giovedì, Luglio 25, 2024
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BOLOGNA-INTER 1-1 / AL DALL’ARA, IERI SERA, DI SCENA I DUE PROSSIMI AVVERSARI DEL PARMA: LA RELAZIONE TECNICA DI GUGLIELMO TRUPO

slide bolognaBOLOGNA – nostro servizio – Guglielmo Trupo –  Dopo il miracolo del San Paolo, Roberto Donadoni non può neanche gioire appieno, perché deve già studiare. E parecchio! La domenica post-Napoli è servita soprattutto a metabolizzare e mettere da parte la sbornia per un risultato per i più inasepttato e già mettersi a studiare gli avversari, magari davanti a un televisore, oppure direttamente al Dall’Ara, teatro di scontro dei prossimi ravvicinati avversari dei crociati, Bologna ed Inter. Il tecnico ha mandato in avanscoperta il fido Ciccio, osservatore di fiducia che stilerà una relazione congiunta sulle squadre. Prima il Bologna, poi l’Inter diranno se quella di Napoli è stata solo una piacevole parentesi oppure è stata aperta una breccia su una strada da percorrere. E Ciccio ha potuto vedere un Bologna in netta crescita, che nel primo tempo ha attenuato le folate dell‘Inter e, per una sciocchezza di Taider, riesce pure a passare in vantaggio, con Kone. Un vantaggio che è arrivato quasi per caso, ma per il momento in cui è arrivato, non per come è stata conclusa la ripartenza. Un 3-4-2-1 che porta a Cristaldo, unica punta, il supporto di Diamanti e Kone, con Krin e Perez a mordere ora Taider, ora Alvarez, a tratti imprendibile, ma costretto a rinculare spesso, almeno nel primo tempo e fino a quando l’uruguaiano ha gamba. Pioli è riuscito a ingabbiare pure Cambiasso, con l’argentino che è riuscito solo a smarcarsi due volte, lasciando a Guarin il compito di cercare Palacio, un po’ isolato la davanti, ma che si ê battuto come al solito. E fino a qui tutto ok. Gli uno contro uno dei centrocampisti rossoblù funzionano bene, ma solo per venti minuti, poi l’argine non regge bene e finisce per rompersi con il passare del tempo. L’Inter va, con un centrocampo a cinque che emula quello di Donadoni, ma con due mezzali di qualità: bisogna sciogliere Gargano e Parolo e seguire l’insegnamento di Pioli, che ha visto una squadra che almeno ha conservato il cuore, riuscendo a non soccombere quando doveva, aiutata da due legni e dalle imprecisioni di Palacio e compagni, riuscendo a raschiare un punto dal fondo di un barile che vede brillare qualche lucina. Anche se la trasferta che attende i ragazzi dell’ex Pioli non sarà facile… Sull’altro fronte, invece, non c’è tanto da studiare perché il centrocampo tecnico deve solo essere fermato con argini potenti, muscolari e con idee chiare. Verticalizzate veloci a capovolgere il fronte, quella è l’arma più bella a disposizione di Donadoni che, contro il Napoli ha cambiato in favore di Sansone: il tridente può davvero impensierire i dirimpettai.  Buono studio, mister. Gugliemo Trupo

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".