CALCIO & CALCIO / LO STUDIO SPINGE CASSANO IN NAZIONALE. E IL SALTIMBANCO: “VOGLIO VEDERE LA FACCIA DI ROSI QUANDO DONADONI A VERONA LO SPEDIRA’ IN PANCHINA…”

DSC03752(Lorenzo Fava) –  VOTA ANTONIO, VOTA ANTONIO  FantAntonio  Cassano non ha acceso soltanto le luci dell’Ennio Tardini, ma anche quelle degli studi di Calcio & Calcio, dal momento che, dopo la sua esaltante prestazione, il capitano Angella ha deciso di incentrare proprio su di lui gran parte del dibattito. Parma aveva iniziato a fiutare l’odore di Nazionale, almeno fino a quando il CT Cesare Prandelli non ha diramato le convocazioni per gli DSC03794impegni contro Danimarca e Armenia. «Scusatemi, ma io ho un Cassano così lo convoco sempre e, a malincuore, semmai lascio a casa i giovani Insigne e Cerci, anche se li stimo molto…» ha osservato il conduttore. Tiepido il razionale direttore di www.stadiotardini.it  Gabriele Majo: Cassano, per quel che ha fatto domenica scorsa, merita senza dubbio  l’azzurro, però le convocazioni vengono concordate tempo prima rispetto a quando poi vengono diramate. E lui, pur avendo sbagliato partita solo a Catania, facendo sufficientemente bene in tutte le altre, le meraviglie le ha fatte solo domenica, e con l’Atalanta o a Firenze. Soprattutto per un calciatore come Cassano, c’è tutta una prassi da seguire non è DSC03789che il CT lo possa chiamare dall’oggi al domani. Prima si dovrebbero parlare: non mi stupirebbe, ad esempio, se Prandelli venisse in visita pastorale a Collecchio. Certo che se Ghirardi, il quale è amico del Ct, anche oggi fuori dalla Lega ha detto che la chiamata di FantAntonio non dipende da discorsi tecnici, mi pare di intravvedere una certa qual sua rassegnazione. Ma se in azzurro c’è posto per Balotelli ci deve essere anche per Cassano: il codice etico deve DSC03796valere per tutti, non come agli ultimi Europei con figli e figliastri!”. E il Saltimbanco Enrico Boni ha rincarato la dose: «Nei prossimi giorni sarà lanciata una raccolta di firme sulla pagina Facebook di Teleducato per avere Cassano in Nazionale!». Chissà se sortirà gli stessi effetti di quella pro-Amauri di fine campionato, ha pensato Majo. Boni ha quindi aggiunto: «l’importante è che FantAntonio giochi bene nel Parma. Poi se arriva l’Azzurro tanto di guadagnato, ma a noi, in fondo, non importa…». E mentre i telespettatori potevano dire la loro partecipando al sondaggio lanciato dal sito dell’emittente (il 100 % di questi, al momento della chiusura della puntata, aveva detto “sì” al Discolo di Bari Vecchia di fotonuovo a Coverciano), uno di questi Paolo Medioli, ex Presidente del Centro di Coordinamento ha twittato sul profilo del web boy, per dire che a Parma non esiste mai un medio virtuoso tra estremi viziosi: «A Parma sempre da un estremo all’altro: dopo Catania Cassano un pessimo acquisto oggi Cassano in nazionale…». Il decano dei giornalisti e boss de “Il Mattino di Parma”, Tullo Baroni – che in apertura, inascoltato, si era raccomandato con il Saltimbanco di non spaventare le sue giovani nipotine che, da casa, stavano seguendo per la prima volta la trasmissione –, sentenziava che «per Cassano in Azzurro se ne riparlerà tra 10-12 partite, perché ora non è in condizione». Lo stesso Tullo Baroni ha sostenuto che, riguardo le cose di “Casa Mulino Bianco”, la convivenza tattica tra Cassano e l’italo-brasiliano Amauri sia imageincompatibile e che la notizia lanciata dal suo giornale on line nelle scorse settimane (cioè, un possibile litigio tra il fantasista numero 99 e l’allenatore Donadoni) abbia, a diritto, ragione di sussistere. Lo stesso Gabriele Majo ha aggiunto in merito all’attacco crociato che anche il cristallino Raffaele Palladino dovrebbe (e potrebbe, in virtù dei suoi emolumenti) trovare più spazio tra i titolari della domenica: «Lui e Cassano sembrano parlare la stessa lingua; Amauri e Fantantonio, invece, parlano lingue diverse. Mentre Sansone parla la lingua della panchina…».

DSC03758VITTORIA ATTENDIBILE? – Michele Angella ha chiesto agli ospiti del salotto quanti meriti fossero da attribuire al Parma di Donadoni oppure se i 3 punti conquistati dai Crociati dopo il lunch match fossero frutto più dei marchiani errori compiuti dall’inesperto Sassuolo. Luciano Foschi, allenatore professionista (con alle spalle panchine con Olbia, Reggiana, Alessandria e Novara) attualmente assistente tecnico di Di Carlo (domenica ha seguito dal vivo le gare del Tardini e del Dall’Ara, giacché Mimmo e il suo staff potrebbero accasarsi o al Sassuolo o al Bologna), ha notato nella squadra ducale un’inedita voglia di portare a casa a DSC03762tutti i costi il risultato: «Va detto, innanzitutto, che una squadra ha vinto la partita, ma l’altra l’ha persa…  Il Parma, tuttavia, deve prendere spunto dal 2° tempo della gara contro il Sassuolo. Quel fattore che ha messo in campo nella ripresa è ciò che fino a ieri era mancato: ha gettato il cuore oltre l’ostacolo e ha dimostrato come non mai una particolare voglia di portare a casa i 3 punti, nonostante l’inferiorità numerica». Gabriele Majo, come già espresso nel suo editoriale del lunedì su stadiotardini.it, ha sottolineato la prova d’orgoglio dei Crociati: «Il Parma ha trasformato le avversità in un stimolo. Credo che sia la prima volta nella gestione Donadoni che si sia assistito a questo tipo di reazione». Razionale, imagenell’occasione, il Saltimbanco che ha ridimensionato – forse anche per non esaltare i meriti di Donadoni, che è precipitato nella sua personale classifica di gradimento la portata della partita con il Sassuolo, fanalino di coda: “Da un momento all’altro ci si aspettava il gol della vittoria avversaria: solo dopo il 20’ del secondo tempo il Parma ha preso in mano la partita. Quindi non è stata una gara esemplare per intero, ma solo in parte”. Majo, imperturbabile, pur riconoscendo la correttezza dell’osservazione del barbuto santilariese, ha però specificarto che lo stesso va sottolineata positivamente la piacevole novità che, dopo una avversità, anziché farsela sotto il Parma donadoniano, per la prima volta, ha tirato fuori gli attributi reagendo positivamente.

imageROSI INAMOVIBILE? – Il popolo del web ha acclamato a gran voce (o meglio, a suon di sms) la presenza in modo costante e più frequente dell’esterno destro Aleandro Rosi, giunto già alla seconda rete in questo campionato. Francesca Goni, première dame del salotto di Teleducato (di cui in precedenza  stadiotardini.it ha pubblicato, nella DSC03802fotogallery amatoriale, un’ampia serie di istantanee dal backstage, nello stesso spazio che ha ospitato la web-registrazione integrale della puntata a cura di Alex Bocelli) si è complimentata per la prova offerta dal giocatore, ma non si è sbilanciata sul fatto che presto lo si possa rivedere schierato fin dal primo minuto: «Non credo che l’allenatore sia autolesionista, io penso che metta in campo chi è più in forma o è più forte (leggasi DSC03770Biabiany, nda). Certo è che Rosi è complice del gioco di Cassano». Enrico Boni, grande estimatore del fluidificante di scuola Roma, ha ribadito che orami il fatto che il suo beniamino sia un punto cardine debba essere assodato: «E’ dallo scorso anno che dico che Rosi deve giocare! Ma io voglio vedere a Verona la faccia di Rosi quando si accomoderà di nuovo in panchina».

DSC03783IL MATCH DELLE OLD GLORIES Il conduttore Michele Angella ha invitato, in apertura e chiusura di trasmissione, tutti i tifosi e telespettatori di Calcio & Calcio a essere presenti domenica al Tardini, per assistere alla partita delle vecchie stelle crociate/gialloblù. Già anticipata dal sito Stadiotardini.it l’assenza illustre di Tino Asprilla, lo stakanovista di Teleducato ha elencato alcuni nomi dei personaggi che di certo faranno tornare alla memoria dei supporters i bei tempi che furono.  Fatico a pensare che l’accoglienza che riceverà Alberto Malesani, guest star, possa essere quantomeno calorosa, ma tutti gli altri campioni del Parma anni 90, assieme agli attuali portacolori non potranno che far gioire i tifosi gialloblù di tutte le età…

DSC03795DISABILI TUTTI NOI – Con una lodevole sensibilità Michele Angella, come nelle puntate precedenti di Calcio & Calcio e Calcio & Calcio Più, ha dato spazio alla campagna di sensibilizzazione di stadiotardini.it “Un tetto per i disabili dello Stadio Tardini”. Il direttore Majo è stato sibillino: “Sembra che la questione, secondo qualcuno, riguardi il solo Majo e il solo Fabio Giarelli: ma se Giarelli è l’unico tifoso in carrozzina che ha esposto pubblicamente il problema, ciò non significa che piova solo addosso a lui. Piove anche addosso a tutti gli altri DSCF1491disabili, che magari, per comprensibilissime ragioni di riservatezza, non si espongono ad interviste, ma che sono, come lui, lasciati esposti alle intemperie. Colgo l’occasione per ringraziare chi, come il direttore di Teleducato Ferraguti ha sottoposto questo problema in trasmissione al sindaco Pizzarotti, o chi come il direttore della Gazzetta di Parma Molossi che ha ospitato due lettere di fila su questo tema, la mia e quella di Simona Vitali, figlia dell’ex calciatore del Parma, e i colleghi di parma.repubblica.it, che hanno pubblicato una significativa fotogallery con i disabili sotto la pioggia del Tardini”. Lorenzo Fava

CALCIO & CALCIO – Il video integrale della puntata di ieri sera del talk show di Teleducato, e la fotogallery amatoriale dal backstage con Francesca Goni

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

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