CARTELLINO GIALLOBLU’ di Matteo Agoletti / “IL PUBBLICO DEL SAN PAOLO INVOCAVA MAGGIORE SEVERITA’ CON PAROLO, MA MAZZOLENI HA FATTO BENE NON PRENDERE PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI”

(Matteo Agoletti) – L’anticipo della tredicesima giornata porta in dote il miracolo di Napoli, non quello di san Gennaro bensì quello di FantAntonio che con una prodezza sbanca il San Paolo. In chiave arbitrale desidero quindi concentrare tutta l’analisi sulla gara di Napoli, anche se a dire il vero non ha offerto particolari spunti da moviola.

Buona gara da parte dell’arbitro Mazzoleni di Bergamo, che nonostante i numerosi fischi da parte dei sostenitori del Napoli, non si è lasciato condizionare ed ha diretto con tranquillità una gara sostanzialmente corretta. Probabilmente il pubblico partenopeo non aveva ancora digerito la gara di Pechino dell’agosto 2012 con la Juventus, diretta proprio da lui e oggetto di molte contestazioni. In quell’occasione espulse due giocatori del Napoli e l’allora mister Mazzarri e concesse un penalty ai bianconeri.

Nessuna contestazione particolare invece sabato sera per il fischietto di Bergamo se non in un paio di occasioni.

Nel primo tempo Higuain, dopo la segnalazione di fuorigioco da parte dell’assistente, si infuria talmente che allontana volontariamente il pallone in segno di protesta e manda platealmente a quel paese il guardalinee gesticolando con le braccia. Da evidenziare in primis la corretta segnalazione dell’assistente Paganessi, che indovina la posizione netta di fuorigioco di “el Pipita” e poi la pronta risposta del sig. Mazzoleni che di fronte alla plateale protesta, giustamente interviene ammonendo l’attaccante del Napoli.

E sempre Higuain è protagonista, nel secondo tempo, nella segnatura della rete che non viene convalidata alla squadra di Benitez. Questa volta è il secondo assistente Schenone che segnala la posizione di off side di “el Pipita”, dopo che sugli sviluppi di un pallone lanciato dalla destra, l’attaccante partenopeo rimane in posizione avanzata rispetto a Marchionni, penultimo difendente della squadra di Donadoni. Giusto, quindi, non convalidare la rete al Napoli.

La gara risulta essere ben giocata da entrambe le formazioni, con diversi capovolgimenti di fronte che portano ad alcuni interventi irregolari sui quali l’arbitro prende provvedimenti disciplinari. A finire sul taccuino del sig. Mazzoleni, oltre al già citato Higuain, sono infatti Gargano e Britos per gioco falloso, ai quali aggiungiamo il subentrato Benalouane per fallo tattico. Indovinate tutte le ammonizioni, il pubblico di casa chiedeva maggior severità per alcuni interventi fallosi di Parolo, ma ritengo corretta l’interpretazione dell’arbitro nel non prendere provvedimenti disciplinari.

Buona prestazione del Parma che torna da Napoli con tre punti importantissimi per classifica e morale. In chiave tattica da segnalare per la prima volta il Parma schierato dal primo minuto con tre punte, risultate poi fondamentali nell’azione del gol, con gli esterni Biabiany e Sansone che seguono l’azione e aprono gli spazi per l’avanzata di Cassano. Evidentemente la difesa a 4 proposta da Benitez ha fatto propendere Donadoni per schierare i tre attaccanti. Scelta sicuramente azzeccata perché ha dato velocità e vivacità alle manovre offensive del Parma. Anche se Sansone non ha vissuto una delle sue serate migliori, ha comunque portato un contributo importante all’attacco crociato. Menzione particolare per Cassano che con un colpo da fuoriclasse ha segnato indirizzando il pallone là dove nessuno poteva arrivare, mentre tutti si aspettavano l’apertura sulla fascia per Biabiany. Bene anche la difesa con Cassani che ha saputo portare avanti molti palloni importanti sull’out di destra.

Ancora una volta buona la prestazione di Antonio Mirante (e non mi riferisco a quella con il chewing gum nel prepartita, di cui cui sta impazzando il video su youtube…) che si è sempre fatto trovare pronto intervenendo con sicurezza, specie su un tiro di Higuain dopo che lo stesso era sfuggito a Felipe. Matteo Agoletti

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 58 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.