ITALIA-NIGERIA 2-2, PAROLO ENTRA AL MINUTO 53 E INCANTA PER DINAMISMO E INTRAPRENDENZA: TENTA PIU’ VOLTA LA CONCLUSIONE E COGLIE UN PALO

DSCN2215(Luca Russo, immagini da diretta Rai) – Diciamocelo pure: Prandelli può fregarsi le mani e prepararsi al mondiale carioca con un sorriso grande così. Perché l’Italia ha trovato il Gerrard che le serviva, quello che (fortissimamente) voleva. Non è nato a Whiston, ma a Gallarate. Non è del 1980, ma del 1985. Non ha mai vestito la maglia del Liverpool, ma in compenso ha indossato la casacca del glorioso Verona e ora calza quella altrettanto blasonata del piccolo, grande Parma. Non ha ancora vinto una Champions League nella sua già lunga carriera, tutt’al più è riuscito a guadagnarsi una DSCN2224promozione in A col Cesena di Bisoli: il Cesena dei miracoli. E’ Marco Parolo il Gerrard che l’Italia calcistica e il CT Prandelli cercavano. Lo hanno trovato al Craven Cottage di Londra, in quello che io considero lo stadio più bello, caloroso e caratteristico del Regno Unito, e contro la Nigeria, in una delle ultime amichevoli di preparazione al prossimo mondiale. La seconda avventura azzurra di Parolo Gerrard (e non più Iniesta…) comincia al minuto 53, quando dà il cambio nientemeno che al milanista Riccardo Montolivo (una staffetta che sa DSCN2218un po’ di calciomercato…). Non occorrono più di cinque minuti perché la sua avventura diventi quasi una favola. Punizione per l’Italia, calcia Pirlo: la parabola è velenosa, l’estremo nigeriano si oppone come può, sulla sua respinta si catapulta l’incontenibile Parolo che a porta vuota spara clamorosamente alto. Prove tecniche di rete? Così pare. Perché due minuti più tardi è ancora l’indomabile Crociato a sfiorare il gol del nuovo vantaggio italiano: stavolta il sogno (forse inseguito da quando era un bambino) si infrange sul palo. Peccato. Ma Marco non ci sta: lotta, pressa e ricama come se DSCN2232questa fosse la partita più importante della sua carriera. E in fondo, forse, lo è. A due giri di lancette dal novantesimo, ci prova ancora: bordata da fuori area, la traiettoria sembra quella giusta. Ma dopo un difetto di mira ed un palo, ci pensa Enyeama, da poco subentrato a Ejide, ad evitare che Parolo pianti il suo nome nel tabellino dei marcatori. Dispiace. Perché un gol, per la voglia e la determinazione con le quali è entrato in campo, Marco lo avrebbe meritato. Non lo ha trovato. Tuttavia dai quaranta minuti di sostanza e qualità che ha DSCN2229srotolato sul terreno del Craven Cottage, sospetto che abbia cavato una specie di prelazione in vista delle convocazioni per il mondiale del prossimo anno. Magari fosse vero. Intanto, di una cosa son certo: con una Nazionale imbottita di mediani privi di gamba, un incursore come Parolo farebbe decisamente comodo a Prandelli. E poi…e poi le favole più belle deflagrano quando meno te lo aspetti. Vuoi vedere che in una fredda e uggiosa notte di metà autunno l’Italia, più che il suo Gerrard, ha trovato, in Marco Parolo, qualcosa di simile al Paolo Rossi 1982 e al Totò Schillaci 1990? Auguriamocelo. Luca Russo

ITALIA-NIGERIA 2-2 / L TABELLINO

Marcatori: 12′ Rossi, 35′ Dike, 39′ Ameobi, 47′ Giaccherini

ITALIA (4-3-1-2) – Sirigu; Maggio, Ogbonna, Ranocchia, Pasqual; Montolivo (53′ Parolo), Motta (53’’ Pirlo), Giaccherini (77′ Poli); Candreva (66′ Cerci); Rossi (54′ Diamanti), Balotelli. All.: Prandelli

Nigeria (4-2-3-1) – Ejide (66′ Enyeama); Oboabona, Benjamin, Egwuekwe, Kwambe; Onazi, Mikel; Moses, Oduamadi (46′ Ogu), Dike (65′ Musa); Ameobi (66′ Emenike). All.: Keshi.

Ammoniti: Egwuekwe, Ogu, Mikel, Candreva

18 pensieri riguardo “ITALIA-NIGERIA 2-2, PAROLO ENTRA AL MINUTO 53 E INCANTA PER DINAMISMO E INTRAPRENDENZA: TENTA PIU’ VOLTA LA CONCLUSIONE E COGLIE UN PALO

  • 19 Novembre 2013 in 10:40
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    “incanta”, “ParoloGerrard”, “qualcosa di simile al Paolo Rossi 1982 e al Totò Schillaci 1990”, “il Gerrard che l’Italia calcistica e il CT Prandelli cercavano”… suvvia, non le sembra di esagerare? A me non è parso niente di straordinario. Ma probabilmente sono io che non ne capisco granché. Però una cosa la so: una maglia non la si calza, nun se po’ senti’

    • 19 Novembre 2013 in 11:09
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      L’ordine di scuderia impartito ai miei uomini era “celebrare”. Siamo o non siamo amici del Parma?

      Cordialmente

      Gmajo

      • 19 Novembre 2013 in 12:32
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        Al di là degli ordini di scuderia, bisogna riconoscere che Parolo di materiale ce ne ha dato per celebrare la sua prestazione. Se avesse giocato male, o non bene come invece ha fatto ieri sera, non mi sarebbe costato nulla farlo notare. Comunque, se Parolo continua ad offrire prestazioni del genere, prepariamoci a doverne fare a meno in vista del prossimo campionato (che si spera sia di A). Ma ad una condizione: e cioè che lo si venda per non meno di 15 milioni di euro. Perché questo è il suo valore e chi vorrà prenderselo dovrà pagarcelo fino all’ultimo centesimo.

        • 19 Novembre 2013 in 13:10
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          15 milioni di euro. Dailà, Luca… Ma ti dà la provvigione Leonardi?

          Parolo ha quasi 29 anni, va bene la vendemmia tardiva, ma chi li spende quei soldi per un centrocampista che ora sta facendo bene, ma che nell’arco della sua carriera non è mai stato continuo…

          Capisco gli entusiasmi da tifoso, ma quando ci si cimenta come Columnist ci vorrebbe un po’ più di freddezza, perdincibacco!

          Come non si può battezzare uno brocco per una partita, altrettanto vale se si dà del campione.

          Insomma, va bene enfatizzare, ma non esageriamo…

          Cordialmente

          Gmajo

          • 19 Novembre 2013 in 13:15
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            Chi l’avrebbe detto due o tre stagioni fa che Toni, dopo un paio di campionati in ombra, avrebbe fatto il diavolo quattro alla non più verdissima età di 36 anni? Col Verona è già a quota 5 reti in 9 partite. Anche Grosso, tanto per fare un altro esempio, è arrivato al suo top quando stava avviandosi verso i 30. Ci son giocatori che deflagrano tardi. Parolo potrebbe essere uno di questi. E considerate le prestazioni che ci sta offrendo da inizio stagione ad oggi, dovessi venderlo in questo momento, chiederei esattamente 15 milioni di euro. Non una monetina in più, non una in meno.

    • 19 Novembre 2013 in 12:26
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      dal dizionario del Corriere della Sera:

      • v.tr. [sogg-v-arg] Mettere scarpe o guanti SIN infilare

      • v.intr. (aus. avere) [sogg-v-compl.pred] Con valore copul., detto di calzature e indumenti in genere, adattarsi e aderire al corpo secondo una certa modalità: questa scarpa calza come un guanto; il compl. predicativo può essere espresso anche da un avverbio (la scarpa calza male) o da un nome retto da una preposizione (la scarpa calza in modo perfetto); è spesso usato con specificazione della persona: il vestito ti calza perfettamente || fig. c. a pennello (aus. essere), essere appropriato.

      :)…al di là della divagazione lessicale, va detto che l’ottima prestazione di Parolo Gerrard è stata ‘riconosciuta’ non solo dal sottoscritto, ma anche da firme ben più pesanti della mia (che a ben vedere una ‘firma’ manco ce l’ho, visto che sono un signor nessuno). Riporto quanto argomentato da Luigi Garlando, inviato a Londra dalla Gazzetta dello Sport, nel pezzo a margine del 2-2 che l’Italia ha ottenuto ieri sera al Craven Cottage contro le superaquile nigeriane: “Ottima anche la comparsata di Parolo, un aspirante Gerrard che può diventare il prezioso imbarcato dell’ultima ora”. Non è tutto. Nelle pagelle stilate da Massimo Cecchini (La Gazzetta dello Sport), il nostro medianaccio, frutto della fusione di Iniesta e Parolo ( 🙂 ), si è beccato un bel 6.5, e cioè lo stesso voto di colui che i rosei hanno considerato il migliore in campo: Balotelli. Questo il giudizio espresso da Ma.Cecch. sul conto di Parolo: “Ritrova (bene) l’azzurro dopo oltre due anni e un palo gli nega la favola, ma i suoi muscoli al servizio della mediana e il suo tiro in porta, fanno comodo”. Lungi da me credere che la Rosea sia fonte e dispensatrice di verità assolute, ma cominciano ad essere un po’ tanti quelli che pensano che Parolo abbia tutte le carte in regola per partecipare al prossimo mondiale brasiliano. Staremo a vedere. Uno ‘spaccapartite’ come lui, Prandelli non lo aveva ancora trovato.

  • 19 Novembre 2013 in 12:34
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    mi inchino alla Verità

    • 19 Novembre 2013 in 13:07
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      Suvvia…noi italiani ce la caviamo male con gli inchini. Lasciamoli stare 🙂

      Come ho già scritto, non credo che la Rosea sia fonte di verità assolute, né pretendo di esserlo io. Mi pare semplicemente strano che Parolo non sia riuscito a impressionarla. Lei, proprio perché tifoso del Parma, sa che tipo di giocatore è, sa quali sono i suoi pregi, ma dovrebbe conoscerne altrettanto bene anche i limiti. Ed è proprio in virtù dei suoi limiti che il Parolo visto ieri sera avrebbe dovuto stupirla. Io credo che sia all’altezza del prossimo mondiale. Non nelle vesti del titolare, beninteso, ma in quelle dello spaccapartite, ruolo che mi sembra sia fatto su misura per lui. Un mediano di corsa e tiro come Parolo, Prandelli non l’ha mai avuto. De Rossi non ha la stessa gamba, Motta non ha il passo dell’incursore, Montolivo talvolta gioca al rallenty e Marchisio non è ancora al top come nelle ultime due o tre stagioni. Ecco, forse è proprio con lo juventino che il nostro Marco si giocherà, fino all’ultimo minuto utile, la partecipazione al mondiale carioca.

      • 19 Novembre 2013 in 13:20
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        Appunto perché Parolo ha dei limiti che non puoi valutarlo 15 ml a fronte di una prestazione, sia pure buona, in una amichevole azzurra. Dove, peraltro, non mi pare abbia segnato…
        La tua iperbole, Luca, vale quella del Plenipotenziario per i 35 di Paletta…

        Cordialmente

        Gmajo

        • 19 Novembre 2013 in 13:26
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          Io lo valuto 15 milioni a fronte non solo della prestazione in azzurro, ma anche di quelle con la maglia del Parma. Questo signore ha già realizzato 5 reti, le stesse di Higuain, Denis e Gilardino e una in meno rispetto a mister 50 milioni Hamsik. Che abbia dei limiti è evidente. Ma, sempre per fare un esempio, mi pare che ne abbia anche lo slovacco del Napoli. E quest’anno in tanti se ne sono accorti. Però resta pur sempre un topppplayer…:)

          • 19 Novembre 2013 in 13:32
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            Quindi Parolo per te è un top player… Ma chi ti ha dato la patente da Columnist? 🙂

            Gm

  • 19 Novembre 2013 in 12:55
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    Bello prendersi questa piccola rivincita… Quando l’anno scorso ero uno dei pochi che lo difendevano ero preso per matto… Però c’è posto per tutti sul carro 🙂

  • 19 Novembre 2013 in 13:45
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    In questo momento, il nome mi sfugge 🙂

    Parolo non è un top player, ché quelli che lo sono sul serio hanno una valutazione molto più alta di quella che ho attribuito al nostro mediano. Ma…le sue sono prestazioni da top player, sta giocando da top player. Il che non significa che lo sia: ci son top player che per un periodo più o meno breve smettono di offrire prestazioni all’altezza della loro fama (il Messi delle ultime settimane, per esempio), e giocatori normali o leggermente al di sopra della media che per qualche mese indossano la divisa di supereroe. Abbiamo speso 4 milioni (?) per un giocatore, Pabon, a cui non è stato dato il tempo di adattarsi alla massima serie; credo sia ragionevole pretenderne 15 per uno che in serie A ha dimostrato di potere e sapere stare.

  • 19 Novembre 2013 in 15:26
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    Non so se ne valga 8,10 o 15 ma se in nazionale giocano Montolivo, Tiago Motta (che non è neppure italiano) e Aquilani ci può stare anche il Parolo di quest’anno.
    Forse nell’evidenziarne i progressi ed il buon rendimento di questo scorcio di stagione si teme di dover fare un plauso a chi ha deciso di riscattarlo nonostante occorresse un discreto investimento.

    • 19 Novembre 2013 in 15:40
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      La seconda parte della frase potevi risparmiartela…

      Saluti

      Gmajo

  • 19 Novembre 2013 in 16:01
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    Non era certamente rivolta a te, altrimenti sarei stato esplicito come in altre occasioni.
    Una delle poche cose liete di questo inizio deludente è proprio Parolo, almeno di quello rallegriamoci un po. Al di là di Gerrard e dei 15 milioni il pezzo del sig. Russo ci sta tutto. Torneremo sobri dopo Napoli come è giusto che sia.

    • 19 Novembre 2013 in 16:34
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      Nessuno, mi pare, non ha esaltato Parolo per non esaltare Leonardi. Quindi, che tu ti riferisca o meno a me, quella frase è fuori luogo.

      Cordialmente

      Gmajo

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