La risposta è risibile, specie per chi frequenta la curva parmigiana.
    L’idea è che le notizie vengano fornite solo ad alcuni scribi, mentre agli altri si rifila solo aria fritta.
    Parlando con amici dei Boys non hanno avuto problemi a dirmi che hanno stipulato il voucher solo perchè in attesa della away, altrimenti avrebbero aderito alla normale campagna abbonamenti, desiderosi di tornare in trasferta.
    Stando così le cose mi sarei aspettato il Parma le comunicasse quando tale card sarà finalmente rilasciata.

    • 18 Settembre 2013 in 01:05
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      L’away è stata creata dall’AS Roma come strumento alternativo alla TdT per favorire le trasferte dei propri supporters obiettori alla medesima. A parte che la Roma vanta dei numeri ben diversi dai nostri, io non so quanto quel tipo di esperienza possa essere ripetuta paro paro dal Parma. La società sta soppesando: ma alla fine abbiamo notato come i voucher siano calati. e’ un segno dei tempi. Non credo si tratti di spending rview: secondo me c’è stato un ritorno alla tessera anche da parte di chi prima l’avversava.
      Comunque, per me, con un po’ più di buon senso si poteva evitare la creazione di altri strumenti, quando bastavano quelli pre-esistenti.

      Comunque non avendo richiesto interviste ufficiali in merito, il Parma non mi doveva comunicare alcunché: ho solo messo insieme qualche indizio e qualche notizia informale.

      Il Parma, comunque, non poteva comunicarmi quando la card sarà rilasciata per il semplice fatto che non ha ancora deciso se farla. E visto che il numero dei voucher è addirittura inferiore rispetto alle mie previsioni agli exit poll potrebbero anche giungere alla conclusione di non emetterla.

      IL fatto è che se come dice lei i Boys avrebbero aderito alla campagna abbonamenti, per me la società ha sbagliato a creare gli strumenti alternativi (per ora i voucher, e forse la away): avrebbe potuto evitare favorendo il normale tesseramento, giacché l’emergenza tessera è finita.

      Comunque nel periodo caldo del tema avversione tessera, i nostri ultrà erano attivi come tanti altri dello stesso movimento in Italia. Se poi ora prevale la voglia di trasferta è un altro discorso. E ci sono paginate e paginate del loro sito ufficiale dedicata alla storia della tessera…

      Cordialmente

      Gmajo

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