PARMA-ROMA 1-3 (BIABIANY, FLORENZI, TOTTI, STROOTMAN) – Fotogallery amatoriale

PARMA-ROMA 1-3 / IL TABELLINO DELLA GARA

Marcatori: 39′ Biabiany (P), 47′ Florenzi (R), 70′ Totti (R), 85′ rig. Strootman (R).

Parma (3-5-2): Mirante; Cassani, Felipe, Lucarelli; Biabiany (77′ Sansone), Gargano, Marchionni, Parolo, Gobbi (90′ Mesbah); Cassano , Amauri (68′ Okaka).
A disp.: Bajza, Pavarini, Benalouane, Rosi, Mendes, Munari, Acquah, Valdés, Palladino.
All.: Donadoni.

Roma (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Benatia, Castán, Balzaretti; Pjanić, De Rossi, Strootman; Florenzi (69′ Marquinho), Totti (75′ Borriello), Ljajić (54′ Gervinho).
A disp.: Skorupski, Dodò, Burdisso, Torosidis, Ricci, Romagnoli, Jedvaj, Taddei, Caprari.
All.: Garcia.

Arbitro: Sig. Guida di Torre Annunziata.

Ammoniti: Lucarelli (P), Cassano (P), Cassani (P), Gargano (P).

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

6 pensieri riguardo “PARMA-ROMA 1-3 (BIABIANY, FLORENZI, TOTTI, STROOTMAN) – Fotogallery amatoriale

  • 17 Settembre 2013 in 07:50
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    prestazione in linea con la pianificazione.
    non esprimo giudizio sui singoli ne su chi li guida.
    speriamo che la quota salvezza sia 34 punti,un target a noi possibile

    • 17 Settembre 2013 in 08:07
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      aspetto le “ultime parole fumose”. No, non la trascrizione del verbo donadoniano di ieri sera, quanto la nuova rubrica di Assioma…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 17 Settembre 2013 in 08:20
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    be copiaincolla l’intervista di sabato e facciamoci due risate,almeno ci si diluisce l’incazzatura

  • 17 Settembre 2013 in 08:31
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    monocorde nelle interviste pre e post partita monocorde nell’impostare la squadra monocorde nei cambi.
    quando in una chitarra usi una sola corda non ottieni una bella melodia ma una misera strimpellata

  • 17 Settembre 2013 in 09:00
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    Secondo me, se Donadoni non riuscisse a fare 4 punti nelle prossime due partite, credo che salti. Come aveva fatto notale lei Majo, Leonardi non la pensa più come Donadoni, tanto da non sedersi in panchina(tralasciamo le motivazioni ufficiali) vicino a lui, peccato perchè visto che Donadoni è un allenatore da “fifa” incapace di motivare i calciatori, uno con la grinta di Leonardi poteva fare la differenza. Comunque è chiaro che Donadoni vuole creare un piccolo Milan a Parma, de facto fa giocare i suoi pupilli mica chi merita davvero. Rosi è morto? Benalouane? Sansone? Palladino? Anche quest’anno Donadoni si è messo in testa che deve giocare sempre con gli stessi? Bho, speriamo che cambi modulo alla svelta, prima che venga silurato in stile Colomba. Saluti.

    • 17 Settembre 2013 in 09:11
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      Non so, Claudio, se Leonardi non si sieda più in panchina perché non la pensa come Donadoni: stando alle parole ufficiali sembrerebbe di no, ma vai a capire. Certo che il Leo in panchina, checché ne pensi lui, è utile a influenzare, con la sua personalità, non solo la pattuglia arbitrale, ma anche e soprattutto i propri uomini, trasmettendogli un po’ di nerbo. La scelta di starsene su negli Sky Box, lui che è un uomo di campo, proprio non l’ho capita. Certo non è che se il Plenipotenziario fosse stato a bordo campo avremmo vinto a mani basse, però sono quei dettagli, quei particolari, che possono aiutare. Questo suo distacco non lo saluto positivamente.

      Sul fatto dell’utilizzo sempre degli stessi calciatori: non è una tipicità solo di Donadoni quella di affidarsi ai propri pretoriani. Ma il fatto di esser da questi sempre “tradito” – come resa sul campo – dovrebbe fare un po’ riflettere lo stratega. Il quale, però, aveva già ceduto (e non so quanto abbia fatto bene) accontentando la piazza con Valdes in panca. Ma il problema non è il cileno o Marchionni (così tanto benedetto oggi sulla GdP da Paolo Grossi), quanto il ruolo stesso di regista, che in una squadra che ha davanti Cassano mi pare uno spreco. Io insisto col mio teorema: 4 2 3 1: due bei mediani, che potrebbero essere Gargano e Parolo, i tre fantasisti, con finalmente Sansone, e Amauri di punta. Se no che cosa si sono trattenuti (il Fulmine e Niki) o presi (Cassano) a fare?

      Cordialmente

      Gmajo

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