martedì, Luglio 23, 2024
Il Gallo di CastioneNews

IL GALLO DI CASTIONE / QUANTO DURANO 5’? UNA ETERNITA’ PER IL LEO…

IMG_5902(Il Gallo di Castione) – Avere la coscienza pulita è sintomo di cattiva memoria. Perché delle volte non ce n’è mica a basta di avere ragione, bisogna che ci sia anche qualcuno che te la dia (beninteso la ragione, mica pensar male…). Io comincerei a parlare della partita del pallone che ho visto oggi dall’inizio del secondo tempo, che quando Gargano tirando dal dischetto ha preso la traversa mi è scappata un esclamazione che aveva fatto anche Ulisse imprecando contro la perdita di moralità della sua patria ritrovata: porca troia. Avrei senz’altro esagerato pochi minuti dopo quando una specie di retropassaggio era stato un assist in regalo a Matri per rimettere in forse la partita, senonché… Senonché la partita di oggi l’ho vissuta come sempre dalla tribuna centrale bassa, attorniato da milanisti, fra i quali un dichiarato tifoso col cappellino del Milan che avrà avuto 6 anni forse e che mi/ci ha regalato involontarie quanto minimaliste lezioni di sportività. La sua  telecronaca mi ha fatto pentire di avere avuto qualche dubbio in passato sugli arbitri che avvantaggiano le grandi squadre, riportandomi all’illusione che il calcio sia un gioco peraltro molto semplice da capire. Vi voglio fare alcuni esempi: tiro alto del Milan, il gruppo di ultrà del Milan che mi circonda sobbalza e recrimina, lui placido : “Se la porta fosse stata molto più altissima era gol, ché il portiere lì in alto non ci arrivava”. Un altro simpatico commento del mini-commentatore verso la fine, quando Sansone si stava involando da solo verso la porta del Milan ed ha subito un fallo da dietro : “Meno male che ci ha fatto lo sgambetto, perché stava leonardi parma milanscappando”. Ed infine quando è scoccato il 90° ha chiesto al papà “Quanto manca alla fine?” il papà gli ha risposto: “5 minuti”. E mentre dopo il goal di Parolo Leonardi invocava il fischio finale sbracciandosi il piccolo: “Papà, ma quanto durano 5 minuti?”. Di sicuro lunghissimi son stati per il <Leo> gli ultimi trenta secondi. (Vedi foto a lato in cui invoca il triplice fischio).

donadoni al 2 A 2Ma torniamo alla partita che abbiam visto, per farne una disamina più accurata, pur senza dimenticare che la telecronaca del piccolo fans mi ha di sicuro illuminato per la sua candida ingenua verità. Intanto il gran campione, senza cresta e monili a cerchietto, si è contraddistinto al più per certe scene attoriali, seguito a ruota dal nostro brasiliano, che in certe competizioni in velocità mi è parso veramente arrancante. L’allenatore lo ha sì sostituito con Sansone, ma solo sul 2 a 2, così come ha inserito il Benny per dar fiato a Felipe sempre solo quando ormai i buoi erano già scappati. (Vedi foto sopra con Donadoni che dopo il 2 a 2 sembra chiedersi cosa non abbia funzionato). In un film già visto abbiam rischiato di perderla (come a Verona), poi di vincerla ed infine, Firenze docet, dopo aver preso due goal merluzzi abbiam vinto per un goal merluzzo, dove i due rossoneri in barriera in un buffo passo di danza han fatto l’inchino permettendo al tiro di Parolo, balzellon balzelloni, di infilare il portiere milanista ormai già sotto la doccia. Ora guardando le partite dei gialloblu (lo sapete che il Parma dei primi tempi sarebbe primo in classifica?) questa costante di prendere goal merluzzi o regalar rigori rovinando un dominio di gioco e di risultato mediano fa veramente pensare. Come dire che appena la squadra molla un attimo non sia assolutamente in grado di gestire il risultato. E anche oggi si è beccata tre ammonizioni in 10 minuti (anche se, va detto, intorno a quel fallo da ultimo uomo non punito col rosso…). Facile cercar colpe nella sfortuna e nella disattenzione, e anche negli arbitri. E anche a lamentarsi bisogna andarci piano, credetemi, ve lo dico per esperienza personale e dolorosissima. Ho detto al mio dentista che 50 euro per togliere un dente erano tanti (dopotutto sono solo cinque secondi di lavoro), così mi ha tolto il dente lentamente

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".