I BOYS SUL CASO PESSOTTO: “BASTA UN LENZUOLO INFILATO NEI PANTALONI PER PRENDERE PER IL NASO LA QUESTURA. IL PARMA HA PRESO LE DISTANZE PER NON INFASTIDIRE LA JUVE…”

(COMUNICATO STAMPA DEI BOYS) – OGNI MALEDETTA DOMENICA… Ormai ce n’è sempre una fresca, non passa domenica che la curva venga bacchettata per questo o quel comportamento. Stavolta, è il turno di uno striscione che è stato esposto ben lontano da dove siamo soliti posizionarci, e precisiamo subito che non è nel nostro interesse difendere il contenuto di tale lenzuolo poiché ben lontano dalla nostra mentalità. Il fatto è che fatto pari a cento il totale degli episodi incresciosi che sono accaduti le ultime due domeniche, soltanto una piccola parte è salita agli “onori” delle cronache, e guarda caso proprio l’episodio sul quale il colpevole non è la società o la polizia. In questo gioco a tre, c’è un minimo comune denominatore chiamato “buonsenso”, al quale molti si appellano ma pochi realmente capiscono di cosa si tratti. L’errore di fondo sta nel fatto che si tenta di applicare alla lettera un regolamento che non può e non potrà mai tenere conto di tutti i singoli casi che si presentano al tornello ogni maledetta domenica. Guarda caso, i nostri striscioni sono passati ai raggi X, le nostre sacche sventrate, il nostro materiale subisce una tarantella inenarrabile, e poi basta un lenzuolo bianco infilato nei pantaloni a prendere per il naso la questura, che come di consueto non è mai la colpevole. D’altronde è più facile prendersela con chi ha esposto quella scritta, piuttosto che riconoscere che tantissimi tifosi della squadra avversaria vengano lasciati liberi di girare per tutta la città (mentre noi siamo controllati a vista in casa nostra), per poi incolpare i tifosi di casa di eventuali scorribande poco ortodosse. Un pratico esempio? I tafferugli che si sono accesi in ben due punti distinti dello stadio. Al gol bianconero, tre quarti del Tardini si è alzato in piedi, e si sono innescati due furiosi parapiglia, uno in tribuna est, e l’altro negli ultimi gradini in alto in Nord. Di chi è la colpa dunque? Dei facinorosi violenti o delle forze dell’ordine? O peggio ancora di chi vedendo sciarpe bianconere ai tornelli ne permette l’ingresso indisturbato? Forse non tutti sanno quello che è successo dopo la sfida casalinga contro il Milan, che è stato anche documentato sulla Gazzetta di Parma. C’era la paranoia dei tifosi rossoneri, pertanto la questura aveva sigillato tutte le vie d’accesso al settore ospiti, fino alla rotonda del Petitot, perché è usanza farci passare i cortei sotto al naso. Ebbene un signore disabile ha scritto alla Gazzetta lamentando la necessità di uscire dallo stadio al novantesimo, ma che per le disposizioni citate in precedenza la polizia non ne voleva sapere di farlo passare per raggiungere l’automobile. Alla fine dopo tanto insistere, un poliziotto l’ha scortato, visibilmente seccato, suggerendogli di guardarsi la partita sul divano. Questo è quanto accade ai tifosi di Parma. La società prende le distanze immediatamente dal gesto dello striscione, guai a minimizzare (seppur ripetiamo il gesto sia becero e distante dal nostro credo), non sia mai infastidire la vecchia signora! E poi chi li sente quelli della Lega Calcio? Però poi i nostri accettano a braccia aperte che i Rossoneri cantino “Cassano gioca col cuore…” oppure che i Bianconeri ci dicano “Terremotati”, o ancora si permette che i raccattapalle esultino ai gol della Juventus…Ora, non vogliamo puntare il dito contro nessuno, però ci teniamo a dare un nome alle cose, visto che dopo tutto ancora la colpa è solo ed esclusivamente dei tifosi. Siamo stanchi di tutto questo! Non è corretto approfittare della nostra fede incondizionata, perché sicuri che non molleremo mai ed andremo sempre in trasferta! Quando non si sa organizzare un’ evento, e lo stadio è vuoto, la colpa è dei tifosi (Parma – Bologna dell’anno scorso) e non delle “Società di Marketing” che ascoltano tutti meno chi sa veramente cosa succede allo stadio! Ogni qualvolta ci sia una scaramuccia tra tifosi, ecco che si parla di terroristi, e mai di controlli fatti alla carlona e di “ospiti in casa propria”! E’ ora che noi tifosi ci diamo  una svegliata, si fa presto a cantare “PARMA SIAMO NOI”, però poi bisogna anche pretenderlo e meritarselo davvero! Facciamo fronte comune, uniti, in un’unica direzione, perché ai piani alti devono capire che tifare una squadra non è uno scherzo, ma una scelta di vita! – BOYS PARMA 1977

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 57 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società.

22 pensieri riguardo “I BOYS SUL CASO PESSOTTO: “BASTA UN LENZUOLO INFILATO NEI PANTALONI PER PRENDERE PER IL NASO LA QUESTURA. IL PARMA HA PRESO LE DISTANZE PER NON INFASTIDIRE LA JUVE…”

  • 4 Novembre 2013 in 20:49
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    Tifare una squadra come scelta di vita? Ho avuto i brividi a leggere questa cosa. Spero ke ki l’ha scritto non passi i 13 anni.
    “non è nel nostro interesse difendere il contenuto di tale lenzuolo poiché ben lontano dalla nostra mentalità.” detto da quelli ke tra di loro cantano la canzone di Pessotto sul cruscotto…… sa un pò di ipocrisia. X nn parlare di cm erano gli striscioni, prima ke li regolamentassero.
    Abbiamo detto ke i Boys nn sn gli autori di quello striscioncino, cm fanno allora a sapere come è stato portato dentro? Il loro comunicato è solo l’ennesimo attacco alle forze dell’ordine. Nei fatti si attaccano le auto della polizia, poi con lo spray si scrive “Digos boia” e con il computer quella roba qui.
    Se i “tifosi della squadra avversaria vengano lasciati liberi di girare per tutta la città” è colpa della polizia (!!!) x cui se succedono delle violenze nn è colpa dei violenti ma della polizia!! Scoppiano delle buie in tribuna, di ki è la colpa? Ma della polizia!!! Xchè “vedendo sciarpe bianconere ai tornelli ne permette l’ingresso indisturbato”. Evidentemente nn hanno capito ke la polizia deve perseguitare i violenti, nn i tifosi avversari… Bella mentalità.
    Questo comunicato è molto più grave dello striscione su Pessotto e nn ha niente di goliardico neppure nelle intenzioni.
    I Boys, invece di cogliere l’occasione x farci la solita menata sulla polizia, era meglio ke spendessero due parole a favore di colleghi tifosi di Parma e della curva. ehhh ma loro hanno un altra mentalità’……

  • 4 Novembre 2013 in 21:02
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    Dopo i Boys ci mancava solo la sig. Pessotto (anke lei poco goliardica):
    “Peccato non possa dire quello che penso…spero solo che soffrano tanto, ma tanto e ancora di più…siete dei poveracci!!”. “E se hanno dei figli, spero che soffrano tanto anche i loro figli….vergognatevi!!!”.

    • 5 Novembre 2013 in 01:03
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      La signora Pessotto era arrivata temporalmente prima. Almeno, stando ai dispacci piovuti in redazione…

  • 5 Novembre 2013 in 00:45
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    Poi ci rimangono pure male se non gli compri i biglietti della riffa..

  • 5 Novembre 2013 in 00:56
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    Permettere ai raccattapalle (ossia,a occhio, ragazzini di 12-13 anni) di esultare ai gol della juve?? Mi meraviglia che sta gente sappia anche scrivere

    • 5 Novembre 2013 in 01:00
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      Durante Calcio & Calcio l’avvocato Malvisi e il Saltimbanco Boni hanno espresso dubbi sulle capacità narrative dell’autore…

      • 5 Novembre 2013 in 08:30
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        Il problema nn è la forma sn proprio i concetti da fuori di testa. E la colpa nn è solo di ki l’ha scritto materialmente ma dei Boys ke si riconoscono in queste “idee”. Vietare ai raccattapalle di esultare? Squestrare le sciarpe dell’altra squadra ai tornelli? Vietare ai tifosi avversari di girare x città? E tt inteso nel senso di dare colpe alla polizia e per auto-assolversi da tutto. Tipo: gli scontri di qualke anno fa vicino via duca alessandro. sicuramente x loro la colpa nn è dei partecipanti, ma della polizia, ke non ha chiuso gli juventini in gabbia, mica degli ultrà! Io ieri sera ho bucato…. colpa della polizia! Il Parma gioca male? Colpa della polizia. Il problema è ke tanti portano queste persone in palmo di mano, per tenersele buone. Ehhhhhh sai….. fanno anke la beneficenza…..

  • 5 Novembre 2013 in 01:12
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    ….quello striscione con i boys e con il movimento ultras in generale non centra proprio nulla perciò evitate di parlare dei boys!!!poi marcello che mentalità hanno i boys???…famiglie in nord con sciarpe della juve sono state toccate dai boys??a me che mi risulta no…quindi non parlare di mentalità!!!e quà chiudo discorso…basta internet e maghi di internet vi lascio il vostro blablabla tra di voi..buon divertimento!!!

    • 5 Novembre 2013 in 01:24
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      A scanso di equivoci ricordo che nel post iniziale dedicato a questo argomento ho specificato nell’incipit, a chiare lettere, che lo striscione non era attribuibile ai Boys. Circostanza confermata dallo stesso Marcello.

      Cordialmente

      gmajo

    • 5 Novembre 2013 in 08:35
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      daniele qst è il dialogo ke avete kn l’altra gente della curva. ZERO. ki nn la pensa km voi è fuori, un nemico da zittire kn le buone o cn le cattive. Ci tenete a rimarcare ke il vostro bel movimento degli ultras nn centra niente kn uno striscioncino magari infelice ma ironico. Ok, secondo me è meglio prendere le distanze da altre cose, in particolare la VIOLENZA. era meglio se vi dissociavate dall’assalto ad un’auto della polizia ke da una cazzata magari fatta da dei ragazzini.
      Scusa se facciamo qui il nostro blablabla ma magari qui nn si rischia di prendere un cartone o una testata se nn si è d’accordo.

  • 5 Novembre 2013 in 08:21
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    Il discorso Majo è molto più grande di uno striscione o di un comunicato… Da quello che ho letto su altri siti una cosa simile venti anni fa non sarebbe sucessa in Curva. Quando arrivava il portire avversario lo si riempiva di fischi, quando si batteva un calcio d’angolo subito si cantava, quando gli avversari facevano possesso palla partivano bordate di fischi… E adesso? Niente di ció avviene. Nel passato avevamo una Curva come quella del Verona adesso invece siamo come quelli del chievo. I guerrieri della Nord non ci sono piú… Solo tanti militanti di centri sociali che usano il calcio per attaccare la polizia. Solo su una cosa hanno ragione, in tutta Italia, in tutti gli stadi vengono fatti uscire prima i tifosi locali e poi gli ospiti.

  • 5 Novembre 2013 in 09:53
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    Marcello. Di cognome orologeria.

  • 5 Novembre 2013 in 12:00
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    Marcello ha iniziato a scrivere con le k. Come un giovane. Prima non lo faceva.

  • 5 Novembre 2013 in 12:49
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    claudio…nei boys ci sono sia ragazzi di dx e sx e altri come me che della politica non cene frega proprio niente…quindi per cosa parli???marcello io ti dico se prendi la fanzine c’è scritto sede aperta a tutti al martedì e al giovedì ma come mai che non passa mai nessuno e poi su internet si sputtanano sempre i boys per questo o quel altro motivo???…ti dico stasera è martedì e dopo domani è giovedì quindi se vuoi parlare dell argomento passa…e fidati che nessuno ti prenderà a testate o pugni…anche perchè un po li conosco i ragazzi!!

    • 5 Novembre 2013 in 13:44
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      Allora quale sarebbe il senso di attaccare ad ogni costo digos e polizia? Negli anni 90 tutto questo non succedeva, avete ragione a dire che la questura di Parma si comporta in modo strano, ma perchè questo non si fa notare in maniera civile invece di seminare odio?

  • 5 Novembre 2013 in 14:08
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    daniele, il 90% dei boys di oggi sono dei centri sociali e se li conosci lo sai. tt le volte ke qualcuno ha cercato di fare qlc di diverso gli si è sempre rotto le palle. Guarda ad esempio i cori, o se porti materiale diverso, o uno striscione diverso. Una volta nn era così. Il Dido e il Frambo nn erano e nn SONO così, ma nessuno dei vecchi in generale, ma proprio nessuno. in curva c’era spazio x tutti, senza menate.
    Tutta la storia sulla tessera è figlia di una mentalità ke pensa + alla politica ke al tifo. Una volta pensavi ad entrare, se non vuoi entrare stai a casa. Mica a fare duemila comunicati, sempre a predicare agli altri, per poi venirci andare a kiedere l’1+1 o venirci a dire alla festa: forse ci tesseriamo cmq rispettateci! Sempre ordini. E poi riprendi a fare le menate sulla tessera???? Cm se nn sapessimo ke i Boys aspettano l’away? E questa è la stessa gente ke appena era uscita la tessera guardava ki la faceva cm una merda o se era dei Boys nn poteva più andare nella loro sede? (me lo ha raccontato un loro ex per cui ne sono sicuro)
    Basta fare la morale a tutti! Basta fare politica!
    Io avrei capito se i Boys avessero fatto un comunicato x dire ke allo stadio uno striscione offensivo e goliardico ci può stare, mica x fare delle menate a tutti. Mica x fare una menata sul raccattapalle, x le sciarpe degli altri, o x gli altri tifosi. Sono anke dei nadari xchè dopo questa storia gli faranno ancora più menate su tutte le cose ke vogliono portare dentro, anke quelle più normali.

    PS: io nn sono Majo e se scrivo veloce, male e abbrevviato, non è xkè sono giovane ma xchè nn posso perdere delle ore a scrive qua, dato ke nella mia vità ci sono altre priorità proprio xchè nn sono un ragazzino di 13 anni: il lavoro innanzittutto e la famiglia. Le mie scelte di vita sn state altre x fortuna!!!!

  • 5 Novembre 2013 in 14:46
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    Le tue priorità nella tua vita sono: il lavoro (sul pc, spero), la famiglia e criticare i Boys in TUTTI gli articoli che pubblica il Direttor Majo. Non ne salti uno. Non un commento su altri argomenti (o con altri nick).
    Per curiosità ho riletto gli ultimi mesi (maledetta influenza).
    Non ci dormi la notte? Ti han guzzato la morosa? Contento te. Il mondo è bello perché vario.
    Fondamentalmente scrivi cose simpatiche, vedi ultimo messaggio. Inventate ma simpatiche. E nessuno le modera.
    Burlone! Burloni!

  • 5 Novembre 2013 in 18:08
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    Marcello…. t’si propja un DANÈ…………..

    • 5 Novembre 2013 in 20:51
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      Al fine di evitare complicanze a Marcello che viaggia coi Danè, posso garantire che il Marcello che posta i suoi commenti su stadiotardini.it, di cui io conosco perfettamente identità e recapiti, che non rivelerò neppure sotto tortura, non è lui.

      Saluti

      Gmajo

  • 5 Novembre 2013 in 19:58
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    Marcello2 evidentemente tu sei dei Boys. lo si vede dal fatto ke nn accetti le critiche. la sede è aperta. si, peccato ke siate chiusi voi. è kiuso il vostro sito, cm quasi tutti gli altri siti. non si può commentare ne parlare (forse è x qst ke vi sta sul cazzo questo). voi potete criticare il mondo, ma guai a criticare voi. voi potete fare la morale a tutti, ma guai a chi vi dice qualcosa. avete sempre stroncato tt le piccole realtà ke in curva hanno provato a fare qualcosa diverso da quello ke pensate voi.
    Chiedi ke vengano moderati i miei messaggi ma credo tu intenda censurati o cancellati, visto ke non ci sono offeseo minacce. parlate tanto di libertà…. ma la volete solo per voi. tutto ciò ke è diverso lo volete vietare: dall’esultanza di un ragazzino in campo, alle sciarpette delle famiglie, ai tifosi avversari ke girano x i fatti loro.
    riguardo lo striscioncino su Pessotto ero già intervenuto ancor prima ke scriveste il vostro comunicato. sai qui nn bisogna kiedervi il permesso…. e si può anke avere una opinione diversa dalla vostra. Se poi pensi ke ho raccontato delle palle di pure quali, xke io palle non ne dico.
    Io di solito faccio la notte. Curati l’influenza, spero nn te l’abbia attaccata la polizia….

  • 6 Novembre 2013 in 09:44
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    Vedi il tuo complesso? Ti scrivo io, rispondi ai Boys. Non ce la fai, è più forte di te. Ho citato una qualsiasi delle cose con le quali mi hai risposto? Ho parlato di quegli argomenti (figuriamoci poi…)? Mmmm….rileggo, rileggi….
    Dai rilassati, come hai scritto prima: c’è altro nella vita oltre ai Boys.
    Son sicuro che riuscirai a parlare d’altro, scegli un argomento, ti posso aiutare.
    🙂

  • 6 Novembre 2013 in 17:16
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    Vedi Marcello tifare per una squadra per qualcuno può essere anche una regione di vita, dopo che ci spende danari e giornate di tempo per seguirla ovunque, senza chiedere niente in cambio.
    Possiamo essere o meno in accordo con i Boys, ma alla prova dei fatti entrare (ed uscire) dallo stadio Tardini oggi è diventata un impresa per tutti quelli che vogliono tifare liberamente per la loro squadra.
    Code interminabili, minuziose perquisizioni, tempi di attesa all’ uscita lunghissimi per poi veder entrare striscioni del genere… e vedere che tutto quello che viene imposto ai tifosi di casa dai signori che dovrebbero garantire l’ ordine pubblico non viene applicato ai tifosi ospiti. Stadi ne ho girati tanti, ma la situazione del Tardini oggi è veramente incredibile. Voi che difendete tanto la polizia vi siete chiesti come mai gli interisti hanno potuto devastare l’ asilo?? o come mai gli Juventini (due pullman provenienti da Milano) sono riusciti ad arrivare INDISTURBATI davanti al Bar Gianni ?? Oppure vi siete dimenticati le scorribande di romani e napoletani (con tutto il loro armamentario) in ogni zona dello stadio? Cosa dobbiamo aspettarci ancora ??

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