L’ULTIMA FRONTIERA DELLA COMUNICAZIONE DEL PARMA: UNA FOTO INVIATA AI MEDIA PER MOSTRARE IL FUORIGIOCO DI TOTTI

Parma-Roma e il Fuorigioco di Francesco Totti(gmajo) – Attorno alle ore 18,30, dall’ufficio stampa del Parma FC è stata inviata alla propria completa mailing list (peraltro senza nascondere gli indirizzi dei vari destinatari, che sono poi le redazioni dei media o i free lance) una semplice comunicazione (fosse stata una barzelletta avrebbe avuto la dicitura “senza parole”) con su scritto: “Parma-Roma e fuorigioco: in allegato immagine del gol di Francesco Totti” e a seguire cordiali saluti e firma. Insomma la prova fotografica imagedel misfatto arbitrale già denunziato ieri sera a caldo dall’AD Pietro Leonardi, che così ha mantenuto fede al proposito di non perdonarne neppure una ai giudici di gara, dopo il precedente episodio di due settimana fa a Udine. Se sul sito ufficiale fcparma.com, mentre compongo, non c’è traccia di questo fermo immagine siglato ‘Drieb Sport Hd’, il club, invece, lo ha postato su Twitter, scrivendo così: “Per noi è fuorigoco, E per te? Guarda questa foto…” Ma  quella foto, “in realtà – come chiosa gazzettadiparma.it imagemostrerebbe non tanto il momento del passaggio del giocatore olandese, bensì quello immediatamente successivo, con Totti di qualche millimetro più avanti di Gobbi. In basso si vede chiaramente la posizione ottimale del guardalinee Costanzo che considera il capitano della Roma in linea. Il tweet ha scatenato la discussione, nella quale sono postati altri fermo-immagine che, a differenza di quello pubblicato dal Parma, dimostrano come la posizione di Totti fosse regolare”.

Come già ho chiosato stamani nell’Opinione trovo stucchevole l’attaccarsi al presunto errore arbitrale sul presunto fuorigioco di Totti per motivare la sconfitta e giustificare o comunque offrire un alibi ai giocatori, anziché metterli di fronte alle proprie evidenti responsabilità. E trovo davvero preoccupante che si arrivi persino al punto di inviare alle redazioni la prova fotografica di un supposto misfatto. Non siamo alla frutta, ma ben oltre il digestivo…

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

20 pensieri riguardo “L’ULTIMA FRONTIERA DELLA COMUNICAZIONE DEL PARMA: UNA FOTO INVIATA AI MEDIA PER MOSTRARE IL FUORIGIOCO DI TOTTI

  • 17 Settembre 2013 in 21:47
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    A parte che anche in questo fotogramma si vede che Totti è regolare, la riga dell’erba aiuta molto. Sono d’accordo con dire che è stata una partita episodica e abbastanza sfortunata ma questa roba qua veramente una brutta uscita

    • 17 Settembre 2013 in 22:26
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      Io sarò demodè come Decoubertin (del resto per l’Europa dicevo che l’obbligo era quello di concorrere fino al fondo, non di tagliare il traguardo centrando la qualificazione), e quindi mi piace la sportività e anche il fair play. Specie se non falso e stucchevole. La sportività non è una questione di strategie o di ottenere dei vantaggi. Anche il finto fair play arbitrale di un anno fa non mi piaceva. Ma vedere che un club utilizzi i social network e il proprio ufficio stampa per inviare la mail di un fotogramma di un fuorigioco (presunto) per giustificare le proprie manchevolezze mi lascia davvero basito.

      E mi pare che anche altri portali, di solito più osservanti rispetto a noi eretici, abbiano almeno velatamente ironizzato o comunque posto dei distinguo rispetto alla velina societaria.

      Cordialmente Gmajo

  • 17 Settembre 2013 in 22:11
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    Speriamo sia proprio l’ultima.
    Cmq dopo il digestivo…. arriva il conto!

  • 17 Settembre 2013 in 22:44
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    UNA BELLA FOTO DELLA MECACCI MAGARI CON LA SALEH ERA DECISAMENTE MEGLIO. DITEGLIELO AI MAGHI DELLA COMUNICAZIONE DI NOANTRI.
    AVREBBE AVUTO PIU’ : MI PIACE!!!!! AH AH
    BRAVO MAJO SEMPER !

  • 17 Settembre 2013 in 23:10
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    Che classe questa società si rispecchia in tutto al “MAGO DEL MERCATO”……

  • 17 Settembre 2013 in 23:14
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    Un commento Majo sullo strabiliante coro della curva inneggiante Gargano “11,11,11 Gargano noi vogliamo 11 Gargano”

    credo abbia dell’incredibile e a memoria è la prima volta che la curva, solitamente restia a inneggiare ai calciatori (uno degli ultimi è Palettone) tessa subito lodi sperticate alla prima partita di un neo-acquisto, soprattutto se consideriamo il famoso cinguettio di 3 anni fa…

    Comunque Gargano devo dire che ha fatto una partita maiuscola correndo e lottando come un matto e perché no dando anche un pizzico di qualità seppur non sia ovviamente la tecnica il suo campo principale

    • 18 Settembre 2013 in 00:11
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      Abbiamo una curva davvero strabiliante. Cioè: per una vecchia storia di 15 anni fa abbondanti era partita ‘sta tarantella (come direbbe Leonardi), ‘sta tiritera, trita e ritrita, della Curva Nord che non fa cori personalizzati per i calciatori (anche se poi sistematicamente li sentiamo, anche se non si sa se più o meno regolari o spontanei) e poi viene fuori un coro per Gargano, quello che aveva cinguettato Parma Merda, al suo debuttato, vogliamo 11 Gargano. Non per criminalizzare El Mota, ma cosa vogliono quelle menti illuminate, 11 calciatori che dicano Parma Merda? Se davvero non si devono fare i cori personalizzati (e poi: ma che cavolo di storia sarà mai poi questa ?!?!?) poi si rompe il cerimoniale per inneggiare all’ultimo arrivato, sia pure “onorando la maglia”, cioè giocando con ardore? E allora tutti gli altri, anche più campioni di lui, che non sono stati osannati cosa potranno pensare?

      Io ero contrario al fischiarlo, come aveva proposto qualche lettore nello spazio commenti, ma il coro pro, proprio non me lo sarei aspettato.

      Si vede che la Curva è influenzata da Settore Crociato più di quanto pensassi. Io ero convintissimo che avessero scritto una enorme cazzata, allorquando se ne uscirono sostenendo che ci fossero tutti i presupposti perché sbocciasse una storia d’amore tra la stessa Curva e Gargano. Evidentemente, invece, avevano fiutato giusto loro. Del resto, all’alba di una idea, loro erano ultras, ed erano cresciuti nel vento della Nord…

      Per me Gargano non ha fatto una partita maiuscola, ma soltanto buona: ha corso e lottato, ma il fatto che sia risaltato lui, con queste caratteristiche, vuol dire che forse altri suoi compagni le hanno espresse meno di lui.

      Del resto la Nord del Tardini, prima di scordarselo, andava in visibilio per Morrone…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 17 Settembre 2013 in 23:24
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    Non mi sono mai vergognato in vita mia di tifare per il Parma, ci sono riusciti oggi con questo tweet!

    • 17 Settembre 2013 in 23:59
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      Caro Fabrizio, anch’io non condivido questa “genialata”, ma la il pensiero societario è riassumibile in queste parole diffuse dal sito di Settore Crociato che parla di “istantanea inviata agli organi d’informazione con stile, priva di lamenti. Esclusivamente per raccontare e approfondire. C’è chi si è meravigliato. Certo, è una modalità nuova, che, come ogni novità, può stupire e sorprendere, ma non la riteniamo uno scandalo”.
      E figurarsi se loro – quelli di Settore Crociato, quelli della “nuova missione” – non lo ritengono uno scandalo…
      Sempre loro, quelli di Settore Crociato, che sembra proprio volessero rispondere al mio editoriale di stamani, e alla noticina in calce alla notizia sulla foto di Totti, asseriscono: “L’intenzione non è quella di creare alibi a una squadra che, pur giocando con l’anima, qualche limite l’ha mostrato”. Giocando con l’anima? Sarà che l’anima può avere diversi colori, e che alle volte assistendo alla stessa partita si vedono film diversi, ma io tutta ‘sta anima mica l’ho vista. I limiti sì. Quelli eccome. Ma continuiamo pure a coccolare: la lezione del 2007 non è servita proprio a niente?
      E poi aggiungono: “Siamo certi che tra le segrete mura degli spogliatoi dello stadio ‘Ennio Tardini’ e del Centro Sportivo di Collecchio ognuno sia stato messo di fronte alle proprie responsabilità”. Queste certezze deriveranno da urla che travalicano le mura da un ufficio all’altro e possano essere captate? D’accordo che i panni sporchi si è soliti lavarli in famiglia, ma se la famiglia è anche la nostra gente, i tifosi, tutti, non sarebbe meglio se la messa di fronte alle responsabilità fosse pubblica e non privata?
      Comunque sia, al di là delle auto-assoluzioni, il mio parere è che la mossa non sia affatto di stile o signorile. Lo stile è proprio un’altra cosa.
      Cordialmente
      Gmajo

      • 18 Settembre 2013 in 12:46
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        Senza contare il fuorigioco (inesistente) fischiato a Borriello diretto da solo in porta sul finale di gara e le proteste (rimaste impunite) continue e plateali di Lucarelli in faccia all’arbitro Guida dopo la prima ammonizione! I risultati già sono quel che sono, cerchiamo almeno di non perdere la faccia! Un episodio come questo non deve ripetersi più!

      • 18 Settembre 2013 in 13:28
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        Etor che parasocietari, questi sembrano para-culi societari, che parano il culo ogni volta che il Parma ce n’ha bisogno (quesi tut i di). All’alba l’idea era quella di essere INDIpendenti e schietti, adessa le nota… il servizio sembra quello delle badanti, che arrivano dopo che il vecchio ne ha fatto una braga…

  • 18 Settembre 2013 in 11:12
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    Io continuo a pensare che una politica del “non silenzio” sia giusta per il Parma. Pensiamo se succedesse qualcosa ai danni di Milan, Inter,Juve,Napoli… i dirigenti accusano, i giornali scrivono e lo scandalo “torto” è partito. La partita dopo in un episodio dubbio la decisione è a favore della grande penalizzata. Sulle decisioni arbitrali chi urla di più vince. Il Parma si sta adattando per non essere penalizzato.
    L’episodio di Udine andava diffuso a tutta la stampa. L’episodio con la Roma andava messo nel cassetto e tirato fuori quando in una situazione analoga al Parma sarebbe stato fischiato il fuorigioco anziché il goal.
    Diffondere un episodio così dubbio porta tutta questa politica a trasformarsi nella storia di Pierino e il lupo: gridiamo pure allo scandalo ogni volta, poi al momento dello scandalo vero non ci crede nessuno.

    Detto questo, condivido il pensiero di dire pubblicamente che i calciatori stanno giocando malissimo.

  • 18 Settembre 2013 in 12:11
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    la linea del silenzio societario venne dettata involontariamente da donadoni,che con la sua “sportività”e i risultati alla mano allora, mise in condizioni sia leonardi che ghirardi..fin lì due “sbraioni” ad ogni torto subito a tacere e far quelli che accettano ma si vedeva che lo facevano a denti stretti….ora il loro vero io è tornato fuori prepotentemente…..a udine…e con la roma con questa buffonata….leonardi si preoccupi di pungolare donandoni sulla scelta di uomini migliori rispetto a cassani felipe parolo marchionni ( marco non ha colpe risponde sempre da bravo soldatino..ma è impensabile di proporlo come titolare in quel ruolo ..i)e non sprechi energie in queste buffonate
    saluti

  • 18 Settembre 2013 in 13:17
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    200 poveretti

  • 18 Settembre 2013 in 16:40
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    Prima sul rigore per l’Udinese, ora sul fuorigioco della Roma.. Quando in una partita si è nettamente inferiori su tutto è meglio lasciar perdere gli arbitri.
    L’anno scorso c’erano stati alcuni episodi “dubbi” ma la società non aveva mai alzato la voce, non comprendo queste lamentele a margine della seconda e terza partita di campionato

  • 18 Settembre 2013 in 16:51
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    @Majo la tua antipatia per Settore Crociato è davvero tanta, prendila sul ridere… Io lo leggo per farmi quattro risate con tutte le cretinate che dicono. Tipo: Tanzi preferì una scialba maglia color latte alla crociata simbolo della nostra squadra(?) oppure questo recente http://www.settorecrociatoparma.it/18-settembre-1983-debutta-la-maglia-dalle-maniche-gialloblu-voluta-da-sogliano-duro-un-decennio/ …. Noto una mancanza di coerenza preoccupante, allora la prima squadra di Parma fu il Verdi FootBall Club con maglia a quadri giallo-blù… Poi verso dicembre venne fondato il Parma A.S( mi sembra di ricordare bene) allora se la prima maglia del Parma è sempre stata crociata come dicono loro, che senso avrebbe, quest’anno usare una maglia a quadri giallo-blu? Inoltre la maglia crociata non mi piace e non rappresenta niente, lo stemma della città di Parma è giallo-blu, lo stemma è diviso in due parti come scordarselo, e i colori dei tifosi sono sempre stati i giallo-blu. Allora cosa costa mettere una maglia crociata e una giallo-blu? Il buon settore crociato dice che le maglie ,bianca prima, e quella giallo blu poi sono state fatte solo per ragioni di marketing “per valorizzare lo sponsor” ahaha vorrebbero farmi credere che la striscia della crociata fatta ad hoc per lo sponsor non ferve sempre a fare marketing? Poi come hai detto tu anche la curva nord si sta adeguando alle tendenze filo-societarie, “noi siamo i crociati” bene allora quando arriva la juve perchè si canta bianco nero pezzo di m…? Sai Majo che in europa si ricordando ancora della maglia giallo blu? Per una società che dovrebbe vivere di “Marketing” come disse Leonardi, perchè non si può ampliare l’immagine del Parma anche in Europa? Come tu hai fatto notare, lo stadio è ancora metà di numerosi turisti…. è allora cosa aspettano? Chissà come sarebbe andata se Ganz avesse preso il Parma.

    • 20 Settembre 2013 in 19:53
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      Ciao Claudio,

      sul simpatico lapsus Ganz-Sanz ti ha già canzonato Assioma, quindi soprassiederò…

      Ti rispondo invece, volentieri, a proposito di Settore Crociato. Or bene tu parli di mia antipatia verso di loro: però ti sbagli. Io non antipatizzo, né simpatizzo per nessuno. Mi piace dire pane al pane e vino al vino di tutto e di tutti, dal ghiro, al leo, al sindaco, ai boys, a settore, etc. etc. Chiaro che questo mio atteggiamento fa sì che qualcuno di questi miei “clienti” antipatizzi per me. In particolare non sono certo stato io, di buon mattino, qualche giorno fa a telefonare a un rappresentante “di quella cosa”, minacciando botte se mi avvicinavo a più di 50 cm., e dandomi della persona di merda (che detto da loro è una medaglia). Io, come ho più volte specificato, da Settore Crociato ho attinto molti valori “all’alba di una idea”, ma questa nuova missione che si sono dati proprio non la condivido affatto (una vera e propria rivoluzione che mina la credibilità), di qui qualche punzecchiatura che mi sono permesso, senza mai trascendere, ché non è nel mio stile. Ma non mi limito a quello: quando noto qualcosa di positivo e interessante li riprendo, magari anche lodandoli, ma sempre citandoli. Perfino nei titoli. E favorendo così traffico per il loro sito: loro al contrario, se ne guardano bene dal farlo: magari stanno anche lì a rubacchiare una intervista esclusiva, salvo poi rivenderla (con il danno che altri siti copia-incolla, copia-incollano, attribuendo i meriti a loro e non al sottoscritto…), opportunamente rivisitata a proprio uso e consumo, citando fantomatici giornalisti. L’ultimo esempio? l’altra sera a Sala Baganza. Perché quella sera Pietro Leonardi la spiegazione del famoso twitter su Totti (e della mail inviata alla stampa) l’ha da a me (per Teleducato e stadiotardini.it) e non c’era nessun altro. Poi hanno il coraggio di dare dello scorretto a me. Dailà…

      Tra i valori che mi hanno inculcato (anche se in realtà ce l’avevo già dentro di mio) c’è indubbiamente il rispetto e l’amore per la maglia crociata. Mi pare di aver capito che tu sia del 1997, quindi nato nel pieno della denominazione della “ape maglia” e dunque più simpatizzante per il gialloblù che non per la crociata bianconera. Ciò non toglie che nella storia la maglia del Parma sia appunto questa la casacca originale. L’utilizzo una tantum della “verdiana”, cioè la maglia a scacchi, non è contraddittorio poiché del Verdi FootBall Club (che comunque si sarebbe poi fuso col Parma pochi mesi dopo). Non dimentichiamoci che c’è il centenario del Parma, ma anche il 200° di Verdi: un omaggio che il club e l’Erreà hanno voluto fare. Per il futuro io suggerisco la soluzione del 2008: e cioè la maglia a strisce verticali gialloblù, che appartengono alla storia antica più delle orizzontali, mutuate alla rugby Parma, temporibus illis.

      Sulle ragioni commerciali hanno ragione quelli di Settore, giacché Sogliano escluse nel 1983 la Crociata per meglio valorizzare (secondo lui) la corona del Prosciutto di Parma, giacché all’epoca lo sponsor era il Consorzio. E sempre per ragioni commerciali (ma direi non solo) durante la dominazione Calisto la Crociata rimase ai margini, prima che venisse riesumata dall’amministrazione straordinaria e da Luca Baraldi. Escludo, tuttavia, che ci possano essere stati ragioni commerciali per il suo ritorno e per il suo impiego divenuto continuo durante l’era Ghirardi.

      Cordialmente
      Gmajo

  • 18 Settembre 2013 in 20:29
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    Ganz ? si vede che non eri al mirabello quel giorno ahahah

    Lorenzo Ganz e Maurizio Sanz

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