MEGLIO IL PARMA SENZA CASSANO. FANTANTONIO, E’ GIA’ UNA BOCCIATURA?

image (15)(Orazio Vasta) – Dopo i 4’ minuti di recupero concessi dal sig. Mazzoleni della sezione di Bergamo, Catania-Parma finisce così com’era cominciata, senza gol e senza particolari emozioni. La sfida tra le due  sorprese in negativo di questo avvio di campionato non riesce quasi mai a decollare, tranne che per pochi sprazzi visti nel secondo tempo, anche a causa di un campo reso pesante dalla pioggia incessante caduta su Catania nelle ore precedenti al match in programma. I giocatori faticano ad impostare delle azioni interessanti e lo spettacolo fatica a palesarsi agli occhi dei tanti tifosi presenti allo stadio e/o attaccati davanti agli schermi. La foga agonistica che si poteva prevedere alla vigilia di una sfida tra due formazioni bisognose di punti è venuta a mancare, e Catania e Parma hanno dato vita ad una partita bruttina, scialba e senza troppi entusiasmi.

image (19)Maran, per cercare di dare una sterzata all’inizio disastroso della sua compagine, vara un nuovo modulo, il 3-5-2 e, complici gli infortuni dell’ultimo minuto di Leto e Castro, si ritrova costretto a mandare nella mischia dal primo minuto Guarente (alla prima da titolare) in mezzo al campo, e affidare a Barrientos il peso dell’attacco in coppia con Bergessio. Donadoni dopo vari tentennamenti si presenta al “Massimino” con lo stesso modulo di sempre, speculare a quello etneo, ma con una novità in mezzo al campo. Fuori a sorpresa Gargano, che viene relegato in panca, assieme al convalescente Valdes, in mezzo alla mediana insieme a Marchionni e Parolo i muscoli di Afriyie Acquah, uno che su quel campo ha indossato una maglia di colore rosa ‘antipatica’ ai supporter etnei…

Il primo tempo – come già detto – cancella le aspettative della vigilia e, a parte qualche timido attacco da parte dei padroni di casa, qualche giocata mai riuscita di Cassano e l’uscita anzitempo di Bergessio, sostituito dal biondo Maxi Lopez, finisce per annoiare chi sta davanti gli schermi e indispettire i tifosi rossazzurri presenti allo stadio, pronti a sommergere di fischi la propria formazione.

Nella ripresa qualcosa cambia e non si tratta solo dei ventidue in campo. Donadoni decide di tenere in panchina un Cassano avulso dal gioco e mai pericoloso e al suo posto entra in campo un redivivo Palladino. Se in principio si poteva pensare che il cambio dei crociati potesse in qualche modo avvantaggiare i padroni di casa, col passare dei minuti ci si rendeva conto che Palladino era l’uomo giusto per vivacizzare il gioco dei ducali. Con lui in campo la manovra image (27)del Parma trova più respiro e Amauri riesce – finalmente- ad avere a disposizione più di un pallone giocabile. Più cresceva l’intensità della manovra, più cresceva il Parma che pian piano guadagnava possesso e campo. Biabiany iniziava a seminare il panico in mezzo agli avversari che a turno hanno lasciato i tacchetti a mo’ di firma sulle caviglie del “Fulmine Nero”, poi costretto ad uscire. La partita prende un po’ di tono, il Parma prova a spingere alla ricerca del gol, ma le idee non sono sempre chiarissime, il campo continua a non aiutare e Amauri fa quello che può lottando come un leone tra Spolli e Legrottaglie, ottimi nella fase difensiva e a negare più volte il gol alla formazione ducale. La partita pian piano torna in equilibrio, si da il via alla girandola dei cambi, Maran modifica in corsa il modulo della propria formazione passando prima al 3-4-3 e poi ad un più sicuro 4-3-3. Il tecnico di casa richiama in panchina un impalpabile Almiron e mette dentro il giovane Kingsley Boateng, nel tentativo di vivacizzare un po’ di più il proprio attacco; poi è il turno di Barrientos che si sbatte tanto, ma concretizza poco, al suo posto Keko, in gol al suo esordio in A proprio lo scorso anno contro il Parma al Tardini.

Donadoni invece mantiene lo stesso modulo fino alla fine della gara, cerca di rinforzare il centrocampo mettendo dentro l’estrosità di Joel Obi ed è costretto a fare a meno di Biabiany inserendo Rosi.

Con il 4-3-3 il Catania inizia a stare meglio in campo e Plasil con un diagonale fa la barba al palo. Sintomi di risveglio? Assolutamente no, in quanto gli etnei continuano ad arrancare, e tanto, nella fase difensiva. Proprio a pochi istanti dal termine Palladino inventa un assist strepitoso per Acquah, che taglia in area, fa fuori Spolli in dribbling calcia, ma la sua conclusione viene fermata dal piedone dello stesso difensore argentino, che da terra riesce a sventare la minaccia. Le squadre si allungano, saltano gli schemi e il pallone non fa altro che passare da una parte e l’altra del campo, ma il gol continua a non arrivare.

Al triplice fischio i giocatori possono guadagnarsi la via degli spogliatoi e una meritata doccia.

Meglio il Parma, che di certo ai punti avrebbe meritato di più. Male il Catania. Poche idee, poco gioco e tanti falli. Meglio Donadoni e meglio il suo Parma, anche se la strada resta comunque in salita.

Bocciatura per Cassano? Il secondo tempo ha dimostrato che il Parma può fare a meno dell’estro di FantAntonio, anzi, paradossalmente ha fatto addirittura meglio senza il “Pibe de Bari”. Sarà solo un caso? O un segnale da prendere in considerazione?

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

One thought on “MEGLIO IL PARMA SENZA CASSANO. FANTANTONIO, E’ GIA’ UNA BOCCIATURA?

  • 23 Settembre 2013 in 09:45
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    comincio ad essere stanco di questa squadra che dallo scorso anno ha sempre bisogno di alibi…meglio con questo ..con l altro….con questo modulo…meglio un altro modulo……questa squadra è stata costruita male non c era bisogno di cassano ….poi invece lo hanno preso e invece di costruirgli una squadra intorno si è tenuto un centrocampo scarsamente dinamico e carente anche dal punto di vista tecnico…per non parlare dei giocatori stagionati e ..inutili inseriti in rosa munari…cassani…felipe…..insomma si è speso male per fare l operazione cassano ….che è stato preso perché si è presentata inaspettatamente l occasione mentre si trattava belfodil con l inter ,,….perché l inter ha fatto in modo di favorirci a tutti i costi pur di sgravarsi del su ingaggio….e perché il ghileo ha pensato che con lui la gente si sarebbe riavvicinata alla squadra e fare così più abbonamenti….ora se vi sembra normale che un giocatore come sansone debba fare tutta questa ingiustificata panchina? (forse qualcuno vuole farla pagare a lui e ai tifosi per essersi opposti alla cessione….?) solo perché Donadoni non ritiene compatibili i 2, quando invece un tentativo andrebbe fatto visto lo schifo mostrato fin qui dal parma rimango allibito da tanta supponenza come dire …ma sii….tanto siamo più forti diquelle 7/8 squadre……occhio dico io!!……qua mi sa che forse bisogna entro un paio di giornate cominciare a mettere Donadoni all erta se non arrivano punti

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