domenica, Luglio 21, 2024
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IL CASO TEP-PARMA IN CONSIGLIO COMUNALE: MINORANZE INSODDISFATTE DELLE RISPOSTE EVASIVE DELL’ASSESSORE FOLLI. INTANTO IL DIRIGENTE VICARI HA TRANSATO, PIAZZA NO

image(gmajo) – Dopo il comunicato stampa del presidente Tep Mirko Rubini, che in nome della par condicio ieri sera  stadiotardini.it ha ospitato integralmente e senza chiosa alcuna (pur non trovandoci d’accordo su diversi punti esposti), l’odierna giornata si è aperta con un’ulteriore nota stampa della azienda di trasporti pubblica che di seguito riportiamo:

imageIl presidente Mirko Rubini e il dott. Paolo Vicari informano gli organi d’informazione di aver raggiunto un positivo accordo che pone fine al procedimento di sospensione a carico del Direttore Amministrativo di Tep.

In virtù dell’accordo raggiunto, si è giunti ad una risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, ratificata dal Consiglio di Amministrazione.

“Rendo merito al dott. Vicari per il lavoro prestato in 20 anni di permanenza in Tep -  è il commento del presidente Mirko Rubini -  e gli riconosco l’aver agito senza alcuna volontà di danneggiare l’azienda nell’ambito di una vicenda che giunge oggi a una risoluzione consensuale. Formulo al dott. Vicari i migliori auguri perché possa proseguire con soddisfazione il suo percorso personale e professionale”.

Aggiunge il dott. Vicari: “Sono dispiaciuto per i riflessi che le vicissitudini di questi giorni hanno avuto a carico di Tep. Da parte mia, prendo le distanze da ogni dichiarazione negativa nei confronti del presidente, che ha agito con correttezza, e dell’azienda per la quale ho lavorato col massimo impegno e con dedizione totale per quasi tutta la mia vita lavorativa. Auspico per Tep un futuro di successo e positivi risultati nell’ambito del proprio servizio alla città”.

Precisando che con grande orgoglio, direi anzi dignità, l’ingegner Mauro Piazza non ha accettato alcun tipo di accordo (“non accetto accordi, se non con reintegro completo”, ci ha spiegato) debbo dire che ho trovato di gusto vagamente horror contrabbandare quella che è a tutti gli effetti una transazione (il cui costo ricade su ogni singolo cittadino, giacché si tratta di una azienda pubblica) tra Tep e Vicari per una conclusione di sospensione. E grazie al cavolo: mi pare ovvio che la sospensione cessi se, sia pure consensualmente, cessa il rapporto di lavoro. Per cui, probabilmente, l’accordo non è stato trovato tanto sulla fine della sospensione, quanto proprio sulla fine del rapporto professionale.

Durante l’acceso consiglio comunale, con una serie di interpellanze a raffica della minoranza su questo tema, l’ex vice sindaco Buzzi, prendendo spunto dalle dimissioni, diciamo così, di Vicari, ha sostenuto che mai, in precedenza, si era caduti così in basso. In particolare il riferimento era al passaggio quando l’ex responsabile amministrativo, secondo Buzzi non certo di sua sponte, aveva preso “le distanze da ogni dichiarazione negativa nei confronti del presidente, che ha agito con correttezza e dell’azienda per la quale ho lavorato col massimo impegno e con dedizione totale per quasi tutta la mia vita lavorativa”. Circostanze che, sia pure postume, cioè a rapporto di lavoro cessato, gli ha riconosciuto anche il presidente, allorché gli ha reso merito per “il lavoro prestato in 20 anni di permanenza in Tep”  e per “aver agito senza alcuna volontà di danneggiare l’azienda nell’ambito di una vicenda che giunge oggi a una risoluzione consensuale”. Ma se non ha danneggiato l’azienda, ed è sempre stato corretto, perché il provvedimento della sospensione? Perché la rinunzia ad una sì preziosa professionalità? A me ‘sta storia ricorda tanto come finì tra il Parma e Guidolin. E il Marino di turno, secondo Ghiretti, avrebbe accompagnato il presidente Rubini nella recente seduta secretata: cosa che il consigliere di Parma Unita ha reputato di cattivo gusto: "E’ brutto che il presidente si sia presentato alla commissione secretata con un funzionario che è un aspirante dirigente". Anche un altro consigliere di minoranza, Pellacini, sospetta che possa essere promossa quella stessa persona, che in passato ha avuto un contenzioso con l’azienda: ha chiesto lumi in merito all’assessore Folli, ma poi si sarebbe dichiarato insoddisfatto della sua non risposta. ("Significa che certe risposte non le ha. Male, molto male…"). In realtà, ma forse è solo una mia interpretazione, Folli gli aveva risposto affermativamente allorché aveva sostenuto: “Le deleghe di Vicari saranno ridistribuite alla struttura".

In effetti anche a me la replica dell’assessore Folli è parsa molto “politica” (come gli ha detto Iotti) fumosa ed evasiva. Ghiretti non ha avuto peli sulla lingua nel parlare di clima da “notte dei lunghi coltelli”, poi stigmatizzato, per queste parole, da un altro benpensante. Anche il consigliere Iotti ha espresso dissenso: "E’ un brutto precedente in una pubblica amministrazione che si possa licenziare in questo modo alcuni dirigenti e farne pagare le conseguenze economiche, significa far pagare ai cittadini scelte politiche. Vicenda gestita male".

Buzzi, che aveva messo nel mirino il presidente Rubini per il suo passato in Delta, non si è rimangiato le accuse (che secondo Folli, il quale a pappagallo aveva ripetuto Rubini, “erano strumentali, sollevate ad arte”): “E’ un fatto che fosse nella società Delta. Ma voi eravate a conoscenza o no che questo signore fosse implicato in questa vicenda, al di là delle responsabilità che poteva avere?". Pellacini, invece, ha reclamato (senza ottenerlo) il curriculum vitae consegnato da Rubini prima del suo insediamento per cercare di capire se la giunta sapeva di questo suo passato in Delta, anche perché secondo le minoranze, il dettaglio sarebbe stato omesso.

Buzzi, poi, ha fatto due conti sulle conseguenze delle decisioni del neo-presidente di Tep, che, aveva specificato, in passato non si era mai occupato di trasporti: “Tep sta subendo un depauperamento patrimoniale che si aggirerà sui 500mila euro", di cui la metà calcolati fra la buona uscita al dirigente Vicari e i mancati introiti dal Parma Calcio che ha cambiato vettore dopo il deflagrare di questa vicenda. Lo stesso Folli non nasconde che ci possano essere dei danni: “La pubblicità giornalistica non è funzionale agli interessi dell’azienda, la danneggia, esponendola ad azioni risarcitorie”. Ed è per quello che si era deciso di secretare i lavori della commissione.

Secondo Ghiretti l’importo delle ripercussioni economiche per Tep sarebbe inferiore, ma lo stesso consistente: “Brutto vedere un presidente che ha a che fare con un default di una banca. Brutto vedere che un signore mandato per gestire per qualche mese l’azienda ne causi danni con la perdita di un cliente – il Parma calcio –  con una perdita di alcune centinaia migliaia di euro. Viene a Parma due volte alla settimana, ma con  emolumenti che non soni da due volte alla settimana”. L’assessore Folli, prima, aveva specificato che Rubini “è stato in Tep 15-20 ore a settimana, ma si è sempre reso reperibile via telefono e-mail”, suscitando l’ironia di Ghiretti, che precedentemente,  nell’interpellanza Ghiretti aveva anche domandato, senza risposta, se non sarebbe stato il caso di valutare se sussistano le ragioni per la revoca del mandato.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".