UNA SETTIMANA FA IL MEMORIAL FEDERICI, IL REPORTAGE DI ALBERTO MONGUIDI

image(Alberto Monguidi) – Ormai, qualunque formazione mettano in campo e in qualsiasi torneo sono chiamati a giocare, i giornalisti sono la squadra cuscinetto. Sarà perché non è un mestiere moderno, e l’età media delle redazioni è in vertiginosa salita, sarà perché è un confine troppo ristretto al contrario degli avversari che possono chiamare illimitatamente truppe di ragazzini veloci e bravi. Sarà per tutte queste cose che, a distanza di un paio di mesi dal Memorial Saponara, la nazionale giornalisti, quasi interamente composta da dipendenti della Gazzetta, in campo per onorare il ricordo di Marco Federici, nel primo torneo a lui dedicato, ha ottenuto ancora una vota l’ultimo posto, marco-federici1-180x180il quarto. E non importa se gli attori erano diversi (e anche i risultati visto che ad Alberi è stata una débacle mentre a Sala ci si è piegati solo dopo i rigori): i 70 anni dell’ex centro stampa della Gazzetta non hanno retto contro il dinamismo della selezioni locali del Sala: sconfitta 3 a 0 in semifinale e, quindi, ai rigori per il terzo posto. Peccato perché i giornalisti sono stati raggiunti all’ultimo secondo sul 2 a 2. Hanno retto con classe la partita Marco Balestrazzi di Tv Parma e Alessandro Gandolfi, fotografo milanese di Parallelo zero. Per il resto tanta buona volontà e coltello fra i denti. Nemmeno in 12, però, avrebbero vinto…

imageL’importante però come sempre era esserci, per onorare un campione nello sport e nella vita come Marco Federici, vicecaposervizio della Gazzetta di Parma, ex bandiera del Sala, morto in un incidente alle porte di Parma in scooter in luglio. Dopo il torneo tutti a cena con il ricavato in beneficenza per un progetto a cui teneva molto Marco e di cui era diventato testimonial: si tratta dell’Emporio di Parma, il market della imagesolidarietà, dove si può donare una spesa gratis a famiglie in difficoltà economica. Emporio al quale è andato anche tutto il ricavato delle maglie con cui tutti i giocatori sono scesi in campo, due ali, un pallone e il numero 5 di Marco Federici in quattro diversi colori: verde, giallo, blu e rosso.

imageA fare da padrone di casa la moglie di Marco, Chiara, con la piccola Anna che hanno lanciato in cielo un mazzo di palloncini durante lo schieramento iniziale delle squadre, che hanno tirato il calcio di inizio e che poi hanno seguito tutte le partite con attenzione: “Vi ho visto vi ho visto” ha detto poi con tono fra il rimproverante e lo scherzoso alla sera a cena, per testimoniare una prova, quella dei giornalisti, non brillantissima ma condotta con grande dignità. Alberto Monguidi (capo ufficio stampa Lega Serie B – Foto tratte dalla Gazzetta di Parma, per gentile concessione)

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.