CARA CURVA NORD, DISTURBARE I MINUTI DI SILENZIO E’ DA PERSONE INCIVILI: E IL CASO DI VERONA, CON “IO CREDO RISORGERO’”, E’ IL TERZO CONSECUTIVO

VERONA – dal nostro inviato – (Gabriele Majo) – Per i due casi precedenti ho fatto finta di niente, ma al terzo episodio consecutivo non posso tacere oltre, perché la misura è ricolma: se c’è una cosa che mi dà un immenso fastidio è che qualcuno con le proprie opere infanghi il buon nome della mia città, o della squadra di calcio della mia città. E disturbare i minuti di silenzio in commemorazione di defunti è azione non solo da incivili, ma anche da imbecilli. L’ignobile serie era iniziata domenica 6 ottobre 2013, allorquando, dalla Curva Nord dello Stadio Ennio Tardini di Parma, un bestemmiatore solitario aveva tirato una Madonna, anzi un porcone, mentre era in corso il minuto di silenzio per le vittime del naufragio di Lampedusa. Subito, altri, certamente più sportivi, o solamente più educati, hanno cercato di coprire quella vergogna con degli applausi. La settimana successiva, domenica 13 ottobre, in occasione del Trofeo del Centenario, la decimata Curva Nord è riuscita a fare esplodere un petardo, che ha rimbombato quasi come una bomba carta, durante il ricordo dello sfortunato atleta parmigiano Alberto Cigarini (manco il rispetto slide minuto di silenzioper i nostri, di morti!); oggi, infine, allo stadio Bentegodi di Verona, un ragazzo ricciolo e biondo, con la maglia di Cassano addosso, non ha trovato di meglio che intonare “Io credo, risorgerò”, durante il silenzio in memoria dell’ex presidente dell’Hellas tra il 2009 ed il 2012. Come ci saremmo rimasti noi se qualcuno avesse profanato così il ricordo, per esempio, di Ernesto Ceresini, che ci prese per mano dalle serie minori accompagnandoci quasi in serie A, esattamente come con gli stessi colori ha fatto Giovanni Martinelli a Verona? Qualcuno avrà pensato: “chi l’ha fa l’aspetti”, somministrando il contrappasso alla tifoseria scaligera, che il 6 ottobre scorso a Bologna, al di là delle deplorevoli storie di lame, all’origine anche del ritardo di quella partita, aveva appunto intonato la medesima canzone funeraria, durante il minuto di silenzio per i naufraghi di Lampedusa. Ma non si è trattato certo di una genialata: anzi, di un episodio di inciviltà che infanga Parma e il Parma Calcio. Se la Curva Nord non è capace di isolare questi “solisti”, intervenga – e sarebbe un suo preciso dovere – la Società Parma FC, sempre pronta, al contrario, a coccolarli e giustificarli. Sul pullmino del Parma Club Collecchio, di ritorno da Verona, c’era chi – a ragione – era proprio indignato per questa condotta, che alla lunga potrebbe portare anche ad una penalizzazione di altri tifosi incolpevoli. Così come sarebbe bene che al Parma Calcio intervenissero nei confronti di coloro che, in Curva Nord, durante le celebrazioni del Centenario, si erano distinti per episodi incresciosi davanti a dei bambini, magari i loro stessi figli, per futili collisioni (c’è stata una testata che manco Materazzi…) per via di questioni di canti e di cori. A proposito, non avevo avuto modo di scriverlo prima, ma lo faccio adesso, per incrementare il numero di amici che già ho: ma durante le celebrazioni del Centenario anziché la solita propaganda “Fuori gli ultras dalla galere” et similaria, non si poteva avere una diversa colonna sonora inneggiante solo al Parma e ai suoi antichi ed attuali portacolori?

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

48 pensieri riguardo “CARA CURVA NORD, DISTURBARE I MINUTI DI SILENZIO E’ DA PERSONE INCIVILI: E IL CASO DI VERONA, CON “IO CREDO RISORGERO’”, E’ IL TERZO CONSECUTIVO

  • 20 Ottobre 2013 in 23:57
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    Sono un Veronese e la risposta è… chi se ne frega!!! Ingigantire il nulla è cosa ridicola, sia per noi che contro di noi. A noi non interessano striscioni, cori, insulti… degli avversari! Rilassati… non è successo alcunché! Anzi… la risposta goliardica ci sta! Il problema lo crea chi vuole crearlo e trasforma una sciocchezza in un affare di stato. Pfiu!

    • 21 Ottobre 2013 in 00:04
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      Io non voglio ingigantire un bel nulla, ma i minuti di raccoglimento non sono fatti per prendere per il culo i morti altrui. Il discorso vale per voi veronesi (in riferimento agli affogati di Lampedusa) come per noi parmigiani circa la mancanza di rispetto per il vostro defunto presidente.

      La goliardia è un’altra cosa.

      Saluti

      Gmajo

  • 21 Ottobre 2013 in 00:11
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    Ribadisco… sciocchezze! La tua posizione è diversa e la rispetto, ma se qualcuno pensava di darci fastidio (un unico cantante… poveretto) si è sopravvalutato. Ciao ragass e buon campionato

    • 21 Ottobre 2013 in 00:15
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      Grazie per il rispetto, che è già qualcosa.

      Buon campionato anche a Voi (ma non c’è bisogno di dirvelo, siete piacevolmente sorprendenti: noi, invece, abbiamo qualcosina da raddrizzare…)

      Cordialmente

      Gmajo

  • 21 Ottobre 2013 in 00:26
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    Buonasera Sig. Majo,
    dato che ero anch’io presente nel settore ospiti del Bentegodi, tengo a precisare che il coro solitario durante il minuto di raccoglimento non è stato intonato dalla persona che lei ha indicato nel suo articolo (“un ragazzo ricciolo e biondo, con la maglia di Cassano”): glielo faccio notare solo per dovere di cronaca, anche perché chiamare in causa riguardo episodi di questo genere persone che non c’entrano nulla mi pare quantomeno pericoloso. Concordo con lei circa il giudizio negativo di condanna da emettere su chi oltraggia la memoria di persone scomparse disturbando il munuto di silenzio, ma credo che sia incommensurabilmente più grave quanto osservato prima di Bologna-Verona, coi “tifosi” dell’Hellas a fare della macabra ironia sulle molte persone perite nella tragedia di Lampedusa con l’ormai tristemente noto “io credo risorgerò” e il loro allenatore Mandorlini che pochi minuti dopo si è addirittura permesso di lasciare dichiarazioni ai media della serie “non ho colto nessuna ironia in quel coro, credo volessero solo esternare la loro vicinanza alle vittime”. Non credo (purtroppo…) che la persona che ha fatto partire lo stesso coro quest’oggi al Bentegodi lo abbia fatto spinto da spirito di rivalsa allo scopo di onorare la memoria delle povere vittime di Lampedusa, comprendo però che qualcun altro al suo posto (tra cui includo il sottoscritto) avrebbe avuto più di una buona ragione per farlo. Se l’inciviltà diventa sistematica, e di questo a Verona sono incontestati maestri, e se a ciò si aggiunge l’ aggravante dell’assordante silenzio da parte di chi dovrebbe prendere provvedimenti, può tranquillamente scattare in automatico in qualche singolo la tentazione di alzare la voce e reagire. Quanto al livello dei nostri tifosi curvaioli, e in particolare di certa gente che si definisce “ultras”, non entro nel merito della faccenda: si tratta infatti di un mondo a parte, le cui dinamiche interne stento ancora oggi a comprendere, nonostante la mia quasi ventennale presenza in questo settore del Tardini. Dico solo che rimpiango assai il tifo e la mentalità che aveva la Nord negli anni Novanta: credo non sia dovuto solo al caso o a motivi anagrafici se molti dei personaggi più in vista di quel periodo da tempo non vengono più allo stadio.
    Cordiali saluti e scusi se mi sono dilungato.

    • 21 Ottobre 2013 in 00:35
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      Buonasera Federico e grazie per il suo contributo.

      Quanto ho riferito nel mio articolo, e in particolare la descrizione del cantante, deriva dalle testimonianze che ho raccolto al termine del match, dopo che, nella cabina di Radio Rai, eravamo stati avvertiti dell’increscioso episodio.

      Peraltro il solista, sempre secondo le testimonianze raccolte, sarebbe poi stato presto affiancato da alcuni coristi.

      Allora: fin che si fa gli asini sul pullman con quel “brano” che prima o poi sarà intonato per tutti noi – ovviamente, si spera, il più tardi possibile, o se proprio deve essere presto, almeno in modo indolore – è un conto, ma quando lo si canta in momenti che dovrebbero essere di raccoglimento è un altro.

      Il tifoso veronese, intervenuto prima, dice che loro non si sono offesi: ma al di là di questo dettaglio è appunto una questione di civiltà e di buon gusto. Poi lo so anch’io che sono peggio le coltellate. E gli amici veronesi in gita nella nostra regione poco tempo fa ne sanno qualcosa…

      Cordialmente

      Gmajo

      • 21 Ottobre 2013 in 00:51
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        Il tifoso veronese dice che non si sono offesi??? Allora mi sa tanto che non era presente allo stadio…io ho sentito in maniera chiara e incontrovertibile buona parte della tribuna alla nostra sinistra intonare “Parma Parma vaff…” subito dopo la fine del minuto di silenzio. Non mi pare proprio di aver sentito delle risate…
        Quanto al fatto che siano peggio le coltellate, beh credo che sia scontato; vorrei però ricordarle che comportamenti e ideologie di un certo tipo alla lunga possono tranquillamente sfociare in gesti violenti di cui noi parmigiani abbiamo triste memoria (vedi Parma-Roma di qualche anno fa, per intenderci). Al tifoso veronese certe cose faranno solo sorridere, liberissimo di continuare sulla sua strada: se non gli hanno insegnato l’educazione e la civiltà quando era il momento opportuno credo che ci sia davvero ben poco da fare.

  • 21 Ottobre 2013 in 00:40
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    Ho appena finito di leggere i commenti lasciati dal tifoso veronese: la domanda spontanea che mi sorge è come si possa considerare goliardico un coro di quel tipo in riferimento ad una sciagura nella quale sono morte più di 100 persone innocenti…Basterebbe forse un po’ più di obiettività e ammettere che a Verona frange assai ampie del tifo organizzato agiscono secondo logiche che nulla hanno a che fare con la passione sportiva o calcistica. Onore a chi si adopera per lasciare la politica, di qualunque colore essa sia, fuori dagli stadi e condanna senza se e senza me di gesti e condotte che ledono la dignità degli esseri umani.
    Il giorno che vedrò il vostro stadio ripulito da celtiche e altri simboli a dir poco grotteschi sarà un bel giorno per tutti e per lo Sport.

  • 21 Ottobre 2013 in 00:52
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    “Se l’inciviltà diventa sistematica, e di questo a Verona sono incontestati maestri”. Mi spiace tornare, dopo il saluto, ma frasi come questa qui sopra mi fanno capire che non ci capiamo… e forse è addirittura inutile replicare. Quindi, lascio a Federico le sue convinzioni (ovviamente non sa di cosa sta parlando, ma l’importante è farsi montare la testa dai media che scrivono e blaterano). Per il resto… beati voi… che avete cose così importanti a cui pensare!

    • 21 Ottobre 2013 in 01:02
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      Ah beh certo, il fatto che la vostra sia una curva di neofascisti è una pura invenzione di quei cattivoni della stampa. Mi faccia il piacere, se le va di giocare o prendere per i fondelli si accomodi da un’altra parte, magari sui vostri forum internet sempre pieni di “bravi ragazzi”. E i Boys fino a pochi anni fa erano gemellati con questa gente qua? Chiudo che è meglio, per stasera ho già letto anche troppe fesserie.

  • 21 Ottobre 2013 in 01:06
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    C’è da precisare, tuttavia – anche se non è certo una giustificazione – che i tifosi veronesi non è che avessero cantato per la prima volta “Io credo, risorgerò” in occasione del minuto di raccoglimento per i naufraghi di Lampedusa il 6 ottobre al Dall’Ara. Navigando su internet, infatti, sono incappato anche in altre interpretazioni dello stesso funereo brano, da parte dell’intera curva, perfino contro l’Inter, o più modestamente l’anno scorso con la Pro Vercelli. Insomma, deve essere una hit ormai entrata nel repertorio. Magari, per questo, Mandorlini non ci aveva fatto troppo caso, anche se le sue parole di assoluzione, in effetti stonano…
    Vista da questa angolatura, allora poteva trattarsi di uno “sfottò di ritorno” da parte del Solista crociato.
    Saluti
    Gmajo

  • 21 Ottobre 2013 in 01:07
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    Federico, mi scusi, ma il “Parma Parma Vaff… ” lei lo ritiene qualcosa che in uno stadio non si è mai sentito? Risposta normale, persino noisa, che non c’entra alcunché (si tranquillizzi) con il singolo “coraggioso” che ha provato a farsi seguire con la replica di un coro. Lei mi mette nella tastiera cose che non ho scritto, ma secondo LEI… va bene. Ho semplicemente minimizzato il coro di oggi (UN CORO… IN UNO STADIO… AHAHAHA), non ho parlato delle vittime di Lampedusa… eppure LEI… si permette di giudicare una tifoseria e una città. Ribadisco… mi pento di aver replicato ad ottusità del genere, quindi non posso fare altro che invitarla a rilassarsi e a godersi la vita. Il nostro Martinelli lo abbiamo onorato e il solista disturbatore ci è passato indifferente, oltre a farci sorridere. Le sottolineo, inoltre, che i minuti di silenzio sono “proposte”, che si appellano alla volontà personale: nessuna legge, nessun regolamento (compreso quello sportivo) impongono l’obbligatorietà di rispettarlo. Se qualcuno, addirittura, sanzionasse una società calcistica, sulla base dell’insulsa responsabilità oggettiva, per il non rispetto dello stesso da parte dei suoi tifosi, compirebbe un abuso.
    Il problema è che nessuno va oltre e si ferma sempre a interpretare, secondo i canoni storici dei precedenti in carico ai veronesi. Ricordo, anche a coloro che frequentano gli stadi da tanti anni, che i minuti di silenzio non sono MAI stati rispettati dalla Curva scaligera (è accaduto poche volte… recentemente ricordo in occasione del sisma emiliano), persino quando i “minuti di silenzio”, fino a 15/20 anni fa, venivano fatti SOLO per personalità e personaggi del mondo dello sport, del calcio. Perché? Non tanto per presa di posizione sul motivo singolo di ogni “minuto”, ma in generale, sull’imposizione in sé. Tu pensi che sia per una presa di posizione diretta sulla tragedia di Lampedusa, loro pensano per confermarsi “diversi”, come sempre, nel bene e bel male. Giusto? Sbagliato? Sciocco? Inutile? Apprezzabile? Per me un giudizio unico non c’è e tutte le prese di posizione possono coesistere, a seconda di come si guardano le cose.
    Una morale, che come avrete visto in questi giorni, vale per alcuni e non per altri. Finché le bastonate, per emerite cazzate, calavano sui soliti Veronesi, tutti ad applaudire, a chiedere carichi da undici da aggiungere sulle sanzioni e le condanne. Ora, che per le cazzate è arrivata una bastonata anche per una cosiddetta “grande”… ecco che si ergono grida di scandalo, richieste di cambi di rotta regolamentari, comunicati da tifoserie ridicole che chiedono solidarietà e gesti comuni a livello nazionale per esprimere dissenso e protesta. Ma per favore…

  • 21 Ottobre 2013 in 01:37
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    Fantastico! Sig. Majo… eravamo partiti con le sue invettive e con le mie rassicurazioni sul fatto che la cosa non ci avesse toccati, e siamo approdati sulla solita spiaggia dei Veronesi cattivoni…. ehehehe…
    E’ stato molto divertente… correre dietro ai teoremi di Federico….
    Saluti a lui e a lei 😉

    • 21 Ottobre 2013 in 01:38
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      Veronesi tutti matti, buttiamola su quest’altro luogo comune, dai….

    • 21 Ottobre 2013 in 11:26
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      Dire che siete patetici è dire poco: pensate davvero che per distinguervi dalla “massa” basti decidere di non rispettare i minuti di silenzio? ahahah mi fate proprio pena, vi consiglio di provare a tornare sul pianeta Terra. E comunque mi piace constatare che non è arrivata alcuna replica in tono alle tematiche che ho avanzato: il vostro colore politico è noto da decenni e lei ha il coraggio di bollare tutto questo come “teoremi”? Ma prova davvero così tanto diveritmento a negare dei dati di fatto?

      • 21 Ottobre 2013 in 16:02
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        Intanto il “cattivone” veronese ti ha detto che ogni opinione poteva coesistere, mentre tu continui ad attaccare all’infinito sul fatto che loro sono fascisti… Benvenuti in Italia mentre i nostri politici ci distruggono noi diamo ancora la caccia ai fascisti, alla faccia della democrazia.

  • 21 Ottobre 2013 in 09:54
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    Siamo il Paese di P.le Loreto, che ha fatto scempio di cadaveri, e che ancora oggi prende a calci bare e carri funebri, e perseguita un prete per aver detto messa ad un morto. Nella nostra stessa città, una lapide, a ricordo degli italiani sconfitti nell’ultima guerra civile, è stata distrutta più volte a martellate, finché, credo, sia stata definitivamente rimossa.
    Se la cultura è questa, e che è proprio questa lo dicono i fatti, chiedere che un pubblico eterogeneo di PARTECIPARE, addirittura, ad una commemorazione per taluni morti, scelti in modo assolutamente arbitrario, quindi partigiano, è sbagliato e poco realistico.
    Per quanto mi riguarda aborro i minuti di silenzio, lo stadio è fatto per le partite di pallone, non per le commemorazioni dei defunti. Ogni luogo ha la sua destinazione d’uso. Lo stadio non è una chiesa, né un campo santo.
    Allo stadio ha più senso una bomba carta di un minuto di silenzio.

    • 21 Ottobre 2013 in 11:36
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      Il Suo commento, Studio Tecnico, per certi versi può sembrare un po’ partigiano (partigiano all’incontrario), ma sostanzialmente lo condivido: credo, infatti, che dopo anni e anni sarebbe ora di piantarla con certe ideologie morte e sepolte (adesso, in questa epoca decadente, temo che sorgeranno presto altri motivi di scontri duri), lasciando che ognuno pianga in pace i propri caduti, senza per questo esser in un qualche modo bollato. La lapide presa a martellate non è certo degna di un paese civile, indipendentemente da chi fosse ricordato.

      Sulla abolizione del minuto di silenzio sarei pure d’accordo, anche se, farlo adesso, potrebbe sembrare un segno di sconfitta di fronte ai coglioni che li disturbano. Sono d’accordo che lo stadio non sia il luogo più adatto per la commemorazione dei defunti, ma almeno i morti, una volta, venivano lasciati (giustamente) in pace.

      Infine non sono per nulla d’accordo sul fatto che allo stadio abbia più senso una bomba di carta di un minuto di silenzio. Capisco l’iperbole, ma le bombe carte, assieme ad un mare di altre stronzate delle frange violenze, hanno contribuito – più e peggio della TdT e delle Tv – al disamore verso quello che una volta era lo sport nazionale.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 21 Ottobre 2013 in 11:07
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    Ti sei inoltrato in un campo minato…ti capisco e sostanzialmente condivido ma nella mentalità di questa gente( si fa per dire)…altro non esiste che la voglia di arrecare offesa…..l’unica strategia è ignorarli e togliergli visibilità mediatica

    • 21 Ottobre 2013 in 11:21
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      Concordo, specie con l’ultima parte del tuo pensiero. Bisognerebbe togliere visibilità mediatica a costoro. Ma, almeno a Parma, dove teoricamente ci sarebbero le condizioni per farlo, sarebbe doveroso che la curva venisse ripulita dalle mele marce. Invece la società Parma FC preferisce coccolarli confondendo poche decine di persone per le altre migliaia silenti, che magari hanno anche la squadra un po’ più a cuore…

      Quando raccolgo racconti di persone che in Curva vengono malmenate davanti a dei bambini inorridisco. E mi chiedo: dov’è la civiltà di Parma?

      Quando ero ancora all’interno del club avevo cercato di stimolare in questo senso i vertici (Leonardi ancora non c’era) dopo che un ultras, combinazione quello che ora accende la Luce, si era beccato un paio di ceffoni da un altro di una diversa parrocchia (ma sempre del Parma…) anche in quel caso davanti a dei truccabimbi… Se si vogliono le famiglie allo stadio, non credo che questo sia un bello spot. Del resto come per il Centenario, allorquando certe scene fratricide, come scrivevo nell’articolo, si sono pure svolte davanti agli occhi innocenti dei bambini. Bell’esempio…

      Ma quando, indignato dopo Levico 2010, invocai l’intervento deciso di Ghirardi e di Leonardi, venni invitato dal primo a non telefonargli più e a farmi i cavoli miei, e dal secondo mi sentii dire che avevano già agito, senza che pubblicamente dovessero riferire quello che era stato fatto.

      Sul fatto di togliere visibilità mediatica, io lo farei soprattutto sui controversi casi di questi giorni sulla cosiddetta discriminazione territoriale. A parte che il movimento calcio e gli osservatori ministeriali non ci stanno capendo una beata mazza come al solito, ma trovo anche stucchevoli (per non scriver di peggio) queste alleanze trasversali degli ultrà, nel nome di una disobbedienza che fa comodo a qualcuno che smuove queste masse.

      Io non sono né con gli ultras, né con questo “sistema calcio”: ritengo dannosa e nociva la TdT non per le ragioni ideologiche degli ultrà (anche i nostri che anziché tifare Parma al Centenario, cantano “fuori gli ultras dalle galere” facendo propaganda), quanto perché ostacola e disturba i tifosi “normali”. Un rimedio che non dico che sia peggio della malattia, perché questa è mortale: mi riferisco, appunto alla violenza nel calcio.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 21 Ottobre 2013 in 12:56
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    Durante il minuto di silenzio prima di Verona-Parma i Boys erano ancora fuori dallo stadio…..cosi’,solo per precisazione………

    • 21 Ottobre 2013 in 13:24
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      Gentile Ovo Sodo (mia cena ieri sera, e mio pranzo tra poco),

      a parte il saggio motto latino “excusatio non petita accusatio manifesta”, nel mio articolo ho forse accusato i Boys? Mi sa di non averli neppure menzionati…

      E poi ieri i Boys erano forse presenti al Bentegodi? Lo sta scrivendo lei… E se sì si erano forse “tesserati”, o forse è stata emanata la tanto attesa “away” e mi sono perso un pezzo della storia nel frattempo. Sono proprio distratto…

      Quindi ieri c’erano i Boys e sono entrati dopo il minuto di silenzio? Lo ha scritto lei…

      E, per curiosità, quando sono andati a casa? Finita la partita o forse c’è stato un po’ di ritardo?

      Cordialmente

      Gmajo

  • 21 Ottobre 2013 in 13:16
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    Secondo me state facendo tanto casino per niente, partendo dal “porcone” del minuto di silenzio per i morti di Lampedusa (discutiamo sul fatto che questo minuto di silenzio fosse dovuto o no? Se vogliamo discutere, facciamolo fino in fondo…) che non era rivolto ne ai morti ne al minuto di silenzio (ma per saperlo bisognerebbe essere in curva…anche perché a scrivere di cose così per sentito dire si rischiano magre figure). Il petardo scoppiato durante il minuto di silenzio per Cigarini? Lo hai sentito solo te Majo, io ero in Nord e sono scoppiati due petardi 1 all’intervallo che mi fatto sobbalzare e l’altro a fine partita che mi ha fatto venire un colpo. Non servirebbe un avvocato d’ufficio ai Boys (perchè a loro fai riferimento) ma, visto che noto tanti commenti da buonisti (veri o finti che siano, incluso un fascista che ha ragione, non avrebbero dovuto prendere a calci la bara ma Priebke prima e dopo morto), io che non sono tesserato Boys e ho la famigerata TdT (per inciso: nonostante abbia la tessera vengo regolarmente perquisito), vi cito cosa ha detto il lancia cori prima del minuto di silenzio (non sono le parole esatte, purtroppo la mia memoria è quella che è): “Cigarini era uno di noi, rispettate il minuto di silenzio”. Quindi, in conclusione, prima di addentrarsi a scrivere di cosa succede in Nord bisognerebbe frequentarla….o andiamo di fantasia e per sentito dire?

    • 21 Ottobre 2013 in 13:38
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      Caro Manno,

      non è mia abitudine andare di fantasia o di sentito dire: mi conosci personalmente e dovresti ben saperlo.

      Non avevo bisogno di essere in Curva Nord per sentire il “porcone”: mi bastava essere in tribuna stampa, giacché si è sentito bene anche lì. Dici che va discusso a fondo se andava fatto il minuto di silenzio o meno? Se ne potrà anche discutere, ma non era certo quello il tema del mio intervento. Potrei anche essere d’accordo sulla abolizione dei minuti di silenzio, che in effetti servono solo a mettere a posto la coscienza farisea, ma dal momento che – a torto o ragione – vengono fatti, vanno rispettati. Il rispetto dei morti, fin dall’antichità, è elemento basilare della razza umana: se mettiamo in liquidazione anche quello dove andiamo a finire?

      Il Porcone, dunque, non andava urlato. E chi ha urlato dovrebbe essere messo al bando dagli stessi vicini di posto, ché la cosa va contro il buon nome della Curva Nord o dei Boys, oltre che della civiltà di Parma, e della squadra che ha siffatti tifosi di cui va orgogliosa.

      Se debbo attaccare i Boys, caro Manno, lo so fare direttamente, senza mezzi termini, mettendoci la faccia, e non solo, come ho sempre fatto: dunque astieniti dal fare loro da avvocato difensore, che non ce n’è bisogno. Quindi se faccio riferimento o meno a loro è una tua deduzione, non la verità rivelata.

      Allora: io non so chi abbia pronunziato il Porcone, ma chi lo ha fatto era in Curva Nord. La Curva Nord è controllata dai Boys (i quali non tollerano che ci siano altri controllori) quindi sarebbe doveroso da parte dei Boys prendere il bestemmiatore ed isolarlo, senza pene corporali, of course, ma invitarlo a starsene a casa e a tornare dopo che ha imparato l’educazione e il rispetto per i morti. Chiunque siano.

      Il botto durante il minuto di raccoglimento personalmente l’ho sentito: che stesse scoppiando la tribuna stampa? Eppure mi sembrava arrivasse dalla Nord. Strano. Comunque ti ringrazio per la segnalazione delle parole del lanciacori su Cigarini. Questa è una notizia che mi mancava e che riporto volentieri con lode. Comunque è evidente che qualcuno ha disobbedito al lodevole invito.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 21 Ottobre 2013 in 13:24
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    E comunque ha ragione ancora Studio Tecnico, ogni posto ha la sua destinazione d’uso….capisco i minuti di silenzio per calciatori, presidenti, tecnici ecc che se ne vanno ma per le altre cose a cosa serve? Me lo chiedo ogni volta…Lo stadio è un luogo di culto ma di altro tipo, i morti di Lampedusa hanno avuto una giornata di lutto nazionale e oggi c’è la commemorazione, il minuto di silenzio ha cosa serviva? A niente. Anche perché c’è chi può obiettare che per i morti di Lampedusa si e per gli Italiani che si ammazzano per colpa dello Stato perchè non arrivano a fine mese no?

    • 21 Ottobre 2013 in 13:44
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      Sui minuti di silenzio sono sostanzialmente d’accordo (ho già scritto prima che servono a mettere a posto la coscienza da farisei), ciò non toglie, però, che fin che ci sono vanno rispettati. Senza, poi, aggiungere troppo populismo. Detto da uno che a fine mese non sa come arrivarci essendo senza lavoro da quasi cinque anni (per le questioni ormai abbondantemente note), e attaccato come una cozza a questo piccolo vascello, che non solo non mi fa ricco, ma difficilmente aiuta a farmi sbarcare il lunario decentemente, nonostante l’aiuto degli sponsor che credono in me e come possono cercano di darmi una mano.
      Cordialmente
      Gmajo

  • 21 Ottobre 2013 in 13:46
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    Io il botto non l’ho sentito (magari l’ho rimosso). Bhe,se non vuoi che si deduca un tuo riferimento ai Boys dovresti correggere il titolo del post giacché, come tu dici, la Nord è controllata dai Boys (vero o meno, è una tua deduzione). Chi ti dice che ieri non sia stato uno che un casa va in tribuna? O che va in nord come me senza però tessere di gruppi? Avresti dovuto scrivere “pubblico di Parma” includendo tutti.anzi, ti riporto una cosa accaduta durante il minuto di silenzio x cigarini: due persone stavano salendo in curva durante il minuto, parlavano ad alta voce e sono stati invitati a tacere.

    • 21 Ottobre 2013 in 13:54
      Permalink

      Per esser preciso non avrei dovuto fare riferimento alla Curva Nord del Tardini per il fatto che l’ultimo episodio è accaduto nel settore ospiti del Bentegodi. Ma queste sono quisquilie. Poi che i Boys controllino (o cerchino di controllare) la Nord è un dato di fatto, ma non tutti i frequentatori della Nord si identificano con i Boys.

      So benissimo che tu non sei un Boys, ma tutte queste stucchevoli difese d’ufficio a un nome o a una bandiera proprio non le capisco. Si rende onore a un gruppo o a un simbolo non tacciandosi come autori di episodi disdicevoli, o più semplicemente prendendone almeno le distanze.

      Fanno più male ai Boys i bestemmiatori, i “petardomani”, e i cantanti solisti del Bentegodi o il sottoscritto che riporta episodi (accaduti e non inventati) chiedendo una prova di civiltà?

      Cordialmente

      Gmajo

      PS: grazie anche per la seconda segnalazione sul minuto di silenzio per Cigarini

  • 21 Ottobre 2013 in 13:49
    Permalink

    I Boys erano presenti a Verona come riportano le foto presenti oggi sul loro sito…come siano entrati non lo so e francamente non e’ che mi interessi piu’ di tanto…ma visto che l’articolo da Lei scritto parla di “Curva Nord” che non rispetta i minuti di silenzio era doveroso riportare che al momento del “fattaccio” i “controllori” della Nord erano ancora fuori dai tornelli…. Saluti.

    • 21 Ottobre 2013 in 14:00
      Permalink

      La Curva Nord non è totale espressione dei Boys. Non credo che i 5.000 che la frequentano si identifichino con i Boys. Poi che i Boys desiderino controllarla è un altro discorso. Ma Curva Nord non è sinonimo di Boys.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 21 Ottobre 2013 in 13:55
    Permalink

    Che poi, sempre parlando dei minuti di silenzio, ier hanno giustamente commemorato Martinelli..ma, e il babbo di Ghirardi? Lui no? Vedi…due pesi due misure, e che non si dica che non c’entra col calcio perché nemmeno i morti di Lampedusa c’entravano col calcio.

    • 21 Ottobre 2013 in 13:58
      Permalink

      Spettava alla società Parma FC esprimere analoga richiesta (era il nonno, non il babbo…) in Lega Calcio, e non credo avrebbero risposto di no (dicono sempre di sì). Lo stesso dicasi per il lutto al braccio. Anche se potrebbe esserci stata qualche difficoltà per i tempi ristretti. Ma non parliamo di due pesi e due misure anche per il ricordo dei morti, dailà!

      E poi, ribadisco: se qualche coglione avesse cantato “Io credo risorgerò” quando il Parma commemorava Ceresini come ci saremmo rimasti?

      Cordialmente

      Gmajo

  • 21 Ottobre 2013 in 13:59
    Permalink

    Fa male ai Boys chi getta fango su di loro ad ogni minima occasione. Spiegami una cosa: se fosse stato Tizio a bestemmiare e Tizio non fosse dei Boys con che autorità uno dei Boys avrebbe potuto mandarlo a casa?

    • 21 Ottobre 2013 in 14:05
      Permalink

      Con la stessa autorità con cui si incazzano con chi canta cose diverse da quelle che vorrebbero loro.

      Gettare fango a ogni minima occasione? Manno, non farti compatire, dailà: sembri Berlusconi…

      Allora: io non getto fango alla minima occasione (tant’è che ho anche atteso tre casi prima di scrivere di violazione dei minuti di silenzio), semplicemente quando vengono fatte delle cazzate (e queste, per me, le sono) le scrivo e non me le tengo per me. Se no, che cosa ci starei qui a fare.

      Ma il bestemmiatore – al di là di una sana autogestione – andava punito dagli steward. Se no che cavolo ci stanno a fare? In Inghilterra non si sarebbe permesso nessuno di fare il coglione. Qui è tutto tollerato.

      Io vorrei semplicemente una Curva Nord che si distingua per civiltà, educazione, buone opere, etc. Non coglionate. E questo, se mi consenti, non è gettare fango contro nessuno. Chi infanga è chi fa le cazzate. Non chi, con spregio del pericolo, ha il coraggio di denunziarle.

      Cordialmente

      Gmajo

  • 21 Ottobre 2013 in 14:01
    Permalink

    Ci saremmo rimasti male, Majo, ma qui nessuno di noi ha offeso nessun morto altrui

    • 21 Ottobre 2013 in 14:07
      Permalink

      Se qualche pirla avesse cantato “Io credo risorgerò” a Ceresini penso proprio ci saremmo rimasti male e ci saremmo offesi. Pochi bali!

  • 21 Ottobre 2013 in 14:06
    Permalink

    Oltre i minuti di silenzio, vogliamo parlare (ed abolire) anche tutte quelle raccolte fondi che ormai tutte le domeniche , a traino dell campionato di calcio vengono organizzate con unico beneficiario sicuro le varie compagnie telefoniche? Il paese pullula di associazioni benemerite di volontariato che si spendono quotidianamente nel più assoluto anonimato e che non meritano di essere sospettate e confuse con questi “magheggi mediatici” ….quando il calcio avrà anche l’energia e la volontà di liberarsi di questi parassiti?

    • 21 Ottobre 2013 in 14:46
      Permalink

      “Ti sei inoltrato in un campo minato…ti capisco e sostanzialmente condivido”, caro Angioldo, e scusa il plagio. In effetti i minuti di silenzio e le raccolte fondi vanno sostanzialmente di pari passo. Trattasi di farisaiche forme di buonismo di un mondo dove girano troppi soldi per essere davvero popolare e compenetrato nella gente.

      Dalle raccolte fondi ci guadagnano solo le compagnie telefoniche? Beh, la Tim è sponsor della Serie A e della Coppa Italia…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 21 Ottobre 2013 in 15:03
    Permalink

    Secondo me Ovosodo e il Manno jan miga let be l’articol.
    Majo critica varie storie e tutte grame, tutte di autori diversi. Tra l’altro il Direttore il nome dei Boys nell’articolo non l’ha mai fatto. Se poi qlc ha il culo sporco (e non dico x l’urlo di Verona o per il porco di Parma) ma per sberloni e testate, la colpa le miga ed Majo.
    Poi certo, quando si parla di cori beceri (ad es x cori a favore di gente in galera x episodi di violenza allo stadio) o delle scritte contro la polizia firmate ‘ultras liberi’ mangari con lo scudo crociato sparse x tutta la città, sappiamo chi è l’autore. Secondo me questo NON E’ TIFO. Un tifoso va in giro a scrivere (meglio cmq non sporcare la città) ‘Forza Parma’ mica ‘Digos boia’ o ‘acab’. Una volta si offendevano i reggiani… si vede ke qlc è cambiato e io credo mlt in peggio.

  • 21 Ottobre 2013 in 15:52
    Permalink

    Puff Maio anche tu fai il buonista? Allora tutti i giornalisti sono della stessa razza no? oppure i luoghi comuni valgono solo per gli ultras o per i veronesi? Il tifoso dell’Hellas ha ragione, nella maggior parte dei casi cercate di creare il caso quando il caso non c’è. A proposito di minuto di silenzio, quello fatto per gli immigrati mi sembra fuori luogo, perchè primo non sono italiani e secondo sono dei criminali, oppure il minuto di silenzio lo faremo anche quando morirà qualche boss? Fischiare durante il minuto di silenzio oppure cantare viola qualche legge? Per carità, hai ragione a dire, che invece di inneggiare ai diffidati, si dovrebbe inneggiare molto di più il Parma, però cosa vuoi farci… gli anni 90 sono finiti per tutti. Per questo speravo che la curva sud venisse data sempre ai tifosi del Parma così uno era libero di scegliere dove andare. Io non do per buono tutto quello che fanno i Boys anzi… Mi faccio tutte le volte una domanda, perchè in altre città e posso fare l’esempio di Verona, ci sono tanti gruppi ultras tipo barrada,Hellas Army, ecc. mentre a Parma ci debbano essere solo i boys che hanno distrutto tutti i vecchi gruppi? Mi ricordo che c’erano i Danè (ma quelli veri), aficionados, Eagles e poi i C.U.S, comunque anche nel recente con la loro democrazia hanno assorbito anche gli 081. Nel frattempo lo stadio è sempre più vuoto….

  • 21 Ottobre 2013 in 16:16
    Permalink

    Si stava parlando di rispetto,educazione e civiltà cose ignote a molte persone che frequentano gli stadi (e non solo), ai Boys sicuramente.
    Anche io non ho condiviso il minuto per i fatti di Lampedusa ma visto che l’educazione me l’hanno insegnata sono stato zitto, anche perchè la colpa non è di chi viene commemorato

  • 21 Ottobre 2013 in 16:39
    Permalink

    Marcello, io come scritto non ho la tessera dei Boys e se vado in trasferta vado o da solo o con il Petitot per cui non posso sapere cosa succede tra loro. Posso però scrivere quello che ho visto e sentito visto che in Nord ci vado e francamente se c’è da criticare si critica ma trovare sempre la piccola cosa per criticare lo trovo assurdo. E’ vero, è maleducato urlare sopra ad un minuto di silenzio ma se capita non credo proprio che il morto si offenda e non credo nemmeno ci sia da montare un caso perchè nessuno ha urlato frasi contro i morti vari ma una bestemmia che chi c’era sa che non era rivolta ai morti o al minuto di silenzio (maleducato bestemmiare, per carità) e un coro (o una parte di coro) che in realtà è un canto della Chiesa Cattolica….Sarebbe meglio se vi indignaste per motivi più seri.

    • 21 Ottobre 2013 in 16:47
      Permalink

      Sarebbe meglio non arrampicarsi sugli specchi e trovare giustificazioni all’ingiustificabile.

      E poi è una cazzata asserire che troverei sempre ogni piccola cosa per criticare. No, dico: i fatti di Levico 2010 sono una piccola cosa? Eh no, se no bestemmio io, eh? Malmenare in 30′ contro 1 è una piccola cosa? Ma venendo al Centenario, lasciando perdere il petardone, sarà mica una piccola cosa venire alle mani davanti a dei bambini, eh? Se queste sono piccole cose, per te, Manno…

      Io non cerco piccole cose: ma a differenza di altri, ai quali siete abituati ed assuefatti, io le cose le scrivo. Con coerenza, coraggio e dignità.

      E i motivi seri per indignarsi ci sono davanti a queste puerili difese d’ufficio dinnanzi a lese maestà che vedono solo gli interessati.

      E chiedilo ai tuoi amici del Petitot quanto hanno goduto ieri la goliardata al minuto di silenzio.

      Gmajo

  • 21 Ottobre 2013 in 17:31
    Permalink

    Ciao Manno, so ki sei 🙂 Non volevo criticarti, solo farti presente ke Majo nel suo articolo non cita mai i Boys. Parla di un insieme di fatti diversi, con autori diversi.
    A me il minuto di silenzio nn mi interessa particolarmente. Ci sono altre cose ke trovo ben peggiori, tipo le altre di cui parla Majo. Poi be bisogna vedere il contesto delle cose.
    Quando i reggiani insultarono Ceresini dopo la morte, li giudicammo come delle merde. Quando qlc tifoseria offese la memoria del Bagna i Boys la presero molto male. Poi be, tutti a dire ke ki insulta i morti è un infame, ma quando il morto è degli altri…. si va al cimitiero kon il martello (cm scrive Studio T). Io sn comunista ma mica cm questa gente qua, ke poi molta è la stessa ke viene in curva, e lo sai, a dirti ke tutti i morti vanno rispettati. Si infatti, poi leggi 1000 Raciti…. indovina ki lo scrive… sai Parma è una metropoli….
    A me non piace neppure ke ogni 2×1 in curva venga ricordato un morto, qnd magari la gente nn va neanche al cimitero a trovare i propri morti. Io nn ci vado, è vero, ma non perdo neppure tempo a menarmela troppo cn gli altri. Poi, cm scrive Majo, se ti trovi li, ed è morto qlc, taci x nn fare lo stronzo. Poi be a me il bombone durante il minuto di silenzio mi è piaciuto, perchè mi piacciono molto i bomboni. Non è che me la meno troppo.
    Secondo me di ipocriti c’è pieno, ma anche tra di noi in curva. A partire da chi fa casino (e mica solo a parole) e si presenta come fosse il Gandi della situazione….. dai su. Fai il perseguitato ke sei sempre in mezzo ai casini (e magari mica sl allo stadio…).
    La violenza invece è sempre sbagliata, così cm gli atteggiamenti intimidatori di ki krede ke la curva sia di suo dominio esclusivo.
    W il VELENO. 😛

  • 21 Ottobre 2013 in 20:58
    Permalink

    trovo molto piu’ risibile la sopensione della sospensiva emessa dalla figc oggi,viviamo in un mondo bestiale

  • 22 Ottobre 2013 in 09:41
    Permalink

    Parole parole parole

    parole parole parole

    parole soltanto parole

    divertitevi così

    Ciao itaGlia !!!

  • 22 Ottobre 2013 in 11:05
    Permalink

    e che cazzo devo usare per scrivere qualcosa, gli ideogrammi ?

    • 22 Ottobre 2013 in 11:28
      Permalink

      Caro Assioma, certi qualunquisti vanno solo compatiti… Non ti curar di loro…

I commenti sono chiusi.

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