IL TROFEO DEL CENTENARIO, la cronaca di Orazio Vasta e la foto-video gallery amatoriale di stadiotardini.it

image(Orazio Vasta) – Festa doveva essere e festa è stata. L’appuntamento era da non perdere e gran parte della città, in una domenica di riposo calcistico (grazie agli impegni delle nazionali), ha risposto alla grande all’appello della dirigenza crociata. Ghirardi e Co. hanno chiamato a raccolta i tifosi per festeggiare insieme a loro i primi 100 anni del loro unico, grande Amore: il Parma.

Ad un primo colpo d’occhio lo stadio presentava qualche buco qua e là, ma i 6.698 spettatori (paganti poco più di 5.000) presenti hanno contribuito a rendere speciale questa giornata così tanto particolare. Sotto il grido della Nord sono scesi in campo tutti i campioni di ieri, oggi e domani. Sì, proprio domani, perché ad aprire la manifestazione sono stati proprio i bambini delle scuole calcio legate alla società emiliana. I campioncini di domani, con i mano dei palloncini giallo e blu hanno fatto il loro ingresso tra gli applausi dei tifosi. Un’esperienza certo da non dimenticare, come quella del piccolo Alessandro, chiamato da Cristiano Lucarelli a calciare un rigore sotto la culla del tifo gialloblu.

Subito dopo è stato il turno degli Allievi Nazionali Campioni d’Italia. Con in mano il doppio trofeo conquistato pochi mesi fa, Campionato e Supercoppa Italiana, e con addosso le maglie che hanno segnato le epoche del Parma Calcio, hanno fatto il loro ingresso in campo e ricevuto il giusto onore per quanto fatto durante la scorsa stagione.

Poi è toccato a chi quella maglia l’ha indossata dal principio, fino ai giorni nostri. Ecco scendere in campo, uno dopo l’altro i campioni dei primissimi anni di vita del club, gli anni ’50, poi quelli degli anni ’60, poi è stata la volta di quelli degli anni ’70, poi ’80, mentre il picco di intensità si è toccato quando sono stati chiamati a presentarsi sul terreno di gioco i Campioni degli anni ’90 e 2000.

Uno stadio intero a rendere loro omaggio, con uno scroscio di applausi meno timido rispetto a quello riservato ai “veterani”.

Nomi, questi ultimi, bene impressi bene nella memoria e nei ricordi di tutti. Nomi urlati uno per uno, scanditi a squarciagola. Nomi di calciatori già visti all’opera, o nomi di altri calciatori (di poco) meno recenti, ma con facce già familiari, perché parte di quell’album (Panini) dei ricordi.

Ma in fondo, un giorno da incorniciare. Da immortalare e ricordare per tutti.

Il primo tributo va al compianto presidente crociato Ernesto Ceresini, scomparso il 4 febbraio del 1990, legato indissolubilmente alla scalata della formazione ducale dalla serie cadetta alla A.

Il 1990 momenti importanti per i crociati: la serie A, il passaggio della Società al Parmalat di Calisto Tanzi (che diventerà presidente solo più avanti) e l’arrivo dei primi grandi giocatori. I primi sono il portiere Claudio Taffarel, il primo brasiliano atipico, più bravo a parare, che coi piedi. Poi Brolin e Grun, che ha affermato di aver vissuto una grandissima esperienza in maglia gialloblu: “la mia esperienza qua a Parma è stato il più bel ricordo della mia carriera calcistica”.

Con Cannavaro e Dino Baggio si sfiora il tripudio verso gli ormai ex Campioni gialloblu. Tripudio invece che si concretizza con tanto di standing ovation quando vengono chiamati Gianfranco Zola, Hernan Crespo, Nevio Scala e Tino Asprilla, mai dimenticato dai tifosi del Parma.

Alla fine Tino ha deciso di non deludere i suoi fans e di presenziare all’evento più importante del suo Parma. Una marcia indietro che certamente ha fatto bene sia a lui, che all’evento stesso.

Che Trofeo sarebbe stato senza l’idolo indiscusso dei tifosi? Una festa resa tale anche grazie alle prodezze del colombiano, che è riuscito a regalare giocate e spettacolo anche a distanza di anni.

Infine il commento dei partecipanti. Di coloro che negli anni hanno indossato quella maglia e vinto alcuni dei trofei conquistati dal Parma. Uno dei protagonisti fu proprio Lorenzo Minotti che prima dell’inizio della partita si è unito al ringraziamento ai tifosi: “Grazie ai tifosi del Parma, per noi giornata meravigliosa”. Mentre più sintetico il collega Apolloni che si limita a rimarcare la “spettacolarità” dell’evento.

Dal 1992 al 2002 la società ducale è cresciuta, al punto di diventare Grande tra le Grandi, collezionando la bellezza di tre Coppe Italia, una Supercoppa Italia, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa Europea e due Coppe Uefa.

Poi gli anni bui e l’avvento del patron Ghirardi.

Era il 2006-2007, quell’anno la formazione emiliana riuscì a mantenere la categoria, l’anno dopo no e andò in B.

L’ultima nota stonata di una dirigenza che negli anni ha fatto sì che il Parma tornasse pian pianino grande. La dimostrazione arriva dal settore giovanile di una squadra che crede fermamente sui giovani, anche se, nell’anno del suo compleanno più importante conta in rosa elementi non più giovanissimi, capaci di poter regalare ai tifosi quel salto di qualità che in città manca da tanto.

L’impegno è di tornare ad alti livelli, perché certi ricordi è meglio viverli da protagonisti, sul campo e non solo con la memoria o nel racconto di qualche “vecchio” tifoso.

Ed è proprio con le parole del Patron Tommaso Ghirardi che si chiude il momento dell’amarcord e si da il via alla sfida tra le stelle crociate e le stelle gialloblu. “Festa per il Parma e la città di Parma. Il mio ringraziamento va ai tifosi presenti in questa particolare giornata di festa, che hanno accettato di essere qui oggi”.

Dopo il minuto di silenzio dedicato al rugbista parmigiano Alberto Cigarini scomparso nei giorni scorsi la sfida tra le due formazione ha avuto inizio. Per la cronaca hanno vinto in rimonta le stelle crociate dopo essere state per quasi tutto il match sotto.

Il primo acuto del match arriva da una capocciata di Asprilla, ma un super Boranga nega il gol all’attaccante colombiano con un grandissimo colpo di reni. Stelle gialloblu che però arrivano al vantaggio pochi istanti dopo, con Dino Baggio. I tifosi incitano Asprilla che marca il tabellino mettendo a segno il 2-0 per le stelle gialloblu. Esultanza in vecchio stile, con tanto di capriola, anche se con qualche piccolo “aiutino” da parte dei compagni. I gialloblu sembrano più tonici e la punta colombiana vuole fare divertire il suo pubblico. Non sempre quello che fa è di ottima fattura, ma il suo personaggio lo rende unico ed inimitabile. Sarà dello stesso avviso l’arbitro quando gli fischia un rigore a favore. Lo showman gialloblu salta benissimo il portiere in uscita, poi però perde l’equilibrio, litiga un po’ col pallone e finisce a terra. Tra le risate generali, il direttore di gara decide di premiare il gesto tecnico dell’attaccante “regalandogli” il rigore che lui stesso realizzerà. Sotto i tre gol i crociati si scuotono grazie al duo Cassano-Lucarelli. Il primo inventa, il secondo realizza: è 3-1.

Donadoni e Carmignani, tecnici della stelle crociate capiscono che è il momento di spingere, così mettono dentro Hernan Crespo. L’argentino va subito a segno e crociati sotto di un gol.

Lo svantaggio viene totalmente azzerato nella ripresa. Nel frattempo è uscito Asprilla da una parte, ma è entrato Stanic dall’altra. E’ proprio quest’ultimo a mettere dentro la palla del momentaneo pareggio. I gialloblu però si riportano nuovamente sul doppio vantaggio grazie ad un’incornata di Corradi, su assist di Milosevic e un gran gol dell’attaccante serbo, che salta con una magia di tacco Ballota in uscita e mette dentro la palla del 5-3 a porta praticamente sguarnita.

La partita cambia volto però quando entra Palladino tra i crociati. Con lui in campo Crespo e compagni cominciano a regalare anche delle belle giocate. La prima premia Fuser, che batte Bucci per il 5-4. Il pari è opera di Stanic, che realizza una doppietta, mentre il gol del sorpasso arriva da un’azione nello stretto Crespo-Fuser, finalizzata da Palladino. Chiude i conti Hernan Crespo, anche per lui doppietta, proprio come gli altri protagonisti del Parma che fu: Asprilla e Stanic.

Al triplice fischio dell’arbitro, la premiazione e il siparietto firmato Thuram-Cannavaro, con l’azzurro che ha trovato subito la causa della sconfitta. “Appena ho mollato un pochino ci hanno battuto”, pronta la replica del transalpino che ha ammesso che: “abbiamo vinto perché di là c’era Fabio” e poi conclude con una considerazione personale: “Quando sono stato qui al Parma avevamo la squadra più forte di tutti i tempi”.

Dopo la premiazione, le foto di rito e via negli spogliatoi. E mentre un soddisfattissimo Ghirardi rende meritato plauso ai campioni scesi in campo, al di fuori si scatena la caccia all’autografo e alla foto con il proprio beniamino. Ma è giusto così, se no che festa sarebbe stata senza? Orazio Vasta

 

VIDEO GALLERY AMATORIALE DEL TROFEO DEL CENTENARIO

1. LA PRESENTAZIONE DELLE STELLE CROCIATE E GIALLOBLU (1^ PARTE)

2. LA PRESENTAZIONE DELLE STELLE CROCIATE E GIALLOBLU (2^ PARTE)

3. LA MARCIA TRIONFALE DELL’AIDA

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

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