venerdì, Luglio 19, 2024
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LA SPY STORY SECONDO BENITEZ E DONADONI… Il video della terza parte della conferenza del tecnico crociato e le parole dell’allenatore del Napoli

image(gmajo) – Ogni volta che c’è di mezzo Napoli-Parma salta fuori una spy story.  Proprio noi di  stadiotardini.it relazionammo, un anno fa, dei drastici provvedimenti presi dal Bianco (Danfio Bianchessi, all’epoca nume tutelare di Collecchio) nei confronti di un presunto 007 campano, probabilmente un inviato di Mazzarri, maniacale specialista della materia. A parte la indubbia fama dell’attuale coach interista, l’espulso dell’epoca aveva, un po’ come il sottoscritto, il vizio compulsivo di scattare qualche foto di troppo. Questa serie di clic a ripetizione fu all’origine del suo brusco allontanamento. Al Napoli l’allenatore è cambiato, ora c’è Benitez, che sarà anche il sosia del direttore operativo del Parma Corrado Di Taranto, ma è anche un tecnico internazionale, che non ha precedenti specifici di spionaggio, come il suo predecessore. Ma non si sa mai… Come vi abbiamo raccontato nei giorni scorsi, stavolta ad insospettirsi per un tipo dai mustacchi bianchi imagepresente sulla terrazzina di Collecchio, è stato il braccio sinistro di Pietro Leonardi, Antonino Imborgia, navigato dirigente che pare, al momento il candidato più autorevole per raccogliere l’eredità dello Zar, ove questi passasse davvero al Milan di Barbara Berlusconi, come ipotizzato dalla Gazzetta dello Sport. Oltre a questo ignoto signore, mai visto prima a Collecchio, era presente anche il “Mister di StadioTardini.it”, la nostra firma dotata di patentino, a propria volta gentilmente allontanato, come il presunto partenopeo, per far sì che si serrassero le porte di un allenamento preannunziato a porte aperte.

benitez donadoni slideSulla spy story si sono oggi espressi i due allenatori, Benitez, che se la rideva bellamente (“Parlavate di spie: noi, per prima cosa, pensiamo alla nostra squadra, guardiamo alla nostra squadra, cerchiamo di migliorare la nostra concentrazione all’inizio, all’inizio delle partite pensare cosa dobbiamo fare, e solo dopo guardiamo all’altra squadra. E se devo fare qualche cambio importante, lo faccio con la mia testa senza pensare ad altro”. Fin qui il video di Eurosport, ma su alcuni siti campani, salvo contraffazioni, si legge anche: “Se proprio volessi mandare qualche spia sceglierei qualcuno di alto livello in modo da darmi indicazioni significative. Tuttavia sui giornali non si è letto nulla, quindi la spia forse non era molto valida…”) e Donadoni, di cui sotto trovate la trascrizione del dialogo su questo tema con Paolo Grossi della Gazzetta di Parma.

Paolo Grossi (Gazzetta di Parma) – E’ il secondo anno consecutivo che alla vigilia di Napoli-Parma c’è una specie di una presunta spy-story su qualcuno che va ad osservare gli allenamenti dell’altro. E allora mi chiedo: cosa si va a cercare? Perché capisco, magari, il posizionamento sui piazzati, che conoscendole un po’ prima consente di studiare le contrarie; ma cosa può interessare? La formazione? E soprattutto: anche voi cercate di conoscere in anticipo le mosse altrui?

“Nel caso specifico non c’è proprio niente: alle volte è possibile che ci siano persone, tra i tifosi che vengono a vedere gli allenamenti che spesso, anzi, quasi sempre, sono aperti alla gente, alle volte succede che a qualcuno gli si possa chiedere chi sia. E questo è stato, né più né meno, quello che è successo. Abbiamo chiesto, semplicemente, a una persona chi fosse – tra l’altro io non c’ero, e la cosa mi è stata raccontata dopo – e questa persona ha pensato bene di togliere il disturbo e andare via. Niente più di questo. Se poi qui si creano gli 007… Ma è una cosa che a me, personalmente, non disturba per nulla…”

Paolo Grossi (Gazzetta di Parma) – Ma la mia domanda non era tanto sull’episodio, perché poi ognuno, a casa sua, si comporta come crede. Ma cosa può spingere una società a farlo? Cosa si va a cercare?

“Io credo che non ci sia nulla da parte di una società, ma magari l’allenatore pensa di poter avere qualche vantaggio: è chiaro che se io so che domani il Napoli gioca con una formazione piuttosto che un’altra, questo può essere, fra virgolette, un piccolo vantaggio che io posso avere, come il modulo tattico, oppure sapere qualche altro particolare o dettaglio che poi non si discostano più di tanto dalle analisi che uno può fare delle parti precedenti per raccogliere qualche dato in più. Però magari c’è qualche allenatore che pensa che curiosando si possa avere qualche vantaggio, ma, onestamente, io trovo abbastanza limitativa la cosa”.

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Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

Un pensiero su “LA SPY STORY SECONDO BENITEZ E DONADONI… Il video della terza parte della conferenza del tecnico crociato e le parole dell’allenatore del Napoli

  • Gabriele

    Tra un po ci vorrà la tessera anche per gli allenamenti..
    Deve essere gratificante intervistare Donadoni

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