domenica, Maggio 26, 2024
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LUCARELLI: “LA ‘PANOLADA’? NO GRAZIE, MA IL TARDINI SI FACCIA SENTIRE” – Il video amatoriale della prima parte della conferenza stampa del capitano

DSC04922(gmajo) – Fuori onda l’onesto Alessandro Lucarelli, rispondendo a Paolo Grossi della Gazzetta di Parma, il quale aveva osservato che se Biabiany avesse fatto gol si sarebbe chiusa la partita senza tutta questa baraonda sugli arbitri, ha ammesso che la prima cosa che ha detto entrando negli spogliatoi era che non è possibile che un pallone attraversi tutta la linea della porta senza che la si butti dentro. Insomma, al di là degli ordini di scuderia circa il negare la ricerca di facili alibi dietro il paravento dei torti arbitrali, nel gruppo c’è sincera autocritica per la partita buttata alle ortiche al Bentegodi. Poco prima, proprio in avvio di question time (curioso che al martedì, giorno di pertinenza dell’allenatore, sia toccato al capitano affrontare il plotone d’esecuzione dei cronisti, ovviamente si fa per dire, giacché il piccolo drappello era forte solo del già citato cronista del foglio locale, da Daniele Longo di Parma Live e dal sottoscritto, a parte le maestranze in servizio per il club), davanti ai pochi microfoni, telecamere e taccuini, seguendo la linea societaria, aveva ribadito a chiare lettere che se i crociati erano usciti sconfitti dall’arena la colpa non era di Mariani. Ciò non toglie che poi il capitano abbia reiterato, a più riprese, gli atti d’accusa già a suo modo sbandierati da Leonardi sull’incongruenza di certe decisioni arbitrali applicate con pesi e misure differenti.

Tra i quesiti posti da stadiotardini.it al capitano quello della possibile influenza di un pubblico caldo – tipo quello di Firenze o di Verona – sul direttore dell’incontro. Quesito posto anche perché in vista c’è la trasferta di Genoa, dove già in passato il Parma, a ragione, aveva potuto recriminare per scelte arbitrali fatte emotivamente: “Sì, assolutamente sì. Il pubblico può condizionare: ma non dico che questo venga fatto in malafede, ma è normale, però, che accada. A Verona, ad esempio, a proposito dell’ammonizione di Marchionni, posso dire che l’arbitro aveva fischiato la punizione e stava già andando via, ma poi c’è stato il boato del pubblico e cinque giocatori che sono andati attorno all’arbitro. Lui, dopo 20 o 30 secondi, si è girato e ha ammonito Marchionni. E questo, purtroppo, si fa sentire. Io mi augurerei che ci fosse anche al Tardini questo tipo di ambiente. Non che possa condizionare in malo modo, però che ci sia anche quella carica giusta da parte del pubblico che una scelta a metà dell’arbitro la possa portare a favore. E questo, noi, lo abbiamo pagato sulla nostra pelle, sia a Firenze che domenica a Verona”.

DSC04868Ieri sera, a Calcio & Calcio, il tifoso della Nord Ugo Mazzoni, sopite in studio, ha proposto una ‘panolada’: ma il capitano dice: no grazie. “Mi ricordo, era stato in occasione di una partita con la Fiorentina: ma ti dico la verità, io non penso che serva. non credo che ci sia bisogno di manifestazioni forti perché credo nella assoluta buona fede degli arbitri. Penso che non ci sia bisogno. C’è questo dato, in questo momento, che ci condiziona, nella distribuzione dei gialli, obiettivamente, che nel giudicare un fallo da parte nostra o subirlo, che ci sembra un tantino diversa rispetto ad altre squadre. Però, ripeto: non deve essere né un alibi, né una giustificazione su eventuali sconfitte: speriamo che alla lunga possa cambiare. Tutto qua. Senza bisogno di manifestazioni forti”.

DSC04928L’ultima domanda che ho formulato riguardava l’atteggiamento in campo dei calciatori crociati: è collaborativo nei confronti degli arbitri? “Non passa domenica, prima di entrare in campo, che il direttore, Leonardi, ci dica di non parlare con l’arbitro, e a me, che sono il capitano, dica sempre parla solo tu, in maniera giusta, e aiutatelo. Queste sono le parole che ci dice ogni volta prima di entrare in campo. Anche quando era successo quell’episodio con la Roma, quando io avevo protestato in maniera energica, sono stato ripreso dal direttore, che giustamente mi ha ricordato che sono il capitano e non mi posso permettere certi tipi di comportamento. E’ normale che poi alla fine ti venga la voglia di morderti la lingua, perché ti dicono di aiutarli, ma poi vedi quel che succede. Insomma, si fa fatica, però c’è veramente la voglia, da parte di tutti, di non protestare. Anche domenica la Società aveva deciso di non parlare per evitare polemiche. Da quando è arrivato il direttore la nostra linea è sempre stata quella di non protestare, ma alle volte è dura digerire certe decisioni. Ma c’è la volontà da parte di tutti di avere un atteggiamento responsabile e collaborativo nei confronti degli arbitri”.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

9 pensieri riguardo “LUCARELLI: “LA ‘PANOLADA’? NO GRAZIE, MA IL TARDINI SI FACCIA SENTIRE” – Il video amatoriale della prima parte della conferenza stampa del capitano

  • Ancor più che il parere sulla panolada secondo me Gabriele è opportuno rimarcare l’invito del capitano a farsi sentire. Non mi stupisce ed anzi credo che i giocatori siano sempre stati molto corretti a non lamentarsi al riguardo. Trovo infatti che il nostro stadio sia malinconicamente silenzioso, e credo che la gente della curva mal sopporti i Boys, persone dedite più all’esaltazione della filosofia ultras che non all’incitamento della squadra per cui (teoricamente) fanno il tifo.
    In questo caso parlo naturalmente di tifo per il parma e non protesta contro gli arbitri nè tantomeno atteggiamenti tesi ad influenzarne le decisioni

    • I Boys, caro Gabriele, so che sono abbastanza sul piede di guerra col sottoscritto per via del mio articolo dell’altro giorno sui disturbi arrecati ai minuti di silenzio nel mese di ottobre. Non so se sia il caso, per la mia incolumità, di aggiungere capi di accusa, ché non vorrei venisse fatta giustizia sommaria…

      Del resto, i medesimi, sono abbastanza suscettibili e non leggono neppure con la dovuta attenzione i miei testi: peraltro, poi, sono piuttosto bravi, a fomentare l’odio nei miei confronti, inventandosi, di sana pianta, cose che avrei detto o fatto.

      Nel caso specifico, infatti, a proposito del solista di “Io credo risorgerò” al Bentegodi si sono sentiti tirati in ballo, ma io mi ero ben guardato dal pronunziare il loro venerabile nome. Il fatto è che avendo messo nel titolo (difficilmente scendono oltre nella lettura…) l’espressione “Curva Nord” hanno pensato mi rivolgessi a loro, ma la Curva Nord ha circa 5.000 occupanti che non credo – come dimostra il tuo commento – si riconoscano in tutto e per tutto in loro.

      Loro vorrebbero controllare l’intera Curva Nord, e allora, se proprio tengono così tanto al loro buon nome – che ogni volta si sentono infangati dal sottoscritto, quando, al contrario di altri che gliele perdonano, sottolinea le loro marachelle – perché non sono i primi a fare pulizia di chi si macchia di azioni disdicevoli?

      Comunque Lucarelli ha ragione: ai tempi di Zidane il Tardini era un catino che faceva paura. In tempi moderni un po’ meno…

      Certo, quella volta coi fischietti si erano ben fatti sentire…

      Comunque ribadisco che trovo stucchevole la chiamata alle armi di Leonardi, per quello che si è visto fino ad ora. Mi pare si siano ingigantite situazioni normali. Anche se l’anomalia sui cartellini va tenuta monitorata…

      Cordialmente

      Gmajo

  • Per carità non volevo metterti in difficoltà .. ma l’apporto del pubblico mi pareva un argomento importante su cui confrontarsi.
    Prima di stancarmi della curva (per le ragioni di cui sopra) e trasferirmi in altro settore ne ho sentiti diversi che la pensavano come e grazie al Tuo sito volevo avere un aggiornamento circa il parere degli altri tifosi. Hai fatto bene a citare Zidane che, tra l’altro, disse di soffrire il Tardini più di ogni altro stadio. Ora la maggior parte delle volte pare di essere in trasferta..

    • Appunto. Per cui i cari Boys, anziché impermalosirsi (ci deve essere un virus che colpisce più dei condilomi) quando qualcuno fa il suo dovere di cronista, farebbero meglio ad interrogarsi su queste cose. Se ne hanno il tempo. Magari lasciando un po’ lì con la propaganda ultrà…

      Ciao

      Gmajo

  • Che Lucarelli, giocatore esperto e navigato, affermi che il giallo a Marchionni sia stato merito del boato del pubblico, mi sembra alquanto esagerato. Basta rivedere l’azione: Romulo parte come una saetta palla al piede sulla fascia destra, Marchionni fatica a stargli dietro e lo stende. Per fermarlo in altri modi avrebbe dovuto sparargli. Classico fallo tattico. Classico giallo. Marchionni a testa bassa accetta la decisione del direttore di gara. Credo che tra tutti gli episodi abbia preso quello meno “felice”.

  • …. nn vorrei qst post potessi inasprire il clima tra lei e i Boys. se lo ritiene pportuno lo cancelli tt, nn c’è prob.

    Secondo me il discorso introdotto da Gabriele (nn Majo) è importante. Anke xchè solo qui, su Stadiotardini, si può parlarne. I Boys nn sn effettivamente goduti da molte persone della curva per vari motivi, direi: cori e scritte contro la polizia, atteggiamento dittatoriale, continue lamentale x la repressione cm se fossero degli angioletti (dai sappiamo ki sono….), morale (???) infinita sulla tessera quando si fanno fare un voucher apposta x loro, ti chiedono l’1+1 quando c’è e sperano nella away. Ki c’era può ricordare anke cosa disse un loro kapo alla festa del Centenario…… Così cm sn abbastanza insopportabili (almeno x me) i loro articoli/discorsi, dove predicano sempre tanto bn, facendo la morale a tutto il mondo, x poi fare atti tipo quello cn il bologna (e ne dico uno). Poi pretendono la collaborazione delle istituzioni, cm se queste potessero/dovessero collaborare cn gruppi ke, tra le altre cose, attaccano la polizia e si scontrano cn gli altri tifosi. Fare raccolte benefiche (cn cui cmq si finanziano anke…..) nn cancella le altre storie. Ormai hanno maturato una specie di ideologia tipo centro sociale. Roba che Stalin li manderebbe in Siberia senza pensarci due volte.
    Però l’unica cosa di cui NON li si può accusare, secondo me, è di nn sostenere il Parma. sn quelli ke cantano sempre. se la tifoseria è fredda è colpa soprattutto della tifoseria fredda, mica loro. Fanno le coreografie e tante altre storie e sn gli unici. In alcune cose sono stati veramente degli artisti, ci hanno messo molto impegno e hanno fatto figurare bene la città e la tifoseria. Diamo a Cesare quello ke è di Cesare.

  • Sono gli unici a fare coreografie per il semplice motivo che hanno eliminato e/o inglobato gli altri gruppi ultras, comunque gli unici momenti in cui si torna agli anni novanta a livello di tifoseria, è quando arriva la juve, poi meglio riposare no? Comunque Majo anche la squadra ci mette del suo, con quel gioco lento e prevedibile… speriamo che non ci squalificano il campo per sbadigli razzisti.

    • Salve Claudio,

      come ho detto a Calcio & Calcio quello dei tifosi soft non deve, però, diventare un nuovo alibi per la squadra, dopo quello degli arbitri. E il rischio c’è: perché una volta (anzi, tutte…) è colpa dell’arbitro; una volta dei tifosi; un’altra, o molte altre della stampa… Insomma il Parma deve trovare in sé il modo di ritrovare una classifica soddisfacente, degna degli sforzi economici del ricco mercato estivo.

      cordialmente

      gmajo

  • Nell’analisi del mercato qualcuno annotava che mancava uno stopper per sostituire eventualmente Paletta, un centromediano (poi arrivò Gargano) e una punta centrale perchè il brasiliano non poteva garantire tutto un campionato e Cerri non sembrava maturo per fare il titolare. Effettivamente qualche buchetto in difesaa ci sarebbe, tolto il redivivo Lucarelli, mentre in attacco ci manca tanto Pellè. Ma andrebbe bene anche Gilardino.

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