LEONARDI: “LE TV NON HANNO RITENUTO APPETIBILE LA NOSTRA PARTITA DEL CENTENARIO”. LAMENTELE DEI TIFOSI PER IL POSTICIPO AL LUNEDI DELLA GARA CON LA ROMA

(gmajo) – Pietro Leonardi aveva espresso un desiderio: che “la partita del secolo”  Parma-Cagliari di domenica 15 dicembre 2013, che i crociati giocheranno con la casacca speciale del Centenario e confezionata dall’Erreà in lanetta, fosse posticipata alla sera, per poter avere tutto il giorno per festeggiare. Io avrei addirittura chiesto uno di quegli assurdi posticipi del lunedì, così la data sarebbe stata precisa precisa, cioè 100 anni dopo il 16 dicembre 1913, giorno della fondazione del sodalizio crociato. E invece di lunedì il Parma affronterà il prossimo match, quello interno con la Roma, del 16 settembre 2013, circostanza che non è stata affatto apprezzata dai tifosi, che se ne sono lamentati, qualcuno indicando anche possibili problematiche di ordine pubblico, dato alcuni incresciosi incidenti causati dagli ultrà giallorossi non molto tempo fa. SMS sono pervenuti l’altra sera a Calcio & Calcio, trovando il conforto della riposta del conduttore Michele Angella, schieratosi vicino alle loro istanze; un nostro iscritto alla pagina Facebook di imagestadiotardini.it, Fabrizio Mistrali, ci ha postato queste parole: “Caro Majo vorrei sapere che ne pensi del demenziale posticipo a lunedì sera della partita Parma-Roma. Da parte mia penso che nessuno potrà lamentarsi degli stadi vuoti. Io l’ abbonamento l’ho fatto per gustarmi le partite la domenica pomeriggio, passi gli anticipi o i posticipi per le Coppe, ma la Roma che Coppe fa? Cordiali saluti. Fabrizio Mistrali. Ps.io me ne starò a casa”. Caro Fabrizio, il problema non sono le Coppe, ma la “dittatura delle tv”  che di fatto finanziano con i propri soldoni la nostra serie A (fin ché dura: che tenendo per le balle i presidenti – scusate l’espressione un po’ volgarotta, ma che rende bene l’idea, e alle volte è meglio esser terra terra, proprio per farsi meglio capire – un domani neppure lontano potrebbero ridurre il gettito per i diritti di trasmissione) e dispongono di giorni e orari di programmazione del relativo calendario, in base alle loro esigenze, ergo mettendo in orari “televisivi” i match di maggiore appeal, in grado di garantire una più alta audience. Ed è sostanzialmente il concetto che ha espresso ieri, in conferenza stampa, l’AD Pietro Leonardi, allorché il collega della Gazzetta di Parma  Paolo Emilio Pacciani gli aveva riferito del malcontento popolare per i numerosi anticipi e posticipi in cui è coinvolto il Parma e chiesto lumi sul perché non era stata accolta l’istanza di posticipare la gara del proprio Centenario.

“La mia posizione è molto semplice: c’è poco da avere malumore. Capisco i tifosi, però questo è il calcio. Il calcio è questo e io ho pure malumori in un altro senso, ché io dalla mattina alla sera e anche alla notte debbo inventarmi delle situazioni per competere con gli altri, e agli altri arrivano i soldi dal cielo. Però che vuol dire? Significa che o rinunciamo, e ci mettiamo tutti d’accordo e convinciamo Ghirardi a rinunciare, o partecipiamo al campionato… Noi non entriamo in merito di nulla: abbiamo fatto una richiesta specifica per quella data, se poi chi paga – e di questo va tenuto conto – ritiene che Parma-Cagliari non sia una partita che faccia appeal per la sera, vuol dire che elegantemente non è possibile. Perciò partendo da questo presupposto dobbiamo essere coerenti che ci sono le tv che finanziano in questo momento critico il calcio. Magari siamo tutti innamorati delle maglie dal numero 1 all’11, senza i nomi, e di giocare tutte le partite alle 14,30 o alle 15. Tutti gli amanti di questo sport rimpiangono questo e io per primo. Però, già ci lamentiamo che non c’è la competitività a livello europeo, figuriamoci se non abbiamo questo tipo di attenzioni. Per cui dovete capire che per esempio la partita delle 12,30 è la partita che sicuramente farà crescere ancor di più l’introito dei diritti sportivi esteri, perché negli altri posti del mondo non sono le 12,30. Questo è un dato che non è da spiegare: è abbastanza semplice da capire. Però vi ribadisco: ai tifosi giustamente non va di andare allo stadio alle 12,30 o alla sera. Figuratevi io che voglia che ho di andare a fare la partita alle 12,30: ritorno indietro di 21 anni, quando, nel Settore Giovanile, andando a vedere la partita degli allievi. Comunque va così: è come prendere la palla con le mani all’interno dell’area di rigore. Che dobbiamo farci se non piace… E’ rigore… C’è poco da fare: la regola è questa. Abbiamo cercato di modellarla, di renderla un po’ più positiva, ma abbiamo poco peso specifico. Ma non noi, tutte le squadre, perché poi alla fine, e non solo nel calcio, chi paga ha sempre ragione”.

Pietro Leonardi, estratto dalla conferenza stampa del 03.09.2013 nella sala media del Nuovo Centro Direzionale Parma FC di Collecchio – Video registrazione amatoriale e trascrizione a cura di Gabriele Majo per www.stadiotardini.it

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

3 pensieri riguardo “LEONARDI: “LE TV NON HANNO RITENUTO APPETIBILE LA NOSTRA PARTITA DEL CENTENARIO”. LAMENTELE DEI TIFOSI PER IL POSTICIPO AL LUNEDI DELLA GARA CON LA ROMA

  • 4 Settembre 2013 in 08:06
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    Majo scusi la domanda non attinente al tema dell articolo, ma evolevo porle una dimanda di mercato. Stamane il Cooriere della Sera edizione online specifica che l Inter è stata la squadra che sul mercato ha contratto piu debiti rispetto alle concorrenti. Nell articolo si specifica inoltre che Cassano al Parma sarebbe venuto completamente gratis. Scusi essendo stato via non ho seguito la trattativa a fondo, ma É VERO??? E OBI?? Stessa cosa??? Se fosse cosi le tante operazioni piu marginali di scambio con plusvalenza sarebbero tra i soli veri motivi per cui esistono i DS o pseudotali? Un caro saluto a Lei che ci regala un gran servizio tutti i giorni

    • 4 Settembre 2013 in 11:38
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      Gentile Alessio,

      secondo il sito fcinter1908.it il contratto depositato in Lega vede la cessione di Cassano al Parma con la formula del prestito fino al 30.06.2014. A fine stagione, tuttavia, FantAntonio si svincolerà dalla società tuttora proprietaria del suo cartellino, ma nel frattempo è già stato raggiunto e sancito l’accordo per la sua permanenza al Parma nei prossimi due anni a venire. Sempre secondo fcinter1908.it l’operazione sarebbe stata studiata in maniera certosina dalla dirigenza nerazzurra sì da avere una minusvalenza in bilancio.
      Anche consultando il link
      http://www.transfermarkt.it/it/antonio-cassano/transfers/spieler_5962.html
      fonte piuttosto autorevole, si noterà come Cassano, il cui valore del cartellino è stimato in 6 ml, al Parma sia temporaneamente arrivato con la formula del prestito, ma di fatto è come se fosse già stato acquistato, appunto poiché è già sottoscritto col calciatore, che appunto si svincolerà a fine campionato, un contratto di lavoro triennale, quindi anche per le prossime due, quando diverrà a tutti gli effetti un calciatore di proprietà del Parma.
      Detto questo, però, credo sia errato dire che l’Inter ha dato gratis il giocatore al Parma, perché nella maxi-operazione rientra anche Belfodil, giovane attaccante di prospettiva di cui il Parma ha alienato ai nerazzurri metà del cartellino per 10 ml di euro, cifra invero piuttosto spropositata, ma a mio modo di vedere calcolata perfettamente per poter garantire i ricchi emolumenti che Cassano incasserà dal Parma in questi anni.
      Insomma: Leonardi è stato bravo a capire, o a far capire all’Inter, che Cassano in nerazzurro era di troppo e ha saputo approfittarne, pur sacrificando sull’altare di questa operazione il Medicinale, che peraltro si era ampiamente capito che non rientrasse nei piani di Donadoni, ergo della società.
      E proprio in virtù di buoni rapporti con l’Inter, con la formula del prestito, che di per sé il GhiLeo non ama, in via eccezionale è arrivato pure Obi. Poi, anche se sono fioccate le smentite, nessuno ci vieta di pensare che nell’ambito dello scambio Cassano-Belfodil si sia parlato anche di Cerri, giacché la Gazzetta dello Sport se ne era uscita con un trafiletto a firma di Dalla Vite, in cui si diceva che i nerazzurri lo avevano soffiato ai rossoneri. Leonardi, ribadisco, ha smentito, ma visti i buoni rapporti tra i due club, confermati ieri dall’AD nella sua conferenza stampa, non mi stupirei che nel giro di poche stagioni il nostro ragazzone venga scritturato proprio dall’Inter.
      Cordialmente
      gmajo

  • 4 Settembre 2013 in 08:09
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    “questo e’ il businness, padrino”
    Sono troppo vecchio e i ricordi del calcio vero della mia gioventu’ mi fanno tanta malinconia.
    Suvvia mi dico, allora vedevo il Rovereto, almeno adesso vedo la Roma.
    Mah…

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