IL COLUMNIST / ECCO COME SI POTREBBE FERMARE LA JUVE

(Luca Russo) – Allacciate le cinture di sicurezza, ché domani pomeriggio sul prato del Tardini planerà niente meno che la Juventus bicampione d’Italia, a caccia non solo dell’imprendibile e inarrestabile Roma del sergente Garcia – che ieri sera ha allungato a dieci la striscia di vittorie consecutive in campionato (record della massima serie) – ma anche di un pass per gli ottavi di finale di Champions League. Un impegno proibitivo per Donadoni e i suoi adepti. Certamente più complicato del match che domenica scorsa li ha visti fronteggiare e superare un Milan malato come mai lo era stato in 27 anni (quasi 28) di gestione Berlusconi. Ai bianconeri serve una vittoria (sarebbe la terza consecutiva dopo i successi ottenuti contro Genoa e Catania) per mettere ulteriore pressione alla capolista, che di farsi riagguantare proprio non vuole saperne, e per tenere a bada le ambizioni scudetto di un Napoli rigenerato dalle cure e le attenzioni ‘paterne’ di Benitez. Qualche punto, per la verità, servirebbe anche (e soprattutto) ai Crociati che, se dovessero far cilecca sia contro la Juventus – sabato prossimo – che contro la Lazio – nel turno successivo – rischierebbero di ritrovarsi in una posizione di classifica poco conciliante con quelli che erano i propositi e le aspettative di inizio stagione. E allora contro i bianconeri i ragazzi di Donadoni hanno il dovere di provare almeno a non farsele suonare di santa ragione. Loro, così come il tecnico di Cisano Bergamasco, sanno come si fa lo sgambetto alla Vecchia Signora perché la paletta rossa gliel’hanno già mostrata negli ultimi due precedenti disputati al Tardini: due campionati or sono finì con un pareggio a reti bianche; l’anno scorso ne venne fuori un pari condito da due gol: alla pennellata di Pirlo su punizione fece seguito il clamoroso liscio di Caceres e il conseguente pareggio di Nicola Sansone. Ma non è solo dai ricorsi storici e dai numeri del passato che il Parma deve spremere la convinzione di potersela giocare alla pari con la corazzata sapientemente addestrata e guidata da Antonio Conte. Ci sono pure quelli del presente che ci inducono a sospettare che i gialloblu possano tener testa ai bianconeri. La Juventus non è più la macchina da guerra delle ultime due stagioni. In gol continua ad andarci con una certa ed invidiabile frequenza. In tal senso l’arrivo di Tevez, la lenta rifioritura di Llorente e la conferma ad altissimi livelli del guerriero Vidal hanno già dato i loro bei frutti. Casomai le tracce di ruggine vanno ricercate nel reparto arretrato. E non sono nemmeno pochine. Detto che l’altra sera i campioni d’Italia hanno seriamente rischiato di capitolare in occasione di un paio di ripartenze ben orchestrate dal Catania, va ricordato che nell’anno del primo scudetto la retroguardia juventina venne bucata per ben 20 volte; l’anno scorso è stata colta di sorpresa in 22 circostanze; mentre in questo campionato di reti ne ha beccate già la bellezza di 10: in media una a partita. Dunque, far gol a Buffon non è più l’ardua e titanica impresa di una o due stagioni fa. Può fargliene uno (o più di uno) anche il Parma, al quale, tra un Cassano in versione MVP ed un Parolo inaspettatamente cecchino e capocannoniere Crociato, non mancano le armi per portare almeno un paio di pericoli dalle parti di Bonucci e compagnia difendente. Ma guai a immaginarsi vita facile contro gli uomini di Conte. Ai gialloblu non basterà solamente confidare nelle statistiche tutt’altro che esaltanti della formazione bicampione d’Italia. Dovranno fare molto altro. Per esempio: mettere il guinzaglio a Pirlo che è riuscito a riprendersi il centro dell’universo bianconero; disinnescare l’immenso potenziale offensivo a disposizione di Tevez (e la sua intesa col numero 21); e neutralizzare gli attacchi di Isla, di nuovo sui livelli di Udine dopo una stagione, quella scorsa, passata più in tribuna e in panchina che sul rettangolo di giuoco. Ecco come si può fermare la Juventus. Non pretendiamo che il Parma ci riesca. Ma solo che ci provi. Luca Russo

4 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / ECCO COME SI POTREBBE FERMARE LA JUVE

  • 1 Novembre 2013 in 11:55
    Permalink

    ho il vago presentimento che nelle prossime 4 partite facciamo “0”

    • 1 Novembre 2013 in 12:09
      Permalink

      Che si ‘riesca’ a non far punti contro Juventus, Lazio e Napoli, ci può anche stare (tra numerose virgolette). Ma che si riesca a non farne nemmeno uno pure col Bologna, mi pare francamente improbabile. Comunque, paradossalmente delle prossime tre partite, quella che temo di più è la gara contro la Lazio: ho il sospetto che con Juve e Napoli, un po’ perché hanno la Champions di traverso, un po’ perché durante la sosta avranno diversi giocatori impegnati con le nazionali (più di quelli ‘prestati’ dal Parma, mi pare…), qualche punticino lo si possa raccogliere…

  • 1 Novembre 2013 in 15:27
    Permalink

    Contro la Lazio (dopo la UEFA?)ce la possiamo giocare. Juve e Napoli sono obiettivamente su un altro pianeta

    • 1 Novembre 2013 in 16:02
      Permalink

      L’impegno che dovranno affrontare in EL non mi pare di quelli per cui è necessario schierarsi coi titolarissimi, per dirla alla Mazzarri. E poi, essendo loro reduci da un periodo di vacche magre, direi ridotte quasi all’osso, non vorrei che iniziassero a farle ingrassare proprio contro di noi, che per inciso siamo maestri nel resuscitare squadre in prognosi più che riservata.

I commenti sono chiusi.