martedì, Maggio 21, 2024
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LE DIMISSIONI DI GALLIANI ANTICIPANO IL POSSIBILE TRASFERIMENTO DI LEONARDI AL MILAN GIA’ A GENNAIO?

(gmajo) – “Nelle ultime ore si sono diffuse voci su un possibile trasferimento di Leonardi al Milan già a gennaio, visto che proprio questa mattina Adriano Galliani ha annunciato le proprie dimissioni per il 12 dicembre dopo la sfida contro l’Ajax di Champions. In realtà Leonardi, se dovesse essere lui come pare il dirigente scelto dalla proprietà rossonera per il futuro del Milan, non abbandonerà il Parma a campionato in corso, ma eventualmente se ne andrà a fine stagione”. Parole di Michele Angella, dal TG di Teleducato. L’addio di Galliani al Milan non è certo un fulmine a ciel sereno, giacché da settimane si sa che il suo cranio viaggia mozzato sul vassoio tenuto in mano da Barbara Berlusconi, nonostante papà Silvio spingesse per un divorzio soft da quello che è stato uno dei suoi più fidati collaboratori di sempre e che non a caso vorrebbe coinvolgere in Forza Italia. Del resto anche nei momenti più bui il Plenipotenziario rossonero (l’espressione Plenipotenziario che io ho riciclato per Leonardi, è sempre stata affibbiata dai media a Galliani: sta a vedere che ho portato fortuna al Leo al punto da fargli ereditare la carica di Galliani al Milan…) ha ribadito la sua fedeltà al Berlusca che sarà sempre il suo presidente e anche oggi, nel giorno delle improvvise (quelle sì) dimissioni, non è venuto meno il sentimento per il capo-famiglia, nonostante i dissapori con la figliuola.”Il mio affetto per il presidente Berlusconi è immutato e immutabile” ha chiarito imageGalliani, che ha comunicato le sue intenzioni a Bruno Ermolli, che la edizione on line della Gazzetta dello Sport definisce il “grand commiss” di Berlusconi: “Bruno è la persona deputata a questa vicenda. Non ho voluto disturbare il presidente”. Ma le altre dichiarazioni dettate all’ANSA da Galliani non sono certo nel nome del fair play: “Ho subìto un grave danno d’immagine”,”Lascio, con o senza accordo sulla buonuscita. Sono offeso, non è così che si opera il ricambio generazionale, lo si fa con eleganza. Mi dimetto per giusta causa nei prossimi giorni, forse aspetto la sfida di Champions con l’Ajax. Comunque non mi faccio rosolare”. Da settimane proprio il principale quotidiano sportivo nazionale (compreso stamani in un servizio pubblicato a pagina 3) ha indicato, tra le altre, la pista Pietro Leonardi quale possibile direttore sportivo dei rossoneri identificato da BB, anche se il tutto avrebbe dovuto concludersi in giugno. Ma i malesseri in casa Milan – culminati con l’annunzio odierno di Galliani – potrebbero innestare una clamorosa anticipazione di tempi: come riferito da Michele Angella, soprattutto a Milano, già impazzano le voci di un possibile immediato arrivo – comunque prima del mercato di gennaio – di Pietro Leonardi. Il conduttore di Calcio & Calcio, però, ha anche frenato, asserendo che Leonardi resterà a Parma almeno fino alla fine della stagione. Immagino si tratti di una sua sensazione, giacché dichiarazioni ufficiali il Sommo Dirigente non ne sta rilasciando da tempo. Va da sé, però, che se il Milan gli ponesse come conditio sine qua non il trasferimento immediato, Leonardi potrebbe avere una grave crisi di coscienza, ben sapendo che non sarebbe il massimo se salutasse la compagnia a lavori non ancora conclusi, e con in vista una sessione in cui, più che mai, sarà necessaria la sua opera non solo per far le nozze coi fichi secchi per gli aggiustamenti della rosa, ma soprattutto per reperire, con cessioni importanti, anche le risorse per il prosieguo della stagione, dopo un mercato estivo – peraltro con la benedizione del CdA – improntato ad assemblare una squadra che onorasse il Centenario, con tanto di candelina Cassano. Ghirardi, in caso di immediato abbandono, giustamente potrebbe sentirsi tradito, anche perché indubbiamente si troverebbe in difficoltà, nonostante tutti siano utili e nessuno indispensabile, ma la successione di Leonardi non è una cosa di poco conto da risolvere immediatamente. E’ stata una strana settimana quella che si sta concludendo: anziché poter gioire, finalmente, per il ritorno alla vittoria in trasferta, peraltro sul difficile campo di Napoli, i tifosi si sono preoccupati sul futuro del club, sia per il possibile commiato da Leonardi, sia per le sibilline e allarmistiche dichiarazioni di Ghirardi alla Feltrinelli (“Godiamoci quest’anno, c’è una crisieconomica forte, per il futuro si vedrà”). Va da sé che sia i salotti televisivi (anche Bar Sport, veh, mica solo il vascello pirata del capitan Angella), sia la imageGazzetta di Parma, abbiano dedicato spazio a quella che Sandro Piovani ha definito “la crisi del settimo anno”. In realtà, di mal di pancia, Tom Ghirardi ne aveva fatti registrare anche in passato, tutti però poi risoltisi felicemente, anche se stavolta c’è quella pesantissima spada di Damocle Leonardi sul capo e la calda pista cinese. Come avrà reagito lo spogliatoio dinnanzi a tutte queste interferenze? roberto donadoni 3StadioTardini.it  lo ha chiesto a  Roberto Donadoni durante il  question time odierno: “C’è stata qualche interferenza all’esterno, ma a noi dell’esterno, in parole povere, ci interessa poco. E quindi abbiamo vissuto la nostra settimana con la soddisfazione di chi ha fatto una buona partita e un buon risultato, però niente di più di questo. A me, personalmente, non tange, quindi sono cose che lasciano il tempo che trovano”.

Gabriele Majo

Gabriele Majo, 60 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".

9 pensieri riguardo “LE DIMISSIONI DI GALLIANI ANTICIPANO IL POSSIBILE TRASFERIMENTO DI LEONARDI AL MILAN GIA’ A GENNAIO?

  • Faccio notare però che su altri siti si prendono in considerazionie altri direttori sportivi come Sabatini, Pradè ma non Leonardi.

    • Va bene, Marco 3 (ce ne sono altri 2 abituali: diciamo che su stadiotardini.it vanno di moda gli evangelisti, giacché anche di Luca ne abbiamo a bizzeffe), prendiamo atto delle indicazioni degli altri siti, ma reputo la GdS più autorevole. Anche se la stessa rosea quei nomi li ha fatti pure lei. Tuttavia il più citato è Leonardi che appare decisamente in pole position.

      Grazie

      Cordialmente

      Gmajo

  • se e’ in pole position e’ merito della red bull

  • Vladimiro

    Ho sentito dire in giro che Schianchi potrebbe essere il nuovo responsabile della comunicazione del Parma. Mi sembrerebbe piuttosto strano, non credo che lascerebbe la Gazzetta dello Sport. Majo ne sa qualcosa?

    • Onestamente, Vladimiro, mi pare una bufala. Per lo meno – al di là della stima che Leonardi ha per lui (ma il Leo non è in partenza per Milano?), mentre mi pare meno intenso il feeling con Ghirardi (ma non sono in arrivo i cinesi?) – non ritengo razionalmente possibile che uno, manco cinquantenne, rinunzi allo stipendio sicuro “a vita” da dipendente della GdS (al di là della crisi economica che ha colpito anche il quotidiano rosa), per accettare una consulenza a tempo in una società di calcio, dove gli addetti stampa, parlo in generale, vengono fagocitati come gli allenatori.

      Vedremo che sviluppi societari ci saranno – al di là della ridda di ipotesi, al momento non c’è certezza alcuna – però, piuttosto, ho il timore che anche il Parma possa prima o poi entrare in orbita nella Galassia Criscitiello. Il direttore di TMW, attraverso la propria società di comunicazione Micri Communication, che già cura la comunicazione per alcune società di calcio tra cui l’Udinese (ma guarda un po’…), il Novara e il Padova, società amica dei crociati (al link che segue, in proposito, si potrà fare una edificante lettura: http://www.padovagoal.it/2013/11/28/padova-tribuna-fattori-penocchio-criscitiello-valentini-la-nostra-opinione/ . Tra l’altro, diciamo, che a parte i riferimenti a Criscitiello, si ha la sensazione di una tifoseria che si muova da tifoseria…).
      Io reputo che ci sia un palese conflitto di interessi: come può essere obiettiva l’informazione dei media diretti da Criscitiello quando tratta di squadre che lo pagano per occuparsi della comunicazione? Mi chiedo dove siano l’Ordine dei Giornaliti e tutte le emanazioni, Ussi inclusa, che finora hanno tenuto gli occhi ben chiusi e serrati su questo tipo di fenomeno. Alla faccia della deontologia professionale! Non a caso in uno dei suoi ultimi editoriali l’ex enfant prodige Criscitiello ha dedicato la chiusura proprio al Padova, in difesa dei dirigenti (a lui piuttosto cari, diciamo così per formazione”) a suo dire aggrediti in un autogrill dopo la trasferta di Bari. In quella occasione aveva tirato la giacchetta al presidente dei cadetti Abodi, affinché intervenisse a tutela del Padova. Posto che potesse anche avere ragione (quando si tratta di combattere la violenza sono anch’io in prima fila) parlava da curatore della comunicazione del Padova o da giornalista? I due ruoli dovrebbero essere ben distinti, ma, purtroppo – in questo calcio decadente, specchio di questa epoca decadente – ai furbi è consentito di tutto e di più. Io sarò anche un coglione, ma mi vanto, per la mia pulizia intriore: a suo tempo quando mi venne offerto di curare la comunicazione del Parma, senza che qualcuno me lo chiedesse, ma appunto per rispetto della deontologia, rinunziai a tutte le varie collaborazioni giornalistiche che faticosamente ero riuscito a mettere insieme in vent’anni di carriera (Tuttosport, Repubblica, Radio Capital, etc.), collaborazioni che poi, una volta concluso il mandato, non riuscii più, ovviamente, a recuperare, giacché andarono ad altri colleghi. Quando feci quella scelta, nel post crac Parmalat, non avevo neppure la sicurezza che la carica offertami potesse durare più di qualche mese, come onestamente mi era stato rimarcato all’atto di avvio, visto che non si sapeva che futuro avrebbe potuto avere la squadra di pallone, durante il tentativo di salvataggio. Avrei potuto tenere i piedi in due scarpe, accettando l’incarico e continuando a scrivere o a collaborare con le radio, ma me ne sono ben guardato: come avrei potuto essere credibile? Ho rischiato, mollando tutto come San Francesco, e per alcuni anni sono stato ripagato positivamente per quell’atto coraggioso, ma dovuto. Fino a un brutto giorno in cui il rapporto è terminato, lasciamo qui perdere il perché. Se avessi optato per una scelta alla Criscitiello, forse, avrei mantenuto quei posti, e non mi sarei trovato in gravi difficoltà una volta cessato il mio lavoro al Parma. Ma tant’è.
      Cordialmente
      Gmajo

        • Io non penso, Filippo, che il Parma, o chicchessia, abbia bisogno di difese mediatiche. Anche perché, nel caso delle squadre di calcio, quel che conta è il calcio. Tutto il resto sono quisquilie. E poi non è che stessimo parlando di Sky o Mediaset, e Sport 1 dovrà mangiarne di minestra prima di raggiungere Sportitalia…

          Posto che le mie sensazioni sul possibile arrivo di Criscitiello sono basate sul nulla o su delle sensazioni (e cioè la strana successione di smentite o notizie del Parma diffuse attraverso TMW, e non attraverso i i propri canali ufficiali, a partire dalla risposta ai due “sciagurati” che volevano il chiarimento con Donadoni, alla mezza rettifica di Ghirardi sulle sue allarmistiche parole pronunziate alla Feltrinelli), e che ho avanzato l’ipotesi solo in sede di risposta a una domanda del lettore Vladimiro circa Schianchi, personalmente non sarei affatto favorevole a questo tipo di situazione per le motivazioni che ho esposto nel commento precedente. Sono contrario ai conflitti di interesse.

          Cordialmente

          Gmajo

  • Direttore,
    Ci metto su una cena su Leonardi non a Milano. Che se ne vada da Parma puo’ essere ma a Milano a duscutere giornalmente con Lasy B, Fenucci, Uva e qlc altro pisquano.
    E Criscitello e un noto parac

    • Io mica ho scommesso che il Leo va al Milan. Da cronista sto doverosamente seguendo la situazione. Non penso di essermi sbilanciato in affermazioni perentorie (alla Saltimbanco). Ritengo l’ipotesi plausibile, quello sì, come ritengo plausibili le sue controdeduzioni. Ma un dirigente come Leonardi, che è un lusso per il Parma, prima o poi dovrà fare il salto di qualità, anche se questo comporta dire qualche signorsì in più che a Parma dove fa un po’ quello che vuole…

      Cordialmente

      Gmajo

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