martedì, Maggio 21, 2024
In EvidenzaNewsVideogallery Amatoriale

E STADIOTARDINI.IT PRESENTA L’ “ALTRO” MASSIMO BARBUTI…

l altro massimo barbuti slide(gmajo) – All’alba di una idea, questa sfiziosa curiosità l’avreste trovata in rete da qualche altra parte, ma giacché, nella nuova missione, c’è chi è così impegnato da dimenticarsi dei parenti, ecco che è stadiotardini.it a supplire al suo compito istituzionale di riferire alla comunità crociata, in questi giorni così speciali nell’attesa del Trofeo del Centenario, dell’esistenza di un altro Massimo Barbuti, il quale, da ragazzino del vivaio gialloblù, aveva persino marcato il più famoso omonimo, durante il galoppo sulla palla (come si chiamava una volta…) del giovedì sui campetti di Baganzola. E’ una gustosa video-chiacchierata con l’altro Massimo Barbuti, che stadiotardini.it ha registrato oggi, all’ora di pranzo, dinnanzi alla porta monumentale dell’Ennio, che tante volte, da piccolo questi aveva varcato (quando non scavalcava il muretto della Curva Sud…) per andare ad allenarsi. carta identità altro massimo barbutiStorie di 30 anni di fa che per incanto rivivono, nel ricordo di quando il calcio era davvero popolare e nel cuore della gente e il Parma aveva iniziato a sfornare i primi campioni, come Berti, all’epoca ceduto alla cifra record di 8 miliardi di lire, dopo esser stati a scuola da allenatori (come Battistini) che ancora insegnavano i fondamentali, anziché badare soprattutto alla fisicità dei candidati calciatori. Roccioso marcatore, Massimo Barbuti – al contrario di quello più famoso, che era un attaccante, che a Parma avrebbe lasciato il segno con 38 gol – avrebbe poi proseguito l’attività agonistica sui campi minori. Adesso è accompagnatore massimo barbuti con carta identitàalla San Leo, e proprio in questa veste porterà una cinquantina di atleti in erba al Tardini domenica 13 ottobre, che saranno in mezzo ai tanti invitati dalla società per la ricorrenza. Nella chiacchierata Barbuti ci ha svelato di quella volta quando Barbuti lo aveva ripreso, in allenamento, perché si era presentato con dei jeans che non appagavano il suo gusto estetico: “Ma proprio tu che sei il mio omonimo ti presenti conciato così?!?”. Venendo all’immediato futuro sarebbe carino fare una carrambata tra i due Massimo Barbuti, i quali non sono parenti. Fuori onda l’altro Barbuti mi ha spiegato che il massimo barbuti carta identitàsuo cognome originariamente era tipico soprattutto nella zona appenninica a spartiacque tra l’Emilia e la Toscana e che via via si sarebbe diffuso, in ceppi diversi, scendendo a valle da una parte e dall’altra. A fine registrazione, appreso che l’altro Barbuti, oltre ad avere la parentela di cui accennavo all’inizio, era anche compagno di scuola di Carlo Chiesa, ho gongolato ancora di più per questo piccolo scoop, sgridando bonariamente l’ex conduttore di Pronto chi Parma?: Ma come conosci l’altro Barbuti e non lo presenti?

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

Un pensiero su “E STADIOTARDINI.IT PRESENTA L’ “ALTRO” MASSIMO BARBUTI…

  • Ermete Bottazzi

    ahahahah!

I commenti sono chiusi.