PARMA-ATALANTA 4-3, RIPRESA DI SOFFERENZA DOPO CHE GERVASONI AVEVA CACCIATO AMAURI. CASSANO SUPERSTAR

PARMA-ATALANTA 4-3 / IL TABELLINO

PARMA (3-5-2): Mirante; Benalouane, Mendes (80′ Felipe), Lucarelli; Rosi, Gargano, Marchionni, Parolo, Mesbah (83′ Gobbi); Amauri, Cassano (61′ Sansone). A disposizione: Bajza, Pavarini, Felipe, Biabiany, Gobbi, Obi, Valdes, Acquah, Munari, Palladino, Okaka. All. Donadoni

ATALANTA (3-5-2): Consigli; Stendardo,Yepes, Canini; Raimondi (67′ Livaja), Brienza (60′ Moralez), Cigarini, Carmona, Del Grosso; Bonaventura, Denis. A disposizione: Sportiello, Lucchini, Scaloni, Bellini, Brivio, Gagliardini, Marilungo, Kone, De Luca, Nica. All. Colantuono

ARBITRO: Gervasoni di Mantova

Marcatori: 18′ Mesbah, 20′ Bonaventura, 28′ Parolo, 34′ Rosi, 40′ Parolo, 44′ Denis

Ammoniti:Mesbah, Benalouane, Raimondi, Stendardo, Rosi, Yepes

Espulsi: 52′ Amauri

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

5 pensieri riguardo “PARMA-ATALANTA 4-3, RIPRESA DI SOFFERENZA DOPO CHE GERVASONI AVEVA CACCIATO AMAURI. CASSANO SUPERSTAR

  • 26 Settembre 2013 in 00:19
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    Meno male che la gente “d’esperienza” doveva dare una mano al Parma Calcio.

  • 26 Settembre 2013 in 09:34
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    Un mantovano a Parma non DEVE arbitrare

    • 26 Settembre 2013 in 09:41
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      Io non ne farei una questione geografica. Gervasoni col Parma aveva dei precedenti specifici piuttosto pesanti. Designarlo per questa partita, secondo me, era un preciso segnale alla società crociata che aveva un po’ troppo alzato la cresta.

      Amauri avrà anche messo in difficoltà con il suo comportamento deprecabile la squadra, ma rimane forte la concausa di un fischietto dall’udito un po’ troppo sensibile e dalla pelle sottile. Come dicevo ieri sera a Calcio & Calcio assistiamo ogni turno a vere e proprie aggressioni agli arbitri con gli autori che restano impuniti. Questa lesa maestà di Gervasoni da parte di Amauri mi pare sia stata punita un po’ troppo pesantemente. E vediamo cosa avrà scritto a referto “il boia” che ci condannò alla B…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 26 Settembre 2013 in 10:28
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    ieri sera, l ho seguita come sempre, dopo essere tornato dallo stadio senza voce, e ho notato che piano piano anche Lei comincia a vedere che qualcosa a livello arbitrale non funziona bene col Parma.
    Non penso che sia per colpa della dirigenza crociata che strilla contro l’arbitro alla Domenica sportiva.
    La sudditanza, che cercavo di esprimere avvenuta a nostro sfavore contro la Roma, ieri s è vista con Amauri.
    Questo non toglie che Amauri non abbia sbagliato, ma se al suo posto ci sarebbe stato Totti, non ci sarebbe stata nessuna punizione.
    Secondo me il Parma sta’ dando fastidio…

    • 26 Settembre 2013 in 10:44
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      Grazie per avermi seguito a Calcio & Calcio, Giova.

      Specifico che a mio modo di vedere non è in atto alcun complotto contro il Parma, solo che a furia di rompere le scatole al sistema si diventa antipatici. La mossa di mandare il fermo immagine di Totti alle redazioni o le analoghe twittate, possono aver urtato la suscettibilità del designatore che così ha pescato nella sua rosa un arbitro che col Parma non dovrebbe più avere niente a che fare dopo il famoso caso di San Siro, che ci costò la retrocessione, alias l’ineffabile Gervasoni.

      Specificato questo, però, ribadisco che con questo non volevo affatto dire che l’espulsione di Amauri derivasse da questo.

      Né mi piacciono i piagnistei piccoli e provinciali, secondo cui noi saremmo vessati e se ci fosse stato Totti al posto di Amauri non sarebbe stato cacciato. Perché ragionando così non si va da nessuna parte (ieri non mi pare che siano stati presi provvedimenti avverso calciatori del Chievo che avevano assediato il segnalinee dopo l’annullamento di un gol).

      Amauri ha sbagliato, ma vorrò vedere quante altre lese maestà il Signor Gervasoni tratterà con lo stesso metro di giudizio della tolleranza zero. Ieri, come rimarcato, non si è visto nulla di plateale. Tutto era ridotto tra arbitro e calciatore: egli avrebbe potuto intelligentemente far finta di non aver sentito, anziché rovinare, come ha fatto, la partita. Senza dimenticare, ieri sera non l’ho detto, perché non avevo rivisto il replay, che Amauri aveva ragione perché il fallo lo aveva subito! Quindi cornuto e mazziato.

      Il Parma sta dando fastidio, Giova, appunto perché ha mandato la cartolina della posizione in fuorigioco di Totti (che poi Leonardi ha spiegato che ce l’aveva con le Tv: ma che lo dicesse chiaro e tondo, allora, giacché quei permalosoni degli arbitri, come tutti noi prima che ce lo spiegasse, avevamo capito che ce l’aveva con la classe arbitrale, cui aveva detto in precedenza non ne avrebbe perdonata una quest’anno, dopo l’episodio di Udine), e, secondo me, anche per quel mercato che tanto ha fatto discutere con le 300 transazioni. In un negozio di porcellane non è mai conveniente avere l’agilità degli elefanti…

      Cordialmente

      Gmajo

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