“UBI MAJO” – TU COME LI VEDI? IL MAJOMETRO DEI CROCIATI PRIMA DI PARMA-SASSUOLO

(gmajo) – Di solito questa rubrica pre-partita è firmata da Luca Savarese, il quale mi pone alcuni quesiti, ai quali io cerco di rispondere. Luca Savarese, tuttavia, in questi giorni è stato ad Assisi, come mi ha scritto in un SMS venerdì 4 ottobre “all’incontro con Papa Francesco. C’è un popolo intero. Spogliatoio di mezzi tecnologici l’Uomo in due maglie e l’Ubi slitteranno spero a domani. Prego anche per te e per tutta la tribù di stadiotardini.it”. Bene, facendomi portavoce della tribù ringrazio sentitamente per il pensiero Luca Savarese, quanto alle sue rubriche, che non mi piace saltino, neppure per ragioni di forza maggiore, cercherò di supplire da solo almeno all’Ubi Majo, lasciando perdere l’Uomo in due maglie, anche se ero curioso di vedere chi avrebbe selezionato come doppio ex. Io avrei fatto, al suo posto, un numero speciale per Nicola Sansone, mancato sassuolese, oppure Chibsah, il quale, come ha spiegato mercoledì sera a Calcio e Calcio Più Stefano Ferrari –  giornalista modenese che segue i neroverdi – non sta ripetendo le meraviglie di dodici mesi prima, anche perché nella mediana ora è chiuso da altri suoi compagni che stanno offrendo maggiori garanzie a Di Francesco. E quando una squadra inizia a funzionare, specie dopo un pessimo avvio, è meglio non cercarsi il freddo per il letto andando a cambiare le carte in tavola. E’ curioso evidenziare come da questa parte dell’Enza ci sarebbe una grandissima voglia di cambiare il 3 5 2 di Donadoni in un 4 3 3 (io preferirei un 4 2 3 1), mentre dall’altra parte dell’Enza (romanticamente mi piace pensare che il Sassuolo sia una vice-Reggiana, dal momento che il Mapei Stadium è il vecchio Giglio, e il derby, quello vero, mi manca parecchio, e manco c’è stata la voglia di farne uno “amichevole”, per scopi benefici) la quadratura del cerchio è arrivata proprio cambiando dal 4 3 3 al 5 3 2, che offre maggiore solidità ad una squadra, che lo zemaniano Di Francesco aveva portato in serie A con l’offensivo schema a tre punte. Per la verità lo scorso anno il nostro Donadoni soleva alternare i due schieramenti, anche a seconda degli avversari, mentre, ora, appare abbastanza chiaro che il vestito scelto è appunto il 3 5 2, e le possibili variabili obbligate (da squalifiche e infortuni, al di là delle scelte tecniche) vanno inserite all’interno di quello schema. C’è da precisare, tuttavia, che a Firenze qualche sprazzo di 4 3 3 lo si è visto nel finale, allorché si era trattato di recuperare il risultato. Impresa riuscita anche con lo zampino del vituperato Okaka che poi si sarebbe infortunato in allenamento, togliendolo dalle possibili scelte del coach per l’impegno odierno all’ora di pranzo (e mi sa anche per un po’). Il Dona mi sa tanto che abbia voglia di confermare Palladino: questi, per lo meno, gli evidenti segnali percepiti dopo la sua conferenza di ieri, nella quale ci ha detto che Sansone ha avuto qualche problemino in settimana. Ovviamente di questi problemi non c’era alcuna traccia nel bollettino medico emesso dal club, ma tanto sappiamo che le omissioni spesso non mancano, artifizio per non aiutare l’avversario di turno. Nel caso specifico, però, mi puzza di excusatio per giustificare preventivamente il non utilizzo del talentino. Nonostante la Sansone-Mania dilagante a Parma rimango sempre più convinto che sia stato un errore madornale non cederlo, una volta che era stata pianificata l’operazione: intanto perché non è stato un bel segnale questa marcia indietro, e un pessimo precedente; poi perché i soldi della ricca plusvalenza ce li dovrà smenare la proprietà; e infine perché evidentemente l’allenatore aveva pensato che poteva benissimo fare a meno di lui una volta che gli era stato dato Cassano. La soluzione sarebbe stata cambiare schema passando al 4 2 3 1 con i propri migliori elementi del reparto offensivo schierati contemporaneamente, ma al di là della tanto decantata propositività non si ha avuto il coraggio di farlo. Così facendo il patrimonio Sansone si sta depauperando, al di là della pietosa bugia, per la ragion di stato, di Leonardi, secondo cui Nicola Domenico era stato trattenuto perché si era convinti di realizzare alla fine di questa stagione una plusvalenza ancor superiore. Certo il campionato è ancora lungo e non manca il tempo per recuperarlo, ma mi sa che non lo si sia utilizzato nel periodo migliore finendo, per dirla alla Pallini, con il farlo deprimere. Piuttosto non mi stupirei più di tanto se, anche dopo il ritorno di Amauri dalla squalifica, Donadoni confermasse Palladino, la cui sopraffina tecnica, se non sarà sopraffatta dalla conclamata fragilità, mi pare superiore a quella di Amauri. Due parole infine sul Sassuolo: qualche spiritosone ogni tanto faceva capolino nello spazio commenti per cercare di mettermi alla berlina rinfacciandomi la mia frase “non mi stupirei se a fine stagione il Sassuolo fosse più avanti del Parma in classifica”. Ebbene, dopo il 7-0 interno rifilato dall’Inter c’è stata una svolta (coincidente con il già citato cambio di modulo e il ritorno di Berardi) i neroverdi sono stati capaci di impattare con formazioni decisamente più lanciate come Napoli e Lazio. Insomma, se l’inizio è stato pessimo (al di là della netta sconfitta con l’Inter direi che fosse ancor più inquietante quella col Livorno) adesso, invece, qualcosa di positivo hanno iniziato a farlo. E sapersi correggere in poche giornate non è cosa da poco per una matricola. Con un allenatore capace di rinunciare alla sua conclamata specialità per inseguire altre strade più fruttuose. Strade, peraltro, che non passano esattamente attraverso il “modello Ajax”, giacché più che lanciare dei giovani anche il Sassuolo ha cercato di fare punti grazie ad elementi di conclamata esperienza, tipo il loro Ale Lucarelli Bianco. Il Majometro termini qui, anche perché manca poco a Parma-Sassuolo: sperando che il prossimo Ubi Majo torni ad esser firmato da Luca Savarese (che magari via sms avrebbe pure potuto mandare due o tre domandine, ma tant’è…).

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

2 pensieri riguardo ““UBI MAJO” – TU COME LI VEDI? IL MAJOMETRO DEI CROCIATI PRIMA DI PARMA-SASSUOLO

  • 6 Ottobre 2013 in 15:34
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    donadoni dovrebbe giocare al superenalotto vince facile 🙂

    per gratitudine dovrebbe ripiastrellare la cucina a Rosi e a Cassano il bagno.

    il primo tempo e’ difficile da scordare anche per chi ha l’helicobacter

  • 7 Ottobre 2013 in 16:21
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    Grazie al direttore per avermi avvicendato e, per le sue parole spese nei miei confronti. Per me Un “Ubi Majo” via sms, sarebbe stato appunto un ubi sms..sotto mentite spoglie, la vera natura dell’ubi è,per me, via mail. Mi spiace non esser riuscito ma Assisi e papa Francesco (un uomo in due maglie, argentina ed italiana..) mi hanno coinvolto con liete sorprese in ogni minuto! Son tornato ieri sera, ed almeno il Carmina, grazie a sprazzi di connessione alla stazione di rogoredo, son riuscito a consegnarlo. Comunque dalla prossima tenzone riprenderò volentieri io il timone dell’ “Ubi Majo” e di “Un uomo in due maglie”. Caro Gabriele, per la partita contro i neroverdi, ieri vestiti in blu, del Sassuolo, il mio”Uomo in due maglie” sarebbe stato alternativo e la mia scelta sarebbe stata abbastanza controcorrente, e come per la partita contro la Roma scelsi “Due uomini in due maglie” Balbo e Fuser, invece qui la mia preferenza si sarebbe potuta chiamare “Da noi giocatore e allenatore e da loro allenatore” e sarebbe caduta su un nome che è stato giocatore ed allenatore con i nostri colori e poi anche tecnico del Sassuolo nella stagione 2009-2010 dove guidò gli emiliani ad un’ onorevole quarta piazza in cadetteria, che gli valse la semifinale play-off poi persa contro il Torino. Si, avete capito bene, proprio lui,il parmigiano Stefano Pioli, attuale allenatore dei felsinei. Un saluto e buona vita a tutti gli amici di stadiotardini.it.

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