UN UOMO IN DUE MAGLIE / SEBASTIEN FREY TRA FIORENTINA E PARMA

(Luca Savarese) – Oggi è confinato nel Trabzonspor, nella Trebisonda. Quando era in Italia, a difendere i pali di Inter, Verona, Parma, Fiorentina e Genoa, la trebisonda gliela facevano perdere i difensori quando non gli garantivano la necessaria copertura.  E’ veramente un peccato che abbiamo sacrificato all’altare del mercato estero anche un portiere così forte. A Parma  Seba, prima della Formica atomica e, dopo Juan Sebastian Veron, è stato Sebastien Frey. Dopo la saracinesca-Buffon, il ducato con Seba ha avuto la porta blindata. Arriva a Parma nel 2001, Frey si esalta negli anni della reggenza tecnica di Claudio Cesare Prandelli da Orzinuovi, due anni con tante luci: 2002-2003, 2003-2004, dalla porta e dalle mani del portiere francese che ama i fumetti di Dragon-ball.

Parte il disegno della squadra che arrivò quinta due anni consecutivi, un anno con 56 punti, l’anno dopo con 58 punti. Champions che sfuggì di un passo. Seba era lì, e l’anno dopo rimase tra i pali anche se il viaggio fu inverso: dalle prime piazze agli ultimi gironi della classifica, Parma che stava sbandando, ma che anche grazie all’apporto di Seba Frey non precipitò in B. La salvezza del dall’Ara è un tatuaggio interiore che si porterà dentro per sempre. Seba segue il maestro Prandelli (che lo ebbe anche a Verona prima di Parma) a Firenze e, nella città partita, Frey continua a parare e gioca anche la Champions. Più di un portiere, uno che ci metteva sempre la faccia. Dopo la Viola ecco il Genoa, dove Seba subisce lo scarso periodo della formazione ligure ed invece che lottare per la parte sinistra della classifica, si ritrova ancora una volta a mettere i suoi progetti negli stretti atri della lotta per non retrocedere. Ci riesce, ma poi dice stop e va in Turchia. Qualcuno lo riporti a casa, lì c’è il rischio che venga troppo dimenticato. Un mistero accompagna la sua onorevolissima carriera, le due uniche sue presenze con la maglia della nazionale francese. Un uomo in due maglie di oggi, è Seba “mani da Dragon-ball” Frey. Luca Savarese

LE PRECEDENTI PUNTATE DI “UN UOMO IN DUE MAGLIE”, STAGIONE 2013-14

1. ALBERTO PALOSCHI TRA PARMA E CHIEVO (24.08.2013)

2. NESTOR SENSINI TRA UDINESE E PARMA (31.08.2013)

3. DIEGO FUSER E ABEL BALBO TRA PARMA E ROMA (15.09.2013)

4. JOHAN WALEM TRA CATANIA E PARMA (21.09.2013)

5. DAMIANO ZENONI TRA PARMA E ATALANTA (25.09.2013)

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.