domenica, Luglio 21, 2024
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DONADONI: “IL NOSTRO LIMITE E’ PENSARE DI CHIUDERE LE AZIONI IN UN MODO BELLO, PULITO, PRECISO E PERFETTO”

donadoni slide dopo pr bologna(gmajo) – Nella partita conclusiva della sua conferenza stampa post Parma-Bologna 1-1, sollecitato da Sandro Piovani della Gazzetta di Parma (“non è che gli attaccanti leggeri siano poco pragmatici?”), Roberto Donadoni ha indicato nella mancanza di concretezza dei suoi calciatori un limite da superare: “Se vogliamo essere pignoli un limite che abbiamo è quello di pensare di chiudere l’azione belli, puliti, precisi e perfetti: questo è difficile, capita rarissime volte, e invece bisogna essere un po’ più smaliziati, anche nel cercare la palla sporca, nel riuscire a ritagliarsi quel piccolo spazio che può indurre anche il difensore ad una deviazione, quindi anche a un’autorete; noi, invece, siamo ancora un po’ troppo precisini e ci piacciamo un po’, ma questo non per una una questione di narcisismo, ma perché sono le caratteristiche dei nostri giocatori e dobbiamo riuscire, chiaramente, a metterci un po’ di più anche di questo. Se facciamo così è chiaro che qualche volta le partite si riescono a racimolare anche grazie a situazioni non precise come può essere lo schema del gol”.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

4 pensieri riguardo “DONADONI: “IL NOSTRO LIMITE E’ PENSARE DI CHIUDERE LE AZIONI IN UN MODO BELLO, PULITO, PRECISO E PERFETTO”

  • Il nostro limite è fare il primo cambio al 76′ mettendo niente di meno che Palladino. Che roba

  • il nostro limite e’ venire al tardini alle 18 di sabato con un freddo cagone e accorgerci adesso che abbiamo una squadra mediocre.

  • Albertino

    Donadoni ha ragione: due punti persi per un’irritante leziosità negli ultimi sedici metri, con Marchionni che per ben due volte a porta spalancata invece di tirare vuole fare il fenomeno e dribblare anche la traversa, i laterali che invece di fare dei normalissimi cross arrivano sul fondo e tentano l’1-2, una punizione dal limite fatta calciare ad Amauri per tirarlo su di morale e tante altre dimostrazioni di superficialità. E di questo Donadoni è invece il primo responsabile.

    Altro che tecnicamente mediocre, questa squadra i piedi ce li ha eccome ma il suo problema è di testa! Ieri sembrava una partita di allenamento, su: arrivavamo con estrema facilità al limite dell’rea e poi via con le giocate tipo Barcellona. Solo che il Barcellona di fenomeni ne ha 11, noi abbiamo “solo” Cassano. Però mi raccomando, eh, non responsabilizziamo i giocatori, anzi applaudiamoli come ha fatto, seppur timidamente, la Nord ieri, dopo due punti letteralmente gettati al vento! Poi tanto è sempre colpa di Ghirardi che non ci compra Cristiano Ronaldo!

  • no no infatti non siamo nella mediocrita’ ….salutami harvey 🙂

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