giovedì, Luglio 25, 2024
Carmina ParmaNews

CARMINA PARMA / SCACCHISTI PERFETTI. DI FANTA-REALE ANTONIO LO SCACCO MATTO

(Luca Savarese) – Originatesi nell’impero Sassanide o forse in India attorno al VI secolo,gli scacchi sono giunti in Europa attorno all’anno 1000. In una notte fredda e piovosa, a Napoli,terra di sole e calore, partita aperta, va in scena una partita da raziocinio più che da unilaterale dominio.Tutti cercano la palla come se fosse la loro prima partita e questo moto di tutti i 22 produce un intensità di traffico in mezzo al campo. Una vera e propria partita a scacchi. Il terreno dello stadio San Paolo si trasforma in una scacchiera, dove Benitez e Donadoni (di giubbottone blu vestito) spronano le loro pedine a a fare un passo a destra, un altro a sinistra, un ulteriore passettino in avanti. L’alfiere Sansone prova a lasciare il suo primo segno, e subito gli risponde la torre Higuain. “Io faccio una mossa e cerco di metterti in difficoltà, sperando di colpirti da una momento all’altro”,sperando nello scacco matto di qualcuno. Si gioca e si suda, ma non si segna.

Il re Hamsik. Due espressioni dicono bene il clima della partita. Partita aperta afferma Parolo, nella mini intervista a fine primo tempo. Poi poco prima di riprendere il gioco per disputare la seconda frazione, ecco Dario Di Gennaro,navigata seconda voce Sky che sentenzia “Nei primi 45’minuti questa squadra sarebbe da Champions”. Parolo-Cassano duettano sulla trequarti facendo riaffiorare gli scambi che furono tra Dino Baggio e Zola.

Poi Felipe spara a salve. Quando Marchionni potrebbe mangiare una pedina napoletana, tira malamente. Sembra la sfida di scacchi descritta da Arrigo Boito,librettista anche di Giuseppe Verdi, nel suo racconto l’alfier nero. Il pezzo da novanta Hamsik dura, per fortuna delle coronarie parmensi, pochi minuti. E poi quando le cose non si sa se andranno bene o male, lo scacchista Parma guarda negli occhi lo scacchista Napoli e spara la mossa da urlo: Cassano parte per lidi felici,porta la palla al piede facile, si ricorda che lui al San Nicola aveva fatto piangere l’Inter e così decide di far piangere anche il Napoli con un destro preciso,pulito,sereno e ridente. Vedere la palla che batte Reina è una gioia profondissima. Ora è solo questione di nervi. Tenerli saldi, non farsi prendere dagli scacchisti spagnoleggianti made in Benitez. E’ finita, i neri crociati battono gli azzurri del Napoli, Donadoni si prende una bella rivincita davanti alla squadra che allenò. Parma, la notte a novembre,non è mai stata così dolce. Luca Savarese

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".