LA TETTOIA PER I DISABILI DEL TARDINI NON E’ UN “RATTOPPO” E VA FATTA IL PRIMA POSSIBILE

image(gmajo) – E’ lodevole che il Parma FC abbia deciso di dedicare alla nobile causa di un atleta disabile, Norberto De Angelis – il quale si produrrà in una traversata in handbike della Tanzania, per sostenere, attraversi CEFA Onlus, l’emancipazione dei disabili in un contesto ostile, dove il pregiudizio è forte – il derby con il Sassuolo del prossimo 6 ottobre (gli stessi tifosi possono contribuire alla causa versando un obolo ai classici banchetti), tuttavia ci piacerebbe che la medesima attenzione venisse rivolta a risolvere un problema di civiltà diventato ormai improcrastinabile. E cioè dotare di un tetto i tifosi in carrozzina del Tardini, che, attraverso il portavoce Fabio Giarelli, da anni chiedono, invano, di essere protetti dalle slide tettoiaintemperie. Approfittando della conferenza stampa di presentazione dell’impresa di De Angelis, alla quale erano presenti l’assessore allo sport del Comune di Parma Giovanni Marani e l’Ad del Parma FC Pietro Leonardi, stadiotardini.it ha provato a chiedere loro se sono stati fatti dei passi avanti in questo senso, così come ci aveva fatto intendere il 5 settembre scorso il presidente Tommaso Ghirardi parlando dalla stessa scrivania: “Io credo che questa problematica, della quale Leonardi sta discutendo assieme a Perrone, e il Comune di Parma venga risolta in breve imagetempo”. In effetti Marani, rispondendoci, ha accennato a questo proficuo tavolo di lavoro, confermando la volontà di risolvere a breve la magagna. Lo stesso Leonardi, pur ribadendo che con l’amministrazione stanno andando d’amore e d’accordo, ha però un po’ messo le mani avanti facendo rientrare anche questa tematica specifica della tettoia per i disabili, nel generale calderone della riqualificazione globale del Tardini, perché non ha senso effettuare ulteriori interventi a stralcio. Posto, però, che il nuovo Ennio potrà nascere – giacché Leonardi la pensa così – solo dopo l’approvazione della Legge sugli Stadi, e vista la cronica instabilità politica del nostro Paese, mi viene da dire campa cavallo. Anche se, in verità, Leonardi mi è parso oggi un po’ più aperto a prendere in considerazione anche altre vie di uscita, al di là della preferita. Se possiamo, tutto sommato, condividere il concetto che è inutile effettuare interventi tampone in attesa di una generale riqualificazione (di cui, tuttavia, rimangono incertissimi tempi e fattibilità) dello imageStadio – l’esempio più eclatante riguarderebbe la copertura della Curva Nord, che in un impeto di populismo il Plenipotenziario promise dopo il grande diluvio della gara interna con la Roma del 2012, e che poi si rimangiò, per evidente infattibilità, al Natale Gialloblù, quando, appunto, inizio a nascondersi dietro il paravento della Legge sugli Stadi – diverso è il ragionamento circa la doverosa tettoia di protezione per riparare i diversamente abili dalle intemperie. Questo non solo potrebbe, ma dovrebbe essere, l’unico vero intervento tampone da mettere in agenda.

imageIeri sera, al Franchi di Firenze, vedevo che nella parte inferiore della tribuna scoperta di fronte alla Centrale erano appunto state montate delle tettoie di protezione: capisco che là sia emigrato Martino Ferrari della G Sport, colui il quale due anni fa aveva promesso il tetto ai disabili del Tardini, ma è proprio così difficile fare qualcosa del genere senza andare alle calende greche? Gabriele Majo

ARTICOLI E CONTRIBUTI MULTIMEDIALI CORRELATI

GHIRARDI PROMETTE LA TETTOIA DEI DISABILI, SVELA CHE BARILLA FORNISCE LA PASTA AL PARMA E SPIEGA LA FILOSOFIA DEL MERCATO MINORE DA RECORD

INAUGURAZIONE PARMA BRAND / GHIRARDI: “ABBIAMO INIZIATO A METTERE MANO ALLE STRUTTURE DEL TARDINI. IL RESTO DELLA RIQUALIFICAZIONE DIPENDE DA UN MIX DI SITUAZIONI”

L’APERITIVO CROCIATO NELLA PALAZZINA MARIA LUIGIA PER LA PRESENTAZIONE DELLA NUOVA LINEA ABBIGLIAMENTO CASUAL GRIFFATA PARMA FC E IL ROMPETE LE RIGHE–Video e fotogallery amatoriale

E ANCHE IERI I DISABILI SENZA TETTO AL TARDINI HANNO DOVUTO ZUFOLARE SOTTO LA PIOGGIA. Nuova video testimonianza del tifoso in carrozzina Fabio Giarelli

PIZZAROTTI RIVORREBBE IL PARMA IN CITTADELLA. E A ME PIACEREBBE CHE IL SINDACO PENSASSE ANCHE AL MUSEO DEL TARDINI E ALLA COPERTURA DEL SETTORE DISABILI

GRANDI PULIZIE DI FERRAGOSTO AL TARDINI

DEGRADO TARDINI / REPORTAGE FOTOGRAFICO DAL “SECONDO STADIO PIU’ BELLO D’ITALIA”

E SE GIORNALISTI E DISABILI VENISSERO DELOCALIZZATI NEL “SETTORE BORTOLON” DEL TARDINI?

UN TETTO PER I DISABILI DEL TARDINI / CASSANO: “FAREI VOLENTIERI QUALCOSA, MA NON E’ IL MIO CAMPO…” – Il video della prima parte della conferenza stampa

UN TETTO PER I DISABILI DEL TARDINI / MAJO: “LA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE NON PUO’ ESSERE SOLO NOSTRA: GRAZIE A CHI CI HA RIPRESO, MA ALL’APPELLO MANCA QUALCUNO…”

UN TETTO PER I DISABILI DEL TARDINI /MARANI: “PRIMA DI TUTTO SERVE UN PROGETTO. L’OPERA SIA FINANZIATA DAGLI STESSI CALCIATORI”. L’ASSESSORE PARLA ANCHE DELLA COPERTURA DELLA NORD…

VALENTINI (STS) E’ IL NUOVO AD DEL PADOVA: “AMICI SI’, MA NON SATELLITI DEL PARMA. LA RISTRUTTURAZIONE DEL TARDINI E’ POSSIBILE ANCHE SENZA LA LEGGE SUGLI STADI”

“UN TETTO PER I DISABILI DEL TARDINI” – L’APPELLO DEL TIFOSO IN CARROZZINA FABIO GIARELLI A “CALCIO & CALCIO ESTATE” RIPRESO DAL TG DI TELEDUCATO (video)

MAJO, AL TG DI TELEDUCATO, RILANCIA: “UN TETTO PER I DISABILI DEL TARDINI”. L’APPELLO DEL TIFOSO IN CARROZZINA FABIO GIARELLI STASERA ANCHE A CALCIO & CALCIO

L’APPELLO DI FABIO GIARELLI AL SINDACO, A GHIRARDI E A CASSANO: “PER IL CENTENARIO PROTEGGETE I DISABILI DEL TARDINI DALLE INTEMPERIE”

FABIO E L’UPPER CLASS AL TARDINI PER I DISABILI

DISABILI, ALLA TETTOIA CI PENSA G SPORT

DISABILI, LA TETTOIA SI FARA’ ANCHE SENZA I G LUX. E I SEGGIOLINI NON ERANO FINITI A LEVICO…

GIOVANNI PAOLO BENEDICE L’IDEA “G HANDICAP”

ANTONINI E I DISABILI AL TARDINI: “INTEGRAZIONE, NON SOLO COPERTURA”

CALCIO & DISABILI: LA LEZIONE DI CIVILTA’ DEL SIENA. SPERIAMO CHE IL PARMA TROVI UNA SOLUZIONE PER LA PIOGGIA SULLE CARROZZINE ALMENO NELL’ANNO DEL CENTENARIO…

MARCO FEDERICI NEL RICORDO DELL’AMICO DI INFANZIA FABIO GIARELLI

IL TARDINI CHE CAMBIA / ADDIO CAMERA OSCURA, ARRIVA IL G GOLD

LEONARDI, LA PROMESSA: “AL TARDINI, PER SEMPRE, INDISCUTIBILMENTE”

NATALE GIALLOBLU’ / IL ‘CONDUCATOR’ LEONARDI STRAVINCE ALL’APPLAUSOMETRO DELLA “NOSTRA GENTE”, MA SUL SOLENNE IMPEGNO CHE AVEVA PRESO DI COPRIRE LE CURVE DEL TARDINI MI E’ PARSO INDIETREGGIARE…

COPERTURA CURVE DEL TARDINI, LA PUNTUALIZZAZIONE DI LEONARDI: “E’ UNA QUESTIONE DI BUROCRAZIA, NON DI SOLDI…”

TARDINI COPERTO O RIFATTO PER IL CENTENARIO? NON E’ UNA MISSION IMPOSSIBLE…

VALENTINI (STS) E’ IL NUOVO AD DEL PADOVA: “AMICI SI’, MA NON SATELLITI DEL PARMA. LA RISTRUTTURAZIONE DEL TARDINI E’ POSSIBILE ANCHE SENZA LA LEGGE SUGLI STADI”

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

4 pensieri riguardo “LA TETTOIA PER I DISABILI DEL TARDINI NON E’ UN “RATTOPPO” E VA FATTA IL PRIMA POSSIBILE

  • 1 Ottobre 2013 in 20:39
    Permalink

    x fare una cazzo di tettoia x i disabili ci vuole una legge sugli stadi???????? Continuo a chiedermi, invano, quanto paghi il Parma al comune x tutto lo stadio e ke obbigli di manutenzione abbia. Come cazzo si può dare l’agibilità ad una struttura dove piove in testa ai disabili?????

    • 1 Ottobre 2013 in 21:52
      Permalink

      Caro Marcello, il problema è che chi dovrebbe esser sensibile a questo tipo di tematica, essendo stato il primo, all’alba di una idea, ad aver fatto la provocazione “facciamo un G box per i disabili” è lo stesso che oggi, nella nuova missione, si fa portavoce delle discutibili tesi leonardiane.

      Anziché indignarsi, come avrebbe dovuto, se fosse rimasto fedele alla propria idea iniziale – ma si vede che l’imbecille sono io che non l’ho cambiata – lo scriba è felicemente orgoglioso di portare il verbo del Plenipotenziario, secondo cui deve rientrare nel più ampio processo di riqualificazione dell’Ennio anche quel piccolo intervento, per il quale sono alcuni anni che ci si fa compatire tra promesse non mantenute e non opere, riguardante la copertura del settore disabili per proteggerli dalle intemperie!

      Ma stiamo scherzando? Stiamo parlando di un’opera da due soldi, che potrebbe esser interamente coperta grazie a qualche sponsor di buona volontà, e la paragoniamo al progetto ben più oneroso riguardante la copertura della Curva Nord, peraltro populisticamente promessa da Leonardi, dopo il diluvio di Parma-Roma 2012 e poi clamorosamente rimangiata durante il Natale Gialloblù ! Nessuno aveva mai chiesto la copertura della Nord: ma se per primi si afferma (e ci sono le videoregistrazioni a dimostrarlo) che si procederà a farla a costo di rinunciare a un giocatore, poi non si possono comprare e rivendere 300 giocatori e non muovere una paglia per sistemare un impianto fatiscente dappertutto meno che nei salotti dell’Upper Class che sono davvero all’avanguardia, e per i quali, evidentemente, tutte le pastoie burocratiche, i tempi tecnici e la legge sugli stadi non servono!

      E’ una schifezza bella e buona !

      Altro che la benedizione di Settore Crociato: “In questa razionalità e coerenza viene coinvolto il settore del ‘Tardini’ riservato ai tifosi disabili, che necessita di migliorie per proteggerli dalle intemperie. Così come l’eventuale sede di un museo permanente sulla storia del Parma Calcio, di cui già da tempo Settorecrociatoparma.it ha illustrato le intenzioni societarie”. Sì, certo, le intenzioni. Accontentatevi pure delle buone intenzioni, delle quali, come scrive il Vangelo, sono lastricate le vie dell’inferno! A parte che mi pare ridicolo che parli di coerenza Giuseppe Squarcia di Settore Crociato, visto la galileiana rivoluzione del suo pensiero. E poi sarà razionale (e fui io il primo a scriverlo, allorché proposi il dubbio se era meglio appunto l’ennesimo rattoppo o un rifacimento totale) il discorso di non spender risorse in un intervento gravoso come la copertura della Nord: ma come si fa a paragonarlo a un intervento di piccola entità come la copertura del settore disabili?

      Poi Squarcia ha anche il coraggio di paragonare il discorso tettoia disabili al Museo. Lui sarà un uomo di fede, io sono un eretico: e sono come san Tommaso (non Ghirardi), ci credo quando ci avrò messo dentro il naso. Sia nel fantomatico museo (che per ora è solo un progetto di mostra itinerante) sia nel rifatto Ennio.

      Ricordo che un anno fa Valentini, presidente STS che a Padova (e non solo) ha la nomea di essere un leonardiano, dichiarò ai nostri microfoni che si sarebbe potuto fare lo stadio nuovo, interamente rifatto, entro il Centenario. E senza entrata in vigore della Legge sugli Stadi. Sarebbero bastati gli strumenti legislativi vigenti (del resto vabbè che il Friuli è una regione a statuto speciale, ma non è che avessero una legge sugli stadi ad hoc per il rifacimento dell’impianto in cui gioca l’Udinese!

      Tra l’altro mi è parso chiaramente contraddittorio che Marani sostenesse che il tavolo di lavoro è proficuo e che a breve ci saranno i risultati con l’assunto leonardiano secondo cui non ci saranno interventi a stralcio, ma solo un rifacimento complessivo!

      Per finire: come al solito Settore Crociato, che non si sporca il becco e le mani per parlare di Gabriele Majo o StadioTardini.it (che abbia paura di perdere un paio di lettori?) ha parlato di “notizia emersa oggi pomeriggio, a margine della conferenza stampa…” riferendosi al discorso della tettoia dei disabili, che non è nato a caso, trovato sotto un cavolo, o dichiarato di propria sponte dal duo Marani-Leonardi. I due hanno semplicemente risposto ad una domanda del sottoscritto. Una domanda che, all’alba di una idea, forse avrebbe posto anche Giuseppe Squarcia di Settore Crociato. Ma che non rientra certo nella nuova missione…

      Saluti

      gmajo

  • 1 Ottobre 2013 in 22:38
    Permalink

    Che dire di fronte a questa miseria? Più’ niente. Aggiungiamo questa ennesima perla. Che delusione!

  • 2 Ottobre 2013 in 14:26
    Permalink

    Caro Direttore, ma dice Settore Crociato quello che x anni ha rotto le palle ai Boys xche erano troppo legati al Parma Calcio?????????????? Sono ironico….
    Comunque qua deve rispondere il Comune secondo me. Il Parma si fa la tutta la sua hospitality con suite, ristoranti, sky box, g box e g club, ovvero tutte cose extralusso per gente con extrapila, più emporium e store, quindi negozi, mentre trasferisce la sede fuori Parma (!!! no dai ma andiamo a Monkio delle Korti) e mette la gente in carrozzina sotto l’acqua????? Ma co sema fora????? Per fare le cose mega lussuose la pila c’è, per fare la mantuenzione ordinaria e le opere più essenziali ci vuole la legge dello stato???? Cioè vogliono altre agevolazioni?????
    Il Comune dovrebbe dire a quanto affitta il Tardini al Parma (è un nostro diritto essere informati xche è comunale) e poi costringerlo a fare la manutenzione e le opere necessarie, altrimenti niente agibilità. Fare un G box per i disabili??? No si fa senza. Intanto che fanno la copertura gli si metta a disposizione, IMMEDIATAMENTE, tutti gli sky box (già belle ke pronti) di cui hanno bisogno. La gente extrapila la vaga al stadio con l’ombrela.

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI