LE LACRIME DI THURAM CHE RICORDA GUADALUPE E PER LA PRIMA VOLTA PARLA DELLE ACCUSE DI VIOLENZA ALL’EX COMPAGNA. Il video della serata Rotary “Educazione contro il razzismo”

image(gmajo) – Il commento postato stamani dal nostro lettore “Studio Tecnico”, che parlando di Lilian Thuram lo ha definito, tra l’altro, “Quello accusato più volte di violenza sulle donne”, la dice lunga su quanto possa aver rovinato l’immagine del giocatore la grave, infamante, accusa lanciata a metà settembre, proprio appena prima imageche gli venisse conferita la Legion d’Onore, dall’ex compagna del difensore Karine Le Marchand, che l’aveva accusato di maltrattamenti («Mi ha presa per la punta dei capelli e mi ha spinta contro il frigorifero per tre volte»), prima di ritrattare tutto non solo annunciando che stava per avviare le procedure per ritirare la denuncia presso il capitano della polizia che l’aveva raccolta, ma anche facendo sapere, tramite i propri legali che considera Lilian Thuram come una persona esemplare, dai fortissimi valori morali e dalle lotte sincere e nobili e che manterranno sempre la stima più profonda l’una per l’altro.

imageLa stampa italiana non è che ci fosse andata giù leggera: ovviamente le accuse avevano destato un certo comprensibile clamore ma, per esempio il Corriere della Sera, nelle corrispondenze da Parigi, mi era parso ci avesse un po’ marciato, ma anche la nostra stessa Gazzetta di Parma mi era sembrato che avesse un po’ imagesbattuto il mostro in prima pagina, senza riservargli il trattamento di favore di imboscare la notizia in una qualche pagina interna senza evidenti richiami con foto in prima. Poi, come spesso avviene, per la ritrattazione della ex compagna – peraltro non so quanto sincera (del resto se si era recata in un commissariato a sporgere denunzia e ne aveva parlato per radio, evidentemente era convinta di aver subito questi maltrattamenti) – non c’è stata una analoga enfasi.

imageIn un altro commento postato sempre da Studio Tecnico si legge: Aspettarsi una domanda scomoda da Piovani, è come aspettarsi che la Gazzetta di Parma faccia informazione”. Posto che DSC02391ognuno si assume le responsabilità di quello che scrive, debbo dire che non era certo il caso, nel contesto della presentazione di un volume in libreria, che il giornalista da lui citato, ponesse in quel contesto una domanda scomoda, giacché era lì nei panni di presentatore. Del resto io stesso, che di solito non ho molti freni inibitori, non me la sono sentita di tirare a mano la delicata questione quando Thuram ha accettato l’intervista. E debbo dire che il colpo in canna ce l’avevo. Ma non SLIDE INTERVISTA THURAMho trovato il modo “umano” e non “cinico” di arrivare al punto dolente e quindi, con estremo rammarico – mi avesse risposto sarebbe stato uno scoop, giacché aveva sempre rifiutato di esporsi sul delicato tema – ho soprasseduto. Una seconda opportunità l’avrei avuta poco dopo alla conferenza organizzata dal Rotary DSC02633“Educazione contro il razzismo”, quando mi ero messo a riprendere l’intervista concessa da Thuram ai colleghi Rugolotto e Bertelli. Proprio al fotofinish, quando le telecamere di Tv Parma e Parma Channel avevano già spento i propri riflettori, ho provato a buttargli lì: “A proposito di Parigi, ha poi ricevuto la Legion d’Onore?”, per fargli capire dove avrei voluto andare a parare, ma lui ha glissato rispondendomi con un veloce: “Sì, sì”, pe poi voltarsi e andare ad iniziare la conferenza.

lacrime thuramE proprio durante la conversazione rotariana c’è stato il colpo di scena. Poco prima dell’intervento di Thuram l’architetto Gianni Di Gregorio, che aveva ricostruito la sua casa di Guadalupe, aveva più volte sottolineato come per Thuram la famiglia sia sacrosanta. Considerazione che gioco forza andava un po’ a cozzare imagecon le ultime cronache che vedevano, suo malgrado, protagonista in negativo il difensore. Appena presa la parola Thuram si è immediatamente commosso (“eh? cosa succede?, ha esclamato, mentre scendeva la lacrima) piangendo (“perché sono a Parma, se no non succede”) nel ricordo della casa di Guadalupe “che è più di una casa”.

E proprio a Parma Thuram ha scelto, per la prima volta, di affrontare il delicato argomento. Peccato che in quel mentre si sia scaricata la batteria della nostra fotocamera migliore, ma abbiamo immediatamente filmato il momento storico con quella di emergenza, cercando di non perdere battute di questa importante testimonianza, che potete trovare nei video sotto riportati.

Ecco la trascrizione delle parole di Lilian Thuram:

DSC02660“La vita fa dei regali, qualche volta, e non sai perché ti fa questi regali: tu non sai se sei all’altezza di questi regali. Ho avuto la fortuna, qualche giorno fa, di ricevere dal presidente della Repubblica la Legione d’Onore, per il lavoro che sto facendo con la fondazione da diversi anni, cinque, perché avevo iniziato quando ancora giocavo a calcio. E mi fa pensare anche che qualche volta la vita è abbastanza strana, forse non è il momento di parlare di queste cose, ma mi viene la voglia, perché come ho detto a Parma mi sento in famiglia e qualche volta in famiglia bisogna dire le difficoltà. E prima di ricevere la Legion d’Onore mi è successa una cosa strana nella mia vita, strana, perché c’è stata una persona che mi ha fatto la promessa di rovinare la mia immagine e forse avete sentito parlare di questa cosa che a me sembra pazzesca e che potrà danneggiare il lavoro che sto facendo. Ma non potrò mai fare una cosa che danneggerà il modo in cui la mia mamma mi guarderà. Mi sento di dire questo, perché mi sento molto a mio agio da quando sono arrivato a Parma e alle volte bisogna dire alle persone che si amano che cosa ti succede, anche le cose strane, perché ci sono delle persone che sono cattive al punto da far paura. E chiudiamo questo argomento, però, per me, è stato importante dirvi questa cosa”.

I VIDEO AMATORIALI DELL’INCONTRO ROTARY  “EDUCAZIONE CONTRO IL RAZZISMO”

1. INIZIO CONFERENZA “EDUCAZIONE CONTRO IL RAZZISMO”

2. LE LACRIME DI THURAM

3. THURAM E LE ACCUSE DI MALTRATTAMENTI DELLA COMPAGNA

4.

5.

6.

VIDEO AMATORIALI DI WWW.STADIOTARDINI.IT

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

One thought on “LE LACRIME DI THURAM CHE RICORDA GUADALUPE E PER LA PRIMA VOLTA PARLA DELLE ACCUSE DI VIOLENZA ALL’EX COMPAGNA. Il video della serata Rotary “Educazione contro il razzismo”

  • 3 Ottobre 2013 in 15:33
    Permalink

    Io sono comunista così… cm diceva il tipo alzando i due pugni in un film di Verdone. mi permetto xò di dire ke nn ho bisogno di farmi insegnare l’educazione da Thuram, anzi forse qualche consiglio lo potremmo dare noi a lui.
    Non userò le parole mie ma quelle dei Boys:
    “Thuram rispettaci”.
    E desa va a Gudalupe.
    Va be ke con il Cente-nador e i siti della Luce siamo tt + buoni, ma miga cojò.

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