NON CI SARA’ ASPRILLA ALLA PARATA DELLE STELLE DEL 13 OTTOBRE. L’ATTACCANTE LO HA RIVELATO ALLA GAZZETTA DI PARMA: “MI E’ DISPIACIUTO CHE ABBIANO PRESO PABON SENZA CONSULTARMI”

(gmajo) – Il giocatore più amato – o per lo meno uno dei più amati – dalla tifoseria crociata, Tino Asprilla, non sarà presente alla parata delle stelle gialloblù-crociate che in formazioni miste-senza tempo si sfideranno al Tardini domenica 13 ottobre, in occasione della prossima sosta del campionato. E sarà un vero peccato, perché non si tratta di una defezione di poco conto. Fatto sta che proprio per quella data l’ex pantera avrebbe (il condizionale è d’obbligo…) già stipulato un contratto per una amichevole in Colombia, ma è chiaro che festeggiare il Centenario della squadra che lo ha reso celebre in tutto il mondo sarebbe tutta un’altra cosa. Teoricamente i margini per un colpo di scena potrebbero esserci ancora, ma chissà se la società di Ghirardi si sentirà di venire incontro alle esigenze economiche del colombiano, che dovrebbe rinunciare a un sostanzioso ingaggio. La rivelazione della clamorosa assenza è dello stesso giocatore che ha concesso, ieri, una intervista al collaboratore della  Gazzetta di Parma  Andrea Del Bue, firma sempre molto onesta e pulita che ha riportato papale papale anche il dispiacere di Tino per non esser stato coinvolto dalla società crociata nell’operazione Pabon.

Alla domanda del giornalista “ci sarà alla partita del 13 ottobre tra stelle crociate e stelle gialloblù?”, Asprilla ha risposto: “Mi spiace molto, ma purtroppo ho un impegno in Colombia, con un contratto che ho firmato prima che mi arrivasse l’invito per la gara del Tardini. E’ praticamente impossibile che io riesca a liberarmi. Devo essere là per forza”. Ma alcuni amici parmigiani del giocatore sarebbero convinti che se il Parma pagasse volo, vitto e alloggio ad Asprilla, questi, non esiterebbe un attimo a disdire l’accordo cui ha accennato, pur rimettendoci il relativo gettone.

E veniamo al discorso Pabon: secondo Asprilla il suo connazionale non ha lasciato il segno perché la società non gli ha dato tempo. Pensate a Crespo – ha esemplificato Tino –: la gente non lo godeva, poi è diventato il campione che tutti aspettavano. Io so che Pabon è un giocatore straordinario; mi è dispiaciuto molto che il Parma sia venuto in Colombia e l’abbia preso senza  consultarmi”. Chiede Del Bue: “Sperava che le chiedessero un parere?”. E Asprilla, senza reticenze: “Certo, quanto meno per quanto voglio bene al Parma e perché sanno cha lavoro faccio: si vede che non credono nelle mie capacità di osservatore di calcio”.

Asprilla si è autoinserito nella Top 11 del secolo, ma non come attaccante (Crespo e Melli i suoi prescelti), bensì a centrocampo di un 4-4-2 assieme a Osio, Veron e Brolin: “Io – ha spiegato divertito, ridendo di gusto – ho iniziato la mia carriera in quel ruolo, come fantasista, poi era Scala che non capiva niente e mi metteva davanti… Scherzo, ovviamente, anzi: Scala è l’allenatore del secolo”. Per la retroguardia:  “In porta Buffon, sicuramente, in difesa Thuram, Cannavaro, Apolloni e Benarrivo”.

L’intervista inizialmente programmata per le 11,30 al Residence “Corte di Frara”, gestito da Nicola Mora ed Enrica Missorini dove in questi giorni alloggia, è stata in realtà effettuata, dopo una serie di rinvii, alle 16 quando con tutta calma “è arrivato con la sua inconfondibile camminata dinoccolata, pieno di pacchi, dopo una mattinata di shopping” con un’amica sua connazionale, pare piuttosto avvenente.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

9 pensieri riguardo “NON CI SARA’ ASPRILLA ALLA PARATA DELLE STELLE DEL 13 OTTOBRE. L’ATTACCANTE LO HA RIVELATO ALLA GAZZETTA DI PARMA: “MI E’ DISPIACIUTO CHE ABBIANO PRESO PABON SENZA CONSULTARMI”

  • 27 Settembre 2013 in 16:12
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    Sempre il numero 1

    • 27 Settembre 2013 in 16:44
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      Appunto perché è sempre il numero 1 che non è bello che manchi proprio lui alla parate delle stelle gialloblù e crociate del secolo… Non è una assenza da poco. E bisognerebbe fare di tutto per evitare questa assenza clamorosa… E’ un po’ come andare a un ricevimento di nozze senza la sposa…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 27 Settembre 2013 in 18:08
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    L’assenza di Asprilla sarebbe offensiva per Parma e il Parma. Se Asprilla è stato un campione lo si deve al Parma che lo andò a scovare nella foresta tropicale.
    Asprilla alla sfilata del centenario crociato ci deve essere, altro che impegno concomitante in Colombia. Cosa c’é di più importante del celebrare la storia della società che ti ha fatto conoscere al mondo e per la quale sei un mito?

    • 28 Settembre 2013 in 11:40
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      Secondo me la partita in Colombia è puramente una scusa (che ci sia o che non ci sia), Tino è offeso per non esser stato chiamato in causa per l’acquisto e per la gestione di un suo connazionale.

      Un paio di domande su Tino per Majo: è ancora nel parco osservatori del Parma? Che giocatori ha portato a Parma? Io ricordo che era venuto con suo nipote, che fine ha fatto? L’avevano tesserato oppure no? Grazie mille delle risposte!

      • 28 Settembre 2013 in 12:29
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        Buongiorno Filippo,

        non vorrei che alla base della osservazione “Tino è offeso per non esser stato chiamato in causa per l’acquisto e per la gestione di un suo connazionale” ci fosse il titolo che noi di stadiotardini.it abbiamo proposto ieri, attraverso il quale, in effetti, poteva sembrare ci fosse un rapporto di causa/effetto tra la mancata partecipazione alla parata delle stelle e l’esserci rimasto male della Pantera al suo mancato coinvolgimento nella operazione Pabon. Purtroppo non sono riuscito a fare di meglio volendo inserire nella titolazione le “due vere notizie” omesse nel titolo portante della GdP di ieri, appunto l’assenza del 13 ottobre di Asprilla e questo suo mal di pancia per la questione Pabon. Secondo me, però, questa correlazione non è esatta, se no “Tino” avrebbe dato buca anche alla precedente celebrazione, quella dei 20 anni di Wembley, proposta in concomitanza con l’ultima giornata interna del precedente torneo (il derby poi ignominiosamente perso col Bologna). Peraltro, come bene ricordiamo, Scala, in occasione della finalissima della Coppe delle Coppe 1993, lo aveva punito non facendolo entrare in campo per via di una delle sue tante clamorose intemperanze, per cui se avesse voluto inventarsi una scusa l’avrebbe potuta giocare in quel contesto, invece partecipò con l’entusiasmo di sempre. Inoltre la Mecacci, avvenente madrina del Centenario, mi è parsa convinta di riuscire ad avere Asprilla almeno per l’evento del 16 dicembre al Teatro Regio di Parma, quindi la famosa partita che Tino dovrebbe giocare in Colombia non penso sia una sua invenzione (anche se non si sa mai. Cercherò di trovare dei riscontri).

        Il nodo, piuttosto, mi è parso essere di natura economica: infatti, per partecipare – come doverosamente dovrebbe fare in segno di riconoscenza per il Parma, squadra che lo ha consacrato ai massimi livelli – alla parata del 13 ottobre, egli si troverebbe nella condizione di pagare una penale o comunque di avere un mancato guadagno. E’ chiaro, però, che non può essere il Parma – o la AGB sport management, cui è stato delegato ogni compito organizzativo per i due top eventi del secolo – a riconoscergli un gettone di presenza, perché la cosa non sarebbe corretta nei confronti degli altri invitati, che hanno accettato con entusiasmo di venire, cambiando i propri programmi, e senza chieder nulla di più della ospitalità ad altissimo livello con ogni spesa (viaggi intercontinentali inclusi) già pre-pagata, quindi senza il rischio di perdere eventuali anticipi. Tra l’altro la società che fa capo all’avvocato Bozzo non è nota per farsi compatire con mancati pagamenti o cose di questo tipo.

        Sulle altre domande, Filippo, le rispondo, ma con un certo beneficio d’inventario, non essendomi più documentato in merito, ma non mi risulta che “Tino” sia mai stato tra gli osservatori del Parma, se no, appunto, sarebbe stato coinvolto nell’affaire Pabon. Aveva portato suo nipote in prova, ma mi sa che non venne mai scritturato. E non mi pare abbia mai proposto altri calciatori.

        Cordialmente

        Gmajo

  • 27 Settembre 2013 in 20:00
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    Se non viene è un nador

  • 28 Settembre 2013 in 17:25
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    La ringrazio tanto.

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