NIENTE ROGO PER ZAZZARONI: “IO NON CANDIDO IL PARMA ALLA B, IL MIO E’ UN TIMORE: HO DELLE BRUTTE SENSAZIONI E MI DISPIACE PERCHE’ E’ UNA PIAZZA A CUI TENGO MOLTO”

Ivan-Zazzaroni(gmajo) – Niente rogo per Ivan Zazzaroni: non è un bolognese che per questioni di campanile (o di torri…) augura il male al Parma (“piazza alla quale tengo molto, perché una volta alla settimana, qualche anno fa ero sempre lì ospite fisso e che seguivo da vicino ai tempi del giornale”), come qualche nostro lettore ha subito vergato nello spazio commenti. Ma stadiotardini.it  ha telefonato al famoso giornalista, cercando di capire qualcosa di più sulla sua imageesternazione che già ha iniziato a fare discutere i tifosi crociati. “Io non ho candidato il Parma alla serie B e me ne guarderei bene, ma ho delle brutte sensazioni. Diciamo che il mio è un timore. C’è qualcosa che non mi sfruculia nella costruzione di questa squadra, anche se rimane immutata la mia stima in Pietro Leonardi come uomo di mercato e provo una grande simpatia per il presidente Tommaso Ghirardi. Ma secondo me qualcosa si è rotto a livello di equilibri e l’unica soluzione cui affidarsi non può essere il solo Cassano”. Ovviamente non possiamo paragonare Baggio al Discolo di Bari Vecchia, soprattutto al cospetto del biografo del Divin Codino, ma il fatto che il Parma si sia permesso un calciatore sovra-dimensionato rispetto alle proprie attuali potenzialità (sarebbe stato ben diverso ai tempi di Calisto) è fonte di grandi speranze nei tifosi: “Lasciamo stare i paragoni col passato, e con gli importanti numeri 10 e non solo che sono transitati di lì come Zola, Crespo e Chiesa. E’ il Parma di oggi che non mi convince, col cuore vi auguro di arrivare sesti, settimi, ottavi e noni, ma sai quando ti vengono certi presentimenti? Ebbene io avverto oscuri presagi”. Domani il Parma presenterà Gargano, altro calciatore che il Parma si è permesso, magari facendo il passo più lungo della gamba, perché è l’anno del Centenario: “Secondo me non andrà molto a spostare i valori del centrocampo. Non mi pare uno che possa fare la differenza. E poi mi sa’ che si sia smarrito per strada Biabiany, uno che aveva sempre fatto bene. Insomma ho tante sensazioni, che farete fatica ad arrivare bene in fondo. E ripeto, lo dico con affetto, è un mio timore personale che ho voluto esprimere. Del resto come vedo male anche il Catania…”

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

41 pensieri riguardo “NIENTE ROGO PER ZAZZARONI: “IO NON CANDIDO IL PARMA ALLA B, IL MIO E’ UN TIMORE: HO DELLE BRUTTE SENSAZIONI E MI DISPIACE PERCHE’ E’ UNA PIAZZA A CUI TENGO MOLTO”

  • 13 Settembre 2013 in 18:29
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    e credo piu’ a te bolognese che a certi parmensi acquisiti

  • 13 Settembre 2013 in 18:47
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    Fare il giornalista e/o l’opinionista col senno di poi e basandosi esclusivamente sulle proprie “sensazioni” son bravi tutti caro il mio Zuzzurellone!

    • 13 Settembre 2013 in 18:52
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      beh, qui mi pare che abbia usato il “senno del prima”… Se di “senno” si può parlare, giacché parliamo di sensazioni…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 13 Settembre 2013 in 19:02
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    fabrizio ,te invece ti basi su delle prove scientifiche ovviamente

    • 13 Settembre 2013 in 22:38
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      Lei non sa neanche quale sia la mia idea, ma stia pur certo che di certo non si basa su semplici sensazioni. Non è richiesta nessuna prova scientifica, ma un minimo di concretezza. Implicare il Parma tra le possibile retrocesse e motivare il tutto con un “[…] un giorno vi spiegherò per quale motivo.” significare usare il senno di poi… A fare questo lavoro così, ripeto, son capaci tutti!

  • 13 Settembre 2013 in 19:04
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    è un parere come tanti che fà il paio con quelli che cullano sogni europei ……e che và pesato come tale e cmq zazzaroni per me non è uno sprovveduto…..prendo atto di questo suo parere e lo tengo cmq in considerazione,dice una ciosa vera Cassano ha alimentato brame in noi tifosi che senza di lui, non ci sarebbero passate nemmeno per la testa…nn credo che sia una squadra da retrocessione questa ,ma una squadra che può giocare meglio di quella del girone di ritorno dello scorso anno ..far divertire un pò di più insomma( bastava poco a dir la verità)poi difficilmente potrà migliorare in modo sensibile il 10mo posto dell ultimo campionato…..se non come dice leonardi 3/4 squadre davanti possano toppare la stagione…..però come sostengo da un pò di tempo bisogna trovare la quadra per quanto riguarda l assetto in campo e .gli uomini …ora…a me spaventano di più le convinzioni di Donadoni in ottica salvezza….metà classifica….o eventuale europa league ….sciegliete voi l obiettivo che più vi aggrada …cosi come zazzeroni ha espresso il suo legittimo parere
    saluti
    filippo1968

  • 13 Settembre 2013 in 19:05
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    Vedremo a fine anno!

  • 13 Settembre 2013 in 19:40
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    infatti ,non vedo perche’ si debba fare del sarcasmo sia in un caso che nell’altro io al massimo lo faccio per dissacrare e sdrammatizzare dove dramma non v’e’.

    al massimo faremo il derby col gubbio 😀

  • 13 Settembre 2013 in 21:02
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    Prendi il Parma 2012-2013 somma Cassano (resa ipotizzata 3 mesi al max poi a scemare) Felipe (reduce da due anni bui) Cassani ( anche lui non proprio al top nelle ultime 2 stagioni) togli Biabiany ( incredibile la sua involuzione forse dettata + da un approccio mentale sbagliato più che da una collocazione tattica che certo non lo aiuta) aggiungi un anno in più ad Amauri e la BEGA tattica di Sansone (dove lo facciamo giocare?) ed alla fine di questa semplice operazione matematica otteniamo i cattivi presagi di zazzaroni ma soprattutto i grattacapi di Donadoni il quale secondo me avrà seri problemi a trovare la quadra di un cerchio che se non arriveranno risultati al più presto tenderà all’ellisse…centenario o no con il Parma nel bene ebbe male

    • 13 Settembre 2013 in 21:30
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      Mi sembra una discreta interpretazione o de-criptazione dei timori zazzaroniani…

  • 13 Settembre 2013 in 22:07
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    Finalmente ho trovato un accordo con majo..visto? Anche gli ultras discernono discretamente di calcio

    • 13 Settembre 2013 in 22:16
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      Non mi sembrava avessimo avuto divergenze in passato, o ricordo male?

      Comunque l’accordo è più con Zazza che non con me. Io mica ho detto che il Parma va giù… Anche se sono dell’idea che o si fa bene bene bene o si fa male male male. E Cassano è, comunque sia, un valore aggiunto: positivo se le cose vanno bene, ma, purtroppo, anche negativo qualora andassero male…

      Cordialmente

      gmajo

  • 13 Settembre 2013 in 22:32
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    Tutti i giornalisti della Domenica sportiva non mi sono molto simpatici, però Zazzaroni ha ragione. Come gli altri anni ci sono solo scommesse e se negli anni passati le scommesse erano giovani, promettenti, e con la voglia di emergere, oggi abbiamo tanti calciatori a fine carriera che ormai non hanno più voglia di dimostrare niente. Io mi accontenterei di un decimo posto con la vittoria della Coppa Italia (fantacalcio!) ma almeno quest’anno lasciatemi sognare!

  • 14 Settembre 2013 in 09:54
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    si, ma io sto ancora aspettando le “concretezze” di fabrizio

    le nefandezze delle prime due partite sono gia’ il senno di poi

  • 14 Settembre 2013 in 09:57
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    Neppure Malesani riuscirebbe a far retrocedere il Parma di quest’anno. Zazzaroni puo’ avere le sue legittime opinioni…ma sono state giocate solo due partite. Un po’ presto per valutare

    • 14 Settembre 2013 in 10:18
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      Quelle dello “Zazza” sono sensazioni, timori, oscuri presagi… Non opinioni (più o meno legittime)…

      Comunque sia anche il Parma della retrocessione, sulla carta, non era certo formato da un gruppo da retrocessione, come qualità tecniche: per cui non si può mai sapere. E Malesani ha vinto tre coppe col Parma. Avrà avuto anche una formazione forte a disposizione (ma anche avversari altrettanto forti e non solo sul campo), ma non mi pare che a seguire siano fioccati trofei. Quel Parma, per la ragion di stato, diciamo così, non avrebbe vinto lo Scudetto neppure se a guidarlo ci fosse stato qualcun altro.

      Smettiamola, puerilmente, di continuare a prendercela con Malesani…

      Cordialmente

      Gmajo

      • 15 Settembre 2013 in 14:11
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        ..d’accordo.. ma (come si chiede anche al Parma di questa stagione di raggiungere un piazzamento.. “alto”) era lecito e onesto quanto meno chiedere di lottare fino in fondo per lo scudetto!

        • 15 Settembre 2013 in 14:27
          Permalink

          Al Parma di oggi, ma anche a quello di ieri (cioè anno scorso) si chiedeva di concorrere fino in fondo: quello di Malesani era rimasto in corsa ben oltre dicembre, gennaio…

  • 14 Settembre 2013 in 10:35
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    Secondo me ha ragione il Saltimbanco Enrico Boni: se il Parma dovesse iniziare a navigare in brutte acque Donadoni a ottobre salta e comunque se il Parma non dovesse fare una stagione di un certo tipo il signor Leonardi deve dare le dimissioni

    • 14 Settembre 2013 in 11:19
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      Perché dovrebbe dare le dimissioni Leonardi? A parte che io una zazzeroniana sensazione (o timore, o presagio) che comunque vadano le cose questa possa in effetti essere l’ultima stagione del Plenipotenziario (anche se la famosa architettura derivante dalle 300 transazioni estive mi indurrebbe a pensare il contrario).

      Pur non condividendone filosofia e modo di agire (io, per il dopo-Berta, avrei percorso altre strade) debbo riconoscere che il Plenipotenziario, con i mezzi a disposizione (aspetto che non va mai dimenticato), ha fatto bene, avendo aggiustato, come spesso ricorda l’interessato, “i conti”. Almeno sulla carta. Poi non tutte le scelte che lui ha fatto io le avrei condivise, ma il consenso assoluto, che a lui e a Cassano piace tanto, non è di questa terra…

      Il mercato di quest’anno è il meno-leonardiano del mandato: e glielo ho fatto presente durante l’ultima puntata di Calcio & Calcio: ma lui ha chiarito come lo abbia adattato alla piazza. E, aggiungerei pure io, alle ambizioni del suo presidente, nell’anno del Centenario (ecco il perché dell’arrivo di calciatori “finiti”). Ricordiamoci come abbia ringraziato spesso il CdA dopo che era saltata la cessione – con annessa ricca plusvalenza, già pregustata, direi anche a titolo personale – Sansone. Come a dire: signori, io il mandato di fare le nozze coi fichi secchi e sacrificando i pezzi migliori della gioielleria lo stavo per fare l’ennesima volta, come in passato, poi mi avete fermato voi. Ergo se non dovessero esserci liquidità per la gestione corrente poi ci sarà da aprire i cordoni della borsa, con un finanziamento soci. Anche se questi pensieri l’AD, comportandosi da uomo squadra, non li ha tirati fuori durante il dibattito di lunedì scorso a Teleducato (a questo link si può vedere la registrazione della trasmissione: http://www.teleducato.it/trasmissioni/74/calcio-calcio-puntata-n3-del-9-9-2013.html), dichiarandosi convinto, prima di tutti, della bontà dell’aver trattenuto Sansone, dal momento che alla fine di questa stagione la plusvalenza potrebbe esser addirittura superiore (io ne dubito fortemente qualora Niki fosse impiegato come nelle prime due giornate di campionato, ma gli esperimenti sembrano far capire che il vento sia cambiato. Io, comunque, dubito che la soluzione sia quella di far giocare “Domenico” in luogo di Biabiany, giacché non si può neppure deprezzare quest’ultimo. Bisognerebbe avere i “maroni” di schierarli tutti e quattro, soluzione, però, che non pare percorribile neppure all’uomo forte Leonardi…

      E’ presto, adesso, per paventare le dimissioni, Vladimiro, ché dinnanzi c’è una stagione intera: ma dato che Collecchiello è il Mulino Bianco, nel caso non dovrebbe essere solo l’AD a finire all’indice, ma anche proprietà e conduzione tecnica. Già, la conduzione tecnica, che, per dirla tutta, al momento mi pare l’anello debole della catena…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 14 Settembre 2013 in 10:43
    Permalink

    ma si infatti,intanto per essere concreti lunedi’ sera andiamo in campo col solito centrocampo inguardabile + i resti di calciatori che hanno disimparato a giocare a calcio e per essere concreto “io speriamo che me le cavoi” (per informazioni citofonare totti)
    e al diavolo gli esperti di settore

    • 14 Settembre 2013 in 11:01
      Permalink

      E al diavolo soprattutto gli “studi di settore”

  • 14 Settembre 2013 in 12:27
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    Per me se non avesse qualcosa di concreto su cui basarsi (non so potrebbe essere che ci sia lo spogliatoio spaccato per Cassano, Biabiany che voleva andare alla Juve e ora non ha più voglia etc….) non avrebbe aperto bocca; parla di sensazioni perché, secondo me, non può rivelare ora quello che le sue fonti gli hanno detto.
    Non mi sembrano dichiarazioni di un bolognese che vuole il Parma in B, mi sembra semplicemente un giornalista che ha espresso un parere.

    Leonardi secondo me è stato un valido dirigente per il Parma perché ha portato dei cambiamenti a livello strutturale (la rete di affiliazioni, di prestiti e di osservatori) che nel Ducato servivano. Ovviamente ha delle sue colpe ( come prendere Marino come allenatore mandando via Guidolin o certe scelte operate sul mercato), ma io non chiedergli le dimissioni se qualcosa non andrà come pronosticato (non sarebbe l’unico colpevole).
    Tuttavia è lecito pensare che a fine stagione, comunque vada, possa chiudere il suo ciclo al Parma. Caro Majo, circolano dei nomi sul dopo Leonardi o è ancora troppo presto? Pensa che possa arrivare qualcuno da fuori o che venga preferita la soluzione interna (non so la promozione di Palmieri o di Lanzillo, per fare due nomi)?

    • 15 Settembre 2013 in 13:24
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      Purtroppo solo Biabyany voleva la juve, non viceversa…..uno con 2 piedi così non lo cederemo mai. Purtroppo per lui ha sbagliato sport…..Biabyany va bene solo a fare i giochi della gioventù. In merito a Leonardi io non lo lascerei mai andare via anche se sarà molto complicato…..credo che sia il Moggi della situazione, come lui c’è ne sono pochi. E’ chiaro che qualche errore lo può commettere anche lui

      • 15 Settembre 2013 in 14:43
        Permalink

        L’involuzione di Biabiany mi pare piuttosto evidente, ma adesso non starei qui a denigrare troppo i suoi piedi. C’è anche di peggio. Sono convinto che con un migliore utilizzo rispetto all’attuale possa ancora dire la sua. Certo se Donadoni lo rifila in panchina per far posto a Sansone, non penso che migliorerà più di tanto. Io penso che l’allenatore dovrebbe sfruttare tutti e quattro i talenti offensivi (sì il Fulmine Nero, nonostante tutto, per me va considerato tale) e non a turno tirarne fuori uno… Non per diventare antico, ma la quadratura è via il regista…

        Circa il Leo: non è che lo si lasci andare via; diciamo che è lui padrone del suo destino. Indubbiamente cinque anni in una piazza sono tanti. Il suo ciclo potrebbe esser arrivato alla fine, e, magari anche per questo, si è cercato di allestire una formazione matura e non di prospettiva, sulla carta in grado di concorrere fino in fondo per un obiettivo. Che le cose vadano bene o male le possibilità dell’interruzione del rapporto mi sa che siano tante, e per il Ghiro saranno c. amari… C’è da dire, però, che difficilmente uno che ha in procinto di andare via costruisce quella mega-architettura mercatale di fama ineternazionale che è stata la sessione estiva ducale al calciomercato. In più ho la convinzione che qui il Leo stia troppo bene; può, certo, ambire a piazze maggiori, ma non avrebbe certo quella libertà totale di azione che ha avuto qui in questi anni. E la libertà di espressione, alle volte, val anche più di un ingaggio importante in una big, anche economicamente parlndo.

        Gli errori che può aver commesso in chiave mercato ci possono stare: dovendo fare le nozze coi fichi secchi è chiaro che ha dovuto fare delle scommesse, perdendone anche qualcuna. Ma non credo che il giudizio debba basarsi sull’aver preso Tizio e non aver preso Caio. Io avrei preferito una maggiore trasparenza, ma non è detto che questa faccia rima con i risultati.

        Cordialmente

        gmajo

  • 14 Settembre 2013 in 13:00
    Permalink

    perché la conduzione tecnica sarebbe l’anello debole? Per incapacità o perché e la cosa più facile da fare è sbarazzarsi dell’allenatore in mancanza di risultati?

    • 15 Settembre 2013 in 15:06
      Permalink

      Mia dolce romantica Claudia, direi, più o meno, per entrambe le situazioni…

      Io non mi permetto certo di dire che Donadoni sia un incapace, però mi preoccupa la sua cocciutaggine a perseverare su certe sue convinzioni, senza tener conto del materiale umano a disposizione.

      E poi è fisiologico che se qualcosa non dovesse quagliare – è vero che al Mulino Bianco le decisioni erano condivise, o come dice il tuo Roberto “concertate” – però mi pare che Leonardi abbia fatto di tutto per accontentarlo (calciatori finiti e non giovani scommesse), per cui, le sue responsabilità sono maggiori rispetto a prima. Io non credo che in questi anni abbia dato una precisa fisionomia al Parma, o se l’ha data non mi pare, sinceramente, entusiasmante. E comunque, dappertutto, quando qualcosa non va è l’allenatore a pagare, perché è più semplice intervenire lì, che altrove.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 15 Settembre 2013 in 10:40
    Permalink

    Quanto buonismo nei confronti di Zazzarella…. Uno che dica veramente quello che pensa con le parole giuste non c’è ?

    • 15 Settembre 2013 in 10:47
      Permalink

      Buonismo… Direi, Andrea, che ognuno sia libero di esprimere il proprio pensiero o sensazioni. Penso che una grattatina all’apparato genitale possa esser sufficiente a scacciare gli oscuri presagi. Non credo che l’accaduto debba esser stigmatizzato da cori o striscioni. Non mi pare sia stato offeso nessuno. Nella intervista che ci ha concesso ha meglio chiarito che non candidava il Parma alla B, ma che avverte sensazioni, timori, presagi di retrocessione. Mica è obbligato a prevedere la Champions…

      Dagli altri commenti mi dissocio, specie quello relativo ad abbandonare questa valle di lacrime.

      Saluti

      Gmajo

  • 15 Settembre 2013 in 10:45
    Permalink

    Zazzaroni come Berlusconi, prima dice una cazzata poi si rimangia tutto…… BUFFONE!!!!!!

  • 15 Settembre 2013 in 10:48
    Permalink

    Caro Filippo sarà anche un giornalista….. Ma i giornalisti non sono pagati per esprimere pareri, ma per raccontare i fatti avvenuti. Zazzaroni e’ uno pseudo giornalista buffone

    • 15 Settembre 2013 in 10:57
      Permalink

      Un giornalista è pagato (quando è pagato) sia per descrivere i fatti, che per esprimere opinioni. E nel caso specifico di Zazzaroni prevale quest’ultima attività. Potrà risultare simpatico o antipatico (del resto lo stesso destino è riservato al Saltimbanco Boni e a tutti coloro che si cimentano dal piccoloschermo) ma, essendo iscritto all’OdG Lei non può definirlo “pseudo-giornalista”. Le invettive tanto per inveire a me non piacciono. E non sono gradite. Gliene ho ospitate diverse. Moh basta, però.

      Saluti

      Gmajo

  • 15 Settembre 2013 in 11:12
    Permalink

    Caro Majo, io lo posso definire come voglio, mi banni pure, non ho interesse ad esprimere opinioni qui, dove vige un buonismo assurdo. Il vero giornalista racconta i fatti, chissene frega di quello che pensa, io voglio sapere le cose come stanno. Allora non è’ un giornalista ma un opinionista. Capisco che le da fastidio il mio modo rude di esprimermi e che deve difendere a tutti i costi un suo collega. Ma e’ qui che si fa la differenza……io non l’avrei difeso

    • 15 Settembre 2013 in 11:20
      Permalink

      Io non devo difendere a tutti i costi nessuno: sono il primo che, quando lo ritiene necessario, attacca chi appartiene (e disonora) la mia stessa corporazione. Dopo aver sentito direttamente Zazzaroni e capito cosa intendesse dire, mi sono reso conto che non c’era volontà di ledere la dignità del Parma, né portare sfiga. Solo che se per lui il Parma è stato allestito male, pur non spiegando bene il perché, è libero di manifestare il suo pensiero. Così come Lei, Andrea, è libero di manifestare il suo. Qui, non è una questione o meno di buonismo, preferiamo mantenere un certo stile e un certo bon ton, il che non significa lesinare critiche.

      Detto questo: la sua distinzione tra giornalista e opinionista non sta in piedi.

      Infine io non ho fastidio perché si offende Zazzaroni: ho fastidio quando si offende in generale. Non mi piacciono i lavandini.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 15 Settembre 2013 in 11:16
    Permalink

    Vede caro Majo cosa non sopporto di Zazzaroni…. Uno quando nessuno ancoa lo conosceva faceva l’opinionista su tv parma, due ora che è’ alla Rai si sente Dio in terra….. In tre anni non l’ho mai sentito una volta prendere le difese del Parma o anche solo parlare del Parma. Uno così per me e’ un buffone… È’ solo uno che sta sputando nel piatto dove ha mangiato.

    • 15 Settembre 2013 in 14:53
      Permalink

      Caro Andrea, bisogna conoscere la storia.

      Io Zazzaroni me lo ricordo bene percgé 20 anni fa era già – giovanissimo – capo-redattore al Corriere dello Sport Stadio, e, come inviato, spesso seguiva il Parma in Europa. Quando venne “scritturato” da Tv Parma, nel periodo della grandeur, quando si poteva spendere e spandere e si pensava di fare chissà quali ascolti prendendo delle firme “nazionali” anziché valorizzare le risorse del territorio, che meglio possono conoscere la realtà locale, lui, lo Zazza, non era affatto un signor nessuno. Anzi, era stato preso proprio perché era un signor Qualcuno.

      Sul fatto che non abbia mai preso le difese del Parma avrei da eccepire: se fa qualche googlata vedrà facilmente come anche nelle prime pagine ci siano difese del Parma, evidentemente quando c’erano, a suo avviso, i presupposti per difenderlo. Ma uno non è un bravo giornalista se difende o meno il Parma. Né mi pare corretta la definizione che sia uno che sputa sul piatto sul quale ha mangiato. Anche perché lui, con la frase dell’altro giorno, non aveva inteso sputare su qualcuno, bensì esternare le sue sensazioni, i suoi timori. Che poi questi possano essere fondati è tutto un altro discorso.

      Cordialmente
      Gmajo

  • 15 Settembre 2013 in 11:20
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    Secondo lei se fosse ancora sotto contratto con tv parma certe cose le avrebbe dette? Mi risponda con sincerità però….

    • 15 Settembre 2013 in 14:46
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      Secondo me sì. Mica le ha dette a Tv Parma… Magari non le avrebbe dette a Tv Parma, ma, se lo pensa, lo avrebbe potuto dire altrove…

  • 15 Settembre 2013 in 14:05
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    Il mio riferimento a Malesani era, visto che l’argomento e’ la lotta per non retrocedere, a come un Verona da lui allenato fini’ in B malgrado avesse una rosa di giocatori che non era male. A Parma colse trofei il primo anno. Verissimo che gli astri avversi grazie agli altrui maneggi e la necessita’ di non scatenare approfondimenti sulla situazione reale della proprieta’ avrebbero impedito la vittoria a chiunque.

    • 15 Settembre 2013 in 14:12
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      Ah, grazie per il chiarimento. In effetti il riferimento a quel Verona ci stava tutto. Io pensavo invece che l’allusione fosse al mancato scudetto del Parma più forte di tutti i tempi. Ma non così forte da poter battere la, chiamiamola così, “ragion di stato”…

      Cordialmente

      Gmajo

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