mercoledì, Luglio 24, 2024
Il Gallo di CastioneNews

IL GALLO DI CASTIONE / CASSANO VEDE IL VARCO E GONFIA LA RETE, MA NON CE L’AVREBBE MAI FATTA SENZA GLI ALTRI DUE RIPARTITI IN CONTROPIEDE CHE AVEVANO ANCORA FIATO E VOGLIA DI VINCERE

(Il Gallo di Castione) – Non ho mica visto la partita, e lo dico sapendo che non dovrei scrivere del pallone questa domenica, che se non lo dicevo potevo far la figura di un normale incompetente come ce ne son tanti che scrivono di calcio, invece così farò la figura di quello che non ne sa mica, ma da comunque dei giudizi senza aver visto la partita (e la mia unica fortuna è che sono in buona compagnia, perché temo che questo succeda  sometime anche per quello che mi fa perdere le partite del fantacalcio). Mo che strano, direte voi, che uno che si perde le partite giochi al fantacalcio. Vi confesso che gioco in un fantacalcio maggiorenne (nel senso che ha già compiuto 18 anni) e che ho una mia strategia, cioè compro giocatori di nome (in una stupenda annata ebbi Pane, Olive e Cozza) e faccio fare le formazioni a un amica che deve solo scegliere i nomi che la ispirano di più. Beh, tutta sta premessa sul Fantacalcio … arrivo, dal Fantacalcio al Fantantonio. Nell’ultima inerpicante retorica che pubblicammo su cotesto blog di cui riporto il virgolettato: “C’è un solo modo di attirare una donna: essere te stesso oppure essere una scarpa. Ora visto che il Parma non è una scarpa credo che per cambiare il flusso degli eventi (tolta l’ipotesi di munirsi di cornetti, quadrifogli od altri similari talismani) è che il Parma provi a far giocare ogni calciatore nel suo ruolo naturale, quindi adattare gli schemi ai giocatori e non viceversa. Oggi Cassano ha fatto alcune cose interessanti giocando al centro e fornendo assist interessanti ai suoi compagni. Ha giocato quindi dal centrocampo al limite dell’area avversaria, cosa che non gli è concessa se c’è un regista e lui deve giocare all’ala sinistra. Cassani è un terzino di una difesa a 4, Marchionni sta meglio a destra, Sansone è un peccato lasciarlo in panchina.”

Del Fantantonio non scopriamo nulla, ne i limiti atletici (ma è molto meno tortellato di quando è arrivato) ne le genialità del tocco, siano assist o tiri in porta. A posteriori tutti rincorrono i “ve lo avevo detto” perché in Italia siam tutti Mister, ma è curiosa la fortuna. Succede che tu per anni non incontri la fortuna e invece, quando meno te lo aspetti, si presenta al tuo vicino di casa. Così finisci per crederci di meno, a quella fortuna, ed invece di attenderla gli vai incontro. Come dire che invece di armarti di amuleti e portafortuna cerchi in tutti i modi di “cercar fortuna” o di “fare fortuna”.  Nessuno nega che Donadoni da sempre lavori seriamente e con lui la squadra motivata a cogliere attimi di gloria (come la presenza di Parolo in Nazionale e la vittoria al San Paolo). Nessuno chiude gli occhi sull’ennesima merluzzata di Felipe che ci poteva costare uno svantaggio difficile da recuperare. Però il goal (quello l’ho visto) è tutto una sintesi di come a volte si aggiustano le cose. Cambio di Marchionni, ormai spompo, che non era stato fatto in altre partite pur vedendo che non ce la faceva più, e proprio il nuovo entrato recupera palla. Sulla ripartenza partono in tre, quei tre del nuovo schema di attacco, corrono insieme ed allargano la difesa. Cassano vede il varco e gonfia la rete, ma quel varco non lo avrebbe mai avuto senza i due che ci credevano ed avevano fiato e voglia per voler vincere a fine partita (e anche in attacco abbiam visto in passato dei fine partita con l’attaccante esausto che emulava Klaus Dibiasi) .

Ecco, di questa nuova posizione si giova Cassano, che può retrocedere a fare il regista sottraendosi alle cure smaniose del difensore di turno per poi rendersi protagonista di incursioni che divengon letali. Ma si giovano anche gli attaccanti e i centrocampisti che “si buttano dentro” senza palla, perché il geniaccio la palla gliela farà pervenire magicamente. Con le frecce che abbiamo al nostro arco questo può essere il gioco vincente, specialmente al San Paolo, soprattutto in Novembre. Chi può dire se sia la corda a piegare l’arco o l’arco a tendere la corda? Vabbè, dopo sta fantastica parabola (y = ax² + bx + c) non insisterò nell’iperbole (x²/a² – y²/b² = 1 –> b²x²-a²y²=a²b²) di questa fantastica vittoria contro il Napoli, anche perché son negato in matematica, e da sempre quando provavo a studiarla alzavo gli occhi la cielo e vedevo San Gennaro che mi diceva “Cià può fa”. Chissà che la stessa visione non l’abbia avuta Donadoni prima della partita al San Paolo. Probabilmente no, anche perché il Santo in questione parteggia per il Napoli, invece Benitez ha preso sicuramente per buoni i consigli di Sant’Ambrogio.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".