giovedì, Luglio 25, 2024
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CASSANO, CUORE PULSANTE DEL PARMA, RIACCIUFFA IL BOLOGNA E FA 100. MA IL FORCING CROCIATO E’ STERILE, NONOSTANTE LA SUPERIORITA’ NUMERICA

(Orazio Vasta) – Banco di prova importante per gli uomini di Donadoni, che dopo la vittoria esterna contro il Napoli dovevano dimostrare in casa, nel derby emiliano contro il Bologna, di essere in forte crescita e di aver migliorato a gestire gli incontri.

La sfida con i felsinei però mette in evidenza una difficoltà emersa in altre circostanze, la solita difficoltà: ovvero la capacità di chiudere a proprio favore le partite.

Il rientro di Paletta fa ben sperare per il futuro, e la difesa a parte l’unica conclusione degna di nota da parte degli avversari concede poco e non rischia per niente. Il Bologna, dopo il pari fortunoso contro l’Inter di una settimana fa, ripetono la stessa prestazione anche contro il Parma, che ha avuto l’occasione di portare a casa il bottino pieno, ma non l’ha saputa utilizzare.

Cassano si è dimostrato ancora una volta super, una spanna o più sopra gli altri compagni, cha hanno denotato – in confronto a lui – limiti imbarazzanti. Quando il talento barese accende la luce, proprio come fatto a Napoli, e inventa per i compagni non sempre viene seguito e capito. Spesso si trova a predicare da solo nel deserto, e proprio come al San Paolo, anche stasera gestisce una miriade di palloni. Lui è sempre più il fulcro di questa squadra, il cuore pulsante di un Parma apparso aggraziato, ma privo di quella tanto discussa cattiveria agonistica. Il preludio al gol per il numero 99 crociato è da mozzare il fiato: tiro a giro di destro appena fuori area, e palla che fa la barba al palo. Bagaglio di un grande campione, che qualche istante dopo replica al gol del greco Kone con una girata al volo di bellezza inaudita: Sansone pesca in area FantAntonio, che non sfrutta i centimetri, ma si libera del diretto marcatore e al volo di destro gira alle spalle di Curci. Applausi a scena aperta per il talento barese, e gol numero 100 in campionato.

Da questo momento la partita cambia assolutamente registro. Il Parma sale in cattedra e cerca di colpire l’avversario, veramente poco cosa in confronto ai padroni di casa apparsi anche stasera più dinamici, belli e volitivi.

Il forcing crociato però risulta sterile e il gol continua a non arrivare.

Altro dato negativo arriva dalla superiorità numerica non sfruttata. Al minuto cinquantatré il sig. Irrati mostra il secondo giallo a Sorensen, difensore del Bologna. Episodio che, visto l’andamento della gara, fa pensare che da lì a poco l’inerzia del match sarebbe stato spezzato e che i crociati avrebbero potuto portarsi in vantaggio.

Gli ospiti escono completamente di scena e il Parma continua ad attaccare, spesso in maniera confusionaria.

Anche stasera – a mio avviso – si è sentita la mancanza di un vero attaccante, di un uomo d’area di rigore, perché tutte le volte che la formazione ducale riusciva a sfondare sulle fasce, l’azione non riusciva mai a concretizzarsi pericolosamente.

A destra Cassani ha avuto assoluta libertà, giocando più a ridosso dell’area bolognese, che dietro. Stesso discorso per il collega sull’out di sinistra Gobbi, che spesso e volentieri hanno partecipato alla manovra offensiva. Ma arrivare sul fondo e crossare per chi?

Cassano sembra gradire una posizione maggiore libertà e non una posizione fissa. Proprio come al napoli FantAntonio è partito spesso sulla trequarti, svariando su tutto l’arco offensivo, senza dare punti di riferimento agli avversari.

Il cross in mezzo all’area è spesso preda dei centrali, o del portiere avversario, a meno che – come successo – non arrivi l’inserimento di qualche centrocampista, ma lì il problema che si palesa è di qualità. Non tutti hanno i piedi di Cassano, basti vedere gli errori sotto porta di Marchionni, o Acquah.

Forse cercare di recuperare Amauri, utile a far salire la squadra e dare un riferimento ai compagni, non sarebbe male.

Oggi l’attaccante italo-brasiliano è entrato a pochi minuti dalla fine. Gesto della disperazione o della speranza da parte del tecnico crociato, che ha dimostrato che voleva assolutamente vincerla questa partita. Il modulo finale, il 4-2-4, ha denotato questa impotenza offensiva contro una formazione presa totalmente a pallonate.

Il Bologna era ormai rassegnato al proprio destino. Proprio come contro l’Inter i felsinei hanno guadagnato un punto d’oro. Immeritato. I ducali avrebbero potuto, anzi dovuto chiudere la partita e portare a casa tre punti sacrosanti. Ma Palladino, Amauri e Sansone al momento non possono dare certe garanzie.

Per fortuna che c’è Cassano. Per fortuna che il barese ha deciso di prendere per mano la formazione ducale e accompagnarla lungo questo tortuoso cammino. Il campionato è ancora lungo, pieno di insidie ed alti e bassi, magari un giorno Cassano avrà un altro problema intestinale, una giornata no… la sua luce non brillerà… a chi dovrà affidarsi il Parma.

Al momento del recupero pieno di Paletta e di una solidità difensiva che possa dare sicurezza alla squadra 8quello di oggi era il primo passo) i crociati, nell’anno del suo compleanno più bello, nell’anno dei suoi primi 100 anni, si gode il proprio Campione e il traguardo appena tagliato: i suoi primi 100 gol in Serie A. Orazio Vasta

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

5 pensieri riguardo “CASSANO, CUORE PULSANTE DEL PARMA, RIACCIUFFA IL BOLOGNA E FA 100. MA IL FORCING CROCIATO E’ STERILE, NONOSTANTE LA SUPERIORITA’ NUMERICA

  • Claudio.

    Si naviga sempre a vista…. ottime prestazioni e altrettante delusioni, ci vuole solo un miracolo a san siro.

    • Come ritenevo a rischio la gara odierna, così sono ottimista per quella con l’Inter. Salvo imprevisti… E non facciamo scherzi in Coppa Italia…

  • tristezza questo mi infonde il parma fc

  • filippo1968

    buongiorno
    mi trovo d accordo con l analisi di orazio vasta…..che sottoloinea la difficoltà di trasformare in gol la mole di gioco prodotta …….gli uomini schierati ieri impongono di giocare in questo modo e secassano si esprime su questi livelli,allora la strada da seguire è questa sia negli uomini e nel modulo (che cmq a seconda delle esigenze può variare a partita in corso)la soluzione potrebbe essere quella di assecondare le caratteristiche di giocatori agili come sansone byabyani ecc….facendo girare la palla a velocità maggiore rispetto a ieri…..se dobbiamo sfruttare gli inserimenti da dietro questa è l unica possibilità per creare maggiori pericoli alla porta aversaria,infatti ieri di reali pericoli ne sono stati creati pochi rispetto alla costante presenza che avevamo nella metàcampo bolognese ….Donadoni deve lavoraraci sopra velocizzare la manovra e continuare così con cassano al centro di tutto…insomma forse l ha capita spero…..bisogna cercare di migliorare n fretta però perché abiamp buttato via quasi un girone con quel modulo tanto caro a Donadoni e ora la classifica non è delle migliori

  • vecchia guardia

    GRANDE ANTONIO PARMA TI AMA.

    SEMPRE FORZA PARMA

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