CALCIO & CALCIO / L’AVVOCATO PAGLIA “APRE” AI CINESI, MA MAJO E’ SCETTICO. E IL SALTIMBANCO AVREBBE LICENZIATO DONADONI DOPO L’EXPLOIT DI NAPOLI

image(Evaristo Cipriani e Lorenzo Fava) – PARMA, CINA – Forse nei prossimi anni il direttore di Teleducato Pietro Adrasto Ferraguti dovrà cambiare il nome della sua nota trasmissione da “Parma, Europa” a “Parma, Cina”, almeno se si rivelasse vera l‘indiscrezione riferita ieri sera dal giornalista della sua redazione, conduttore di “Calcio & Calcio”, nell’ambito della 14esima puntata. Il giornalista ha così spiegato la situazione: “E’ una indiscrezione che abbiamo soppesato bene prima di riferirla pubblicamente. Non sappiamo, al momento, se si tratta di un interesse destinato a concretizzarsi e di quale entità sia. Alcuni indizi porterebbero alla città di Nanchino, ad un gruppo vicino alla società dello Jagtsu Sainty, con la quale da alcuni anni il Parma ha avviato il progetto Cina con la realizzazione di una scuola calcio e DSC08851una serie di iniziative per sviluppare il marchio crociato in estremo oriente. Ghirardi non vuole certo cedere il Parma, si tratta, invece, dell’ambizione cinese ad entrare a far parte, anche per una piccola quota, del calcio italiano. Non lontano da Nanchino, a Yanchenge, il gruppo della famiglia Ghirardi ha aperto uno stabilimento con il marchio Leonessa-Brevini”. Il  principe del foro, l’avvocato Paolo Paglia, alla prima ospitata stagionale nel parterre di Calcio & Calcio”, si è mostrato più che possibilista: “Sinceramente una risposta a DSCF8773che cosa possano venire qui a fare i cinesi io non ce l’ho. Io so che la prima apertura del Parma alla Cina fu nel 2008, per una vetrina di merchandising, il cosiddetto ‘Progetto Cina’, di cui fu incaricato Beppe Dossena. Che ci possa essere qualcuno che, per un recondito motivo che a noi non è dato sapere, sia interessato a dare un contributo non lo escludo. Ci sono tanti magnati che provengono da economie emergenti che hanno acquistato squadre di medio livello in Europa sulle quali investire sia dal punto di vista tecnico che di immagine. E’ possibile che ci siano cinesi interessati a sviluppare il proprio business in Italia, magari nel settore del food e che cerchino un veicolo, questo veicolo potrebbe essere il Parma”. DSC08854Scettico, invece, il direttore di stadiotardini.it  Gabriele Majo: “Chi è quell’imprenditore che viene a prendere il 5%, il 10% o il 15% di una società senza avere la possibilità di incidere? A che pro dovrebbe investire? Thohir a Milano, che non è Parma, si è preso la maggioranza dell’Inter, se uno viene, viene a prendersi tutto il Parma. Sempre ammesso che il Parma possa avere ancora un appeal all’estero, visto che sono lontani gli anni dei trofei in Europa”.

MAL DI PANCIA DI GHIRARDI – Il discorso appena affrontato sarebbe legato ai mal di pancia lamentati anche ultimamente dal presidente  Tommaso Ghirardi  che non più tardi di mercoledì scorso, a margine della presentazione del  volume sul Centenario, alla libreria Feltrinelli di via Farini, aveva fatto capire di non sentirsi apprezzato fino in fondo dall’ambiente di Parma e aveva ammonito: “Credo che il futuro sarà molto difficile, c’è una crisi economica forte, godiamoci questo campionato e poi si vedrà”. Sul punto è intervento l’avvocato Paglia: “Se Ghirardi DSC08838dovesse decidere di lasciare, potrebbe anche farlo, ma le soluzioni sarebbero due: o trova un acquirente oppure porta le chiavi del club al sindaco. Quest’ultima soluzione sarebbe però un bagno di sangue, sia per la città che perderebbe la squadra destinata a fallire, sia per lo stesso Ghirardi, visto che non sarebbe così semplice e ci sarebbero tutta una serie di impegni e di firme da onorare”. Secondo Boni i motivi dei malumori del presidente sarebbero da attribuire alla freddezza della piazza ducale: “Il pubblico di Parma è più freddo della GroenlandiaDSCF8791ha inveito Boni vi risulta che qualcuno sia andato ad attendere sabato notte la squadra all’aeroporto di ritorno da Napoli? Vi risulta che oggi ci sia stato il caos per acclamare la squadra all’allenamento a Collecchio?”. Angella lo ha però stoppato: “Non consiglierei a Ghirardi di fare cambio con altre città e altri tifosi, l’ho già detto in un servizio del Tg di Teleducato, Ghirardi chiede come sta il suo amico ed ex socio Penocchio al Padova, dove è stato costretto a vivere sotto scorta per le minacce degli ultrà”. Tesi sostenuta anche da Paolo Paglia: “Parma è questa, lo sappiamo e DSCF8813lo deve sapere anche Ghirardi. Quando perdi hai la fortuna che nessuno ti rompe le scatole, ma quando vinci l’entusiasmo resta contenuto”. “Per farsi amare ci vogliono le condizioni”  ha affermato sibillino Tullo Baroni, che ha poi spiegato: “Il vecchio Parma pagava le trasferte ai tifosi, se vuoi essere amato i tifosi li devi corteggiare e coccolare”. Una affermazione che Angella ha però respinto: “Io credo che le società non debbano pagare le trasferte ai tifosi, se no si creano legami anomali, i tifosi devono essere liberi di pagare o meno i biglietti e dunque di poter applaudire o contestare”.

DSC08853BONI LICENZIA DONADONI – L’apertura della puntata era stata dedicata al trionfo di Napoli, con elogi alla prestazione della squadra e l’analisi delle scelte tattiche, finalmente gradite al pubblico, da parte di  mister Donadoni. Boni, però, che nelle precedenti puntate aveva pronosticato un esonero imminente del tecnico, non ha affatto corretto il tiro: “Fossi in Ghirardi lo avrei DSCF8815chiamato in sede per licenziarlo: ma come caro Donadoni, ci ha messo tre mesi per capire come doveva giocare il Parma? Abbiamo buttato via tre mesi giocando sempre allo stesso modo. Sabato Donadoni ha dimostrato che prima non ci aveva capito niente!”. Per Gabriele Majo si prospetta, invece, un caso Amauri: “Non so se continuerà a gradire la panchina, non so se sarà poi così contento come dipinto dalla propaganda dell’Istituto Luce…”.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

8 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO / L’AVVOCATO PAGLIA “APRE” AI CINESI, MA MAJO E’ SCETTICO. E IL SALTIMBANCO AVREBBE LICENZIATO DONADONI DOPO L’EXPLOIT DI NAPOLI

  • 26 Novembre 2013 in 15:03
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    Se Ghirardi è triste Majo non è da meno… i cinesi non investiranno… ghirardi venderà mezza a squadra a gennaio ecc ecc… Gabriele ma quando gli arabi comprarono il Manchester City era già competitivo come ora? Vuoi paragonare Roma e Parma? la Roma come dici tu porta molti guadagni ma costa anche il quadruplo del Parma… io in un investimento cinese ci spero… però basta seghe mentali.

    • 26 Novembre 2013 in 15:25
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      Le mie non sono seghe mentali, Claudio.

      Io non faccio che, razionalmente, mettere insieme degli elementi e riproporli al pubblico dei non illusi.

      Se Leonardi sono cinque anni che ci spiega che una squadra come il Parma, ergo il Parma, per essere virtuoso, deve poter realizzare delle plusvalenze vendendo minimo un calciatore eccellente a stagione, per permettersi il sostentamento della stessa (dato che con diritti tv, sponsor, botteghino e merchandising non si raggiunge certo il punto di pareggio), io non faccio altro che prendere atto, informando la piazza che, visto che non sono state fatte cessioni eccellenti in estate (eccezion fata per l’operazione straordinaria Belfodil, che serve a coprire l’altrettanto operazione straordinaria Cassano), e che anzi, rispetto al passato, non è stato fatto un “mercato di prospettiva”, ma si è investito su calciatori già maturi, sperando non marciscano; quelle cessioni, gioco forza, dovranno avvenire in inverno. Che se no quei soldi li deve smenare la proprietà, e non so quanto goda a farlo, di questi tempi di crisi economica (come sancito da Ghirardi alla Feltrinelli).

      Sarò anche triste, ma io preferisco – al contrario di altri, secondo cui Quagliarella e Giovinco sono già nostri – non vendere fumo o illusioni.

      Investimento cinese? Ho già detto la mia ieri sera: non reputo razionalmente possibile che un qualcuno spenda dei soldi per prendere una piccola parte di una società controllata da un presidente che peraltro, avendo la maggioranza, decide quello che vuole. E men che meno reputo verosimile che qualcuno dalla Cina pensi al Parma, che ormai non è più quello che trionfava in Europa, ma che viaggia mediamente attorno al 10° posto in serie A. E’ molto più semplice andare attorno a carrozzoni come la Roma & C. nonostante costino anche più di 4 volte il Parma, ma che garantisce ritorni decisamente superiori alle quattro volte.

      Certo, la pista potrebbe avere anche una sua logica per via degli addentellati con la società “gemellata”, o per motivi terzi, tipo quelli spiegati ieri sera da Paglia. Ma secondo me la Cina non è vicina, ma lontana.

      Capisco, infine, la voglia di sintetizzare i miei sproloqui, ma non ho mai detto che “Ghirardi venderà mezza squadra a gennaio”, come tu asserisci. Ho detto che non acquisterà (a meno di scambi, of course, di cui Leonardi è un maestro), e che dovrà fare dismissioni. Ma non ho quantificato quanto.

      Cordialmente

      Gmajo

      • 26 Novembre 2013 in 16:42
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        (Rispondere qua o nell’articolo precedente penso sia uguale).
        Io mi baso molto su quello che ha detto Lippi ieri mattina, i cinesi non hanno interesse a investire fuori dalla Cina. Prendendo per vero questo, penso che sia difficile che arrivino investitori cinesi a comprare una (QUALSIASI) squadra europea al 100%, più probabile delle quote di minoranza (da poi rivendere a qualche altro investitore).
        è vero che a livello teorico il Parma ha meno appeal della Roma, ma bisognerebbe sentire come la pensa chi ha i soldi, teniamo presente che i Russi sono arrivati a Venezia.
        Io continuo a pensare che se i cinesi investono nel Parma lo fanno per aiutare Ghirardi, è vero dire “ricambiare l’aiuto” è ingenuo, ma noi non sappiamo al 100% degli accordi tra la famiglia (e l’azienda) Ghirardi e i cinesi.

  • 26 Novembre 2013 in 15:40
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    Il punto l’hai già colto tu in trasmissione, mai sentito di una persona o di un gruppo che investono soldi e lasciano decidere agli altri..dicevano la stessa cosa per l’inter ma poi tohir si è preso il 70% e imporrà le proprie direttive.
    Certo, di fronte a queste indiscrezioni sarebbe forse opportuno che la proprietà replicasse.
    Caso Amauri? Magari, così lo lasciamo libero e prendiamo qualcuno che corre. Tra le tante belle cose che ha detto la partita di napoli c’è stata anche la conferma che in squadra non c’è un centravanti

  • 26 Novembre 2013 in 15:49
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    Eppure la Roma mi sembra che prima degli americani navigassero in pessime acque, con i soliti teatrini di quei coatti dei romani…. Ripeto a Parma non si hanno pressione… ti risulta che il Monaco A.S quando è stato acquistato navigava in ottime acque? Ti risulta che Monaco abbia un bacino più grande di Parma? Non mi sembra, eppure li è stato deciso che oltre a spendere miliardi si dovesse puntare anche su giovani promettenti, anche il Malaga è della stesse dimensioni di Parma a livello di bacino d’utenza eppure venne comprata lo stesso dagli arabi… Poi non è affatto vero che il Parma non ha più appeal… in più occasioni ti ho ricordato di come io avessi solo 16 anni e di come sia lontano da Parma, eppure questa sarà sempre la mia squadra del cuore…. idem i Boys Parma Balkan essendo distanti più di me, non hanno certo perso la passione. Per quanto riguarda il mercato, credo che le uniche cessioni attuabili siano Biabiany, Benabanana e Sansone, tuttavia se Donadoni continuerà a schierare il 4-3-3 dubito che parta Sansone mentre una cessione per Biabiany sia più probabile, se avrà richiesta penso possa partire anche Mesbah.

  • 26 Novembre 2013 in 16:55
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    D’accordo con Majo. Ditemi chi è quel coglione che viene a mettere soldi nel Parma e poi non comanda, poi non va in tv perchè ci va già Ghirardi, insomma viene a fare il socio-scemo di minoranza ??? Se i cinesi vengono (ma ne dubito fortemente) il Parma se lo prendono tutto, con Ghirardi eventualmente in un ruolo “onorario”, ma non decisionale.

  • 26 Novembre 2013 in 20:12
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    state tranquilli che i cinesi a parma al massimo aprono un mercatone che i 300 di leonardi a confronto sembrerebbero una bancarella delle caldaroste 🙂

  • 26 Novembre 2013 in 20:15
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    quando nei discount vedro’ delle confezioni di salume con scritto su “VELO PLOSCIUTTO DI PALMA” allora capiro’ che per noi e’ finita

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