DOPO IL DIVORZIO DA TEP, IL PARMA CALCIO TROVA IL NUOVO VETTORE IN VAL D’ENZA…

image(gmajo) – Il Parma Calcio ha trovato in Val d’Enza il nuovo partner che si occuperà del trasporto dei propri calciatori, dalla prima squadra al settore giovanile, dopo il clamoroso divorzio da Tep, in seguito agli accadimenti degli ultimi giorni. A confermare l’anticipazione raccolta da stadiotardini.it è direttamente il titolare dell’azienda, nonché direttore e responsabile gruppi ed incoming di Val D’Enza Tours / Val d’Enza Viaggi di Montecchio Emilia Andrea Savini, da noi raggiunto telefonicamente in serata. “Sì, posso confermare che abbiamo firmato il contratto con il Parma Calcio e d’ora in poi ci occuperemo noi del trasporto. Ma mi tolga una curiosità: come fa a saperlo?”. La nostra risposta è: “Con grande esperienza”. Stadiotardini.it, infatti, aveva scoperto che la pista giusta portava, appunto, oltr’Enza, e non nel milanese, come sembrava precedentemente. Savini (il cui cognome e cariche sociali abbiamo ricavato dal sito internet aziendale, giacché al telefono si era identificato semplicemente come Andrea), però, non ha voluto sbottonarsi di più (“abbiamo preso degli  accordi specifici club, e poi ci sarà una conferenza stampa), anche se un dettaglio interessante se lo è lasciato sfuggire, e cioè che la firma non sarebbe avvenuta oggi. Ma cifre, durata e condizioni (cioè se parzialmente in cambio merci etc.), sebbene richiesti, non li ha voluti aggiungere e noi con rispetto non abbiamo insistito per conoscerli. Del resto, per questa veloce anticipazione, ci bastava la conferma della veridicità dell’operazione conclusa. Durante il nostro colloquio telefonico il titolare della Val D’Enza ci ha espresso il desiderio che anche i tifosi possano viaggiare, come i calciatori del Parma, calcio, sulle proprie corriere. I primi servizi saranno espletati già in questo week end: “Non avrebbe senso negare il segreto di Pulcinella: già da domenica, non la prima squadra perché il campionato è fermo, ma le formazioni del settore giovanile, saranno trasportati dai nostri pullman”. E la cosa simpatica è che la gara che spicca nella locandina del vivaio è il doppio derby Parma-Reggiana…

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

12 pensieri riguardo “DOPO IL DIVORZIO DA TEP, IL PARMA CALCIO TROVA IL NUOVO VETTORE IN VAL D’ENZA…

  • 15 Novembre 2013 in 21:18
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    Pensavo avrebbero guardato a Brescia, invece…. Reggio.

  • 15 Novembre 2013 in 22:41
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    A me non interessa dove vanno mi interessa che di faccia chiarezza sulla vicenda tep e che i debiti sian tutti pagati e le responsabilità chiare….scherzeremo mica è!!!!
    Alessio

    • 16 Novembre 2013 in 02:08
      Permalink

      Io rimango dell’idea che – non essendoci dolo (mi risulta che la GdF sia stata in visita alla Tep un paio di settimane fa e non sembra abbia trovato alcunché da eccepire) – siamo di fronte ad una normalissima situazione di carattere commerciale, laddove c’è chi vende e chi acquista un servizio. Il Parma – sia pure in ritardo – era stato considerato un cliente solvente, del resto avendo sempre fatto fronte ai propri impegni. Una volta che il ritardo era divenuto fisiologico è sempre prevalsa la linea di mantenere un cliente importante (non solo per il gettito finanziario, comunque ragguardevole, ma anche per l’immagine, e per il rapporto col territorio), salvaguardando un’entrata.

      L’ing. Piazza è uno dei massimi esperti nel settore, invidiatoci da gran parte delle aziende pubbliche: e se Tep ha sempre funzionato è anche e soprattutto merito suo. Metterlo alla porta, oltre che azione ingiusta, è autolesionistica.

      Le accuse mosse – specie quelle collegate a questo ritardo dei pagamenti del Parma, che è il capo d’accusa principale del provvedimento di sospensione, propedeutico al licenziamento – sembrano strumentali ad una manovra per l’allontanamento dei due.

      Prima di fare gli indignados è sempre bene riflettere e ponderare. Alla fine ci abbiamo guadagnato – noi comunità – che i soldi del Ghiro per le trasferte, anziché rimanere sul territorio – ne escano al di fuori. Per andare nel reggiano…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 15 Novembre 2013 in 23:34
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    Dopo il cubo…. il pullman reggiano ! A quando l’esordio al Giglio con la maglia da trasferta granata ?
    Luca

  • 16 Novembre 2013 in 00:25
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    Spero che sia un bel pullman, forza Parma…………

    • 16 Novembre 2013 in 02:00
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      Il pullman nuovo sarà pronto più avanti, non subito. Ma credo che il nuovo vettore abbia già provveduto ad ordinarlo. Immagino sarà fatto con tutti i comfort da squadra di serie A. Peccato per il vecchio, però. Come spiegava lo storico autista Sandro Squeri – ma già me lo aveva confidato anche il direttore sospeso dell’azienda pubblica Piazza – sarebbe stato presto destinato al settore giovanile, in quanto – se si fosse proceduto nel rapporto, poi interrotto – ne sarebbe stato acquistato (dalla Tep) un altro, poi messo a disposizione del club. Lo stesso Leonardi, alla squadra, aveva annunziato qualche mese fa l’arrivo di un nuovo pullman. In effetti sta arrivando, sia pure non propriamente quello che si pensava allora…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 16 Novembre 2013 in 09:40
    Permalink

    Sta a vedere caro Majo che adesso le colpe sono tutte della Tep. Incredibile

  • 16 Novembre 2013 in 14:01
    Permalink

    Ma se la Tep contattasse la ditta reggiana e le proponesse la vendita dello stesso pullman non ci guadagnerebbero entrambi ?
    La TEP piazzerebbe un pullman che da Lunedì è inservibile e rientrerebbe in parte del passivo. La testa quadra Tour non dovrebbe smenarsi più di tanto avendo un pullman già pronto pari al nuovo.
    5% di commissione. Grazie.
    Luca per la serie : Mej rosgher n’os che un baston !!!

    • 17 Novembre 2013 in 00:52
      Permalink

      Il Parma aveva intenzione di cambiare pullman: infatti pare che il presidente di Tep potesse non aver gradito l’idea di fondo alla base del rinnovo contrattuale tra le parti (poi saltato), che sembrava potesse prevedere l’acquisto di un nuovo (costoso) mezzo da mettere al servizio del club.

      Il vecchio pullman sarebbe stato destinato al settore giovanile. E lo stesso Leonardi, tempo fa, aveva già annunciato alla squadra l’arrivo di un nuovo più potente torpedone.

      Che ora il nuovo partner vada a chiedere alla Tep quella vecchia corriera (che ha comunque 15 anni di vita sul groppone, anche se non sono tantissimi i kilometri percorsi) lo trovo improbabile, anche se, in effetti, l’operazione potrebbe avere una sua logica, come dici tu, Luca.

      Certo è un peccato che un mezzo “storico”, nell’annata del Centenario, debba fare la fine di essere smantellato per tornare sulle strade come anonimo mezzo gran turismo.

      Penso agli appassionati del museo: quelli che raccolgono distinte, biglietti, e tutti i souvenir delle partite del Parma del passato; cosa pensano del fatto che questo pezzo di storia del Parma sia stato abbandonato? Quel pullman non andava tutelato e difeso? Magari acquistato dallo stesso Parma. E’ un pezzo da museo. E’ il pezzo da museo. Invece farà una fine ingloriosa…

      Cordialmente

      Gmajo

  • 16 Novembre 2013 in 21:22
    Permalink

    dichislavagonatorintelcul

  • 17 Novembre 2013 in 10:16
    Permalink

    Ok. Majo ho capito. Ma un pullman nuovo adattato come vogliono i “fighetti” del Parma costa intorno ai 500 mila euro (senza modifiche) !!! Io ipotetico imprenditore (anche se di Reggio) visto i il motivo per cui TEP è ben felice di averli “mollati” prima di investire quella cifra senza la sicurezza di almeno portare a casa i soldi per pagarlo…..
    E pensare che il Parma acquisti il pullman dopo lo sgarro e sopratutto lo paghi alla TEP ….
    Se glielo proponessero A GRATIS …. vedremmo la pace in diretta televisiva con sorrisi a 32 denti.
    P.s. Conoscendo la concretezza dei reggiani sono curioso di vedere cosa proporranno. Vedere il Parma su un autobus di quelli verdi (poi ridipinti di giallo anni 70) con una bella vetrofania dello scudetto Parma F.c. che col vento si stacca e svolazza !!! Che ridor !
    Luca

    • 17 Novembre 2013 in 10:55
      Permalink

      Indubbiamente immagino che il contratto con i nuovi trasportatori reperiti dagli uomini di Ghirardi-Leonardi in Val D’Enza sia pluriennale, tale da poter consentire al nuovo partner di ammortizzare il costo della corriera. Purtroppo il titolare, da me contattato, l’altra sera, non è stato molto prodigo di particolari, quindi non so quali siano importi/date/particolari precisi. Indubbiamente dall’altra sponda dell’Enza, essendo meno bagoloni di nuetor pramzàn e molto più concreti come giustamente riconosci tu, avranno fatto due conticini prima di siglare l’accordo raggiunto prima di giovedì scorso, quando, il Leo, confidandosi con amici a margine della presentazione del libro nel quale è stato dimenticato Ceresini, gongolava per aver trovato una soluzione in poco tempo, tra l’altro con un notevole risparmio rispetto al prezzo dei servizi di Tep.

      La pace in diretta televisiva a 32 denti potrebbe avvenire qualora cambiassero gli scenari nell’azienda pubblica, ipotesi che appare alquanto remota, ma non da escludersi, visto che l’uomo messo al comando dalla giunta Pizzarotti, secondo quanto riportato ieri da Repubblica (http://uncomunea5stelle-parma.blogautore.repubblica.it/2013/11/16/tep-gli-scheletri-nellarmadio-di-rubini/) basandosi anche su documentazione prodotta dalle minoranze in consiglio comunale, avrebbe inquietanti scheletri nell’armadio, essendo stato (circostanza da lui stesso certificata nel proprio CV su Linkedin) direttore finanziario del Gruppo Delta, dal giugno 2006 ad aprile 2010 (3 anni e 11 mesi). Per chi non lo sapesse, il gruppo DELTA (partecipata dalla Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino), è stato definito – nel marzo 2010 tutti i giornali finanziari ne parlarono e ci fu una intera puntata di Report di Milena Gabanelli – come il crac più grave provocato dalla crisi della finanza italiana. A casa restarono 600 persone (circa quanti oggi lavorano in Tep) dopo il fallimento del piano di salvataggio, con un buco di bilancio di oltre 3,3 miliardi. Il gruppo bolognese conobbe un periodo di espansione tra il 2004 – 2007; nel 2009 arrivarono i commissari dopo aver accertato i buchi nei conti e bilanci in bilico – fino ad arrivare al crac nel marzo del 2010… Insomma: lunedì, molto probabilmente, come da copione i due dirigenti sospesi saranno licenziati d’imperio da Rubini, a meno che quest’ultimo, a propria volta non venga sollevato dall’incarico (pubblico) dagli azionisti pubblici. In particolare il Comune, però, si troverebbe a dover inghiottire, se mi si consente un linguaggio terra terra, una bella m. Ma vale la pena di perdere due dirigenti apprezzati ed invidiati in tutta Italia, che hanno reso nel tempo la Tep un modello per le aziende di trasporto pubblico, per assecondare il presidente scelto dopo un’attentissima analisi del CV?

      Ebbene: se i due dirigenti dovessero rimanere al loro posto, in particolare Piazza, e cadere Rubini – cui, in ultima analisi, si potrebbe contestare anche il danno della interruzione del rapporto commerciale con il Parma, stimato in 160.000 euro annui, sia pure pagati in ritardo (attraverso stadiotardini.it Piazza ha svelato che la contestazione principale mossagli era appunto legata alla mancata interruzione del rapporto col Parma, ma la contestazione gli era stata mossa dal presidente Rubini) – allora si potrebbe ipotizzare una riapertura del dialogo tra il club (che però ha già un nuovo vettore per i prossimi anni) e Tep, trovando una soluzione gloriosa per il pullman, che, come scrivevo stanotte, essendo un simbolo del Parma vincente degli anni ’90, è decisamente brutto che finisca la sua gloriosa carriera tornando sulle strade ad accompagnare gitanti, senza l’addobbamento del Parma Calcio. Quel Pullman dovrebbe fare parte del Museo del Parma. Museo che, a mio modesto avviso, se non si è fatto prima del Centenario difficilmente ci sarà poi…

      Cordialmente
      Gmajo

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