martedì, Maggio 28, 2024
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CALCIO & CALCIO / MAJO AVVERTE: “A GENNAIO DISMISSIONI IMPORTANTI”. E BONI SBEFFEGGIA IL PESCATORE CASSANI E LA COMUNICAZIONE IN SALSA FRIENDLY

DSC07442(Evaristo Cipriani e Lorenzo Fava) – CHI DORME NON PIGLIA PESCI – “Siamo di fronte ad una involuzione paurosa della squadra, veniamo da due sconfitte consecutive, abbiamo una partita importantissima contro la Lazio e il grande quotidiano cittadino cosa fa? Dedica una paginata a Cassani che va a pesca!!!”.  Enrico Boni non perdona. Chiaro il riferimento, ieri sera in apertura della puntata 12 di Calcio & Calcio, all’ampio servizio “Amo e lenza che passione” pubblicato sulla Gazzetta di Parma giovedì della scorsa settimana in cui il difensore crociato raccontava la sua passione per la pesca. Niente di male, per carità, ma la cosa non è piaciuta al Saltimbanco che lo ha sbeffeggiato: “Pensi a giocare e a prendere gli avversari, non i pesci”. Anche se il bersaglio dello stravagante opinionista-trasformista, evidentemente, era soprattutto la DSC07470comunicazione in salsa “friendly” (come la definirebbero gli esperti del settore) del giornale dell’Upi, che distoglierebbe l’attenzione dai reali problemi della squadra (cosa della quale a Collecchio dovrebbero essere ben contenti) per buttarla sulle curiosità, peraltro preconfezionate e messe in circolo dall’arsenale comunicazionale del club. Ma Angella ha ammonito il suo ospite:Enrico ognuno scrive e legge ciò che ritiene più opportuno, se, però ti può tranquillizzare, ti annuncio che questa sera non parleremo certo di pesca, di pasta sfoglia, di ping pong o delle partite a tresette nel ritiro di Collecchio”. A imageproposito di pesca Boni ha invitato mister Donadoni ad attrezzarsi e munirsi di canna, visto che, secondo lui, presto avrà molto tempo libero. Sul tecnico, nel corso della puntata, non è stato tenero nemmeno il redattore di mondocalcio.info, nonché firma di stadiotardini.it, Orazio Vasta: “Il progetto Parma è avulso dal suo tecnico. Donadoni è l’unica particella che non va”.

imageIN ESTATE SI SPENDE, A GENNAIO SI INCASSA? – Durante il dibattito il “boss” de ilmattinodiparma.it  Tullo Baroni, cercando di arginare le critiche al rendimento della squadra ha affermato che “il Direttore Generale Pietro Leonardi ha costruito la squadra con il poco materiale a disposizione”. Una tesi che ha fatto scatenare la decisa reazione del direttore del quotidiano on-line Stadiotardini.it, Gabriele Majo: “Non mi si venga a dire che è stato fatto un mercato con i fichi secchi perché non è vero: queste sono tutte favolette! Il mercato estivo del Parma è stato il più ricco da cinque anni a questa parte, cioè da quando c’è Leonardi, in controtendenza netta rispetto al passato. L’arrivo di Cassano e l’acquisto di Gargano, oltre alla conferma di tutti i pezzi migliori, è un lusso per una società dalle dimensioni del Parma. Ci è sempre stato detto che per una gestione virtuosa di un club di questo tipo sono fisiologiche delle cessioni eccellenti DSC07471ad ogni esercizio: quella di Belfodil pareggia l’arrivo di Cassano. Diciamo che è stata un’’operazione straordinaria per il Centenario. Ma se consideriamo che non ce sono state altre e ricordiamo che in estate non si era concretizzata la programmata plusvalenza derivante dalla cessione di Sansone al Sassuolo, presumo, a questo punto, che ci dovranno essere delle dismissioni a gennaio. E il problema è, che rispetto ad un anno fa, la situazione di classifica è peggiore”. Il Saltimbanco Enrico Boni, invece, ha pronosticato il regalo di Natale del presidente: “Ghirardi il colpo da 90 lo fa sempre: e questo potrebbe essere Quagliarella. Se la Juve decide di cederlo e trova un altro attaccante, non ci saranno offerte dalla Premier o dalla Spagna che tengano: Ghirardi è pronto a trovare l’accordo con Quagliarella”.

DSC07530AMAURI PUNITO? – L’esclusione di Amauri dall’undici titolare potrebbe anche essere interpretata come una punizione per le dichiarazioni rilasciate la settimana precedente dall’attaccante il quale in sostanza aveva giustificato il digiuno realizzativo in questa stagione con il nuovo gioco adottato dalla squadra. La tesi è stata sottoposta all’attenzione dello studio dal conduttore Michele Angella. Secondo Majo se c’era un momento in cui l’italo-brasiliano doveva stare fuori era al rientro dalla squalifica, quando Donadoni avrebbe dovuto dare fiducia a Palladino che bene aveva fatto contro Fiorentina e Sassuolo. Secondo Orazio Vasta la logica avrebbe dovuto dire Amauri, in grado di DSC07476duellare meglio con i possenti centrali biancocelesti. Angella ha inoltre ricordato quando a inizio settembre aveva chiesto all’Ad Leonardi, presente in studio per analizzare il mercato appena chiuso, se l’attacco non fosse un po’ carente. Il dirigente aveva, invece, ribattuto che la società aveva la massima fiducia in Palladino e Okaka come alternative ad Amauri. Una tesi che aveva trovato e trova tuttora perplesso il giornalista di Teleducato, secondo cui entrambi non sono affidabili (Palladino per motivi fisici, Okaka per questioni tecniche).

DSC07482I CRAC DI OBI E PALLADINO – Aveva destato scalpore il fatto che Palladino non fosse ancora incappato in una delle sue rinomate ricadute muscolari, mentre il ritorno in campo di Obi, dopo tante vicissitudini, era quanto mai atteso. Ebbene, i due giocatori nella gara contro la Lazio si sono dimostrati di essere ancora una volta fragili come degli Swarovski. L’azzardo più grosso è sembrato quello riguardo il centrocampista nigeriano, da poco rientrato nei ranghi e subito lanciato dal tecnico nell’undici titolare (una dinamica che ricorda molto la ricaduta muscolare occorsa la stagione passata a Mariga). Mentre Majo, citando il Mister della squadra di stadiotardini.it, provava a motivare la scelta di far DSC07493giocare Obi come un tentativo di  Donadoni di riproporre un centrocampo qualitativo (“cosa che spiegherebbe anche il successivo ingresso di Valdes”), il Saltimbanco ha criticato la posizione in campo di Obi: “Donadoni ha fatto bene a schierarlo. Piuttosto, il suo ruolo di certo non è quello che di solito occupa Gargano! Con un po’ di inventiva Obi potrebbe essere reinventato in un altro posizione del campo, ad esempio esterno sinistro”. Ma di solito Donadoni non è criticato per l’impiego di troppi calciatori fuori-ruolo? Evaristo Cipriani e Lorenzo Fava

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

17 pensieri riguardo “CALCIO & CALCIO / MAJO AVVERTE: “A GENNAIO DISMISSIONI IMPORTANTI”. E BONI SBEFFEGGIA IL PESCATORE CASSANI E LA COMUNICAZIONE IN SALSA FRIENDLY

  • @Grabriele non sono d’accordo, non avrebbe senso vendere i pezzi migliori a gennaio, anche perchè in questa squadra pezzi migliori non ci sono più… Chi vuoi piazzare a Gennaio? Benalouane che gioca pochissimo? Sansone? che causerebbe un altra rivolta popolare, per giunta a metà stagione… Sinceramente per quello che è costato, a giugno sarei contento se Cassano se ne andasse. Comunque con centrocampisti come Valdes e Marchionni siamo sicuri che due come Ninis e Jorquera non avrebbero trovato spazio? oppure con un laterale sinistro scarsissimo come Gobbi, siamo davvero sicuri che non era meglio tenere Ampuero? Questa squadra è piena di magagne come tutto il Parma ex Tanzi…. detto chiaramente, il pesce puzza dalla testa.

    • Sento l’esigenza, Claudio, di chiarire subito un punto: il fatto che io abbia lanciato un allarme – che in coscienza avverto piuttosto verosimile – cioè quello che a gennaio possano essere dismessi dal Parma uno o più pezzi pregiati, non significa che io sia d’accordo con queste dismissioni, o che suggerisca io di farle.

      Semplicemente io, ieri sera, ne ho parlato perché, come in tutte le situazioni, cerco di essere realista e ponderare tutti gli elementi che posso avere a disposizione.

      C’è chi preferisce vender sogni o illusioni ai tifosi crociati (e non mi riferisco alla società) facendo loro credere che arrivano i Pazzini o i Quagliarella del caso, e chi, Grillo Parlante come me, preferisce ricordare (citando Leonardi) che la gestione virtuosa di una società tipo il Parma non può prescindere dal piazzare – realizzando plusvalenze – uno o più calciatori a stagione. Non essendo stata perfezionata in estate la cessione di Sansone, ragionevolmente, e senza offesa per nessuno, suppongo che possa avvenire in inverno: ricordando anche quanto avvenuto un anno fa, allorché il Parma sentì il bisogno di alleggerire il monte ingaggi cedendo Zaccardo & C.

      Il problema è che, rispetto a un anno fa, la situazione di classifica è meno confortante, dunque non si potrà agire altrettanto a cuor leggero.

      Magari, il mio, è un allarme infondato: ma abbiamo sempre visto l’andamento degli ultimi anni. Quello estivo, poi, è stato il mercato più dispendioso dell’era Ghirardi-Leonardi. Se lo scorso anno, a gennaio, hanno dovuto far quadrare i conti, nonostante la plusvalenza record di Giovinco, immaginarsi ora che quella più piccola per Sansone non era stata perfezionata.

      Sul fatto di chi possa esser piazzato io non mi sono sbilanciato: ma il mercato è fatto di domanda, prima ancora che di offerta.

      Cordialmente

      Gmajo

      • Claudio.

        So benissimo che non ci sarà nessun colpo di mercato, ma è solo l’ennesima scusa per allontanare il tifoso dai problemi attuali della squadra. Quello che sarebbe difficile da digerire sarebbe che la società smontasse ancora una volta la squadra, mi sembra senza senso aver fatto l’investimento Cassano, e poi togliere i pezzi pregiati… sarebbe l’ennesimo fallimento per una società che ormai ha fallito sin troppe volte. Poi dobbiamo sentirci anche dire che l’ambiente stadio non è caloroso…. per come vanno le cose è un miracolo che non debbano mettere le sagome di cartone.

  • Marcello

    Per la prima volta devo dare ragione a Boni. Guardo la pagina della Gazza dedicata al Parma tutti i giorni (in bar) e subito dopo la chiudo, xchè parla di cose ke non mi interessano. Leggo solo le pagelle in dialetto.
    Se pensano con questo genere di articoli di riuscire a vendere delle copie…. secondo me sono moooooooooolto ottimisti. Xchè leggere la Gazza quando su stadiotardini.it ho circa lo stesso numero articoli, ma mille volte più interessanti? Gli articoli della Gazza sembrano dettati dal Pleni. Che barba, che noia.

    • Al di là della sceneggiata del Saltimbanco – che come sempre va preso per quello che è – e che nel caso specifico è anche ben riuscita (i nostri Evaristo Cipriani e Lorenzo Fava hanno dimenticato, nel report, l’odoroso particolare che i pesci erano veri e freschi di supermercato e dopo un po’, come l’ospite, hanno iniziato a puzzare, ammorbando lo studio che stasera sarà del direttore dell’emittente per Città Sera…), quello che, seriamente, mi pare lo spunto di riflessione è il fatto che i colleghi della GdP hanno rinunziato a svolgere la propria funzione di giornalisti indipendenti, per trasformarsi in cassa di risonanza del club, riportando sulle proprie pagine le curiosità (la passione per la pesca o per la cucina) emerse dalle auto-produzioni della struttura societaria, che essendo prodotti di comunicazione (réclame) e non di informazione, hanno l’ovvio interesse di sviare l’attenzione del fruitore dai temi caldi (il Parma era reduce da due sconfitte consecutive) per distrarli con queste facezie.

      Io, al di là dei buffi travestimenti, preferisco, come sempre, esporre il mio pensiero, motivandolo. Ma forse il clown, rispetto a me, riesce di più a colpire la fantasia dell’uditorio, sperando che, dietro il divertissement, sappia cogliere gli aspetti importanti.

      Detto questo, e nel massimo rispetto: i colleghi della GdP sono liberissimi di interpretare come meglio credono il proprio mandato, poi, appunto, i lettori fanno le proprie scelte e giudicano.

      Grazie per il gradimento.

      Cordialmente

      Gmajo

  • Gabriele

    In questi giorni ho letto e sentito tante critiche verso Cassano ma credo si debba tener presente un concetto preciso: se fosse continuo e/o avesse qualità fisiche importanti non giocherebbe nel Parma. Purtroppo il tempo dei giocatori di qualità e continuità è passato da tanto.
    Il problema a mio avviso è un’altro. Tra le poche cose che ci hanno spiegato del gioco del Parma di quest’anno c’era il fatto che la squadra non sarebbe stata “costruita” su Cassano, poi, chissà perchè, Cassano sbaglia 3 partite (catania,juve e lazio) e il parma segna un solo goal,su calcio d’angolo

  • extraparmigiano

    Se finiamo l’andata a 16 punti possiamo ritenerci fortunati. Il problema non è Donadoni, che è bravo ed ha uno staff splendido e Parma si dovrebbe baciare i gomiti per avere un mister del genere. Il problema è che non c’è anima di spogliatoio e il trascinatore Amauri trascina solo il suo fisico in mezzo al campo. Adesso basta, ci vuole un altro carisma che – ancora una volta – Cassano dimostra di non avere. Il Parma non può andare in Europa, non ci tornerà più. Bisogna però iniziare a stare zitti e a lavorare. Altrimenti facciamo la fine di Marino.

  • che lavor ragas,sono gia’ passate tredici giornate e c’e’ ancora qualcuno che si ostina a dire che noi abbiamo una rosa di giocatori migliore di quelle che ci stanno davanti,saranno i soliti addetti ai lavori,hanno preso il diploma al cepu,io che sono diversamente addetto ai lavori vedo una squadra di parmetri zero riciclati da squadre e campionati mediocri ,ma questi sono pensieri di agosto,sapeste che idea ho di come saremo fra sei mesi……

  • Entrando in clima partita:
    a Napoli ci asfaltano, poi voglio vedere che articoli inventerà la gazzetta………….

  • Cassano sta facendo quello che faceva Valdes lo scorso anno: se gioca bene, porta avanti la squadra; se gioca male porta a fondo la squadra.

    Quello sta mancando sempre di più al Parma è la motivazione, l’ho capita guardando la Juventus di Conte. Premettiamo che a me Conte sta antipatico come pochi, ma lui è stato capace di mettere la fame di una squadre che lotta per non retrocedere a una grande e a vincere gli scudetti. Quando la Juve scende in campo, tranne qualche eccezione, sembra stia disputando l’ultima partita della stagione che sancisce salvezza o retrocessione.
    Dov’è questa fame nel Parma? Dov’è la voglia dei calciatori di far vedere quanto valgano? Dov’è quella voglia di rivalsa nei confronti di chi li ha scartati? Dov’è la voglia di sacrificarsi per la squadra?
    Guardate che a me Morrone non piaceva affatto, ma ora lo sto rimpiangendo. LUI si che aveva sempre quella FAME!
    Ora chi abbiamo? Giocatori sazi che vivono di rendita e di “abbiamo perso ma non era colpa mia, io il mio l’ho fatto”

  • ildiavoloincorpo

    Boni al di là della trovata clownesca ha messo il dito su una questione importante: possibile che il più importante organo di informazione cittadina invece di cercare di capire le ragioni dei risultati deludenti della squadra, del perchè l’allenatore si intestardisce su certi uomini e su un solo tipo di modulo, si occupa degli hobby dei calciatori???
    A me, dopo che ho perso due partite di fila e dopo che il Sassuolo si avvicina in classifica, se Cassani va a pescare o gioca alla play station non me ne frega niente di niente!
    Ma la logica è chiara: non disturbare il conducente. Guai a far capire che i tifosi sono incazzati, guai a sollevare certi coperchi, guai a parlare della politica delle società satelliti più o meno ufficiali.
    Bisogna CAMOMILLARE i lettori-tifosi: attendo le foto di Munari che cambia il pannolino al figlioletto o l’intervista a Palladino che racconta del suo rapporto speciale con il canarino Birbo.

  • Troppo presto per dare giudizi definitivi ad una squadra che ha fatto a meno del suo giocatore più importante e leader della difesa cioè Paletta, e del suo presunto realizzatore principale ovvero Amauri.
    Donadoni ha poche colpe ,ottimo allenatore secondo me , il problema secondo me è questa voglia di accusare sempre tutto e tutti al primo momento di appannamento.Siamo a metà classifica non è che siamo ultimi eh cosa ci si aspetta dal Parma??In Europa ci puoi andare se fai un campionato straordinario visto le tante squadre molto più attrezzate della nostra,se siamo a metà va tutto bene perchè la squadra ha dei limiti ma lo si è sempre saputo ,mica siamo la Juve

    Discorso mercato : oltre alla cessione di Belfodil bisogna ricordarsi che è stata ceduta anche la metà di Chibsah se non ricordo male a 2.5 mln cifra non da poco.Inoltre Gargano è in prestito con diritto di riscatto,quindi oltre allo stipendio non si è pagato ancora il cartellino.Ricordo inoltre che ogni anno al Parma entra una rata della cessione di Giovinco alla Juve(il pagamento era in 3 o 4 rate)
    Secondo me biosgna ringraziare Donadoni che sta facendo girare un po’ tutta la rosa se escludiamo gli infortunati e i ragazzi del Primavera hanno già giocato tutti che dopo 12 partite non è cosa da poco.Questo significa valorizzare la rosa,poi è chiaro che qualcuno (vediu Sansone) potrebbe essere impiegato di più (me lo auguro) .
    Secondo me partirà Benalouane e direi anche Munari ,forse Okaka.

    Non ci dimentichiamo che in una partita come quella di Domenica il Parma ha giocato senza Paletta,Amauri,Biabiany e Gargano non so quante altre squadre “del nostro livello” se lo possono permettere.

  • antonio bocchi

    secondo me vive in altro mondo non ne ha detto una giusta

    • Chi io? O qualcun altro?

      E cosa ci sarebbe di sbagliato?

      Se può motivare entrando nel merito. Grazie

      Saluti

      Gmajo

  • antonio bocchi

    non mi riferivo a lei dr. majo

  • Se non ci fosse Boni bisognerebbe inventarlo. Fantastico

  • Enzo Dallai

    Quale tipo di infortunio ha subito Pavarini ?
    ED

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